{"id":10295,"date":"2022-10-10T11:06:37","date_gmt":"2022-10-10T09:06:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sihta.it\/web\/?page_id=3049"},"modified":"2026-05-05T18:35:42","modified_gmt":"2026-05-05T16:35:42","slug":"comunicati-stampa-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.sihta.it\/site\/comunicati-stampa-2\/","title":{"rendered":"Comunicati stampa"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; admin_label=&#8221;section&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row column_structure=&#8221;3_4,1_4&#8243; admin_label=&#8221;row&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;3_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_post_title meta=&#8221;off&#8221; featured_image=&#8221;off&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.5&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_level=&#8221;h2&#8243; title_font=&#8221;|700||on|||||&#8221; title_text_align=&#8221;left&#8221; title_text_color=&#8221;#474747&#8243; title_font_size=&#8221;30px&#8221; title_line_height=&#8221;1.2em&#8221; meta_text_align=&#8221;left&#8221; custom_margin=&#8221;||20px||false|false&#8221; custom_padding=&#8221;||||false|false&#8221; global_module=&#8221;11510&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p>C STAMPA<\/p>\n<p>[\/et_pb_post_title][et_pb_text admin_label=&#8221;Text&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<p class=\"xmprfx_MsoNormal\" style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><strong><span style=\"color: #333333;\">Roma, 9 settembre 2024<\/span>\u00a0<span style=\"color: #008000;\">Giandomenico Nollo (SIHTA): la prevenzione \u00e8 un tema decisivo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"xmprfx_MsoNormal\" style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><strong>Giandomenico Nollo, presidente SIHTA, ha preso parte oggi all\u2019incontro di presentazione del libro \u201cIl valore sanitario, economico e sociale della vaccinazione universale contro l\u2019HPV in Italia\u201d<span class=\"xmprfx_apple-converted-space\">\u00a0&#8211;\u00a0<\/span>a cura del<span class=\"xmprfx_apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Prof. Francesco Saverio Mennini, Capo dipartimento al Ministero e past president SIHTA, e sottolineando il ruolo cruciale della prevenzione e del metodo decisionale. \u201c<i>Servono conoscenza e comunicazione tra tutte le parti in gioco<\/i>\u201d.<\/strong><b><\/b><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><b><i>Roma, 9 settembre.<\/i><\/b>\u00a0Giandomenico Nollo, presidente della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment (SIHTA) \u00e8 intervenuto ieri a Roma, nel corso dell\u2019evento di presentazione della monografia<b>\u00a0\u201cIl valore sanitario, economico e sociale della vaccinazione universale contro l\u2019HPV in Italia\u201d<\/b><span class=\"xmprfx_apple-converted-space\">\u00a0&#8211;\u00a0<\/span>a cura del<span class=\"xmprfx_apple-converted-space\">\u00a0<\/span><b>Prof. Francesco Saverio Mennini<\/b>, Capo del Dipartimento della Programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del Servizio Sanitario Nazionale, Ministero della Salute. (evento promosso da Edra presso la Sala Piccinno del Ministero della Salute).<br \/>Il presidente Nollo ha quindi colto l\u2019occasione per ribadire il valore assoluto della prevenzione e in particolare della vaccinazione per la salute dei cittadini e la crescita del sistema paese.<br \/>Un tema, quello delle politiche della prevenzione per il quale Nollo non manca di sottolineare come \u201c<i>Decisivo anche per questa tecnologia un approccio alla decisione che si basi sulle evidenze scientifiche e documentali. La prevenzione in tutte le sue articolazioni presenta infatti tutte le caratteristiche di una moderna tecnologia per la salute e come tale richiede, per la sua applicazione efficace, l\u2019integrazione del principio attivo (molecola tecnologia) con il modello organizzativo e un dialogo attento e appropriato tra i diversi attori. Ancora una volta<\/i>\u00a0\u2013 conclude Nollo &#8211;\u00a0<i>servono Conoscenza<\/i>\u00a0(evidenze scientifiche, Dati multi-dominio)\u00a0<i>e Comunicazione<\/i>\u00a0e\u00a0<i>che questi si sviluppino grazie e attraverso la collaborazione tra tutti gli attori della filiera:<\/i>\u00a0<i>dalla ricerca e sviluppo, ai decisori senza tralasciare il cittadino<\/i>\u201d.<br \/><i><\/i>Tutti temi che saranno affrontati, analizzati e dibattuti nel corso del\u00a0<b>prossimo Congresso Nazionale SIHTA \u201cComunicare la Conoscenza. L\u2019agire Consapevole\u201d che si terr\u00e0 a Roma dal 5 al 7 novembre p.v.<\/b><\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_divider _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_divider][et_pb_text admin_label=&#8221;Text&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<p class=\"xmprfx_MsoNormal\" style=\"text-align: left;\"><b>Roma, 10 luglio 2024 <span style=\"color: #008000;\">Payback DM. Nollo (SIHTA): ora si apra un tavolo di concertazione<\/span><\/b><b><\/b><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><i>\u201cLa delibera della Consulta scrive la parola \u2018fine\u2019 ad una lunga partita giudiziaria, ma di certo non risolve un problema, complesso, che resta in campo e che ora sar\u00e0 con ogni probabilit\u00e0 la politica a dover risolvere.\u00a0 Se da un lato la pronuncia della Suprema Corte parla di una norma contenente \u2018criticit\u00e0\u2019, ma non \u2018irragionevolezza\u2019, dall\u2019altra resta infatti una filiera in stato di shock che ora rischia di essere messa in ginocchio dal provvedimento e che invoca soluzioni estreme pur di rivendicare il suo diritto ad esistere.<br \/><\/i><i><\/i><i>Le aziende da un lato, il Diritto dall\u2019altro. Ed in mezzo una chiara, cristallina, necessit\u00e0 di concertazione. <\/i><i>Servono urgentemente misure contenitive per l\u2019immediato e una strategia sostenibile per il futuro. <\/i><i>L\u2019auspicio, per il bene di tutti, \u00e8 che\u00a0<b>si apra subito un tavolo di concertazione\u00a0<\/b>in cui trovare una via di rientro che salvaguardi tanto i bilanci delle Regioni quanto quelli delle imprese e che nel contempo\u00a0<b>si pensi seriamente ad elevare i tetti di spesa oramai palesemente superati dagli attuali standard di cura<\/b>. <\/i><i>Nessuno pu\u00f2 permettersi di perdere questa partita perch\u00e9 all\u2019orizzonte si intravede gi\u00e0 chiaramente il configurarsi di uno scenario irricevibile: la perdita di molti posti di lavoro, un depauperamento dell\u2019offerta pubblica con conseguenti minori servizi al cittadino ed un deciso passo indietro sulla competitivit\u00e0 industriale. Un colpo mortale al nostro sistema e al nostro Paese\u201d.<\/i><\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_divider _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_divider][et_pb_text admin_label=&#8221;Text&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><b>Roma, 10 luglio2024 <\/b><span style=\"color: #008000;\"><strong>Giandomenico Nollo, presidente della Societ\u00e0 italiana di Health Technology Assessment (SIHTA) ha preso parte oggi all\u2019evento promosso da Altems Advisory dal titolo<span class=\"xmprfx_apple-converted-space\">\u00a0<\/span>\u201c<u>Digitalizzazione Umana: dati, economia ed etica per una visione futura del SSN<\/u>\u201d<span class=\"xmprfx_apple-converted-space\">\u00a0<\/span>svoltosi oggi a Roma presso<span class=\"xmprfx_apple-converted-space\">\u00a0<\/span>l\u2019Auditorium dell\u2019Ara Pacis.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Quella che si \u00e8 celebrata oggi \u00e8 una preziosa occasione di confronto dalla quale \u00e8 chiaramente emerso \u201c<i>il pressante bisogno di aggiornare le nostre metodologie di valutazione per adeguarle alla velocit\u00e0 di cambiamento di queste tecnologie, cambiamento nelle prestazioni e cambiamento nelle applicazioni<\/i>\u201d.<br \/>\u201c<i>Ma soprattutto<\/i>\u00a0\u2013 prosegue Nollo &#8211;\u00a0<i>dobbiamo, rivedere le scale di priorit\u00e0 portando l\u2019aspetto etico ai primi posti della valutazione, in particolare ponendola come elemento prioritario nel processo di sviluppo dell\u2019innovazione. Se dobbiamo mettere la Hta nei processi di progettazione della tecnologia, dobbiamo porre l\u2019etica al primo posto nel processo decisionale, ce lo chiede l\u2019Ai Act, ce lo suggerisce il santo Padre, ce lo deve imporre la nostra coscienza di ricercatori, e di sviluppatori<\/i>\u201d.<br \/>\u201c<i>Le tecnologie digitali, sempre pi\u00f9 pervasive e la Intelligenza Artificiale prima tra queste, sono<\/i>\u00a0\u2013 conclude Nollo &#8211;\u00a0<i>tecnologie potenti, siamo quindi chiamati a maneggiarle con cura, ponendo il rispetto dei diritti dei cittadini, la trasparenza e la sostenibilit\u00e0 etica, ambientale, sociale al centro delle nostre valutazioni<\/i>\u201d.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: left;\">[\/et_pb_toggle][et_pb_divider _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_divider][et_pb_text admin_label=&#8221;Text&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<p class=\"xmprfx_MsoNormal\" style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><b><strong>Roma, 17 luglio 2024 <\/strong><span style=\"color: #008000;\">Giandomenico Nollo (SIHTA),<\/span><\/b><span style=\"color: #008000;\"><b>\u00a0la sostenibilit\u00e0 come dimensione per l\u2019HTA<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"xmprfx_MsoNormal\" style=\"text-align: left;\"><strong>Il presidente della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment (SIHTA),\u00a0Giandomenico Nollo, ha partecipato questa mattina alla sessione\u00a0<u>HTA, tra tecnologie biomediche e sostenibilit\u00e0, economia circolare e green healthcare,\u00a0<\/u>organizzata nel corso del Convegno nazionale AIIC (Associazione Italiana Ingegneri Clinici) in corso a Roma.<\/strong><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<p>\u201c<i>Oggi<\/i>\u2013 afferma Nollo &#8211;\u00a0<i>appare quantomai opportuna una fattiva convergenza dei temi di HTA, value base healthcare e needs assessment, al fine di postulare un paradigma omogeneo basato sulle prove di efficacia, sulle esigenze dei pazienti e sulla visione dei professionisti<\/i>\u201d.\u00a0\u201c<i>Occorre coltivare uno sguardo prospettico<\/i>\u00a0\u2013 conclude Nollo &#8211;\u00a0<i>che ponga l\u2019attenzione sui temi della sostenibilit\u00e0 declinata nelle sue tre dimensioni: economica, organizzativa e ambientale per governare i processi di trasformazione in atto e garantire un ambiente e un servizio sanitario migliore per noi e per chi verr\u00e0 dopo di noi<\/i>\u201d.<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_divider _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_divider][et_pb_text admin_label=&#8221;Text&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: left;\"><span style=\"color: #333333;\"><strong>Roma, 23 novembre 2023<\/strong><\/span><span style=\"color: #008000;\"> <strong>Il Tar del Lazio sul Payback. Nollo (SIHTA): Ora mettiamoci alla ricerca di una soluzione pi\u00f9 equa<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Giandomenico Nollo, presidente SIHTA commenta la decisione presa del TAR del Lazio sottolineando l\u2019urgenza di tornare a ragionare su soluzioni alternative ad un provvedimento, il Payback, che cos\u00ec congeniato \u00e8 senza dubbio da considerarci iniquo.<\/strong><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<p>Giandomenico Nollo, presidente della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment (SIHTA), commenta la decisione con cui il TAR ha sollevato una questione di legittimit\u00e0 costituzionale sul Payback.<br \/>\u201cSihta ha sempre avuto a cuore il servizio sanitario nazionale, la salute dei cittadini e lo sviluppo delle medie e piccole imprese italiane che producono innovazione. La soluzione del payback, che non possiamo far altro che chiamare pasticcio, non fa bene di certo a nessuno di questi tre elementi..<br \/>Credo sia giunto il momento di provare con tutte le nostre forze a trovare una soluzione equa che tenga conto tanto dell\u2019equilibrio del bilancio dello Stato, quanto della sopravvivenza delle piccole e medie imprese.<br \/>Ora occorre quindi guardare al futuro partendo con il constatare che i tetti di spesa sono inadeguati e che quello proposto \u00e8 un tipo di approccio iniquo che determina diseguaglianze tra Regioni che privilegiano la sanit\u00e0 pubblica rispetto a quelle guardano maggiormente al privato. A scapito delle prime.<br \/>Senza attendere il giudizio in merito alla costituzionalit\u00e0, \u00e8 dunque giunto il tempo di sedersi al tavolo e ragionare\u201d.<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_divider _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_divider][et_pb_text admin_label=&#8221;Text&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #595858;\">Arezzo, 22 novembre 2023 <\/span>La Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment ha partecipato ieri ad una importante sessione del Forum Risk Management di Arezzo dedicata al tema della Nuova Governance dei Dispositivi Medici e Sostenibilit\u00e0. Nutrita la partecipazione e importanti i relatori intervenuti tra i quali ricordiamo esponenti istituzionali del Ministero della Salute, Consip, Amministrazioni Regionali, Conferenza Stato regioni e di Agenas.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: left;\"><strong>Giandomenico Nollo, presidente SIHTA: \u201cLa speranza \u00e8 che lo sviluppo di una vera e propria cultura dell\u2019HTA sia ora favorito da una virtuosa sinergia tra strategie europee e nazionali. Non possiamo permetterci di perdere questa occasione\u201d.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: left;\">Ieri, di fronte alla platea del Forum Forum Risk Management di Arezzo, si \u00e8 svolta una sessione dedicata alla Nuova Governance dei Dispositivi Medici e Sostenibilit\u00e0 che ha visto la partecipazione di SIHTA accanto a referenti istituzionali afferenti al Ministero della Salute, Consip, Amministrazioni Regionali, Conferenza Stato regioni e Agenas.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Nuova Governance dei Dispositivi Medici e Sostenibilit\u00e0.\u00a0<\/strong><\/span><br \/><span style=\"color: #008000;\"><strong>Nollo (SIHTA): il momento \u00e8 ora\u00a0\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment ha partecipato ieri ad una importante sessione del Forum Risk Management di Arezzo dedicata al tema della Nuova Governance dei Dispositivi Medici e Sostenibilit\u00e0.. Nutrita la partecipazione e importanti i relatori intervenuti tra i quali ricordiamo esponenti istituzionali del Ministero della Salute, Consip, Amministrazioni Regionali, Conferenza Stato regioni e di Agenas.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: center;\"><strong>Giandomenico Nollo, presidente SIHTA: \u201cLa speranza \u00e8 che lo sviluppo di una vera e propria cultura dell\u2019HTA sia ora favorito da una virtuosa sinergia tra strategie europee e nazionali. Non possiamo permetterci di perdere questa occasione\u201d.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Arezzo, 22 novembre.<\/strong>\u00a0Ieri, di fronte alla platea del Forum Forum Risk Management di Arezzo, si \u00e8 svolta una sessione dedicata alla Nuova Governance dei Dispositivi Medici e Sostenibilit\u00e0 che ha visto la partecipazione di SIHTA accanto a referenti istituzionali afferenti al Ministero della Salute, Consip, Amministrazioni Regionali, Conferenza Stato regioni e Agenas.<br \/>Molti gli elementi chiave emersi dalla discussione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><u>REGOLAMENTO EUROPEO PER I DM<\/u><\/strong><strong>.<\/strong>\u00a0In primis il Nuovo regolamento Europeo per i DM che ancora richiede qualche lavoro di aggiustamento e adeguamento delle scadenze previste per mantenere operativo il parco DM, stante la difficolt\u00e0 a portare a certificazione oltre un milione di DM oggi a catalogo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><u>HTA.<\/u><\/strong>\u00a0\u00a0Sull\u2019Health Technology Assessment sono tutti d\u2019accordo nel sottolineare che\u00a0siamo ad un punto cruciale determinato dall\u2019avvio del Programma Nazionale HTA dei DM e dall\u2019attuazione del Regolamento Europeo per l\u2019HTA dei DM. Il piano di lavoro dei due assetti normativi sulla valutazione delle tecnologie sanitarie \u00e8 ovviamente sinergico e mutuamente funzionale.. La sfida di oggi \u00e8 importante e ambiziosa, e richiede di attivare la rete di centri collaborativi, l\u2019intervento proattivo delle regioni e la regia di una cabina nazionale per l\u2019HTA.\u00a0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Su questo tema in particolare \u00e8 intervenuto\u00a0<u><strong>Giandomenico Nollo, Presidente della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment (Sihta)<\/strong>,<\/u>\u00a0che sottolinea l\u2019impegno profuso in questi anni da Sihta per lo sviluppo della cultura della HTA in Italia e per il suo ingresso a pieno titolo nel processo di governo del SSN. \u201cLa speranza \u2013 commenta Nollo &#8211; \u00e8 che oggi, con la sinergia tra strategie europee e nazionali si possa guardare alla concretizzazione di questo impegno. Tuttavia, molto \u00e8 il lavoro che rimane da fare soprattutto per evitare di sprecare questa grande occasione. Dobbiamo diffondere la cultura dell\u2019HTA a tutti i livelli, dai cittadini ai decisori, dobbiamo lavorare rapidamente e con metodo per costruire le competenze necessario per produrre report di HTA ma anche, e soprattutto, per implementare le raccomandazioni che dai report derivano. L\u2019innovazione va infatti inserita con attenzione e metodo nei percorsi di cura, gli esiti vanno misurati e le eventuali azioni correttive tempestivamente attivate. Senza questo passaggio il processo di valutazione dell\u2019innovazione risulta monco e inefficace. Per farlo servono competenze di gestione e analisi, servono nuovi cavalieri per la ricerca del\u00a0<em>Sacro Graal<\/em>\u00a0dei real world data. Ma anche questo non basta perch\u00e9 all\u2019orizzonte si profilano importanti innovazioni: l\u2019intelligenza artificiale, le terapie digitali, l\u2019editing genetico, per citarne alcune. Gli attuali strumenti di HTA, sviluppati per farmaci e dispositivi affatto difformi, con tempi di sviluppo e maturit\u00e0 fortemente diversi non sono direttamente applicabili a queste tecnologie in tumultuoso sviluppo. Anche su questo dovremo lavorare. Sihta c\u2019\u00e8 &#8211; ha concluso il Presidente &#8211; e su questi temi far\u00e0 la sua parte\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>PAYBACK.<\/strong>\u00a0Altro tema centrale della conferenza \u00e8 stata la discussione sul payback, tema introdotto da un\u2019accorata relazione del Presidente uscente di Confindustria DM, Massimiliano Boggetti, ieri al suo ultimo intervento pubblico in questa veste. Il Forum \u00e8 stata l\u2019occasione per presentare i risultati di un gruppo di lavoro coordinato dal Past Presidente Sihta Pietro Derrico, gruppo di lavoro\u00a0<span style=\"text-decoration: line-through;\">e<\/span> attivato per un\u2019analisi operativa e comparata con altri paesi a noi vicini (Germania e Francia) e per la proposizione di ragionevoli proposte di uscita da questo vicolo cieco che vede da un lato il governo impegnato a salvaguardare i conti dello Stato e dall\u2019altro le imprese italiane seriamente preoccupate per un sostanziale prelievo fiscale retroattivo e capace di mettere in seria crisi molte PMI.\u00a0<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_divider _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_divider][et_pb_text admin_label=&#8221;Text&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #333333;\">Siviglia, 22 novembre 2023<\/span>\u00a0<\/strong><span style=\"color: #008000;\"><strong>Giandomenico Nollo, presidente SIHTA, a Siviglia per il\u00a0\u201cFrom Theory to Practice: Implementing the EU Health Technology Assessment Regulation\u201d\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Un importante evento organizzato dalla Commissione Europea per discutere di come il regolamento europeo di HTA possa divenire strumento per migliorare la salute dei cittadini europei e per lo sviluppo dell\u2019innovazione tecnologica.<br \/><\/strong>Giandomenico Nollo: \u201cPi\u00f9 di 100 delegati in sala e oltre 500 partecipanti online alla conferenza sono il segno di un interesse diffuso e elevato verso questo tema di costruzione della casa europea, ma affermare l\u2019importanza della HTA, ovviamente, non basta bisogna mettere in campo gli strumenti per un\u2019armonica applicazione dello strumento nei diversi SSN degli stati membri\u201d.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Giandomenico Nollo, presidente SIHTA, a Siviglia per il\u00a0\u201cFrom Theory to Practice: Implementing the EU Health Technology Assessment Regulation\u201d\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Un importante evento organizzato dalla Commissione Europea per discutere di come il regolamento europeo di HTA possa divenire strumento per migliorare la salute dei cittadini europei e per lo sviluppo dell\u2019innovazione tecnologica.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Giandomenico Nollo: \u201cPi\u00f9 di 100 delegati in sala e oltre 500 partecipanti online alla conferenza sono il segno di un interesse diffuso e elevato verso questo tema di costruzione della casa europea, ma affermare l\u2019importanza della HTA, ovviamente, non basta bisogna mettere in campo gli strumenti per un\u2019armonica applicazione dello strumento nei diversi SSN degli stati membri\u201d.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Siviglia, 22 novembre 2023.\u00a0<\/strong>Giandomenico Nollo, presidente della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment (SIHTA), ha preso parte questa mattina all\u2019evento \u201cFrom Theory to Practice: Implementing the EU Health Technology Assessment Regulation\u201d, organizzato a Siviglia dalla Direzione Generale per la salute e la sicurezza alimentare (DG SANTE), dall\u2019Heads of HTA Agencies Group (HAG) e dalle Agenzie nazionali di HTA, per favorire la conoscenza e l\u2019implementazione del Regolamento europeo sull\u2019Health Technology Assessment (HTAR 2021\/2282) tra i vari Stati Membri dell\u2019Unione europea.<\/p>\n<p>\u201cQuello di Siviglia \u00e8 stato un importante momento di allineamento sul tema della implementazione del regolamento Europeo per la HTA \u2013\u00a0sottolinea Giandomenico Nollo al termine dei lavori-\u00a0Pi\u00f9 di 100 delegati in sala e oltre 500 partecipanti online alla conferenza: From Theory to Practice, EU Health Technology Assessment Regulation, segno di un interesse diffuso e elevato verso questo tema di costruzione della casa europea.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo finale del processo di implementazione \u00e8 senza dubbi o titubanze quello di incorporare la Valutazione delle tecnologie sanitarie nei sistemi sanitari degli stati membri entro un quadro regolatorio comune europeo. Il punto di partenza \u00e8 il riconoscimento dell\u2019importante ruolo della HTA per un efficace sviluppo dell\u2019innovazione delle tecnologie per la sanit\u00e0, per la sicurezza del paziente, efficientamento dei Servizi sanitari e miglioramento continuo della salute dei cittadini europei. Affermazione questa non scontata, e di assoluto rilievo se posta a livello di governo europeo. Ma affermare l\u2019importanza della HTA, ovviamente non basta, bisogna appunto mettere in campo gli strumenti per un\u2019armonica applicazione dello strumento nei diversi SSN degli stati membri.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, la parola d\u2019ordine \u00e8 Evidence is global, implementation is local, ovvero la ricerca delle prove, il lavoro di sintesi ed estrazione delle raccomandazioni \u00e8, e dovr\u00e0 essere, un tema sovranazionale. Essendo le tecnologie e la conoscenza scientifica assolutamente sovranazionali, \u00e8 obiettivamente non efficiente ed efficace riprodurre analisi e report in ogni stato membro. Allo stesso tempo il nuovo regolamento EU per la HTA riconosce la specificit\u00e0 degli stati membri e assegna a questi il compito di valutare in autonomia la coerenza con le proprie risorse economiche, organizzative e professionali e governare quindi il processo di implementazione finale.<\/p>\n<p>Se quindi \u00e8 evidente il vantaggio dello sviluppo di report di valore sovranazionale \u2013 continua Nollo &#8211; \u00e8 altres\u00ec chiaro al gruppo di coordinamento degli stati membri, il cui co-chair \u00e8 il Vice Presidente di Sihta il dott. Marco Marchetti, la necessit\u00e0 di rinforzare la qualit\u00e0 dei metodi di HTA. C\u2019\u00e8, infatti, ancora lavoro da fare per la standardizzazione dei metodi e per assicurare la trasferibilit\u00e0 dei report. Per questo il programma EU per la HTA ha un suo programma di sviluppo pluriennale, adottato nel Dicembre del 2021, entrato in azione nel gennaio 2022, diverr\u00e0 completamente operativo nel gennaio del 2025.<\/p>\n<p>Siamo in un periodo di cambiamento, \u00e8 nella nostra responsabilit\u00e0 portare a compimento questo cambiamento, dice la moderatrice della conferenza e la responsabilit\u00e0 \u00e8 decisamente alta. Sicuramente trasversale rispetto agli addetti ai lavori: cultori della HTA e professionisti del governo clinico, ma anche decisori Politici. L\u2019Italia, con l\u2019approvazione del programma nazionale di HTA dei DM ha fatto sicuramente un passo in questa direzione, ma il lavoro da fare \u00e8 ancora tanto e su questo dobbiamo sentirci tutti coinvolti come professionisti, come decisori, ma soprattutto come cittadini.<\/p>\n<p>Un \u2018ultima nota, in sala e sul palco degli oratori, ampia ed equilibrata \u00e8 la rappresentanza femminile. Anche questo \u00e8 un segnale importante in settori come quello della scienza e del governo clinico in cui abbiamo ancora molta strada da percorrere per una vera equit\u00e0 di genere. E ognuno di noi in Italia \u00e8, particolarmente oggi, consapevole come questo tema non sia n\u00e9 triviale n\u00e9 largamente accettato e come abbiamo bisogno di crescere come societ\u00e0 per superare stereotipi che dovrebbero appartenere ad un passato lontano e che invece sono ancora presenti e radicati anche nelle nuove generazioni. Anche questo \u00e8 un passo importante della costruzione della casa europea\u201d ha concluso il presidente SIHTA.<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_divider _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_divider][et_pb_text admin_label=&#8221;Text&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Roma, 15 novembre <\/strong><\/span><span style=\"color: #008000;\"><strong>Soddisfazione e orgoglio per quello che viene definito un traguardo importante da cui ripartire con slancio e obiettivi rinnovati.<br \/><\/strong><\/span><br \/><strong style=\"font-weight: 400;\">Giandomenico Nollo, presidente della SIHTA,<\/strong> ha preso parte questa mattina alla presentazione del\u00a0<a style=\"font-weight: 400;\" href=\"https:\/\/www.quotidianosanita.it\/allegati\/create_pdf.php?all=1700044969.pdf\">Programma Nazionale HTA<\/a>&#8211; Dispositivi Medici di Agenas, e non ha mancato di rappresentare la pi\u00f9 viva soddisfazione per quello che lui stesso definisce \u201cun momento storico\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201c<em style=\"font-weight: 400;\">Concedetemi<\/em>\u2013 ha sottolineato Nollo nel corso del suo intervento-\u00a0<em style=\"font-weight: 400;\">due<\/em><em style=\"font-weight: 400;\"> minuti di orgoglio non tanto personale,quanto legato al grande lavoro che societ\u00e0 scientifica che ho qui l\u2019onore di rappresentare, la SIHTA, ha profuso nel corso degli ultimi 20 anni. Siamo stati infatti tra i primi a credere fortemente nel valore dell\u2019HTA&#8230;<\/em><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Roma, 15 novembre<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Soddisfazione e orgoglio per quello che viene definito un traguardo importante da cui ripartire con slancio e obiettivi rinnovati.<br \/><\/strong><\/span><br \/><strong>Giandomenico Nollo, presidente della SIHTA,<\/strong> ha preso parte questa mattina alla presentazione del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.quotidianosanita.it\/allegati\/create_pdf.php?all=1700044969.pdf\">Programma Nazionale HTA<\/a>&#8211; Dispositivi Medici di Agenas, e non ha mancato di rappresentare la pi\u00f9 viva soddisfazione per quello che lui stesso definisce \u201cun momento storico\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201c<em>Concedetemi<\/em>\u2013 ha sottolineato Nollo nel corso del suo intervento-\u00a0<em>due<\/em><em>\u00a0minuti\u00a0di\u00a0orgoglio\u00a0non\u00a0tanto\u00a0personale,quanto legato al grande lavoro che\u00a0societ\u00e0 scientifica che ho qui l\u2019onore di rappresentare, la SIHTA, ha profuso nel corso degli ultimi 20 anni. Siamo stati infatti tra i primi a credere fortemente nel valore dell\u2019HTA e attraverso una forte determinazione abbiamo contribuito al risultato cui oggi plaudiamo e che vediamo tradotto in questo Piano Nazionale<\/em>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Sentito poi il ringraziamento a Marco Marchetti, dirigente Uos Hta Agenas e motore del Piano Nazionale \u201c<em>per il grande lavoro che oggi presenta e per quello che ha fatto in questi anni, e far\u00e0, da presidente designato della SIHTA<\/em>\u201d.<br \/>Quello di Nollo \u00e8 un discorso che mira a stabilire una linea di continuit\u00e0 tra passato e futuro.\u00a0\u201c<em>Siamo dunque arrivati fino a qui<\/em>\u00a0<em>e da qui ci poniamo di ripartire con altrettanto slancio. Nel corso del mio triennio di presidenza, e poi sono certo, anche per gli anni avvenire, SIHTA continuer\u00e0 infatti ad essere un motore di crescita, ricerca e stimolo. Anche perch\u00e9 \u00e8 bene ricordare\u00a0<\/em>\u2013 continua Nollo &#8211;\u00a0<em>che l\u2019Hta \u00e8 una tecnologia e in quanto tale necessita di continui aggiornamenti. Preciso impegno della SIHTA sar\u00e0 quindi anche produrre questo tipo di innovazione\u201d<\/em>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ultimo passaggio, importante, Nollo lo fa sulle competenze. \u201c<em>Abbiamo bisogno di competenze e quindi di guardare con grande attenzione alla formazione sia in riferimento a chi utilizzer\u00e0 i risultati dei report di HTA, siano essi nazionali, regionali o aziendali, ma anche pensando a chi li produrr\u00e0 e, aggiungo, a chi produrr\u00e0 evidenze scientifiche nel mondo reale. Siamo di fronte<\/em>\u00a0\u2013 conclude &#8211;\u00a0<em>ad un nuovo paradigma nella ricerca che va coltivato e che senza dubbio deve divenire uno dei principali obiettivi per Sihta\u201d.<\/em><\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_divider _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_divider][et_pb_text admin_label=&#8221;Text&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<div>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #333333;\">24-26 ottobre 2023 <\/span><\/span><\/strong><span style=\"color: #008000;\"><strong>Con una prestigiosa tavola rotonda si sono conclusi i lavori del XVI Congresso <u>della\u00a0<\/u>Societ\u00e0 italiana di Health Technology Assessment,<u>\u00a0SIHTA \u201c<\/u>Hta e\u0300 Programmazione. Professionisti, Tecnologie, Organizzazione\u201d.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Una tre giorni intensa e animata da <u>140 relatori e oltre 600 partecipanti. <\/u><\/strong><\/p>\n<p>Professionisti e rappresentanti delle Istituzioni, ciascuno con le proprie competenze, hanno reso possibile un\u2019analisi completa e plurale di quella che si presenta oggi come una tematica decisiva per il prossimo futuro del Sistema Sanitario Nazionale.: la programmazione sanitaria.<\/p>\n<\/div>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>Con una prestigiosa tavola rotonda si sono conclusi i lavori del XVI Congresso <u>della\u00a0<\/u>Societ\u00e0 italiana di Health Technology Assessment,<u>\u00a0SIHTA \u201c<\/u>Hta e\u0300 Programmazione. Professionisti, Tecnologie, Organizzazione\u201d.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Una tre giorni intensa e animata da <u>140 relatori e oltre 600 partecipanti. <\/u><\/strong><\/p>\n<p>Professionisti e rappresentanti delle Istituzioni, ciascuno con le proprie competenze, hanno reso possibile un\u2019analisi completa e plurale di quella che si presenta oggi come una tematica decisiva per il prossimo futuro del Sistema Sanitario Nazionale.: la programmazione sanitaria.<\/p>\n<p>\u201c<em>La Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment<\/em>, &#8211; sottolinea <strong>Americo Cicchetti<\/strong>, Dg alla programmazione del Ministero della Salute &#8211; <em>porta quella prospettiva culturale che \u00e8 fondamentale nella programmazione moderna. Con il suo carattere di analisi multiprofessionale, multidisciplinare e multistakeholder \u00e8 ci\u00f2 che serve non solo per comprendere i bisogni, ma per tradurre i bisogni in risposte che siano appropriate\u201d. <\/em>Il futuro si presenta sfidante, prosegue Cicchetti<em> \u201cEcco perch\u00e9 \u00e8 necessario oggi tornare a fare una vera e propria programmazione, il che vuol dire individuare gli obiettivi, definire di percorsi e identificare le risorse necessarie a raggiungerli\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Quello che si \u00e8 realizzato \u00e8 stato quindi un dialogo virtuoso, efficace e costruttivo, tra tutti coloro che sono oggi chiamati a contribuire alla costruzione della sanit\u00e0 di oggi e ad immaginare quella di domani.<\/p>\n<p>\u201c<em>La grande risposta in termini di numero di partecipanti al Congresso e di attenzione da parte dei media ci inorgoglisce e certifica quanto l&#8217;Hta sia oggi finalmente divenuto oggi un tema importante al centro di una discussione viva e\u00a0dinamica<\/em>\u201d. Afferma <strong>Francesco Saverio Mennini,<\/strong> presidente Sihta che poi si concentra sul tema portante del Congresso.\u00a0 \u201c<em>La programmazione sanitaria<\/em> \u2013 spiega &#8211; <em>\u00e8 la prima azione indispensabile per intraprendere la riorganizzazione del nostro Servizio Sanitario Nazionale e l\u2019Hta \u00e8 lo strumento principale che possiamo e dobbiamo utilizzare per dare azione e seguito ad una reale e corretta programmazione sanitaria<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il nuovo presidente<\/strong>: La conclusione dei lavori del congresso sancisce anche un importante passaggio di consegne tra Francesco Saverio Mennini e <strong>Giandomenico Nollo<\/strong> che assume quindi la carica di presidente: \u201c<em>\u00c8 necessario rimanere su una strada sapientemente tracciata<\/em> \u2013 spiega Nollo &#8211; <em>con la responsabilit\u00e0 di far bene. Responsabilit\u00e0 non di poco conto alla luce del grande lavoro sino ad oggi svolto\u201d<\/em>. Professore di Ingegneria Biomedica all\u2019Universit\u00e0 di Trento e Socio Fondatore della Sihta, Nollo si presenta con le idee molto chiare su quale debba esser il primo punto in agenda: \u201c<em>L\u2019obbiettivo che dovremmo porci come societ\u00e0 scientifica<\/em> \u2013 sottolinea \u2013 <em>\u00e8 quello di favorire con competenza e appropriatezza lo sviluppo e la conoscenza di una materia che in questo particolare momento storico \u00e8 chiamata ad uscire dalle stanze degli addetti ai lavori per proporsi come un prezioso strumento per guardare al futuro con meno affanni. Essere quindi ambasciatori di una nuova cultura che valorizzi le decisioni prese sulla scorta di evidenze \u00e8 senza dubbio una priorit\u00e0 che dobbiamo porci. C\u2019\u00e8 un grande bisogno di questo <\/em>\u2013 conclude &#8211; <em>di una crescita professionale e di un nuovo corso che chieder\u00e0 a tutti, Sihta inclusa, di fare di pi\u00f9<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Plenaria.<\/strong> Nel corso della giornata si \u00e8 inoltre svolta l\u2019ultima delle sessioni plenarie in programma: <strong><em><u>La governance dei dispositivi medici: Regolamento Europeo HTA e Programma Nazionale HTA 2023-2025 <\/u><\/em><\/strong>che proiettandosi idealmente nel nuovo scenario internazionale si \u00e8 concentrata sugli aspetti chiave legarti all\u2019applicazione dei nuovi regolamenti. Ad animare la discussione sono stati: <strong>Pietro Derrico, <\/strong>Past President SIHTA, <strong>Irene Colangelo, <\/strong>Direttivo SIHTA, <strong>Marco Marchetti, <\/strong>Dirigente UOS HTA di Agenas, <strong>Achille Iachino, <\/strong>Direttore Generale Direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico del Ministero della Salute, <strong>Paolo Torrico, <\/strong>Direttore Dipartimento Acquisizione beni e servizi, ESTAR Regione Toscana, <strong>Massimiliano Boggetti, <\/strong>Presidente Confindustria Dispositivi Medici, <strong>Massimo Barberio, <\/strong>Coordinatore Gruppo di lavoro Diagnostica di Federchimica Assobiotec, <strong>Giampaolo Austa, <\/strong>Legal Team Pmi Sanita\u0300 <strong>Giovanni Esposito, <\/strong>Past President, Societa\u0300 Italiana di Cardiologia Interventistica GISE, e <strong>Barbara Podda, <\/strong>Direttore S.C. Governo delle Tecnologie Sanitarie ARES Sardegna. Referente Regionale AIIC<\/p>\n<p><strong>Parallele<\/strong>. Le cinque sessioni parallele hanno chiuso poi l\u2019intenso lavoro della tre giorni<\/p>\n<ul>\n<li>Lo sviluppo delle nuove professionalita\u0300 del Market Access e dell\u2019HTA:<br \/>quali risorse e strumenti?<\/li>\n<li>Real World Data e valutazioni economiche: il Ruolo di AIFA e SIHTA<\/li>\n<li>Le metodologie per la valutazione dei programmi e delle soluzioni tecnologiche per la Telemedicina<\/li>\n<li>La metodologia HTA nella definizione di una strategia di valore a supporto dell\u2019oncologia mutazionale: proposte di sviluppo per il sistema<\/li>\n<li>La mobilita\u0300 Sanitaria e le sue determinati<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_divider _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_divider][et_pb_text admin_label=&#8221;Text&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<div>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #333333;\">24-26 ottobre 2023 <\/span><\/span><\/strong><span style=\"color: #008000;\"><strong>Sono entrati oggi nel vivo\u00a0i lavori del\u00a0<u>XVI Congresso Nazionale della\u00a0Societ\u00e0 italiana di Health Technology Assessment<\/u>,<u>\u00a0SIHTA \u201c<\/u>Hta e\u0300 Programmazione. Professionisti, Tecnologie, Organizzazione\u201d\u00a0in corso a Roma fino al 26 ottobre.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Le Plenarie<\/strong>. Due le sessioni plenarie che hanno focalizzato l\u2019attenzione su aspetti cruciali per il presente e soprattutto per il futuro del nostro Sistema Sanitario nazionale. Nel corso della prima,\u00a0<strong><em><u>Assistenza Sanitaria Primaria fra transizione demografica e trasformazione digitale<\/u><\/em><\/strong><em><u>,\u00a0<\/u><\/em>si prende atto di come\u00a0la transizione demografica, e quella innescata dalla rivoluzione digitale, siano oggi tra i maggiori fautori di un cambiamento epocale che vede implicazioni epidemiologiche e sociali importanti e la conseguente conformazione dei bisogni di salute e dei relativi servizi.<\/p>\n<\/div>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>Sono entrati oggi nel vivo\u00a0i lavori del\u00a0<u>XVI Congresso Nazionale della\u00a0Societ\u00e0 italiana di Health Technology Assessment<\/u>,<u>\u00a0SIHTA \u201c<\/u>Hta e\u0300 Programmazione. Professionisti, Tecnologie, Organizzazione\u201d\u00a0in corso a Roma fino al 26 ottobre.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Le Plenarie<\/strong>. Due le sessioni plenarie che hanno focalizzato l\u2019attenzione su aspetti cruciali per il presente e soprattutto per il futuro del nostro Sistema Sanitario nazionale. Nel corso della prima,\u00a0<strong><em><u>Assistenza Sanitaria Primaria fra transizione demografica e trasformazione digitale<\/u><\/em><\/strong><em><u>,\u00a0<\/u><\/em>si prende atto di come\u00a0la transizione demografica, e quella innescata dalla rivoluzione digitale, siano oggi tra i maggiori fautori di un cambiamento epocale che vede implicazioni epidemiologiche e sociali importanti e la conseguente conformazione dei bisogni di salute e dei relativi servizi.\u00a0<\/p>\n<p>Una discussione complessa e stimolante introdotta da\u00a0<strong>Carlo Favaretti\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Elisabetta Anna Graps<\/strong>\u00a0rispettivamente presidente onorario e componente<strong>\u00a0<\/strong>deldirettivo della Societ\u00e0 italiana di Health Technology Assessment, che offre alla platea numerosi spunti a partire da quello proposto da\u00a0<strong>Alessandro Solipaca\u00a0<\/strong>Direttore scientifico dell\u2019Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni italiane, dell\u2019Universita\u0300 Cattolica di Roma, che nel declinare una fotografia accurata del contesto demografico in cui inquadrare il ragionamento lancia un flash: \u201c<em>La popolazione italiana invecchia, ma al di la del dato dovremmo porre attenzione sul fatto che il nostro Paese, oggi, detiene anche il record di medici pi\u00f9 anziani\u201d<\/em>. Numeri che vanno letti in prospettiva e che non possiamo permetterci di sottovalutare. A parlare di un invecchiamento di cui dobbiamo occuparci, possibilmente sviluppando un approccio integrato e programmando fin da oggi una risposta adeguata ai bisogni, \u00e8 poi\u00a0<strong>Anna Lisa Mandorino,\u00a0<\/strong>Segretario Generale Cittadinazattiva, che interviene plaudendo alla suggestione che propone di \u2018elidere\u2019 il trattino tra socio e sanitario e auspicando un pronto finanziamento della riforma per gli anziani non autosufficienti, ad oggi in attesa dei decreti attuativi. \u201c<em>Abbiamo messo in cantiere<\/em>\u00a0\u2013 sottolinea la Mandorino \u2013\u00a0<em>una riforma ambiziosa capace di rispondere agli input contenuti nel PNRR ma a cui \u2013\u00a0<\/em>nota questa di viva preoccupazione<em>\u00a0&#8211; mancano le risorse che sembrerebbero non essere state inserite nella Legge di Bilancio di cui stiamo leggendo in questi giorni\u201d.\u00a0<\/em>La disamina prosegue poi con\u00a0<strong>Francesco Enrichens\u00a0<\/strong>Project Manager and Consultan di Agenas,\u00a0<strong>Gianfranco Damiani\u00a0<\/strong>del Comitato tecnico\/scientifico di SIHTA e\u00a0<strong>Alice Borghini<\/strong>\u00a0della Direzione Generale di Agenas che entra nel merito dello sviluppo dei sistemi di Telemedicina calando il ragionamento in ottica equit\u00e0 di accesso. \u201c<em>Il lavoro di Agenas<\/em>\u00a0\u2013 spiega \u2013\u00a0<em>sta procedendo speditamente, ma per realizzare a pieno il cambiamento culturale che stiamo operando occorre includere nel ragionamento il tema della formazione tanto del personale quanto di tutta la comunit\u00e0<\/em>\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>La seconda delle sessioni plenarie,\u00a0<strong><em><u>Prevenzione e cronicita\u0300: nuovi paradigmi\u00a0<\/u><\/em><\/strong>entra invece nel merito delle strategie necessarie ad affrontare le nuove sfide imposte dal progressivo invecchiamento della popolazione e dall\u2019aumento delle malattie croniche non trasmissibili.\u00a0Una disamina, anche questa articolata e multifattoriale, nel corso della quale i padroni di casa,\u00a0<strong>Anna Ponzianelli\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Carlo Senore\u00a0<\/strong>componenti del direttivo SIHTA, di fronte ad una sala oltremodo nutrita, guidano una discussione aperta dai saluti di\u00a0<strong>Paolo Petralia<\/strong>, vicepresidente vicario di Fiaso.<\/p>\n<p>La sessione entra poi nel vivo con\u00a0<strong>Graziano Onder\u00a0<\/strong>della<strong>\u00a0<\/strong>Cabina di Regia Piano Nazionale Cronicita\u0300 del Ministero della Salute, che inquadra il discorso sottolineando la portata di un ragionamento che interessa milioni di italiani. Con numeri in crescita. \u201c<em>Il problema che dobbiamo porci oggi<\/em>\u00a0\u2013 precisa nel corso del suo intervento \u2013\u00a0<em>non \u00e8 solo quello di gestire la cronicit\u00e0, ma anche quello di cambiare in meglio la qualit\u00e0 della vita delle persone<\/em>\u201d. Su questo gli fa eco\u00a0<strong>Paolo Daniele Siviero\u00a0<\/strong>Capo Area Attivita\u0300 Regolatorie Regione Campania Direzione Tecnico Scientifica di Farmindustria, \u201c<em>I farmaci next generation e le nuove tecnologie digitali<\/em>\u00a0\u2013 spiega &#8211;\u00a0<em>rendono oggi croniche malattie che un tempo erano mortali e i progressi sono in divenire soprattutto con riguardo alle terapie che migliorano la qualit\u00e0 della vita delle persone<\/em>\u00a0(e qui l\u2019esempio dei long term therapy per l\u2019HIV \u00e8 paradigmatico)\u201d. Chiudono la sessione\u00a0<strong>Chiara de Waure\u00a0<\/strong>Professore Associato Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Universita\u0300 di Perugia, NITAG, che parla poi di Hta e sanit\u00e0 pubblica come di connubio virtuoso capace di massimizzare il valore delle tecnologie,\u00a0<strong>Ugo Trama\u00a0<\/strong>Direzione Generale per la Tutela della Salute e Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale della Regione Campania, che solleva il nodo \u2019risorse\u2019,\u00a0<strong>Cesare Cislaghi,\u00a0<\/strong>professore, economista<strong>\u00a0<\/strong>e<strong>\u00a0<\/strong>gia\u0300 Presidente Associazione Italiana di Epidemiologia, (AIE) che si concentra sul valore della \u2018previsione\u2019 degli esiti e sulle rispettive relazioni con i determinanti e\u00a0<strong>Francesco Saverio Mennini\u00a0<\/strong>che evidenzia il ruolo della prevenzione. \u201c<em>Soprattutto nel nostro contesto<\/em>\u00a0&#8211; sottolinea il presidente SIHTA \u2013\u00a0<em>riuscire a focalizzare l\u2019attenzione sugli interventi di sanit\u00e0 pubblica che concorrono a ridurre l\u2019insorgenza delle malattie produce un impatto significativo anche a livello economico<\/em>\u201d. Ecco perch\u00e9 \u00e8 importante parlare sempre di pi\u00f9 di prevenzione anche alla luce del fatto che storicamente, ricorda Mennini \u201c<em>almeno con riguardo all\u2019era pre-pandemica, \u00e8 stata scarsamente finanziata. Il problema<\/em>\u00a0\u2013 prosegue \u2013\u00a0<em>\u00e8 che la prevenzione si rivolge a individui sani e pertanto paga lo scotto di essere, semplicisticamente, derubricata a spesa \u2018superflua\u2019. Ma \u00e8 esattamente il contrario. A mancare \u00e8 quindi una corretta informazione, al cittadino, e al paziente, riguardo ai vantaggi di questa operazione. Oggi<\/em>\u00a0\u2013 conclude &#8211;\u00a0<em>serve uno sforzo congiunto per cambiare questo paradigma<\/em>\u201d.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Parallele<\/strong>. Ben nove le sessioni parallele della giornata\u00a0<\/p>\n<ul>\n<li><em>HTA e l\u2019intelligenza artificiale: progetti, prospettive e punti di vista\u00a0<\/em><\/li>\n<li><em>L\u2019evoluzione dei profili delle professioni sanitarie TSRM e PSTRP\u00a0<\/em><\/li>\n<li><em>Quali traiettorie per lo sviluppo dell\u2019equipe territoriale?\u00a0<\/em><\/li>\n<li><em>Strumenti per misurare la qualita\u0300 della vita\u00a0<\/em><\/li>\n<li><em>Il partenariato pubblico privato a supporto delle valutazioni HTA\u00a0<\/em><\/li>\n<li><em>HTA e Gare: Bilanci e Prospettive delle procedure di acquisto dei farmaci biosimilari\u00a0<\/em><\/li>\n<li><em>HTA e procurement: quale ruolo per le associazioni pazienti?\u00a0<\/em><\/li>\n<li><em>Programmazione sanitaria: il ruolo dell\u2019HTA nella definizione del setting di erogazione delle cure\u00a0<\/em><\/li>\n<li><em>L\u2019impatto del nuovo regolamento HTA: comprendere il passato\u00a0per prepararsi al futuro\u00a0<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><u>Domani<\/u>\u00a0il programma conclusivo della tre giorni vede una\u00a0<u>tavola rotonda\u00a0<\/u>nel corso della quale\u00a0<strong>Francesco Saverio Mennini<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Giandomenico Nollo<\/strong>, rispettivamente presidente e vicepresidente della SIHTA, si confronteranno con:\u00a0<strong>Americo Cicchetti<\/strong>\u00a0Direttore della Programmazione Sanitaria, Ministero della Salute,\u00a0<strong>Angela Adduce<\/strong>\u00a0Ispettore Generale Capo IGESPES Spesa sociale, Ministero Economia e Finanza,\u00a0<strong>Giorgio Palu\u0300<\/strong>\u00a0Presidente AIFA,\u00a0<strong>Domenico Mantoan<\/strong>\u00a0Direttore Generale Agenas,\u00a0<strong>Massimiliano Boggetti<\/strong>\u00a0Presidente Confindustria Dispositivi Medici,\u00a0<strong>Marcello Cattani<\/strong>\u00a0Presidente Farmidustria\u00a0<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_divider _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_divider][et_pb_text admin_label=&#8221;Text&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<div>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #333333;\">24-26 ottobre 2023 <\/span><\/span><\/strong><span style=\"color: #008000;\"><strong>Si sono aperti oggi\u00a0i lavori del\u00a0<u>XVI Congresso Nazionale della\u00a0Societ\u00e0 italiana di Health Technology Assessment<\/u>,<u>\u00a0<em>SIHTA<\/em>\u00a0\u201c<\/u>Hta e\u0300 Programmazione. Professionisti, Tecnologie, Organizzazione\u201d\u00a0che si svolger\u00e0 a Roma fino al 26 ottobre.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong><em>Una preziosa occasione per\u00a0fare il punto sullo stato di salute del Ssn e sulle strategie di programmazione da mettere in campo per affrontare al meglio le sfide che si delineano per il prossimo futuro.<br \/><\/em><\/strong>\u201c<em>Siamo orgogliosi di aver fatto qualcosa di importante e proseguiremo con determinazione su questa strada<\/em>\u201d. Questo il messaggio con cui\u00a0<strong>Francesco Saverio Mennini\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Giandomenico Nollo,\u00a0<\/strong>rispettivamente presidente e vicepresidente della SIHTA<strong>,<\/strong>\u00a0salutano la nutrita platea dei partecipanti aprendo i lavori della sessione inaugurale facendo il punto sui numeri che premiano il lavoro di una associazione in crescita di numeri esponenziale.<\/p>\n<\/div>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>Si sono aperti oggi\u00a0i lavori del\u00a0<u>XVI Congresso Nazionale della\u00a0Societ\u00e0 italiana di Health Technology Assessment<\/u>,<u>\u00a0<em>SIHTA<\/em>\u00a0\u201c<\/u>Hta e\u0300 Programmazione. Professionisti, Tecnologie, Organizzazione\u201d\u00a0che si svolger\u00e0 a Roma fino al 26 ottobre.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong><em>Una preziosa occasione per\u00a0fare il punto sullo stato di salute del Ssn e sulle strategie di programmazione da mettere in campo per affrontare al meglio le sfide che si delineano per il prossimo futuro.\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u201c<em>Siamo orgogliosi di aver fatto qualcosa di importante e proseguiremo con determinazione su questa strada<\/em>\u201d. Questo il messaggio con cui\u00a0<strong>Francesco Saverio Mennini\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Giandomenico Nollo,\u00a0<\/strong>rispettivamente presidente e vicepresidente della SIHTA<strong>,<\/strong>\u00a0salutano la nutrita platea dei partecipanti aprendo i lavori della sessione inaugurale facendo il punto sui numeri che premiano il lavoro di una associazione in crescita di numeri esponenziale.\u00a0<\/p>\n<p>\u201c<em>Si parla per fortuna sempre pi\u00f9 spesso di HTA e del suo impatto nelle politiche sanitarie, e questo \u00e8 un bene<\/em>\u00a0\u2013 sottolinea Nollo che al termine dei lavori di questo Congresso assumer\u00e0 la carica di presidente\u2013\u00a0<em>ma quel che dobbiamo darci, oggi, come obiettivo \u00e8 quello di tradurre questa attenzione in uno sviluppo armonico dell\u2019HTA<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 poi<strong>\u00a0Loreto Gesualdo<\/strong>\u00a0che, portando i saluti della Federazione Italiana delle Societ\u00e0 Medico\/scientifiche (Fism), di cui \u00e8 presidente, plaude al lavoro della SIHTA nella sua veste di promotrice di una cultura condivisa sui grandi temi. Il suo \u00e8 un intervento che richiama alla riflessione su questioni oggi decisive quali integrazione ospedale\/territorio, superamento delle diseguaglianze, digitalizzazione e programmazione, tema quest\u2019ultimo cruciale soprattutto perch\u00e9 \u201c<em>viene spesso chiamata in causa senza poi soffermarsi sugli strumenti per poterla realizzare<\/em>\u201d. Occorre lavorare molto, e bene, prosegue Gesualdo che poi fa un sincero in bocca al lupo ad\u00a0<strong>Americo Cicchetti<\/strong>, fresco di nomina a Dg della programmazione, prima di consegnare alla sala un ultimo dato: \u201c<em>Sulle 16mila borse di studio per gli specializzandi<\/em>\u00a0\u2013 spiega Gesualdo \u2013\u00a0<em>ne sono state coperte solo 10mila. Di cui quasi tutte in capo a dermatologia, chirurgia plastica ed estetica e cardiologia. Mentre<\/em>\u00a0\u2013 la riflessione del presidente si fa amara &#8211;\u00a0<em>Medicina di comunit\u00e0 e di emergenza restano ferme all\u20198% di copertura<\/em>\u201d.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Lectio Magistralis<\/strong>. Preziosa e ricca di spunti la Lectio Magistralis del professor\u00a0Fabio Pammolli,\u00a0Full professor of economics and management presso Politecnico di Milano.<\/p>\n<p><strong>Senatrice Annamaria Parente<\/strong>. Prima della sessione plenaria c\u2019\u00e8 tempo per un riconoscimento che la SIHTA ha voluto tributare alla senatrice Parente a cui viene consegnata lo status di socio onorario della SIHTA. A motivarla, \u00e8 Americo Cicchetti, che ha fortemente voluto essere presente malgrado i tanti impegni istituzionali.\u00a0<\/p>\n<p>\u201c<em>Se siamo arrivati fin qui<\/em>\u00a0\u2013 spiega Cicchetti &#8211;\u00a0<em>e se oggi abbiamo un programma nazionale di Hta per i dispositivi medici lo dobbiamo alle persone con cui in questi anni abbiamo collaborato come societ\u00e0 scientifica e in maniera particolare alla senatrice Parente<\/em>\u00a0(che nella 18esima legislatura era presidente della Commissione Igiene e Sanit\u00e0 del Senato, ndr)\u00a0<em>che in un momento cruciale di questo percorso ha dimostrato lungimiranza e visione istituzionale. Il momento<\/em>\u00a0\u2013 ricostruisce Cicchetti &#8211;\u00a0<em>era il passaggio in commissione dei due decreti legislativi che avrebbero dato avvio al programma nazionale di HTA. Il testo era arrivato con una destinazione di risorse poco chiara. Lei ha intuito la portata del problema, indetto audizioni lampo e fatto emergere l\u2019importanza strategica di quel finanziamento<\/em>\u201d.\u00a0Il resto \u00e8 storia.\u00a0Visibilmente commossa la Parente ringrazia: \u201c<em>Le Istituzioni sono spesso lasciate sole nelle decisioni pi\u00f9 importanti, mentre quanto accaduto sull\u2019HTA \u00e8 un bell\u2019esempio di cosa possa fare una sana collaborazione tra politica e societ\u00e0 scientifiche<\/em>\u201d.\u00a0\u00a0L\u2019obiettivo principe deve rimanere, prosegue la senatrice: \u201c<em>il raggiungimento di un virtuoso equilibrio tra due articoli della costituzione<\/em>\u00a0\u2013 32 e 81 \u2013\u00a0<em>e questo \u00e8 un risultato raggiungibile attraverso la collaborazione di tutti e per il quale tutti dobbiamo impegnarci<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>Plenaria<\/strong>. A seguire si \u00e8 aperta la prima delle quattro sessioni plenarie in programma:\u00a0<strong><em><u>Professionisti: HTA delle competenze\u00a0<\/u><\/em><\/strong>nel corso della quale si \u00e8 indagato sull\u2019urgenza di\u00a0rivedere i profili formativi dei professionisti e di introdurre nuove figure professionali nel settore sanitario. Si \u00e8 discusso quindi profusamente di competenze manageriali, giuridiche, etiche e sociologiche che oggi appaiono imprescindibili al buon funzionamento del sistema.\u00a0<\/p>\n<p>A prendervi parte sono stati\u00a0<strong>Francesco Cattel\u00a0<\/strong>del direttivo SIHTA e\u00a0<strong>Giandomenico Nollo\u00a0<\/strong>Vicepresidente Vicario della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment, assieme a\u00a0<strong>Americo Cicchetti\u00a0<\/strong>Direttore della Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute,\u00a0<strong>Paolo Michelutti\u00a0<\/strong>Project Manager and Consultan di Agenas,\u00a0<strong>Giovanni La Valle\u00a0<\/strong>Direttore Generale Citta\u0300 della Salute e della Scienza di Torino e\u00a0<strong>Ottavio Davini\u00a0<\/strong>del Comitato tecnico\/scientifico della SIHTA\u00a0<\/p>\n<p><strong>Parallele.<\/strong>\u00a0Sono state tre le sessioni parallele che si sono svolte nel corso della giornata e che hanno approfondito alcuni aspetti chiave del ragionamento.<\/p>\n<ul>\n<li><em>Governance dei Medical Device: quali scenari di sviluppo a livello regionale?\u00a0<\/em><\/li>\n<li><em>Il burden economico della Macroglobulinemia di Waldenstro\u0308m, del Linfoma\u00a0della Zona Marginale e della Leucemia Linfatica Cronica. Stima del potenziale impatto organizzativo legato alla gestione multidisciplinare dei pazienti\u00a0<\/em><\/li>\n<li><em>HTA in Healthcare 4.0\u00a0<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Domani il programma entra nel vivo con lo svolgimento di due sessioni plenarie\u00a0<\/p>\n<ul>\n<li><strong><em>Assistenza Sanitaria Primaria fra transizione demografica e trasformazione digitale\u00a0<\/em><\/strong>(ore 11)<\/li>\n<li><strong><em>Prevenzione e cronicita\u0300: nuovi paradigmi<\/em><\/strong>(ore 14)<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_divider _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_divider][et_pb_text admin_label=&#8221;Text&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<div>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #333333;\">24-26 ottobre 2023\u00a0<\/span><\/span><\/strong><span style=\"color: #008000;\"><strong><u>Si aprono domani\u00a0i lavori del<\/u>\u00a0<u>XVI Congresso Nazionale\u00a0<\/u><u>della\u00a0<\/u>Societ\u00e0 italiana di Health Technology Assessment,\u00a0<u>SIHTA<\/u><u>\u00a0<\/u><u>\u201c<\/u>Hta e\u0300 Programmazione. Professionisti, Tecnologie, Organizzazione\u201d, che si svolger\u00e0 a Roma fino al 26 ottobre.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Il Congresso, si aprir\u00e0\u00a0<u>alle ore 14<\/u>,\u00a0con i saluti di\u00a0<strong>Francesco Saverio Mennini e Giandomenico Nollo<\/strong>,\u00a0rispettivamente presidente e vicepresidente della SIHTA, di\u00a0<strong>Luciano Ciocchetti<\/strong>, vicepresidente Commissione Affari sociali della Camera,\u00a0<strong>Loreto Gesualdo<\/strong>, presidente FISM,\u00a0<strong>Giovanni Migliore<\/strong>, presidente Fiaso e con una Lectio Magistralis di\u00a0<strong>Fabio Pammolli<\/strong>,\u00a0Full professor of economics and management presso Politecnico di Milano.<\/p>\n<\/div>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong><u>Si aprono domani\u00a0i lavori del<\/u>\u00a0<u>XVI Congresso Nazionale\u00a0<\/u><u>della\u00a0<\/u>Societ\u00e0 italiana di Health Technology Assessment,\u00a0<u>SIHTA<\/u><u>\u00a0<\/u><u>\u201c<\/u>Hta e\u0300 Programmazione. Professionisti, Tecnologie, Organizzazione\u201d, che si svolger\u00e0 a Roma fino al 26 ottobre.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Il Congresso, si aprir\u00e0\u00a0<u>alle ore 14<\/u>,\u00a0con i saluti di\u00a0<strong>Francesco Saverio Mennini e Giandomenico Nollo<\/strong>,\u00a0rispettivamente presidente e vicepresidente della SIHTA, di\u00a0<strong>Luciano Ciocchetti<\/strong>, vicepresidente Commissione Affari sociali della Camera,\u00a0<strong>Loreto Gesualdo<\/strong>, presidente FISM,\u00a0<strong>Giovanni Migliore<\/strong>, presidente Fiaso e con una Lectio Magistralis di\u00a0<strong>Fabio Pammolli<\/strong>,\u00a0Full professor of economics and management presso Politecnico di Milano.<\/p>\n<p><strong>Francesco Saverio Mennini, presidente SIHTA<\/strong>: \u201c<em>Nel corso del Congresso approfondiremo\u00a0anche con workshop specifici, sessioni plenarie dedicate in modo trasversale e multidisciplinare il tema della programmazione, anche e soprattutto alla luce delle novit\u00e0 che sono state introdotte del nuovo contesto istituzionale.\u00a0Sicuramente quanto fatto sino ad oggi, anche grazie al fattivo contributo della Sihta all\u2019interno delle varie iniziative nazionali e regionali, ha determinato un rafforzamento del ruolo dell\u2019Hta all\u2019interno del processo decisionale. Ma ancora nuove sfide caratterizzano il percorso dell\u2019Hta nel nostro Paese. Una delle pi\u00f9 importanti \u00e8 sicuramente legato alla Programmazione che rappresenta uno strumento fondamentale al fine di far funzionare il sistema di assistenza sanitaria<\/em>\u201d.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Giandomenico Nollo, vicepresidente SIHTA<\/strong>.\u00a0\u00a0\u201c<em>Un&#8217;azienda non \u00e8 n\u00e9 migliore n\u00e9 peggiore di chi ci lavora dentro. In senso ampio significa che dobbiamo perseguire la qualit\u00e0 e la competenza dei professionisti, di ogni professionista, per ottenere la migliore prestazione del sistema. Serve attenzione per la gestione di queste importanti risorse ed \u00e8 necessario comprendere i cambiamenti culturali e sociali, studiare le dinamiche dei luoghi di lavoro, le performance dei gruppi, la capacit\u00e0 di adattamento ai cambiamenti interni al sistema e quelli esterni. Serve una programmazione attenta non solo in termini numerici, ma in specifiche competenze, non pi\u00f9 solo medico infermieristiche. Serve infatti multidisciplinarit\u00e0 commistione di ruoli e saperi, perch\u00e9 alla complessit\u00e0 di sistema si deve rispondere con competenze specifiche per cui ognuno possa fare il proprio lavoro al meglio, liberando risorse e portando nuova conoscenza dentro i luoghi di lavoro. Per gestire tecnologie sempre pi\u00f9 avanzate e precise servono quindi professionalit\u00e0 specifiche. Per questo serve capacit\u00e0 di dialogo, interdisciplinarit\u00e0 e a questo \u00e8 chiamata sin da oggi la formazione accademica, che si deve rinnovare<\/em>\u201d<\/p>\n<p>Alle ore 15, \u00e8 prevista\u00a0<u>la prima delle sessioni plenarie<\/u>\u00a0in programma:\u00a0<strong><em><u>Professionisti: HTA delle competenze\u00a0<\/u><\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Moderano:\u00a0<\/em><strong>Francesco Cattel<\/strong>,\u00a0Direttore Farmacia Ospedaliera AOU Citta\u0300 della Salute e della Scienza di Torino e\u00a0<strong>Giandomenico Nollo<\/strong>,\u00a0Vicepresidente SIHTA\u00a0<\/p>\n<p>Interverranno:\u00a0<strong>Americo Cicchetti<\/strong>\u00a0Direttore generale della programmazione del Ministero della Salute;\u00a0<strong>Paolo Michelutti<\/strong>\u00a0Nucleo Tecnico Agenas;\u00a0<strong>Giovanni Pavesi<\/strong>,\u00a0Direzione Generale Welfare Regione Lombardia;\u00a0<strong>Giovanni La Valle<\/strong>\u00a0DG Citta\u0300 della Salute e della Scienza di Torino;\u00a0<strong>Ottavio Davini<\/strong>\u00a0CTS SIHTA\u00a0<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_divider _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_divider][et_pb_text admin_label=&#8221;Text&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<div>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #333333;\">24-26 ottobre 2023\u00a0<\/span> \u201cTra le nuove sfide che caratterizzano il percorso dell\u2019Hta nel nostro Paese, una delle pi\u00f9 importanti \u00e8 sicuramente legato alla Programmazione, strumento fondamentale al fine di far funzionare il sistema di assistenza sanitaria\u201d.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Questo assunto, sintetizzato da <strong>Francesco Saverio Mennini, presidente SIHTA<\/strong>, costituisce <strong>il cuore del messaggio<\/strong><strong> che la Societ\u00e0 Italiana di Health Technology \u00a0Assessment intende lanciare attraverso i lavori del suo <\/strong><strong>XVI Congresso Nazionale \u201cHta e\u0300 Programmazione. Professionisti, Tecnologie, Organizzazione\u201d<\/strong>, che si svolger\u00e0 a Roma <u>dal 24 al 26 ottobre p.v.<\/u> e che attraverso con un ricco programma di sessioni plenarie, approfondimenti e workshop specifici, analizzer\u00e0 in modo puntuale il momento decisivo che stiamo vivendo alla luce del nuovo contesto istituzionale (Regolamento Europeo dell\u2019Hta, Riforma dell\u2019Aifa, Programma Nazionale Hta 2023-2025, decreto tariffe).<\/p>\n<\/div>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><strong>24-26 ottobre 2023\u00a0 <span style=\"color: #008000;\">\u201cTra le nuove sfide che caratterizzano il percorso dell\u2019Hta nel nostro Paese, una delle pi\u00f9 importanti \u00e8 sicuramente legato alla Programmazione, strumento fondamentale al fine di far funzionare il sistema di assistenza sanitaria\u201d.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Questo assunto, sintetizzato da <strong>Francesco Saverio Mennini, presidente SIHTA<\/strong>, costituisce <strong>il cuore del messaggio<\/strong><strong> che la Societ\u00e0 Italiana di Health Technology \u00a0Assessment intende lanciare attraverso i lavori del suo <\/strong><strong>XVI Congresso Nazionale \u201cHta e\u0300 Programmazione. Professionisti, Tecnologie, Organizzazione\u201d<\/strong>, che si svolger\u00e0 a Roma <u>dal 24 al 26 ottobre p.v.<\/u> e che attraverso con un ricco programma di sessioni plenarie, approfondimenti e workshop specifici, analizzer\u00e0 in modo puntuale il momento decisivo che stiamo vivendo alla luce del nuovo contesto istituzionale (Regolamento Europeo dell\u2019Hta, Riforma dell\u2019Aifa, Programma Nazionale Hta 2023-2025, decreto tariffe).<br \/>Un ragionamento ampio e articolato i cui principali focus tematici saranno discussi <strong>nelle sessioni plenarie<\/strong> previste nel corso della tre giorni:<\/p>\n<p><strong><em><u>Professionisti: HTA delle competenze<\/u><\/em><\/strong> (marted\u00ec 24 ottobre ore 15)<\/p>\n<p><strong>Americo Cicchetti,\u00a0<\/strong>Direttore generale della programmazione dei Ministero della Salute, tra i relatori della prima sessione: \u201c<em>Il<\/em><em> Congresso della Societ\u00e0 italiana di Technology Assessment del 2023 concentra l&#8217;attenzione sulla relazione stretta indissolubile tra la valutazione delle tecnologie sanitarie e le esigenze di programmazione. Le sfide che ci attengono impongono necessariamente un&#8217;analisi puntuale prima di tutto di quelli che sono i bisogni, la traduzione di questi bisogni in servizi in prestazioni, quindi in tecnologie e competenze dei professionisti che servono per affrontare in maniera efficace, puntuale, efficiente e condivisa quelle che sono le necessit\u00e0 dei cittadini e dei pazienti<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong><em><u>Assistenza Sanitaria Primaria fra transizione demografica e trasformazione digitale<\/u><\/em><\/strong> (mercoled\u00ec 25 ottobre ore 11)<\/p>\n<p><strong>Elisabetta Anna Graps<\/strong>, Responsabile CReHTA Puglia tra i relatori della seconda sessione: \u201c<em>L\u2019assistenza sanitaria primaria \u00e8 definita dall&#8217;organizzazione mondiale della sanit\u00e0 come l&#8217;approccio pi\u00f9 inclusivo, equo, sostenibile ed efficace per migliorare la salute sia fisica sia mentale delle persone, nonch\u00e9 il benessere sociale. Ma per effetto della transizione demografica e della rivoluzione digitale che stiamo vivendo, i bisogni di salute troveranno espressione in sempre nuovi modelli di consumo. Occorreranno quindi servizi sempre pi\u00f9 orientati ad una popolazione pi\u00f9 anziana, in un panorama in cui il digitale ha fortemente connotato l&#8217;assistenza attraverso modelli ibridi di presa in carico tematiche quindi, come l&#8217;appropriatezza, la sostenibilit\u00e0 e l&#8217;eticit\u00e0 delle trasformazioni organizzative nell&#8217;assistenza sanitaria primaria diventeranno quindi sempre pi\u00f9 cogenti. Una nuova sfida, dunque, per l\u2019HTA<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong><em><u>Prevenzione e cronicita\u0300: nuovi paradigmi<\/u><\/em><\/strong> (mercoled\u00ec 25 ottobre ore 14)<\/p>\n<p>Relatrice in questa sessione<strong>, Anna Ponzianelli, <\/strong>Market Access &amp; Public Affairs Director di Moderna: \u201c<em>In<\/em><em> questa sedicesima edizione del Congresso della Societ\u00e0 Italiana di H T A. Abbiamo voluto dedicare una delle sessioni plenarie a come programmare ed attuare strategie appropriate ed innovative di prevenzione e gestione delle cronicit\u00e0 in un paese come quello italiano, caratterizzato da un crescente aumento dell&#8217;et\u00e0 media della popolazione. L&#8217;evoluzione delle soluzioni tecnologiche e organizzative, offrono sicuramente una possibilit\u00e0 di promuovere azioni condivise che contemplino non solo l&#8217;adozione di soluzioni farmacologiche o piattaforme tecnologiche evolute, ma anche la possibilit\u00e0 di sfruttare il potenziale ecosistema fatto di decisori, amministratori, sviluppatori professionisti ed anche le rappresentanze degli assistiti<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong><em><u>La governance dei dispositivi medici: Regolamento Europeo HTA e Programma Nazionale HTA 2023-2025<\/u><\/em><\/strong> (Gioved\u00ec 26 ottobre ore 14)<\/p>\n<p><strong>Marco Marchetti<\/strong>, dirigente UOS HTA di Agenas: \u201c<em>Il regolamento europeo, e come l&#8217;Italia dovr\u00e0 adattare le proprie procedure nazionali \u00e8 oggetto di una interessante sessione plenaria organizzata all\u2019interno di un congresso che pone l\u2019accento su tre parole chiave: professioni, tecnologie e organizzazione e a ben vedere mai tema \u00e8 stato pi\u00f9 attuale. Il nuovo programma nazionale HTA Dispositivi medici 2023\/2025, che ha visto la sua formale adozione lo scorso cinque settembre con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, intende infatti porre l\u2019HTA come un efficace strumento di programmazione, in grado di delineare quali siano i fabbisogni del Servizio sanitario nazionale e di \u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>vedere la tecnologia inserendola in un processo organizzativo. Cerca cio\u00e8 di capire quali sono le implicazioni dell&#8217;utilizzo di quella tecnologia all&#8217;interno delle strutture sanitarie e cos\u00ec facendo consente di fare una programmazione anche in ordine alle professionalit\u00e0 e alla organizzazione delle strutture stesse<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong><u>TRA I RELATORI CHE PARTECIPERANNO AI LAVORI SEGNALIAMO<\/u><\/strong><u>:\u00a0<\/u><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Luciano Ciocchetti,\u00a0<\/strong>Vicepresidente della Commissione\u00a0Affari sociali della Camera dei Deputati<\/li>\n<li><strong>Americo Cicchetti<\/strong>, DG della programmazione del Ministero della Salute<\/li>\n<li><strong>Achille Iachino<\/strong>, DG dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico del Ministero della Salute<\/li>\n<li><strong>Angela Adduce<\/strong>, Ispettore\u00a0generale capo IGESPES Spesa sociale del MEF<\/li>\n<li><strong>Domenico Mantoan<\/strong>, direttore\u00a0generale di Agenas<\/li>\n<li><strong>Giorgio\u00a0Pal\u00f9<\/strong>, (invitato) presidente AIFA<\/li>\n<li><strong>Massimiliano Boggetti<\/strong>, presidente Confindustria Dispositivi Medici<\/li>\n<li><strong>Annalisa\u00a0Mandorino<\/strong>, segretario nazionale Cittadinanzattiva<\/li>\n<li><strong>Alessandro Solipaca<\/strong>, Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni Italiane (Universit\u00e0 Cattolica)<\/li>\n<li><strong>Marcello\u00a0Cattani<\/strong>, presidente Farmindustria<\/li>\n<li><strong>Loreto Gesualdo<\/strong>, presidente Federazione delle Societ\u00e0 Medico Scientifiche Italiane (FISM)<\/li>\n<li><strong>Giovanni Esposito<\/strong>, Presidente Societ\u00e0 italiana di cardiologia interventistica (GISE)<\/li>\n<li><strong>Umberto Nocco<\/strong>, presidente Associazione Italiana ingegneri Clinici (AIIC)<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_divider _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_divider][et_pb_text admin_label=&#8221;Text&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<div>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>La programmazione come azione propedeutica e funzionale alla riorganizzazione del nostro Ssn e l\u2019HTA come strumento di elezione per realizzarla.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>24-26 ottobre 2023 <\/strong>\u201c<em>L\u2019HTA<\/em> \u2013 sottolinea <strong>il presidente SIHTA Francesco Saverio Mennini<\/strong> &#8211; <em>\u00e8 lo strumento principale che dobbiamo e possiamo utilizzare per far s\u00ec che si possa realmente mettere in piedi un modello di programmazione e pianificazione sanitaria. Obiettivo che non \u00e8 raggiungibile senza l&#8217;ausilio, fondamentale, dei professionisti, delle tecnologie e dei modelli organizzativi che siano atti proprio a facilitare anche l&#8217;accesso alle cure e alle tecnologie<\/em>\u201d. <strong>\u00c8 questo il messaggio che<\/strong><strong> SIHTA intende lanciare attraverso i lavori del suo <\/strong><strong>XVI Congresso Nazionale \u201cHta e\u0300 Programmazione. Professionisti, Tecnologie, Organizzazione\u201d<\/strong>, che si svolger\u00e0 a Roma&#8230;<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>La programmazione come azione propedeutica e funzionale alla riorganizzazione del nostro Ssn e l\u2019HTA come strumento di elezione per realizzarla.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>24-26 ottobre 2023 <\/strong>\u201c<em>L\u2019HTA<\/em> \u2013 sottolinea <strong>il presidente SIHTA Francesco Saverio Mennini<\/strong> &#8211; <em>\u00e8 lo strumento principale che dobbiamo e possiamo utilizzare per far s\u00ec che si possa realmente mettere in piedi un modello di programmazione e pianificazione sanitaria. Obiettivo che non \u00e8 raggiungibile senza l&#8217;ausilio, fondamentale, dei professionisti, delle tecnologie e dei modelli organizzativi che siano atti proprio a facilitare anche l&#8217;accesso alle cure e alle tecnologie<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 questo il messaggio che<\/strong><strong> SIHTA intende lanciare attraverso i lavori del suo <\/strong><strong>XVI Congresso Nazionale \u201cHta e\u0300 Programmazione. Professionisti, Tecnologie, Organizzazione\u201d<\/strong>, che si svolger\u00e0 a Roma <u>dal 24 al 26 ottobre p.v<\/u>. e che attraverso con un ricco programma di sessioni plenarie, approfondimenti e workshop specifici, analizzer\u00e0 in modo puntuale il momento decisivo che stiamo vivendo alla luce del nuovo contesto istituzionale (Regolamento Europeo dell\u2019Hta, Riforma dell\u2019Aifa, Programma Nazionale Hta 2023-2025, decreto tariffe).<\/p>\n<p>Nel corso della tre giorni saranno quindi affrontati diversi aspetti fondamentali tra cui:<\/p>\n<ul>\n<li>modelli organizzativi e gestionali quali variabili fondamentali a garanzia di un accesso precoce ed appropriato alle tecnologie<\/li>\n<li>metodologie essenziali per una corretta applicazione dell\u2019HTA in un\u2019ottica di programmazione<\/li>\n<li>obiettivi di ricerca e innovazione del settore industriale e il loro contributo allo sviluppo economico ed occupazionale del Paese oltre che alla salute del cittadino.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><u>IL CONGRESSO<\/u><\/strong>. Il ricco programma del Congresso, nel quale \u00e8 previsto <strong>l\u2019intervento conclusivo del Ministro della Salute,\u00a0Orazio Schillaci,<\/strong> sar\u00e0 introdotto da una approfondita analisi del fabbisogno preso in esame dal punto di vista dei professionisti, della tecnologia e dell\u2019organizzazione.<\/p>\n<p>Si aprir\u00e0 <u>marted\u00ec 24 ottobre,\u00a0alle 14,<\/u> con una Lectio Magistralis di Fabio Pammolli, Full professor of economics and management presso Politecnico di Milano, e proseguir\u00e0 con <u>una tre giorni intensa di lavori<\/u> nel corso della quale accanto a <strong>Francesco Saverio Mennini<\/strong> e <strong>Giandomenico Nollo<\/strong>, rispettivamente presidente e vicepresidente della SIHTA, parteciperanno autorevoli relatori provenienti da diversi campi della ricerca, delle istituzioni, del mondo sanitario ed economico che saranno coinvolti in una discussione aperta e trasversale finalizzata alla condivisione di dati, idee e obiettivi.<\/p>\n<p><strong><em><u>Quattro le sessioni plenarie<\/u><\/em><\/strong>, che hanno il compito di prendere in esame gli aspetti chiave della discussione.<\/p>\n<ul>\n<li><u>Professionisti: HTA delle competenze<\/u> (marted\u00ec 24 ottobre ore 15)<\/li>\n<li><u>Assistenza Sanitaria Primaria fra transizione demografica e trasformazione digitale<\/u> (mercoled\u00ec 25 ottobre ore 11)<\/li>\n<li><u>Prevenzione e cronicita\u0300<\/u>: nuovi paradigmi (mercoled\u00ec 25 ottobre ore 14)<\/li>\n<li><u>La governance dei dispositivi medici: Regolamento Europeo HTA e Programma Nazionale HTA 2023-2025<\/u> (Gioved\u00ec 26 ottobre ore 14)<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><em><u>Undici le sessioni parallele<\/u><\/em><\/strong> che invece, saranno dedicate a temi pi\u00f9 specifici e approfondiranno, tra le altre cose, la grande sfida posta dall\u2019Intelligenza Artificiale, l\u2019evoluzione dei profili delle professioni sanitarie TSRM e PSTRP, la sostenibilit\u00e0 ambientale e il partenariato pubblico privato.<\/p>\n<p>(link programma completo)<\/p>\n<p><strong><u>LA FORMAZIONE<\/u><\/strong>. Importante lo sforzo profuso nel campo della formazione, presente nel programma del Congresso con <u>quattro corsi <\/u>che evidenziano quanto per la SIHTA sia fondamentale investire nel futuro dei professionisti sia per offrire loro strumenti e competenze funzionali alla programmazione\/organizzazione\/ gestione dei servizi alla salute, sia per promuovere sempre pi\u00f9 il consolidamento di una visione multidisciplinare e condivisa.<\/p>\n<p><strong>PROMUOVERE UNA CULTURA CONDIVISA.<\/strong> Questa \u00e8 da sempre la mission di SIHTA e che anche quest\u2019anno si rinnova attraverso un dialogo efficace e costruttivo con tutte le societ\u00e0 scientifiche del comparto, con le Istituzioni e con l\u2019industria biomedicale, invitati tutti a prendere parte ai lavori di Roma e contribuire alla discussione con le proprie specifiche professionalit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>IL RUOLO CHIAVE DELL\u2019HTA.<\/strong> E\u2019 il <strong>presidente SIHTA, Francesco Saverio Mennini, <\/strong>a rimarcarne l\u2019importanza: \u201c<em>Con il XVI Congresso Nazionale Sihta desideriamo dimostrare, ancora una volta, la centralit\u00e0 dell\u2019Hta nei processi di innovazione e il Suo ruolo nel promuovere sostenibilit\u00e0, universalit\u00e0 ed eticit\u00e0 di un Ssn capace di dare risposte ai bisogni di salute utilizzando appieno le risorse date dallo sviluppo scientifico e tecnologico, soprattutto alla luce del Regolamento Europeo di Hta e del Programma Nazionale di Hta 2022-2023<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>GOVERNARE L\u2019INNOVAZIONE<\/strong> <strong>Giandomenico Nollo, vicepresidente SIHTA<\/strong>, sottolinea la necessit\u00e0 di operare scelte adatte a governare, al meglio, l\u2019innovazione. \u201c<em>L\u2019introduzione massiva di Intelligenza Artificiale nei processi di cura solleva interrogativi e preoccupazioni sulla nostra capacit\u00e0 di gestire questo enorme potenziale e sulle ricadute che queste possono avere sul paziente, sui professionisti, sulla societ\u00e0, con implicazioni etiche e legali che possiamo intravedere, ma di cui non abbiamo ancora una visione precisa. Il Pnrr pu\u00f2 essere una risorsa importante, in particolare sulle spese in conto capitale. Tuttavia se queste non saranno accompagnate da una riorganizzazione coraggiosa del sistema, questi investimenti rischiano divenire addirittura dannosi oltre che inutili. Serve quindi uno sguardo d\u2019insieme e di lungo periodo, sguardo che potremmo identificare come programmazione, non intesa come mero esercizio finanziario, ma bens\u00ec come pianificazione del percorso, analisi e proiezione dei bisogni, ridefinizione dei modelli di cura ed organizzativi, presa in carico, collaborazione pubblico-privato, finanziamento<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>SUPERARE LA LOGICA DEL PAYBACK.<\/strong> A suggerire una riflessione in merito \u00e8 <strong>Americo Cicchetti<\/strong>, fresco di nomina a <strong>Direttore Generale della programmazione del Ministero della Salute e past president SIHTA:<\/strong> \u201c<em>E\u2019 importante operare una programmazione attenta per evitare di trovarci, come \u00e8 accaduto negli anni precedenti, a dover rincorrere un equilibrio finanziario ex post attraverso meccanismi emergenziali come i tetti e il payback. Il modo per non essere costretti a ricorrere a questo tipo di soluzioni c\u2019\u00e8, e si chiama HTA<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Maria Giulia Mazzoni<br \/>Addetta Stampa del Congresso<br \/>335.8200999<br \/><a href=\"mailto:mariagiuliamazzoni@gmail.com\">mariagiuliamazzoni@gmail.com<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per INFO:\u00a0 <a href=\"mailto:segreteriascientifica@sihta.it\">segreteriascientifica@sihta.it<\/a>; <a href=\"mailto:segreteria@sihta.it\">segreteria@sihta.it<\/a>; <a href=\"mailto:segreteria@koscomunicazione.it\">segreteria@koscomunicazione.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>TRA I RELATORI CHE PARTECIPERANNO AI LAVORI SEGNALIAMO<\/u><\/strong><u>: <\/u><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Americo Cicchetti<\/strong>,Direttore generale della programmazione dei Ministero della Salute<\/li>\n<li><strong>Achille Iachino<\/strong> Direttore generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico, del Ministero della Salute<\/li>\n<li><strong>Angela Adduce<\/strong> Ispettore Generale Capo IGESPES Spesa sociale, MEF<\/li>\n<li><strong>Domenico Mantoan<\/strong> Direttore generale di Agenas<\/li>\n<li><strong>Giorgio Palu\u0300<\/strong> (invitato) Presidente AIFA<\/li>\n<li><strong>Massimiliano Boggetti<\/strong>, Presidente di Confindustria Dispositivi medici<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Annalisa Mandorino<\/strong>, segretario nazionale di Cittadinanzattiva<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Alessandro Solipaca<\/strong>, Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, Universit\u00e0 Cattolica di Roma<\/li>\n<li><strong>Marcello Cattani<\/strong> Presidente Farmidustria<\/li>\n<li><strong>Loreto Gesualdo, <\/strong>Presidente Federazione delle Societ\u00e0 Medico Scientifiche italiane (FISM)<\/li>\n<li><strong>Giovanni Esposito<\/strong> Presidente, Societa\u0300 Italiana di Cardiologia Interventistica (GISE )<\/li>\n<li><strong>Umberto Nocco<\/strong> Presidente Associazione Italiana Ingegneri Clinici (AIIC)<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>I TEMI DELLE Undici sessioni parallele <\/u><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>HTA e l\u2019intelligenza artificiale: progetti, prospettive e punti di vista<\/li>\n<li>L\u2019impatto del nuovo regolamento HTA: comprendere il passato per prepararsi al futuro<\/li>\n<li>L\u2019evoluzione dei profili delle professioni sanitarie TSRM e PSTRP<\/li>\n<li>Innovazione tecnologica: costo da controllare o fattore abilitante di una nuova governance?<\/li>\n<li>Governance dei Medical Device: quali scenari di sviluppo a livello regionale?<\/li>\n<li>Lo sviluppo delle nuove professionalita\u0300 del Market Access e dell\u2019HTA: quali risorse e strumenti<\/li>\n<li>Il partenariato pubblico privato a supporto delle valutazioni HTA<\/li>\n<li>Il burden economico della Macroglobulinemia di Waldenstro\u0308m, del Linfoma della zona marginale e della Leucemia Linfatica Cronica. L\u2019impatto organizzativo nella gestione multidisciplinare dei pazienti<\/li>\n<li>Sostenibilita\u0300 ambientale e qualita\u0300 della vita nell\u2019HTA per determinare il valore delle tecnologie sanitarie<\/li>\n<li>Programmazione sanitaria: il ruolo dell\u2019HTA nella definizione del setting di erogazione delle cure<\/li>\n<li>HTA e Gare: Bilanci e Prospettive delle procedure di acquisto dei farmaci biosimilari<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_divider _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_divider][et_pb_text admin_label=&#8221;Text&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<div>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>I FILTRI ENDONASALI CONTRO IL SARS-COV2, NUOVA FRONTIERA DELLA PROTEZIONE<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Roma, 28 ottobre 2022 \u2013<\/strong> Un filtro da inserire nel naso potrebbe divenire la nuova frontiera dei dispositivi di protezione contro il Sars-Cov 2 ma anche di altri virus o patogeni. Se ne \u00e8 parlato in una delle sessioni parallele all\u2019interno del XV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment, che si \u00e8 tenuto a Roma dal 25 al 27 ottobre.<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>I FILTRI ENDONASALI CONTRO IL SARS-COV2, NUOVA FRONTIERA DELLA PROTEZIONE<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Roma, 28 ottobre 2022 \u2013<\/strong> Un filtro da inserire nel naso potrebbe divenire la nuova frontiera dei dispositivi di protezione contro il Sars-Cov 2 ma anche di altri virus o patogeni. Se ne \u00e8 parlato in una delle sessioni parallele all\u2019interno del XV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment, che si \u00e8 tenuto a Roma dal 25 al 27 ottobre.<\/p>\n<p>I filtri endonasali nascono gi\u00e0 negli anni 60, hanno la forma di una piccola spirale, capace di bloccare gli agenti infettivi o il polline ma che al testo stesso consente il regolare flusso d\u2019aria per chi li indossa, tanto da permettere di praticare sport.<\/p>\n<p>\u201cSi tratta di una classe di dispositivi ancora considerati orfani di sufficienti evidenze scientifiche\u201d, spiega <strong>Giandomenico Nollo<\/strong>, vicepresidente vicario della societ\u00e0, ma che \u201cpromettono una serie di prospettive\u201d. \u201cQuando siamo di fronte a una scarsit\u00e0 di evidenze, <em>l\u2019evidence base<\/em> si ferma. L\u2019approccio di HTA pi\u00f9 moderno cerca invece di capire quali sono i percorsi per colmare le lacune\u201d. In questo particolare caso, la Fondazione Smith Kline ha riunito pi\u00f9 esperti per costruire assieme un percorso di sviluppo delle evidenze, l\u00e0 dove ancora mancano. Ad esempio, sono stati coinvolti degli epidemiologi per capire quali sono gli spazi di sanit\u00e0 pubblica di un presidio di sicurezza come questo che potrebbe inserirsi ed essere veicolato da clinici e farmacisti ai cittadini.<\/p>\n<p>\u201cCome esperti di HTA \u2013 continua Nollo \u2013 stiamo lavorando per validare un prodotto che ha ancora molto da imparare in termini di ricerca ma che mostra gi\u00e0 delle evidenze. Alcuni studi clinici infatti affermano che questi dispositivi hanno un\u2019efficacia nel contrasto delle allergie. E va ricordato che tutti i meccanismi di contrasto, come le mascherine, sono complementari, ognuno \u00e8 uno strato protettivo\u201d.<\/p>\n<p>Il protocollo per misurare l\u2019efficacia di questi dispositivi \u00e8 stato tracciato e tradotto in un lavoro pubblicato sulla rivista <em>International Journal of environmental research and public health<\/em>. Fra gli autori, <strong>Francesco Broccolo<\/strong>, virologo e ricercatore dell\u2019Universit\u00e0 Bicocca di Milano, spiega come il team abbia ricreato la condizione in laboratorio grazie a un naso artificiale inserito in una camera contenuta in una cappa, nel rispetto della sicurezza degli operatori. \u201cIl virus viene nebulizzato \u2013 spiega -, proprio come avviene nella respirazione o con uno stranuto, e tramite dei test viene valutata la capacit\u00e0 di filtro del dispositivo, osservando i microorganismi che riescono a passare e, in particolare, il virus ancora attivo. Il laboratorio in collaborazione con Universit\u00e0 di Trieste, Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina, IRCCS Burlo Garofolo, Consorzio INSTM e Societ\u00e0 Italiana di Medicina Ambientale \u00e8 quindi predisposto per le ricerche da parte delle aziende che vogliono testare l\u2019efficacia dei dispositivi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Roma, 28 ottobre 2022 \u2013<\/strong> Un filtro da inserire nel naso potrebbe divenire la nuova frontiera dei dispositivi di protezione contro il Sars-Cov 2 ma anche di altri virus o patogeni. Se ne \u00e8 parlato in una delle sessioni parallele all\u2019interno del XV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment, che si \u00e8 tenuto a Roma dal 25 al 27 ottobre.<\/p>\n<p>I filtri endonasali nascono gi\u00e0 negli anni 60, hanno la forma di una piccola spirale, capace di bloccare gli agenti infettivi o il polline ma che al testo stesso consente il regolare flusso d\u2019aria per chi li indossa, tanto da permettere di praticare sport.<\/p>\n<p>\u201cSi tratta di una classe di dispositivi ancora considerati orfani di sufficienti evidenze scientifiche\u201d, spiega <strong>Giandomenico Nollo<\/strong>, vicepresidente vicario della societ\u00e0, ma che \u201cpromettono una serie di prospettive\u201d. \u201cQuando siamo di fronte a una scarsit\u00e0 di evidenze, <em>l\u2019evidence base<\/em> si ferma. L\u2019approccio di HTA pi\u00f9 moderno cerca invece di capire quali sono i percorsi per colmare le lacune\u201d. In questo particolare caso, la Fondazione Smith Kline ha riunito pi\u00f9 esperti per costruire assieme un percorso di sviluppo delle evidenze, l\u00e0 dove ancora mancano. Ad esempio, sono stati coinvolti degli epidemiologi per capire quali sono gli spazi di sanit\u00e0 pubblica di un presidio di sicurezza come questo che potrebbe inserirsi ed essere veicolato\u00a0da clinici microbiologi allergologi, e farmacisti ai cittadini che anche collaborano nel progetto.<\/p>\n<p>\u201cCome esperti di HTA \u2013 continua Nollo \u2013 stiamo lavorando per validare un prodotto che ha ancora molto da imparare in termini di ricerca ma che mostra gi\u00e0 delle evidenze. Alcuni studi clinici infatti affermano che questi dispositivi hanno un\u2019efficacia nel contrasto delle allergie. E va ricordato che tutti i meccanismi di contrasto, come le mascherine, sono complementari, ognuno \u00e8 uno strato protettivo\u201d.<\/p>\n<p>Il protocollo per misurare l\u2019efficacia di questi dispositivi \u00e8 stato tracciato e tradotto in un lavoro pubblicato sulla rivista <em>International Journal of environmental research and public health<\/em>. Fra gli autori, <strong>Francesco Broccolo<\/strong>, virologo e ricercatore dell\u2019Universit\u00e0 Bicocca di Milano, spiega come il team abbia ricreato la condizione in laboratorio grazie a un naso artificiale inserito in una camera contenuta in una cappa, nel rispetto della sicurezza degli operatori. \u201cIl virus viene nebulizzato \u2013 spiega -, proprio come avviene nella respirazione o con uno stranuto, e tramite dei test viene valutata la capacit\u00e0 di filtro del dispositivo, osservando i microorganismi che riescono a passare e, in particolare, il virus ancora attivo. Il laboratorio in collaborazione con Universit\u00e0 di Trieste, Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina, IRCCS Burlo Garofolo, Consorzio INSTM e Societ\u00e0 Italiana di Medicina Ambientale \u00e8 quindi predisposto per le ricerche da parte delle aziende che vogliono testare l\u2019efficacia dei dispositivi\u201d.<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_divider _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_divider][et_pb_text admin_label=&#8221;Text&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<div>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>PNRR MISSIONE SALUTE UN ANNO DOPO.\u00a0<\/strong><strong>GRAPS: \u201cLA CAPACIT\u00c0 O MENO DI APPLICARE LE LOGICHE DELL&#8217;HTA AGLI INTERVENTI PREVISTI DALLA MISSIONE 6 DEL PNRR CONDIZIONER\u00c0 IL SUCCESSO\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Roma, 27 ottobre 2022 \u2013 <\/strong>Seguire o meno le indicazioni dell\u2019HTA per l\u2019acquisto di nuove tecnologie, previsto dalla missione 6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), potrebbe pregiudicare il successo dell\u2019azione. A questo bivio, \u00e8 dedicata la discussione all\u2019interno dell\u2019ultima sessione plenaria del XV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment.<\/p>\n<\/div>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>PNRR MISSIONE SALUTE UN ANNO DOPO.\u00a0<\/strong><strong>GRAPS: \u201cLA CAPACIT\u00c0 O MENO DI APPLICARE LE LOGICHE DELL&#8217;HTA AGLI INTERVENTI PREVISTI DALLA MISSIONE 6 DEL PNRR CONDIZIONER\u00c0 IL SUCCESSO\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Roma, 27 ottobre 2022 \u2013 <\/strong>Seguire o meno le indicazioni dell\u2019HTA per l\u2019acquisto di nuove tecnologie, previsto dalla missione 6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), potrebbe pregiudicare il successo dell\u2019azione. A questo bivio, \u00e8 dedicata la discussione all\u2019interno dell\u2019ultima sessione plenaria del XV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment.<\/p>\n<p>Gli interventi, moderati da <strong>Sandro Franco<\/strong> e <strong>Carlo Senore<\/strong>, membri del comitato scientifico della Sihta, hanno illustrato gli scenari possibili e gli effettivi benefici.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 qualcosa che non sta funzionando secondo<strong> Gustavo Piga<\/strong>, professore di Economia Politica e presidente dell\u2019Osservatorio Recovery Plan (OReP) Universita\u0300 degli Studi di Roma Tor Vergata. Il Piano \u00e8 partito a rilento e, secondo l\u2019esperto, i soldi destinati dal Piano alla sanit\u00e0 sono pochi. Fra le criticit\u00e0 evidenziate vi \u00e8 la scarsa disponibilit\u00e0 dei medici di medicina generale, le disparit\u00e0 territoriali in fase attuativa, tempi ristretti per realizzare gli investimenti infrastrutturali e l\u2019inflazione e l\u2019adeguamento dei prezzari delle imprese edili.<\/p>\n<p>Sullo sforzo compiuto per attuare la Missione 6, interviene<strong> Claudia Biffoli, <\/strong>direttrice della Direzione generale della digitalizzazione, del sistema informativo sanitario e della statistica del ministero della Salute che ricorda come sar\u00e0 rafforzata l\u2019infrastruttura tecnologica per la raccolta dei dati, in un\u2019ottica di accrescimento del Paese. Una linea \u00e8 sicuramente il potenziamento del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), il cui utilizzo dovr\u00e0 essere uniforme sul territorio nazionale, e il progetto che metter\u00e0 insieme i dati da fonti eterogenee.<\/p>\n<p>Chiara la visione sviluppata da <strong>Elisabetta Anna Graps<\/strong>, direttore medico Area Valutazione e Ricerca dell\u2019AReSS Puglia e responsabile del Centro Regionale Hta Puglia (CReHTA) che ammonisce: \u201cla capacit\u00e0 o meno di applicare le logiche dell&#8217;HTA agli interventi previsti dalla missione 6 del PNRR condizioner\u00e0 il successo di quei modelli organizzativi e di quelle innovazioni di processo indispensabili per garantire la sostenibilit\u00e0 nel tempo dei numerosi investimenti \u2018strutturali\u2019 che stiamo compiendo&#8221;.<\/p>\n<p>Il Pnrr \u00e8 una azione che ha una difficolt\u00e0 di attuazione in questo momento ma \u00e8 anche una grandissima opportunit\u00e0perch\u00e9 il ritorno digitale sar\u00e0 a tutti i livelli<strong>, <\/strong>nazionale e regionale. Ad esserne convinto \u00e8 <strong>Paolo Locatelli,<\/strong>responsabile scientifico dell&#8217;osservatorio innovazione digitale in sanit\u00e0 del Politecnico di Milano.<strong> \u201c<\/strong>Avremo &#8211; osserva &#8211; a disposizione dei dati che possono essere valorizzati per la valutazione degli impatti delle tecnologie. Per usarli al meglio, dovranno per\u00f2 evolvere i ruoli organizzativi perch\u00e9 sono necessarie le competenze per applicare le metodologie di valutazione come l\u2019HTA\u201d.<\/p>\n<p>A conclusione della sessione e del Congresso, il presidente della Sihta, <strong>Francesco Saverio Mennini<\/strong>, ha ringraziato per la partecipazione dei 110 relatori e oltre 650 presenze totali, dando appuntamento al prossimo anno. <strong>Giandomenico Nollo<\/strong>, vicepresidente vicario della societ\u00e0, ha assegnato i riconoscimenti per il poster e la presentazione orale.<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_divider _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_divider][et_pb_text admin_label=&#8221;Text&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><strong style=\"color: #008000; font-size: 15px;\">MENNINI (SIHTA): \u201cAUGURI DI BUON LAVORO AL MINISTRO SCHILLACI. L\u2019HTA OFFRE CONTRIBUTO PREZIOSO\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>Roma, 27 ottobre 2022 \u2013 <\/strong>\u201cL\u2019etica, la sostenibilit\u00e0 e l\u2019accesso alle migliori prestazioni sanitarie per tutti i cittadini sono i punti cardine dell\u2019approccio indicato dall\u2019Health Technology Assessment. Siamo certi che saranno anche le linee guida del nuovo ministro della Salute, professor <strong>Orazio Schillaci<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>MENNINI (SIHTA): \u201cAUGURI DI BUON LAVORO AL MINISTRO SCHILLACI. L\u2019HTA OFFRE CONTRIBUTO PREZIOSO\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Roma, 27 ottobre 2022 \u2013 <\/strong>\u201cL\u2019etica, la sostenibilit\u00e0 e l\u2019accesso alle migliori prestazioni sanitarie per tutti i cittadini sono i punti cardine dell\u2019approccio indicato dall\u2019Health Technology Assessment. Siamo certi che saranno anche le linee guida del nuovo ministro della Salute, professor <strong>Orazio Schillaci<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec il presidente della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment (Sihta) e professore di Economia dell\u2019Universit\u00e0 Tor Vergata, <strong>Francesco Saverio Mennini<\/strong>, augura buon lavoro al neo ministro, all\u2019indomani della fiducia incassata anche al Senato dal governo Meloni.<\/p>\n<p>La Sihta conclude oggi il suo XV Congresso nazionale in cui sono intervenuti esperti della sanit\u00e0, dell\u2019economia, della politica e della tecnologia per discutere i temi che nel panorama della salute oggi necessitano una risposta. In primo luogo, il recepimento dei nuovi Regolamenti europei sull\u2019HTA e sui dispositivi medici che pongono l\u2019esigenza di rafforzare la collaborazione fra istituzioni, enti regolatori e mondo imprenditoriale.<\/p>\n<p>\u201cQuesta sinergia potrebbe rappresentare un&#8217;opportunit\u00e0 in pi\u00f9 sia per i pazienti sia dal punto di vista economico e gestionale\u201d, commenta Mennini. \u201cLa collaborazione fra Sihta e Aifa, ad esempio, negli studi illustrati durante il Congresso, dimostra come il contributo che l\u2019HTA offra valutazioni preziose per i decisori per rilevare le criticit\u00e0 e salvaguardare l\u2019accesso alle cure per tutti i cittadini\u201d.<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_divider _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_divider][et_pb_text admin_label=&#8221;Text&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>REAL WORLD EVIDENCE E VALUTAZIONE ECONOMICA.\u00a0<\/strong><strong>RUSSO (AIFA): \u201cL\u2019ASSISTENZA FARMACEUTICA HA BISOGNO DI UN COORDINAMENTO NAZIONALE PI\u00d9 FORTE\u201d.\u00a0<\/strong><strong>MENNINI (SIHTA): \u201cINIZIA UN PERCORSO DI VALUTAZIONE CHE IN ITALIA \u00c8 ALL\u2019AVANGUARDIA NEL CONTESTO EUROPEO\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Roma, 27 ottobre 2022 \u2013<\/strong> I Real world data non sono un concetto nuovo. Nuovi sono i processi di digitalizzazione della sanit\u00e0 che hanno migliorato ed incrementato le possibilit\u00e0 di raccolta dei dati nella pratica clinica. Anche le tecnologie utilizzate nell\u2019analisi dei dati sono sostanzialmente evolute rispetto a quelle utilizzate negli studi osservazionali del secolo scorso. Al tema \u00e8 stata dedicata la sessione di apertura dell\u2019ultima giornata del XV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment.\u00a0A partecipare alla sessione, erano <strong>Francesco Saverio Mennini<\/strong>, presidente della Sihta, <strong>Pierluigi Russo<\/strong>, direttore dell\u2019ufficio Valutazioni Economiche e Ufficio Registri di Monitoraggio dell\u2019Agenzia italiana del farmaco, <strong>Americo Cicchetti<\/strong>, direttore di ALTEMS, e <strong>Giampiero Favato<\/strong>, director of Institute of Leadership and Management in Health del Kingston University.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>REAL WORLD EVIDENCE E VALUTAZIONE ECONOMICA.\u00a0<\/strong><strong>RUSSO (AIFA): \u201cL\u2019ASSISTENZA FARMACEUTICA HA BISOGNO DI UN COORDINAMENTO NAZIONALE PI\u00d9 FORTE\u201d.\u00a0<\/strong><strong>MENNINI (SIHTA): \u201cINIZIA UN PERCORSO DI VALUTAZIONE CHE IN ITALIA \u00c8 ALL\u2019AVANGUARDIA NEL CONTESTO EUROPEO\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Roma, 27 ottobre 2022 \u2013<\/strong> I Real world data non sono un concetto nuovo. Nuovi sono i processi di digitalizzazione della sanit\u00e0 che hanno migliorato ed incrementato le possibilit\u00e0 di raccolta dei dati nella pratica clinica. Anche le tecnologie utilizzate nell\u2019analisi dei dati sono sostanzialmente evolute rispetto a quelle utilizzate negli studi osservazionali del secolo scorso. Al tema \u00e8 stata dedicata la sessione di apertura dell\u2019ultima giornata del XV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment.\u00a0A partecipare alla sessione, erano <strong>Francesco Saverio Mennini<\/strong>, presidente della Sihta, <strong>Pierluigi Russo<\/strong>, direttore dell\u2019ufficio Valutazioni Economiche e Ufficio Registri di Monitoraggio dell\u2019Agenzia italiana del farmaco, <strong>Americo Cicchetti<\/strong>, direttore di ALTEMS, e <strong>Giampiero Favato<\/strong>, director of Institute of Leadership and Management in Health del Kingston University.<\/p>\n<p>In questo ambito \u00e8 stato attivato un percorso di collaborazione tra l\u2019Agenzia e le societ\u00e0 scientifiche in diversi ambiti dell\u2019assistenza farmaceutica. In particolare, quella stretta con la Sihta \u00e8 iniziata a maggio dello scorso anno ed ha portato a due studi che evidenziano tra l\u2019altro l\u2019importanza dei Real-world data raccolti nell\u2019ambito dei Registri di monitoraggio, a supporto dei processi di HTA in Italia.<\/p>\n<p>\u201cInizia un percorso di valutazione che in Italia \u00e8 all\u2019avanguardia nel contesto europeo, avvantaggiato dalla possibilit\u00e0 di avere una raccolta dei dati di Real world su un ampio ventaglio di medicinali innovativi e prioritari per la tutela della salute\u201d, commenta Mennini.<\/p>\n<p>A fine settembre, l\u2019Agenzia europea del farmaco (Ema) ha rilasciato un documento in cui propone le Good practice guide nell\u2019uso dei real-world data a sostegno del miglioramento delle evidenze utili nelle decisioni sul profilo beneficio-rischio dei farmaci.<\/p>\n<p>\u201cIl medicinale \u2013 ricorda Russo \u2013 quando viene ammesso al rimborso da parte del SSN, va incontro negli anni a procedure di rivalutazione e di rinegoziazione. Se il farmaco \u00e8 sottoposto al registro di monitoraggio, i dati in essi raccolto sono utilizzati in questi processi decisionali. Lo scopo \u00e8 arrivare sul tavolo delle decisioni con dati tecnicamente e scientificamente solidi nel descrivere i risultati avuti nella pratica clinica e nello specifico contesto assistenziale italiano\u201d.<\/p>\n<p>Il primo studio in collaborazione con la Sihta ha analizzato i determinanti dell\u2019impatto sulla spesa farmaceutica di medicinali per le malattie rare nei primi tre anni di commercializzazione.<\/p>\n<p>\u201cIn tutto \u2013 illustra Russo &#8211; sono 52 i dossier analizzati relativi a medicinali ammessi alla rimborsabilit\u00e0 nel periodo fra gennaio 2013 e gennaio 2019, di cui il 35% riguardava i farmaci innovativi. L\u2019unico determinante di un disallineamento tra la spesa attesa al momento dell\u2019autorizzazione AIFA e quella poi successivamente osservata \u00e8 stato la sua innovativit\u00e0, come attribuita dalla Commissione tecnico-scientifica. Sebbene, nel caso di farmaci per le malattie rare non innovativi, la spesa farmaceutica osservata nei primi tre anni di commercializzazione risulti in media in linea con le previsioni di spesa attesa al termine della negoziazione, nel caso di farmaci innovativi invece nei primi due anni la spesa osservata risulta superiore a quella attesa. \u201cQuando \u2013 continua Russo &#8211; non ci sono dati epidemiologici relativi al contesto assistenziale italiano, soprattutto nel caso di malattie rare, anche a causa di pazienti che magari attendono il rimborso dello specifico farmaco, le previsioni potrebbero sottostimare l\u2019effettiva quota di pazienti\u201d. I real-world data ecco che diventano rilevanti per calibrare le valutazioni economiche e questo \u00e8 uno dei suggerimenti principali che derivano dalla \u201ccollaborazione con la Sihta nell\u2019analisi di questi dati sui farmaci per malattie rare\u201d.<\/p>\n<p>Il secondo studio si \u00e8 concentrato sull\u2019accesso ai monoclonali e antivirali per il COVID-19 introdotti durante la pandemia. I dati dei registri di monitoraggio AIFA, in questo caso, sono stati utilizzati primariamente nelle attivit\u00e0 di coordinamento delle Regioni, con il ministero della Salute e la struttura commissariale, finalizzata ad ottimizzare gli acquisti centralizzati e la loro distribuzione iti sul territorio in funzione dell\u2019andamento della pandemia.<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo avuto \u2013 commenta Russo \u2013 gestito i processi di distribuzione e ridistribuzione di questi medicinali in funzione delle regioni dove la pandemia impattava maggiormente e attivato un percorso di comunicazione importante con 82 report pubblici\u201d. Tuttavia, in virt\u00f9 del fatto che tali medicinali sono stati acquistati centralmente dalla struttura commissariale, questi hanno rappresentato un caso paradigmatico che \u00e8 stato oggetto di analisi nell\u2019ambito del secondo studio.<\/p>\n<p>Anche sulla scorta di uno studio condotto dall\u2019ALTEMS dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore, che ha mappato le modalit\u00e0 organizzative di risposta al COVID-19 nelle diverse regioni, Russo spiega: \u201cabbiamo verificato che le prevalenze di trattamento, a parit\u00e0 di casi diagnosticati di COVID-19, in funzione del modello organizzativo a cui erano associate le regioni. Lo studio evidenzia l\u2019importanza dell\u2019organizzazione dell\u2019assistenza farmaceutica locale nel condizionare criticamente l\u2019accesso per il paziente in funzione dei bisogni di cura. Abbiamo imparato dalla pandemia l\u2019importanza di un coordinamento nazionale forte dell\u2019assistenza farmaceutica a supporto delle regioni, che \u00e8 utile a ridurre quelle disomogeneit\u00e0 territoriali nell\u2019erogazione dell\u2019assistenza che spesso si osservano\u201d.<\/p>\n<p>Nella discussione, Americo Cicchetti, sottolinea come \u201cdiventi fondamentale \u2013 dice &#8211; scegliere bene i temi perch\u00e9 vediamo che i risultati che emergono sono significativi dal punto di vista istituzionale\u201d. Sul primo studio, Cicchetti rileva l\u2019importanza dell\u2019analisi epidemiologica per fare delle previsioni, sul secondo, invece evidenzia quanto il fattore organizzativo impatti sull\u2019accesso. Giampiero Favato plaude alla collaborazione fra l\u2019Aifa e una societ\u00e0 scientifica per produrre analisi.<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_divider _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_divider][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p>\u00a0<span style=\"color: #008000;\"><strong>LA GOVERNANCE DEI DISPOSITIVI MEDICI E L\u2019APPLICAZIONE DEI NUOVI REGOLAMENTI.\u00a0GELLONA (CONFINDUSTRIA): \u201cAD OGGI MANCA TUTTA L\u2019INFRASTRUTTURA REGOLATORIA PREVISTA DAI REGOLAMENTI\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Roma, 27 ottobre 2022 \u2013 <\/strong>I dispositivi medici hanno una nuova governance sulla base dei Regolamenti europei (MDR (UE) 2017\/745 e IVD IVDR (UE) 2017\/746). Ma per la loro applicazione, esistono ancora delle criticit\u00e0 che chiedono una soluzione. Alcune di queste sono emerse nella seconda tavola rotonda, dedicata ieri pomeriggio, nell\u2019ambito del XV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>LA GOVERNANCE DEI DISPOSITIVI MEDICI E L\u2019APPLICAZIONE DEI NUOVI REGOLAMENTI.\u00a0GELLONA (CONFINDUSTRIA): \u201cAD OGGI MANCA TUTTA L\u2019INFRASTRUTTURA REGOLATORIA PREVISTA DAI REGOLAMENTI\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Roma, 27 ottobre 2022 \u2013 <\/strong>I dispositivi medici hanno una nuova governance sulla base dei Regolamenti europei (MDR (UE) 2017\/745 e IVD IVDR (UE) 2017\/746). Ma per la loro applicazione, esistono ancora delle criticit\u00e0 che chiedono una soluzione. Alcune di queste sono emerse nella seconda tavola rotonda, dedicata ieri pomeriggio, nell\u2019ambito del XV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment.<\/p>\n<p>Gli interventi sono stati moderati da <strong>Irene Colangelo<\/strong>, Health Economics and Reimbursement Manager di Abbott Medical Italia e membro del direttivo della Sihta, e <strong>Pietro Derrico<\/strong>, responsabile Funzione Tecnologie ed Unit\u00e0 di Ricerca Health Technology Assessment and Safety dell\u2019IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Ges\u00f9 e past president della Societ\u00e0.<\/p>\n<p>Sul fattore tempo che rischia di allungarsi, si concentra<strong> Marco Marchetti, <\/strong>dirigente Unit\u00e0 Operativa di HTA dell\u2019Agenas. \u201cUno dei problemi esistenti \u2013 osserva &#8211; \u00e8 quello legato alla necessit\u00e0 di coordinare i tempi per l\u2019ottenimento del marchio Ce per i dispositivi con quello che sar\u00e0 necessario per la realizzazione di un Joint clinical assessment (JCA). \u00c8 importante che sia le attivit\u00e0 che i tempi per l\u2019ottenimento del marchio CE e per la realizzazione del Joint Clinical Assessment (JCA) siano coordinati e coerenti. Nei prossimi anni, quindi, sar\u00e0 importante definire le regole del gioco in modo che questi percorsi siano coordinati e sinergici tra loro. I risultati del JCA sono finalizzati ad uniformare la valutazione del valore dei dispostivi medici in modo tale che questo sia simile nei diversi Paese europei.\u00a0 Anche se l\u2019adozione dei risultati dei JCA non \u00e8 obbligatoria dai diversi Paesi, \u00e8 anche vero che il sistema informativo, previsto dal Regolamento HTA, che la Commissione Europea sta avviando, prevede che ogni Paese, che dovesse decidere di avviare un processo di valutazione nazionale rispetto a JCA, dovr\u00e0 darne comunicazione alla Commissione e dare evidenza di eventuali risultati difformi da quelli del JCA. Ci\u00f2 stimola l\u2019adozione di una condotta comune\u201d. Altro problema sollevato da Marchetti riguarda il budget a disposizione per la realizzazione dei JCA. \u201cAl momento il Regolamento non prevede un budget a livello europeo per la realizzazione.\u00a0Relativamente invece alle connessioni tra Regolamento sui dispositivi medici e sui diagnostici in vitro e il Regolamento europeo sull\u2019HTA, \u00e8 stato avviato un lavoro da parte del network Head of Agency, che raccoglie le agenzie europee di HTA, e nei prossimi mesi \u2013 conclude &#8211; \u00e8 atteso un documento che faccia una analisi di dettaglio sui regolamenti\u201d.<\/p>\n<p>Mancano ancora molti tasselli nel puzzle, secondo <strong>Fernanda Gellona<\/strong>, direttore generale di Confindustria Dispositivi Medici. \u201cLe\u00a0\u00a0 principali\u00a0\u00a0 difficolt\u00e0 \u2013 commenta &#8211; che\u00a0\u00a0 si\u00a0\u00a0 stanno\u00a0\u00a0 verificando\u00a0\u00a0 con\u00a0\u00a0 l\u2019introduzione\u00a0\u00a0 dei\u00a0\u00a0nuovi Regolamenti europei sono relative ai tempi e ai costi di certificazione, oltre alla quantit\u00e0 e alla presenza di organismi notificati non ancora adeguati al numero di prodotti che devono essere certificati ai sensi della nuova normativa. La mancata disponibilit\u00e0, ad oggi, di tutta l\u2019infrastruttura regolatoria prevista dai Regolamenti, tra cui Eudamed, standard armonizzati, indicazioni chiare per indagini cliniche e studi delle prestazioni, laboratori di riferimento EU per i dispositivi medici diagnostici in vitro a pi\u00f9 alto rischio, specifiche comuni, rendono il percorso ancora pi\u00f9 difficile. Ma prima di tutto ci\u00f2 sarebbe importante chiedersi se il sistema Paese \u00e8 pronto e disponibile ad acquisire dispositivi medici innovativi. Perch\u00e9 sappiamo che l\u2019innovazione nei dispositivi medici porta valore aggiunto sul paziente o processi pi\u00f9 sostenibili dal punto di vista economico, ma di per s\u00e9 l\u2019innovazione ha costi maggiori rispetto alla tecnologia pi\u00f9 obsoleta. Purtroppo oggi il nostro Paese ha scelto di adottare il payback, cos\u00ec come \u00e8 stato fatto nel decreto Aiuti bis, riversando oltre 2,2 mld di oneri sulle imprese e ha confermato tetti di spesa decisi dal governo e imposti alle regioni. Ci chiediamo pertanto se l\u2019Italia sia un Paese che abbia la capacit\u00e0 e la volont\u00e0 di voler mettere a disposizione dei cittadini dispositivi innovativi. A questa domanda dovremmo dare una risposta ancor prima di mettere a posto i percorsi regolatori\u201d.<\/p>\n<p>Quali cambiamenti sono attesi nell\u2019operativit\u00e0 dentro le mura dell\u2019ospedale, sono stati valutati da <strong>Francesco Cattel<\/strong>, direttore della S.C. Farmacia Ospedaliera dell\u2019A.O.U. Citt\u00e0 della Salute e della Scienza di Torino. \u201cNell\u2019analisi \u2013 dice &#8211; del nuovo assetto europeo per la valutazione dei dispositivi medici, i modelli di governance applicati dal farmacista ospedaliero possono essere di molteplice natura e sta al manager adattarli alla sua realt\u00e0 operativa. Con il nuovo Regolamento Europeo sui Dispositivi Medici (MDR 745\/17), si prevede inoltre l\u2019implementazione della governance in termini di appropriatezza, tracciabilit\u00e0 e dispositivo-vigilanza nonch\u00e9 di HTA che porteranno a novit\u00e0 e risvolti interessanti nella pratica aziendale\u201d.<\/p>\n<p>Sui ritardi insiste anche <strong>Matteo Ritrovato, <\/strong>responsabile HTA dell\u2019IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Ges\u00f9 di Roma. \u201cI nuovi regolamenti &#8211; a afferma &#8211; sono stati presentati come una rivoluzione per il settore, per garantire maggiore sicurezza ed efficacia di tali dispositivi. Ad oggi tuttavia il giudizio non pu\u00f2 che rimanere sospeso, se non altro per il ritardo nell\u2019implementazione di EUDAMED (elemento cardine della implementazione operativa dei due regolamenti). Ci\u00f2 che gi\u00e0 ora possiamo constatare sono le enormi difficolt\u00e0 incontrate dai produttori nello svolgimento dell\u2019iter certificativo, mentre non abbiamo informazioni su un effettivo incremento delle attivit\u00e0 di raccolta delle evidenze cliniche legate ai nuovi percorsi Clinical Evaluation Plan (CEP) e Post Market Clinical Follow up (PMCF). L\u2019auspicio comunque, complice anche il nuovo regolamento HTA, i cui processi verranno alimentati naturalmente da tali attivit\u00e0, \u00e8 che si diffonda pienamente una cultura del dato che faccia s\u00ec che qualsivoglia processo di erogazione delle prestazioni sanitaria possa diventare una fonte di informazioni routinariamente raccolte e catalogate e, di conseguenza, facilmente accessibili ed analizzabili\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Fra i fruitori del Regolamento ci sono gli ingegneri clinici che ricordano come i dispositivi debbano essere sempre visti in favore dei pazienti. \u201cIl vantaggio \u2013 conclude <strong>Umberto Nocco,\u00a0<\/strong>presidente dell&#8217;Associazione Italiana Ingegneri Clinici (AIIC) &#8211; di avere un framework europeo, ancora pi\u00f9 solido, auspicabilmente governato e disegnato in termini di processo, ci consentir\u00e0 di godere a livello locale di tutte le informazioni cliniche che vengono prodotte a livello della Comunit\u00e0 europea con la richiesta e l\u2019impegno da parte nostra di doverlo tradurre a livello statale, per la gestione delle policy e delle politiche sanitarie, e a livello di singola azienda ospedaliera proprio per poter avere strumenti di valore per l\u2019introduzione delle tecnologie a vantaggio dei pazienti. \u00c8 sempre fondamentale l\u2019analisi della domanda di salute. Deve essere chiaro il bisogno in funzione del quale si pu\u00f2 trovare la risposta tecnologica. Diversamente rischiamo di avere la risposta sbagliata se la domanda o non \u00e8 presente o \u00e8 mal posta\u201d.<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_divider _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_divider][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><strong style=\"font-size: 15px; color: #008000;\">FARMACI E NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO HTA: LE PROSPETTIVE PER IL LIVELLO NAZIONALE. <\/strong><strong style=\"font-size: 15px; color: #008000;\">SCROCCARO: \u201cGLI STATI MEMBRI DEVONO TENERE CONTO DELLE VALUTAZIONI CLINICHE CONGIUNTE. MA RIMANE IN CAPO AD AIFA IL COMPITO DI CONIUGARE L\u2019ACCESSO E LA SOSTENIBILIT\u00c0\u201d<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><strong>Roma, 26 ottobre 2022 \u2013 <\/strong>Il nuovo Regolamento europeo di HTA segna una svolta. Ora per\u00f2 serve che l\u2019Italia e gli altri Paesi dell\u2019Unione recepiscano la novit\u00e0, operativa dal 2025. Alle innovazioni attese hanno dedicato la discussione i relatori della sessione plenaria, questa mattina, nella seconda giornata del XV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment.\u00a0Gli interventi sono stati moderati da <strong>Francesco Saverio Mennini<\/strong>, presidente della Sihta, <strong>Americo Cicchetti<\/strong>, direttore dell\u2019Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari (Altem) dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore, e <strong>Anna Ponzianelli<\/strong>, Institutional Affairs Head di Novartis Farma.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><strong style=\"color: #008000; font-size: 15px;\">FARMACI E NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO HTA: LE PROSPETTIVE PER IL LIVELLO NAZIONALE. <\/strong><strong style=\"color: #008000; font-size: 15px;\">SCROCCARO: \u201cGLI STATI MEMBRI DEVONO TENERE CONTO DELLE VALUTAZIONI CLINICHE CONGIUNTE. MA RIMANE IN CAPO AD AIFA IL COMPITO DI CONIUGARE L\u2019ACCESSO E LA SOSTENIBILIT\u00c0\u201d<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><strong>Roma, 26 ottobre 2022 \u2013 <\/strong>Il nuovo Regolamento europeo di HTA segna una svolta. Ora per\u00f2 serve che l\u2019Italia e gli altri Paesi dell\u2019Unione recepiscano la novit\u00e0, operativa dal 2025. Alle innovazioni attese hanno dedicato la discussione i relatori della sessione plenaria, questa mattina, nella seconda giornata del XV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment.\u00a0Gli interventi sono stati moderati da <strong>Francesco Saverio Mennini<\/strong>, presidente della Sihta, <strong>Americo Cicchetti<\/strong>, direttore dell\u2019Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari (Altem) dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore, e <strong>Anna Ponzianelli<\/strong>, Institutional Affairs Head di Novartis Farma.<\/p>\n<p>L\u2019analisi dello scenario \u00e8 stata condotta dagli esperti invitati, a cominciare da <strong>Annalisa Capuano, <\/strong>docente ordinario di farmacologia dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi della Campania, che sottolinea come la collaborazione di diversi settori disciplinari e del mondo accademico potr\u00e0 dare un contributo alla valutazione del farmaco. \u201cAlla luce del progresso e dell\u2019innovazione in ambito farmacologico &#8211; ricorda -, digitale e regolatorio avuto negli ultimi anni, soprattutto sotto la spinta dell&#8217;emergenza sanitaria, vi \u00e8 ancora tanto lavoro da svolgere nell\u2019applicazione delle procedure di Health Technology Assessment al fine di allineare le risorse necessarie per fornire una specifica e nuova tecnologia sanitaria e il bisogno di salute dei pazienti raggiungibile mediante tale tecnologia. Ogni Stato membro, tra cui l\u2019Italia, deve mettersi al passo con tali cambiamenti, al fine di poter cooperare con il sistema Europa. Per una valida collaborazione e al fine di usare in modo efficace i vantaggi offerti dall\u2019Health Technology Assessment, sia a livello europeo che nazionale, occorre investire nelle competenze, che devono essere specifiche e trasversali. Il mondo del farmaco non \u00e8 composto pi\u00f9 solamente dagli esperti del settore sanitario, ma anche di altri settori, considerando che le valutazioni di HTA tengono conto di tutti gli aspetti del farmaco, da quelli scientifici a quelli economici\/finanziari, organizzativi, etici, giuridici e sociali. In generale, il mondo accademico pu\u00f2 sicuramente fornire un grosso aiuto, soprattutto per quanto riguarda le informazioni, i dati, le analisi e altre evidenze necessarie per la valutazione clinica congiunta delle tecnologie sanitarie\u201d.<\/p>\n<p>Per definire il valore dei farmaci non si parte da zero, ribadisce <strong>Giovanna Scroccaro<\/strong>, direttore del servizio Farmaceutico, protesica, dispositivi medici della Regione Veneto. Il nuovo Regolamento per\u00f2 porter\u00e0 delle novit\u00e0 nella definizione del valore terapeutico aggiunto, grazie alla richiesta ad ogni Stato membro di un giudizio per definire lo <em>standard of care<\/em> e quali sono gli outcome dichiarati rilevanti in maniera congiunta. \u201cDal 1\u00b0 gennaio 2025 \u2013 ricorda &#8211; diventa operativo il nuovo regolamento europeo sull\u2019HTA e verranno messi a disposizione degli Stati membri le prime valutazioni cliniche congiunte sui farmaci antitumorali e le terapie avanzate. L\u2019Europa riconosce quindi l\u2019importanza dell\u2019HTA e si pone come obiettivo quello di formulare valutazioni condivise, evitando differenze e duplicazioni. E\u2019 necessario peraltro precisare che queste valutazioni si focalizzeranno sugli effetti delle tecnologie, sugli esiti di salute, in relazione ai parametri selezionati, e sul grado di certezza degli effetti in considerazione dei punti di forza e dei limiti delle evidenze disponibili, ma non conterranno giudizi di valore aggiunto rispetto alle cure gi\u00e0 disponibili, n\u00e9 elementi di valorizzazione economica. Rimangono in capo ai singoli Stati membri la definizione del place in therapy, le decisioni sulla rimborsabilit\u00e0 e la definizione dei prezzi dei farmaci. Gli Stati membri \u2013 evidenzia &#8211; devono tenere conto, nelle proprie valutazioni, di quanto riportato nelle valutazioni cliniche congiunte.\u00a0 Rimane quindi in capo ad Aifa il compito di coniugare l\u2019accesso e la sostenibilit\u00e0, anche tramite un approfondito confronto tra i benefici e i costi delle nuove e vecchie terapie\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl nuovo regolamento HTA offre opportunit\u00e0 per rendere pi\u00f9 forte e solido il nostro Servizio Sanitario Nazionale. L\u2019obiettivo con cui \u00e8 nato \u00e8 migliorare l\u2019accesso ai farmaci. Ma armonizzare le procedure a livello europeo non sar\u00e0 facile\u201d. Questo \u00e8 il punto dolente riportato all\u2019attenzione da <strong>Paolo Daniele Siviero<\/strong>, capo Area Attivit\u00e0 Regolatorie Direzione Tecnico Scientifica di Farmindustria. \u201cSembra &#8211; osserva &#8211; mancare nelle linee guida europee l\u2019armonizzazione. Invece di mettere a fattor comune le esperienze \u00e8 prevalsa l\u2019idea di evitare il conflitto. Cos\u00ec per\u00f2 si sposta semplicemente il problema, perch\u00e9 il ruolo delle agenzie nazionali \u00e8 quello di garantire ora e nel futuro l\u2019accesso rapido e uniforme ai farmaci e vaccini per tutti i cittadini\u201d.<\/p>\n<p>Per <strong>Teresa Petrangolini<\/strong>, direttrice del Patient Advocacy Lab dell\u2019ALTEMS preso l\u2019Universit\u00e0\u0300 Cattolica del Sacro Cuore, la spinta a usare l\u2019HTA grazie al nuovo Regolamento \u00e8 di per s\u00e9 un valore. \u201c\u00c8 positivo \u2013 dice &#8211; che non si tratti solo di farmaci ma anche di dispositivi, fondamentali per alcune terapie\u201d. Ci\u00f2 che Petrangolini pone come criticit\u00e0 \u00e8 il mancato coinvolgimento dei pazienti, ampiamente prevista dalle linee guida di HTAi in tutti le fasi di valutazione.\u00a0 \u201cSiamo in marcia. Ci sono elementi da chiarire e migliorare. Il ministero della salute ha varato un atto di indirizzo sulla partecipazione che va usato anche da Aifa. \u00c8 importante mettere in mezzo i cittadini\u201d.<\/p>\n<p>Inseriti nel contesto a pieno titolo, sono i farmacisti ospedalieri. \u201cSempre di pi\u00f9 la figura del farmacista &#8211; afferma <strong>Arturo Cavaliere<\/strong>, presidente della Sifo, Societ\u00e0 italiana dei farmacisti ospedalieri &#8211; \u00e8 a forte integrazione multidisciplinare e l\u2019Hta rappresenta l\u2019emblema dell\u2019integrazione fra i professionisti. Nel mondo sanitario le nuove tecnologie in particolare i dispositivi medici sono ad alto impatto tecnologico ed economico e necessitano pertanto di valutazioni multidimensionali al fine di garantire l\u2019efficacia e la sicurezza e la sostenibilit\u00e0 dei costi\u201d.<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_divider _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_divider][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>TRA DERIVA POPULISTA E SCIENTIFICIT\u00c0. <\/strong><strong>LA SECONDA TAVOLA ROTONDA AFFRONTA LO SCONTRO FRA SCIENZA E OPINIONE PUBBLICA. DE RITA (CENSIS), \u201cL\u2019OPINIONE NON \u00c8 VERIT\u00c0\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Roma, 25 ottobre 2022 \u2013 <\/strong>Il dialogo tra opinione pubblica e scienza vive da sempre fasi altalenanti, fra entusiasmi e incomprensioni. La pandemia ha dato sfogo a scontri ma ha avuto anche il merito di porre sotto la lente il modo in cui si comunica. Sul tema, si \u00e8 concentrata la seconda plenaria, dal titolo \u201cTra deriva populista e scientificit\u00e0\u201d, all\u2019interno del XV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment, da oggi fino al 27 ottobre a Roma.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>TRA DERIVA POPULISTA E SCIENTIFICIT\u00c0.\u00a0<\/strong><strong>LA SECONDA TAVOLA ROTONDA AFFRONTA LO SCONTRO FRA SCIENZA E OPINIONE PUBBLICA. DE RITA (CENSIS), \u201cL\u2019OPINIONE NON \u00c8 VERIT\u00c0\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Roma, 25 ottobre 2022 \u2013 <\/strong>Il dialogo tra opinione pubblica e scienza vive da sempre fasi altalenanti, fra entusiasmi e incomprensioni. La pandemia ha dato sfogo a scontri ma ha avuto anche il merito di porre sotto la lente il modo in cui si comunica. Sul tema, si \u00e8 concentrata la seconda plenaria, dal titolo \u201cTra deriva populista e scientificit\u00e0\u201d, all\u2019interno del XV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment, da oggi fino al 27 ottobre a Roma.<\/p>\n<p>L\u2019esperienza del Covid-19 ha portato all\u2019esondazione di una marea di informazioni spesso condite da populismo e sentimento anti-scientifico. Senza un approccio basato sul valore, il rischio e\u0300 che la politica trovi piu\u0300 rapido giungere alle scelte ascoltando direttamente gli \u201cesperti\u201d da un lato e i pazienti-cittadini dall\u2019altro, senza passare per la mediazione di un approccio trasparente, scientifico e robusto per l\u2019analisi del valore delle innovazioni nel settore sanitario.<\/p>\n<p>Vista la complessit\u00e0 del tema sono stati invitati a parlarne medici, filosofi, giornalisti e sociologi che si sono occupati del rapporto fra scienza e informazione. I loro interventi sono stati moderati da <strong>Giandomenico Nollo, <\/strong>vice presidente vicario della Sihta, e <strong>Dario Sacchini<\/strong>, membro del direttivo.<\/p>\n<p>\u201cNella gestione del bene salute \u2013 avverte Nollo -, c\u2019\u00e8 un elemento, sempre pi\u00f9 evidente e preponderante di cui il decisore deve tener conto, ovvero la percezione del cittadino, il giudizio e l\u2019accettazione che la societ\u00e0 d\u00e0 a determinanti interventi, siano essi di sanit\u00e0 pubblica, di innovazione terapeutica, di capacit\u00e0 diagnostica. Si apre in particolare il tema di come comunicare le scelte, come esercitare la funzione bidirezionale del comunicare ovvero informare ed ascoltare. Non basta buona scienza serve buona politica, anzi policy, cio\u00e8 politica pubblica, capace di dare soluzioni concrete ai problemi comuni rimanendo affidabile e credibile\u201d.<\/p>\n<p>Sulla necessit\u00e0 di curare, cos\u00ec come fossero affetti da una malattia clinica, chi cade nella trappola delle cosiddette \u201cbufale\u201d, \u00e8 <strong>Giovanni Boniolo,<\/strong> Giovanni Boniolo, professore di Filosofia della Scienza e Medical Humanities presso l\u2019Universita\u0300 di Ferrara: &#8220;siamo circondati &#8211; dice &#8211; da diffusori di fake news, ma soprattutto da individui che vi credono. Proprio questi ultimi sono affetti da carenze tali da poterli pensare come individui &#8216;epistemicamente o cognitivamente fragili&#8217; che necessitano di essere curati, esattamente come necessitano di essere curati gli individui affetti da patologie cliniche&#8221;.<\/p>\n<p>Secondo <strong>Giuseppe De Rita<\/strong>, presidente del Censis, \u201cL\u2019Opinione non \u00e8 la verit\u00e0\u201d ed \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile far emergere le verit\u00e0 oggettive. \u201cIn un mondo \u2013 spiega De Rita &#8211; segnato dal dominio della comunicazione di massa, e suoi diversi strumenti, la coscienza collettiva tende a formarsi attraverso lo scontro fra opinioni diverse, tanto che si pu\u00f2 dire che \u00e8 l\u2019Opinione la vera regina del mondo moderno. Ma in tale scontro vale sempre pi\u00f9 la regola che \u201cuno vale uno\u201d ed in esso qui non c\u2019\u00e8 dialettica reale, solo confronto continuato fra verit\u00e0 tutte soggettive. E non c\u2019\u00e8 dubbio che sia difficile far penetrare in esso quelle \u201cverit\u00e0 oggettive\u201d che discendono dal lavoro di ricerca e dallo sviluppo scientifico&#8221;.<\/p>\n<p>Per <strong>Ottavio Davini, <\/strong>gi\u00e0 direttore sanitario e di dipartimento, Citt\u00e0 della Salute \u2013 Molinette, componente del comitato tecnico scientifico della Societ\u00e0, la comunicazione scientifica durante la pandemia ha commesso molti errori. \u201cEsiste un problema \u201cstrutturale\u201d della nostra mente, genotipicamente identica a quella dei cacciatori-raccoglitori, quando la sopravvivenza dipendeva dalla capacit\u00e0 di reagire velocemente ai pericoli, facendo prevalere il ragionamento istintivo su quello analitico; soprattutto da qui derivano gli innumerevoli bias cognitivi che deformano la realt\u00e0. Inoltre, la complessit\u00e0 globale crescente e la quantit\u00e0 sterminata di informazioni disponibili ci annichiliscono. L\u2019incapacit\u00e0 di comprendere \u00e8 terreno fertile per la nascita delle teorie del complotto, che sono sempre esistite perch\u00e9 spiegano in modo semplice ci\u00f2 che non \u00e8 istintivamente comprensibile. Infine, la scienza \u00e8 spesso controintuitiva, e pu\u00f2 sbagliare. Per questo la comunicazione dovrebbe spiegare anche l\u2019incertezza\u201d.<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_divider _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_divider][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><strong style=\"color: #008000; font-size: 15px;\">HTA&#8230;E\u0300 UNA QUESTIONE DI VALORE. CATTANI (FARMINDUSTRIA): \u201cL\u2019HTA \u00c8 UNO STRUMENTO FONDAMENTALE, CHE PERMETTE UN PI\u00d9 RAPIDO ACCESSO AI CITTADINI ALLE INNOVAZIONI E UN ITER BUROCRATICO SEMPLIFICATO PER LE AZIENDE FARMACEUTICHE\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>Roma, 25 ottobre 2022 \u2013 <\/strong>Il processo suggerito dall\u2019Health Technology Assessment offre ai sistemi sanitari il mezzo necessario per garantire la sostenibilit\u00e0. A ribadirlo \u00e8 il XV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment che si \u00e8 aperto questa mattina a Roma.<\/p>\n<p>La pandemia ha mostrato chiaramente i bisogni: servono le migliori evidenze scientifiche disponibili per allocare in modo appropriato le risorse e raggiungere i risultati a beneficio di tutti. Non \u00e8 pi\u00f9 sufficiente basare le decisioni sul costo. Va imboccata una strada comune, orientata all\u2019individuazione del valore in cui HTA non \u00e8 solo strumento ma anche mappa.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>HTA&#8230;E\u0300 UNA QUESTIONE DI VALORE. CATTANI (FARMINDUSTRIA): \u201cL\u2019HTA \u00c8 UNO STRUMENTO FONDAMENTALE, CHE PERMETTE UN PI\u00d9 RAPIDO ACCESSO AI CITTADINI ALLE INNOVAZIONI E UN ITER BUROCRATICO SEMPLIFICATO PER LE AZIENDE FARMACEUTICHE\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Roma, 25 ottobre 2022 \u2013 <\/strong>Il processo suggerito dall\u2019Health Technology Assessment offre ai sistemi sanitari il mezzo necessario per garantire la sostenibilit\u00e0. A ribadirlo \u00e8 il XV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment che si \u00e8 aperto questa mattina a Roma.<\/p>\n<p>La pandemia ha mostrato chiaramente i bisogni: servono le migliori evidenze scientifiche disponibili per allocare in modo appropriato le risorse e raggiungere i risultati a beneficio di tutti. Non \u00e8 pi\u00f9 sufficiente basare le decisioni sul costo. Va imboccata una strada comune, orientata all\u2019individuazione del valore in cui HTA non \u00e8 solo strumento ma anche mappa.<\/p>\n<p>Ad aprire i lavori, il presidente della Societ\u00e0, <strong>Francesco Saverio Mennini<\/strong>, e il presidente dell\u2019ordine dei medici di Roma, <strong>Antonio Magi<\/strong>, che ricordano come oggi, pi\u00f9 che mai, \u201cnon possiamo fare a meno dell\u2019evidenza della scienza al servizio delle decisioni politiche in ambito sanitario\u201d. Sempre in apertura, <strong>Giandomenico Nollo<\/strong>, vicepresidente vicario della Sihta, esprime un augurio al nuovo governo: \u201cperch\u00e9 \u2013 dice &#8211; se la tecnologia \u00e8 potere, la tecnologia ha bisogno di politica\u201d.<\/p>\n<p>La prima sessione plenaria ha avuto come focus la messa in pratica dei percorsi dell\u2019HTA per determinare il valore. Diversi i pareri degli attori in campo, moderati dal presidente Mennini, da <strong>Carlo Favaretti, <\/strong>presidente onorario, eintrodotti da <strong>Americo Cicchetti<\/strong>, coordinatore dell\u2019Health Policy Forum della Sihta, che ha lanciato la provocazione: l\u2019HTA \u00e8 in pericolo? \u201cCredo \u2013 afferma Cicchetti &#8211; ancora che l\u2019HTA sia un diritto umano, il modo per avere un buon governo. Ma siamo certi \u2013 chiede &#8211; che i pazienti e i cittadini elettori sappiano di cosa stiamo parlando? \u00c8\u2019 importante confrontarci per approfondire e comunicare meglio il valore che \u00e8 dietro l\u2019HTA\u201d. Per il docente dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica, \u201cla politica con la p minuscola segue la legge del pi\u00f9 forte. L\u2019HTA \u00e8 l\u2019argine. Servono per\u00f2 due condizioni: il tempo e la cultura di sfondo\u201d. Il rischio paventato \u00e8 che in futuro la politica trovi pi\u00f9 comodo e rapido informare le proprie scelte, ascoltando direttamente gli esperti, e che i pazienti siano tentati di non cercare pi\u00f9 la mediazione. Ci\u00f2 \u201cnon sta accadendo solo in Italia \u2013 afferma &#8211; ma forse qui abbiamo un background pi\u00f9 debole. L\u2019HTA \u00e8 in pericolo. Abbiamo bisogno di riformarla e di una politica che sa confidare nello strumento dell\u2019HTA\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon vedo incoerenze fra l\u2019attuale modello normativo e un sistema in cui il Ministero si occupa della parte di indirizzo ed effettua il monitoraggio dei risultati, lasciando ad altri soggetti, come ad es. gli enti vigilati, autonomia nella fase operativa\u201d, risponde\u00a0<strong>Achille Iachino<\/strong>, direttore generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico del ministero della Salute. \u201cE\u2019 questa la direzione verso cui stiamo andando. Si tratta di un percorso appena iniziato, che necessita della collaborazione di tutti i soggetti coinvolti e che, come tutte le attivit\u00e0 complesse, richieder\u00e0 interventi correttivi e limature in corso d\u2019opera. L\u2019HTA serve per dare informazioni di elevato livello qualitativo, per orientare al meglio la fase di decisione che, anche a livello politico, \u00e8 orientata nei fini verso la tutela della salute pubblica, e non \u00e8 indifferente alle risorse date. L\u2019HTA \u00e8 indispensabile, ma sta a noi fare buona HTA ed elaborare buone informazioni. Se la tecnologia diventa pi\u00f9 veloce della valutazione, allora, o fermiamo la tecnologia (cosa che ovviamente escludo), o diventiamo pi\u00f9 veloci nella valutazione. Se daremo buone informazioni, avremo delle buone decisioni ma dipende sempre se sapremo fare buona HTA\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019HTA ha un valore sull\u2019impatto della qualit\u00e0 della vita, secondo <strong>Marcello Cattani, <\/strong>presidente di Farmindustria. \u201c\u00c8\u2019 arrivato il momento \u2013 commenta &#8211; di dire addio alla sanit\u00e0 per silos basata su criteri economicisti. Per cambiare approccio e considerare la salute un investimento &#8211; il bene primario da tutelare &#8211; e non semplicemente un costo, l\u2019HTA \u00e8 uno strumento fondamentale, che permette un pi\u00f9 rapido accesso ai cittadini alle innovazioni e un iter burocratico semplificato per le aziende farmaceutiche. Il nuovo Regolamento europeo pu\u00f2 essere una opportunit\u00e0 ma servir\u00e0 un dialogo costruttivo tra istituzioni e industria per evitare rigidit\u00e0 e burocrazia e accelerare l\u2019accesso alle cure. Un cambio di passo necessario anche\u00a0per il nostro Paese che &#8211; insieme al cambiamento della governance, alla completa attuazione del Regolamento europeo sugli studi clinici e a un contesto attrattivo per gli investimenti, che speriamo sia promosso dalla prossima legge di bilancio &#8211; potrebbe essere decisivo per giocare un ruolo di primo piano nella competizione internazionale\u201d.<\/p>\n<p>Anche dal punto di vista dei cittadini, l\u2019HTA \u00e8 fondamentale per la tutela del bene salute. \u201cNell\u2019ambito delle politiche sanitarie pubbliche &#8211; dichiara<strong>\u00a0Anna Lisa Mandorino,\u00a0<\/strong>segretaria generale di Cittadinanzattiva -, l\u2019innovazione rappresenta una sfida per l\u2019intera comunit\u00e0 e per il benessere e il miglioramento della qualit\u00e0 della vita di cittadini e pazienti. Allo stesso tempo, l\u2019esperienza della pandemia ci ha mostrato quanto la partecipazione delle organizzazioni civiche possa essere determinante nella tutela del bene salute. La sostenibilit\u00e0 complessiva dell\u2019assistenza sanitaria e la responsabilit\u00e0 di assicurare servizi efficaci, efficienti, equi e rispettosi dei bisogni dei cittadini impone che le valutazioni delle nuove tecnologie sanitarie siano frutto di un processo partecipato. Per tali ragioni, Cittadinanzattiva &#8211; come movimento di partecipazione civica e tutela dei diritti dei cittadini in Italia e in Europa &#8211; considera determinante il coinvolgimento dei cittadini nell\u2019Health Tecnology Assessment\u201d.<\/p>\n<p>Per <strong>Pierluigi Russo<\/strong>, dirigente ufficio Registri di monitoraggio dell\u2019Aifa, le metodologie dell\u2019HTA non sono in pericolo \u201cma \u2013 suggerisce &#8211; dobbiamo integrarle maggiormente nei processi. Dobbiamo dare un nome ai processi in cui si possono usare le metodologie. Vorrei che l\u2019HTA non fosse pi\u00f9 un titolo ma fosse collegata alle decisioni. L\u2019Aifa deve fare su questo ambito ulteriori passaggi. Anche se c\u2019\u00e8 stata una evoluzione importante.\u00a0 Il precedente ministro ci aveva dato un indirizzo chiaro: valorizzare i farmaci innovativi. Ci siamo chiesti se lo facessimo e se il risultato si muoveva in questa direzione e ci siamo resi conto che c\u2019erano degli spazi di lavoro. C\u2019\u00e8 da lavorare, bisogna inserire l\u2019HTA nei percorsi decisionali, questo \u00e8 un punto strategico\u201d.<\/p>\n<p>In conclusione, per il presidente Mennini, il \u201cbuon governo collegato all\u2019HTA significa pianificare e programmare. Di contro, il cattivo governo \u00e8 l\u2019assenza di pianificazione e programmazione. La pianificazione basata sulla logica dell\u2019HTA richiede per\u00f2 informazioni e dati robusti oltre a ruoli definiti e chiari.\u201d. Per il presidente della Sihta, \u201cper definire il valore di una tecnologia o intervento sanitario, va condivisa una metodologia scientifica e rigorosa quale l\u2019HTA\u201d. L\u2019HTA \u00e8 in pericolo? \u201cSe riusciamo a sviluppare una cultura di fondo, no. Altrimenti il rischio non \u00e8 per l\u2019HTA ma per il Nostro SSN e sistema di welfare nel suo complesso\u201d.<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_divider _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;][\/et_pb_divider][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><strong style=\"color: #008000; font-size: 15px;\">XV CONGRESSO SIHTA. <\/strong><strong style=\"color: #008000; font-size: 15px;\">MENNINI: \u201cSPOSTARE L\u2019ATTENZIONE DAL <\/strong><strong style=\"color: #008000; font-size: 15px;\">COSTO AL VALORE \u00c8 LA PRINCIPALE SFIDA PER CIASCUN SISTEMA SANITARIO\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>Roma, 11 ottobre 2022 \u2013 <\/strong>La sanit\u00e0 \u00e8 cambiata e ha bisogno di decidere in base al Valore generato dall\u2019innovazione. In passato, oltre all\u2019efficacia, era il \u201ccosto\u201d (se non addirittura il solo prezzo) a determinare la preferenza di farmaci o dispositivi . Ora non basta pi\u00f9 e nella valutazione, l\u2019Health technology assessment (HTA) gioca un ruolo significativo nel supportare i sistemi sanitari, impegnati nel difficile compito di coniugare il valore \u201cterapeutico\u201d di una tecnologia al valore economico e sociale. Se la nuova sanit\u00e0 non applicher\u00e0 il concetto di valore anche alle innovazioni, sar\u00e0 difficile assicurare a tutti i cittadini un precoce ed uguale accesso alle cure migliori.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>XV CONGRESSO SIHTA.\u00a0<\/strong><strong>MENNINI: \u201cSPOSTARE L\u2019ATTENZIONE DAL <\/strong><strong>COSTO AL VALORE \u00c8 LA PRINCIPALE SFIDA PER CIASCUN SISTEMA SANITARIO\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Roma, 11 ottobre 2022 \u2013 <\/strong>La sanit\u00e0 \u00e8 cambiata e ha bisogno di decidere in base al Valore generato dall\u2019innovazione. In passato, oltre all\u2019efficacia, era il \u201ccosto\u201d (se non addirittura il solo Prezzo) a determinare la preferenza di farmaci o dispositivi . Ora non basta pi\u00f9 e nella valutazione, l\u2019Health technology assessment (HTA) gioca un ruolo significativo nel supportare i sistemi sanitari, impegnati nel difficile compito di coniugare il valore \u201cterapeutico\u201d di una tecnologia al valore economico e sociale. Se la nuova sanit\u00e0 non applicher\u00e0 il concetto di valore anche alle innovazioni, sar\u00e0 difficile assicurare a tutti i cittadini un precoce ed uguale accesso alle cure migliori.<\/p>\n<p>Da queste premesse, partono i lavori del <a href=\"https:\/\/www.sihta.it\/web\/xvcongressohtaevalore2022\/\"><strong>XV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment<\/strong><\/a> che torna in presenza dal <strong>25 al 27 ottobre a Roma<\/strong>. Filo conduttore, che d\u00e0 anche il titolo all\u2019edizione, \u00e8 Hta \u00e8 Valore. Basata su un processo trasparente e strutturato, la metodologia che muove l\u2019Hta utilizza le evidenze scientifiche disponibili, tiene conto delle prospettive dei diversi portatori di interesse e giunge a decisioni razionali in grado di muovere e destinare risorse.<\/p>\n<p>\u201c<em>Il Congresso vuole affrontare il concetto di valore guardando avanti, spostando l\u2019attenzione dal costo al Valore, che rappresenta la principale sfida per ciascun sistema sanitario e sociale<\/em>\u201d, spiega <a href=\"https:\/\/www.sihta.it\/web\/il-consiglio-direttivo\/\"><strong>Francesco Saverio Mennini<\/strong><\/a>, presidente della Sihta.<\/p>\n<p>Cifra che contraddistingue la societ\u00e0 scientifica \u00e8 da sempre la multidisciplinariet\u00e0, riscontrabile nelle figure dei soci e del direttivo, che rispecchia l\u2019approccio seguito dall\u2019Health Technology Assessment.<br \/>Anche la composizione delle sessioni e degli interventi al Congresso seguono questa logica. Nel percorso formativo rivolto a tutti gli operatori <em>e stakeholders<\/em>, suddiviso in cinque tappe, si offrono contenuti capaci di integrare le competenze dei professionisti, chiamati a operare nei processi decisionali e di cambiamento dei vari contesti sanitari. Ampio spazio \u00e8 destinato nelle sessioni <em>abstract<\/em> alla presentazione dei lavori di ricerca sull\u2019Hta, che evidenziano l\u2019interesse scientifico per il tema, e a 12 <em>workshop<\/em>, a cura delle aziende e delle Societ\u00e0 scientifiche partner, risultato di una collaborazione tra pubblico e privato, tra scienza e organizzazione. Una sala infine \u00e8 dedicata alla pubblicazione dei <em>poster<\/em> e all\u2019incontro in un unico evento degli autori dei lavori esposti.<\/p>\n<p>Ma sono in particolare le cinque Sessioni Plenarie a esprimere la multidisciplinariet\u00e0 del contributo che l\u2019Hta fornisce ai sistemi sanitari per definire il Valore. Nelle tavole rotonde viene infatti analizzata l\u2019attualit\u00e0 da relatori del mondo della politica, dell\u2019economia, dei cittadini, dell\u2019informatica, della cultura e del sociale.<\/p>\n<p>Fra coloro che parlano di Hta come strumento per determinare il valore nel contesto post pandemico ci sono <strong>Anna Lisa Mandorino<\/strong>, presidente di CittadinazAttiva, <strong>Marcello Cattani<\/strong>, presidente di Farmindustria e <strong>Walter Ricciardi<\/strong>, presidente del Comitato tecnico scientifico della societ\u00e0, professore di Igiene e Sanita\u0300 Pubblica all\u2019Universit\u00e0 Cattolica Roma, <strong>Domenico Mantoan<\/strong>, direttore generale AgeNaS e <strong>Giovanni Leonardi<\/strong>, segretario generale Ministero della Salute.<\/p>\n<p>Chi affronta la comunicazione scientifica, alle prese con le derive populiste \u00e8 <strong>Giovanni Boniolo,<\/strong> professore di Logica e Filosofia della Scienza Universita\u0300 di Ferrara, <strong>Ottavio Davini, <\/strong>consigliere del comitato tecnico scientifico, <strong>Giuseppe De Rita<\/strong>, presidente del Censis.<\/p>\n<p>Impegnati a considerare gli effetti dell\u2019adozione del nuovo Regolamento europeo dei farmaci sono <strong>Giorgio Pal\u00f9<\/strong>, presidente dell\u2019Aifa, <strong>Annalisa Capuano<\/strong> (SIF), <strong>Giovanna Scroccaro<\/strong> (regione Veneto), <strong>Arturo Cavaliere<\/strong> (SiFO), <strong>Luca Paolazzi <\/strong>(MISE) e <strong>Carlo Riccini<\/strong> (Farmindustria).<\/p>\n<p>Ai nuovi Regolamenti europei sui Dispositivi Medici (MDR) e sui Diagnostici in Vitro (IVDR) si dedicano <strong>Marco Marchetti<\/strong>, coordinatore del comitato tecnico scientifico e dirigente della U.O.S. HTA Agenas, e <strong>Achille Iachino, <\/strong>direttore generale della Direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico del ministero della Salute.<\/p>\n<p>Com&#8217;\u00e8 stata utilizzata l\u2019Hta nella Missione 6 del PNRR \u00e8 infine il focus della plenaria con <strong>Elisabetta Anna Graps,<\/strong>direttore medico Area Valutazione e Ricerca dell\u2019AReSS Puglia e responsabile del Centro Regionale Hta Puglia (CReHTA), <strong>Paolo Locatelli,<\/strong> responsabile scientifico dell\u2019Osservatorio Sanita\u0300 Digitale del Politecnico di Milano, <strong>Giovanni Migliore<\/strong>, Presidente FIASO e <strong>Gustavo Piga<\/strong>, professore di Economia Politica e presidente dell\u2019Osservatorio Recovery Plan (OReP) Universita\u0300 degli Studi di Roma Tor Vergata.<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p class=\"p1\">\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>HPF DELLA SIHTA. MENNINI: \u201cL\u2019HTA OFFRE GLI STRUMENTI PER VALUTARE GLI ESITI, CRUCIALI PER IL DESTINO DEL SSN\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Roma, 13 maggio 2022 \u2013 <\/strong>L\u2019Health policy forum (Hpf) della Societ\u00e0 Italiana di health technology assessment (Sihta) passa il giro di boa e termina oggi gli incontri cominciati ieri pomeriggio a Roma.<br \/>L\u2019iniziativa del forum, promossa da 12 anni dalla Societ\u00e0 scientifica, ha l\u2019obiettivo di mettere a confronto 70 stakeholder, appartenenti ai diversi ambiti dello scenario sanitario, sui temi di attualit\u00e0. Il forum quest\u2019anno, coordinato da <strong>Americo Cicchetti<\/strong>, <strong>Marco Marchetti <\/strong>e <strong>Francesco Saverio Mennini <\/strong>ha posto in particolare al centro l\u2019analisi degli esiti e la valutazione delle tecnologie in sanit\u00e0.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>HPF DELLA SIHTA. MENNINI: \u201cL\u2019HTA OFFRE GLI STRUMENTI PER VALUTARE GLI ESITI, CRUCIALI PER IL DESTINO DEL SSN\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Roma, 13 maggio 2022 \u2013 <\/strong>L\u2019Health policy forum (Hpf) della Societ\u00e0 Italiana di health technology assessment (Sihta) passa il giro di boa e termina oggi gli incontri cominciati ieri pomeriggio a Roma.<br \/>L\u2019iniziativa del forum, promossa da 12 anni dalla Societ\u00e0 scientifica, ha l\u2019obiettivo di mettere a confronto 70 stakeholder, appartenenti ai diversi ambiti dello scenario sanitario, sui temi di attualit\u00e0. Il forum quest\u2019anno, coordinato da <strong>Americo Cicchetti<\/strong>, <strong>Marco Marchetti <\/strong>e <strong>Francesco Saverio Mennini <\/strong>ha posto in particolare al centro l\u2019analisi degli esiti e la valutazione delle tecnologie in sanit\u00e0.<br \/>La prossima tappa del forum prevede, come consuetudine del policy forum, dopo aver raccolto le evidenze emerse durante i lavori di questi mesi, la stesura di un <strong>position paper<\/strong> che, prima della sua pubblicazione, verr\u00e0 condiviso con le istituzioni e la politica. Il momento di comunicazione finale avverr\u00e0 durante il <strong>Congresso Nazionale della Sihta<\/strong> che si terr\u00e0 a Roma e in diretta streaming<strong> dal 25 al 27 ottobre 2022<\/strong> e avr\u00e0 come titolo \u201cHta \u00e8 valore\u201d.<\/p>\n<p>\u201cDurante i lavori che si sono svolti in plenaria e nei gruppi di lavoro, \u00e8 stato analizzato il ruolo che l\u2019utilizzo delle metodiche di Hta possono assumere per la definizione di strumenti per misurare gli esiti di salute legati all\u2019adozione delle nuove tecnologie sanitarie, alla luce delle risorse messe a disposizione dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)\u201d, spiega <strong>Francesco Saverio Mennini, <\/strong>presidente della Sihta. \u201cLa valutazione multidimensionale che caratterizza l\u2019approccio dell\u2019Hta dovrebbe essere in grado di catturare quegli indicatori di monitoraggio necessari alla valutazione degli esiti durante i prossimi anni, cos\u00ec cruciali per il destino del nostro Servizio sanitario nazionale (Ssn)\u201d.<\/p>\n<p>\u201cDal dibattito \u2013 commenta Mennini &#8211; \u00e8 emerso come lo sviluppo e la produzione di indicatori di esito possono\/devono supportare il livello centrale a definire e misurare gli esiti di una serie di interventi sanitari; misurare la variabilit\u00e0 di esito dei trattamenti sanitari fra strutture, Aziende sanitarie locali e\/o aree territoriali, gruppi di popolazione; definire e misurare nuovi indicatori, specifici per alcune malattie croniche, come per esempio il diabete, o di monitoraggio dei processi assistenziali; \u00a0sperimentare nuove metodologie di analisi su alcuni indicatori; disegnare un sistema di valutazione dell\u2019utilit\u00e0, validit\u00e0 e impatto degli indicatori di esito e valutare programmi di formazione da offrire a diverse figure professionali (MdS, 2017)\u201d.<br \/>I gruppi di lavoro si sono occupati, quindi, di approfondire tre tematiche fondamentali che permettono di sottolineare come la misura e la valutazione comparativa degli esiti degli interventi sanitari sono da considerare quali strategie fondamentali per promuovere la qualit\u00e0 e l\u2019equit\u00e0 dell\u2019assistenza sanitaria. Nello specifico, i gruppi di lavoro hanno focalizzato il dibattito su tre peculiarit\u00e0: Pnrr e Hta; Hta e esiti; digitalizzazione del percorso del paziente ed esiti.<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>DDL CONCORRENZA. MENNINI (SIHTA): \u201cANALISI DEL FABBISOGNO E HTA PER GARANTIRE LA QUANTIT\u00c0 DEI FARMACI\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Roma, 22 febbraio 2022<\/strong> \u2013 Produzione dei farmaci in base al fabbisogno reale \u00e8 uno dei punti toccati dal professor <strong>Francesco Saverio Mennini<\/strong>, presidente della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta), durante l\u2019audizione in videoconferenza della X commissione Commercio e Turismo del Senato sul ddl concorrenza questa mattina.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>DDL CONCORRENZA. MENNINI (SIHTA): \u201cANALISI DEL FABBISOGNO E HTA PER GARANTIRE LA QUANTIT\u00c0 DEI FARMACI\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Roma, 22 febbraio 2022<\/strong> \u2013 Produzione dei farmaci in base al fabbisogno reale \u00e8 uno dei punti toccati dal professor <strong>Francesco Saverio Mennini<\/strong>, presidente della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta), durante l\u2019audizione in videoconferenza della X commissione Commercio e Turismo del Senato sul ddl concorrenza questa mattina.<\/p>\n<p>In particolare, riguardo alla distribuzione dei medicinali, argomento dell\u2019articolo 14 del testo in discussione, il presidente della Sihta suggerisce: \u201cCome societ\u00e0 scientifica, al fine di garantire la quantit\u00e0 di farmaci per soddisfare la domanda reale, riteniamo che debbano essere effettuate delle analisi del fabbisogno, a garanzia del Servizio sanitario nazionale, per rendersi conto della disponibilit\u00e0 certa e per soddisfare il bisogno reale, e a garanzia delle aziende produttrici che potranno programmare la produzione cos\u00ec da consentire l\u2019efficienza economica.\u2013 Riteniamo &#8211; sottolinea Mennini \u2013 che l\u2019Hta debba essere usato quale strumento principale grazie alle caratteristiche di multidimensionalit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Il presidente della Sihta auspica un ritorno alla pianificazione sanitaria, supportata dallo strumento dell\u2019Hta con riferimento specifico al modello di accreditamento: \u201cUna delle caratteristiche del modello di <em>Health technology assessment<\/em> \u00e8 quella di produrre delle evidenze, seguendo una metodologia multidominio che consente, oltre alla corretta valutazione delle tecnologie, anche il monitoraggio, elemento portante ai fini di una corretta pianificazione e programmazione. Questo approccio permette ai decisori di selezionare gli indicatori di processo pi\u00f9 adeguati ai fini di una corretta pianificazione sanitaria. Negli ultimi 15-20 anni, abbiamo fatto ricorso a strumenti di carattere emergenziale senza una corretta pianificazione mentre oggi, dopo il periodo della pandemia, sembrano proprio essersi creati i presupposti per garantire un \u201cnuovo Rinascimento\u201d del nostro Sistema sanitario che non pu\u00f2 prescindere da una efficiente programmazione e pianificazione (anche e soprattutto organizzativa-gestionale). \u00c8 necessario colmare il gap strutturale e tecnologico che purtroppo caratterizza il nostro territorio con differenze specie fra Nord e Sud e che va anche ad impattare sulla mobilit\u00e0 sanitaria, generando costi incrementali, inefficienze e, soprattutto, iniquit\u00e0 nell\u2019acceso alle cure\u201d.<\/p>\n<p>Sul tema della rimborsabilit\u00e0 dei farmaci equivalenti, Mennini aggiunge: \u201cLa scelta dell\u2019accordo quadro sembra essere la soluzione pi\u00f9 ragionevole, a tutela di un corretto approccio concorrenziale, sia per l\u2019interesse dell\u2019amministrazione sia per l\u2019interesse degli operatori economici e per la sostenibilit\u00e0 economica. Come societ\u00e0 scientifica \u2013 continua il presidente sull\u2019articolo 16 del ddl -, crediamo si possa inserire un addendum in cui specificare che dopo 30 giorni e dopo un massimo di 90 giorni sar\u00e0 possibile fare la domanda di rimborso obbligando la ditta a presentare un dossier di Hta cos\u00ec da portare a conoscenza il decisore delle evidenze e garantire una decisione informata sul reale Valore garantendo un livello di assistenza adeguato. Il prezzo pi\u00f9 basso \u00e8 un approccio superato, anche il nuovo Codice degli appalti difatti suggerisce di passare a una analisi di Hta per valorizzare le peculiarit\u00e0 delle nuove tecnologie, superando la mera logica del prezzo\u201d.<\/p>\n<p>Sulla selezione dei dirigenti medici, infine, per la Sihta occorre rivedere i criteri per garantire un livello adeguato, assicurare la formazione continua e aumentare la remunerazione. \u201cCome societ\u00e0 scientifica \u2013 commenta &#8211; abbiamo visto dei rallentamenti negli ultimi tre anni nella formazione che ci fanno preoccupare perch\u00e9 non consentono un aggiornamento ed un potenziale rinnovamento delle competenze. I dirigenti inoltre guidano delle strutture che possono essere comparate ad aziende di media o grande dimensione, \u00e8 giusto quindi che abbiano una remunerazione adeguata all\u2019impegno e alle responsabilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p class=\"p1\">\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>SCREENING NEONATALE. SIHTA: \u201cL\u2019HTA NON \u00c8 UN FRENO MA UNA CORSIA PREFERENZIALE DEL VALORE\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Roma, 25 gennaio 2022<\/strong> \u2013 \u00c8 bastato un colpo di spugna per eliminare l\u2019obbligo di valutazione dei nuovi test da inserire nel pannello di Screening neonatale esteso (SNE) secondo i criteri dell\u2019<em>Health technology assessment (<\/em>Hta). Pochi giorni prima di Natale, la commissione Bilancio del Senato ha approvato l\u2019emendamento n. 102.0.14, a firma dei senatori Parente e Conzatti, che va a modificare la legge 167 del 2016 proprio sullo screening neonatale, abrogando il comma 2, articolo 4 e quindi eliminando gli studi di Hta ad opera dell\u2019Agenas. La scelta \u00e8 stata confermata dal voto in Aula che ha approvato, a fine anno, la legge di Stabilit\u00e0 che contiene la novit\u00e0.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>SCREENING NEONATALE. SIHTA: \u201cL\u2019HTA NON \u00c8 UN FRENO MA UNA CORSIA PREFERENZIALE DEL VALORE\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Roma, 25 gennaio 2022<\/strong> \u2013 \u00c8 bastato un colpo di spugna per eliminare l\u2019obbligo di valutazione dei nuovi test da inserire nel pannello di Screening neonatale esteso (SNE) secondo i criteri dell\u2019<em>Health technology assessment (<\/em>Hta). Pochi giorni prima di Natale, la commissione Bilancio del Senato ha approvato l\u2019emendamento n. 102.0.14, a firma dei senatori Parente e Conzatti, che va a modificare la legge 167 del 2016 proprio sullo screening neonatale, abrogando il comma 2, articolo 4 e quindi eliminando gli studi di Hta ad opera dell\u2019Agenas. La scelta \u00e8 stata confermata dal voto in Aula che ha approvato, a fine anno, la legge di Stabilit\u00e0 che contiene la novit\u00e0.<\/p>\n<p>Per alcuni, l\u2019emendamento \u00e8 sembrato un passo in avanti, un modo per velocizzare il processo di allargamento delle malattie contemplate dallo screening allentando le briglie dei controlli. Pur riconoscendo la buona fede di alcuni fautori, la Societ\u00e0 italiana di <em>health technology assessment<\/em> (Sihta) critica la scelta adottata e rileva tutte le conseguenze che ne deriveranno in un <em>position paper<\/em> firmato dal consiglio direttivo.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019eliminazione \u2013 si legge nel documento \u2013 e\u0300 un emendato controcorrente, sia rispetto a tutto quello che invece e\u0300 il quadro normativo europeo (Hta <em>Regulation<\/em> approvato dal Parlamento Europeo il 13\/12\/2021), che a quanto previsto dalla legge 53\/2014 all\u2019articolo 15 e dalla legge 208\/2015 al comma 557 per quanto riguarda l\u2019aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea)\u201d.<\/p>\n<p>Il paradosso, come sottolinea la Sihta, \u00e8 che al momento dell\u2019aggiornamento dei Lea, e quindi l\u2019inserimento dei nuovi test nel pannello, la valutazione sulla base dei criteri di Hta andr\u00e0 comunque effettuata dilazionando cosi\u0300 ulteriormente i tempi, con evidenti ricadute negative per i pazienti e la societ\u00e0\u0300 nel suo complesso.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 importante \u2013 si legge ancora nel <em>position paper<\/em> &#8211; far comprendere ai cittadini che fare Hta non vuol dire frenare l\u2019innovazione, ma e\u0300 lo strumento per accelerare l\u2019adozione di cio\u0300 che e\u0300 realmente di Valore. E se questa intenzione vi e\u0300, allora debbono essere implementate tutte quelle azioni previste dalle norme come, ad esempio, quello di avviare in maniera operativa il Programma nazio- nale Hta, come previsto dalla legge 53\/2021 con risorse adeguate come previsto dalla stessa legge e per cui e\u0300 necessario che sia emanato un decreto delegato di cui siamo in attesa dallo scorso aprile 2021, oppure di implementare l\u2019Agenzia Italiana di Hta che Sihta ha proposto nel 2020 a seguito delle decisioni prese in sede di Conferenza Stato-Regioni con l\u2019ultimo Patto per la Salute del 2019\u201d.<\/p>\n<p>Come \u00e8 ribadito dalla Societ\u00e0 scientifica in questo suo ultimo documento, l\u2019Hta ha l\u2019obiettivo di migliorare le condizioni di vita dei cittadini, di garantire a tutti l\u2019accesso di un Servizio sanitario nazionale (Ssn) sostenibile. Di esempi in cui l\u2019Hta ha dimostrato la sua utilit\u00e0 e insieme la necessit\u00e0 di non escludere la sua valutazione dalle decisioni ne esistono molti. Uno in particolare ha riguardato negli scorsi anni l\u2019esame dell\u2019efficienza del test Hpv per lo screening della cervice uterina che ha visto l\u2019Italia pioniera rispetto agli altri Paesi europei comportando notevoli benefici per la salute della popolazione e la gestione delle prestazioni.<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.sihta.it\/web_old\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/position-paper-Sihta-12022.pdf\"><strong>LEGGI IL POSITION PAPER &gt;&gt;\u00a0<\/strong><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.sihta.it\/web_old\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Rassegna-stampa-position-paper-Sihta-12022.pdf\">CONSULTA LA RASSEGNA STAMPA &gt;&gt;<\/a><br \/><\/strong><\/span><span style=\"color: #008000; font-size: 14px;\">al 27 gennaio 2022<\/span><\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>MENNINI (SIHTA): \u201cL\u2019HTA GARANTISCE UNA DISTRIBUZIONE MIRATA DELLE RISORSE DEL PNRR\u201d<\/strong><\/span><br \/><span style=\"color: #008000;\"><strong>Sihta in audizione alla\u00a0commissione Sanit\u00e0 del Senato<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Roma, 9 novembre 2021 <\/strong>Come sfruttare l\u2019occasione data dal Pnrr usando lo strumento dell\u2019Hta \u00e8 il tema della audizione di oggi da parte del Presidente della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta), Professor Francesco Saverio Mennini, alla 12\u00b0 Commissione Sanit\u00e0 del Senato, sull\u2019affare assegnato \u201cpotenziamento e riqualificazioni della medicina territoriale nell\u2019epoca post Covid\u201d.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>MENNINI (SIHTA): \u201cL\u2019HTA GARANTISCE UNA DISTRIBUZIONE MIRATA DELLE RISORSE DEL PNRR\u201d<\/strong><\/span><span style=\"color: #008000;\"><strong>Sihta in audizione alla\u00a0commissione Sanit\u00e0 del Senato<\/strong><\/span><\/p>\n<div class=\"et_pb_hovered et_fb_editing_enabled et_fb_element_controls_visible et-module-24658e5f-4c26-4efe-842e-07121ed68bad et_pb_text et_pb_module ui-sortable et_pb_text_13 et-animated--vb et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light\" data-address=\"1.0.0.26\" dynamic=\"[object Object]\" matching=\"[object Object]\" _key=\"24658e5f-4c26-4efe-842e-07121ed68bad\" parent_slug=\"et_pb_column\">\n<div class=\"et_pb_text_inner\">\n<div data-shortcode-id=\"1.0.0.26-1686734499082\" data-quickaccess-editable=\"yes\" class=\"et-fb-popover-tinymce\">\n<div class=\"mce-content-body\" contenteditable=\"true\" style=\"position: relative;\">\n<p class=\"p1\"><strong>Roma, 9 novembre 2021<\/strong> \u2013 Come sfruttare l\u2019occasione data dal Pnrr usando lo strumento dell\u2019Hta \u00e8 il tema della audizione di oggi da parte del Presidente della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta), Professor Francesco Saverio Mennini, alla 12\u00b0 Commissione Sanit\u00e0 del Senato, sull\u2019affare assegnato \u201cpotenziamento e riqualificazioni della medicina territoriale nell\u2019epoca post Covid\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">Nel suo intervento, il presidente ricorda il documento finale prodotto dall\u2019Health policy forum, il gruppo di lavoro formato da 70 stakeholders, che si \u00e8 concentrato sull\u2019analisi del Pnrr. In particolare Mennini sostiene come il \u00a0PNRR rappresenta un\u2019occasione unica per la sostenibilit\u00e0 futura del Ssn.<\/p>\n<p class=\"p1\">\u201cL\u2019Hta \u2013 afferma &#8211; \u00e8 lo strumento in grado di integrare l\u2019uso della razionalit\u00e0 scientifica con le prospettive e le preferenze espresse dai diversi portatori di interesse a supporto di una decisione e per superare le principali criticit\u00e0\u201d. Dall\u2019Health policy forum, oltre alle analisi che caratterizzano il position paper, sono scaturite delle importanti proposte trasversali con specifico riferimento al coinvolgimento dei pazienti,\u00a0 all\u2019assistenza territoriale ed alla digitalizzazione.<\/p>\n<p class=\"p1\">Le priorit\u00e0 di investimento dei fondi del PNRR non possono prescindere da un\u2019analisi attenta e rigorosa al fine di comprendere i reali bisogni delle SSN. Considerare non solo i fabbisogni ospedalieri, ma tutti i fabbisogni sanitari con una specifica attenzione aa quelli della medicina del territorio. Integrazione, territorialit\u00e0, prossimit\u00e0, digitalizzazione, telemedicina, interoperabilit\u00e0 e sostenibilit\u00e0 sono concetti chiave per il nuovo design delle strutture e dei processi sanitari che dovranno essere presi in carico grazie ad una vera sinergia che permetta di trarre il massimo valore possibile per la salute. Diviene fondamentale rendere omogenea l\u2019offerta della rete territoriale attraverso interventi che: rispondono ai bisogni di salute della comunit\u00e0, migliorano l\u2019equit\u00e0 (verticale) di accesso ai servizi sanitari della popolazione, garantiscono una migliore programmazione sanitaria con una riduzione dei costi, tanto diretti che indiretti e sociali. Ma senza un programma di digitalizzazione efficace ed efficiente risulter\u00e0 complicato raggiungere questi risultati. La digitalizzazione dell\u2019SSN \u00e8, infatti, vista come una priorit\u00e0 di investimento mentre \u00e8 necessario ridefinire i criteri su cui basare l\u2019ammodernamento del parco tecnologico accompagnato dal superamento dei GAP tecnologici tra le Regioni cos\u00ec da abbattere le liste d\u2019attesa, garantire le prestazioni assistenziali uniformi su tutto il territorio e ridurre la mobilit\u00e0 sanitaria. Diviene, poi, necessario valutare l\u2019impatto organizzativo della tecnologia.<\/p>\n<p class=\"p1\">\u201cIl Pnrr \u2013 dichiara Mennini &#8211; pu\u00f2 essere lo strumento per la sostenibilit\u00e0 del nostro Ssn, ma il modo in cui saranno allocate le risorse \u00e8 cruciale. Abbiamo due opzioni: o la distribuzione a pioggia o una distribuzione mirata che \u00e8 un percorso garantito dall\u2019Hta. Non abbiamo raggiunto un modello ottimale ma proponiamo un percorso che prevede la nascita di un\u2019Agenzia nazionale di Hta (AIHTA). Il policy forum ha permesso la condivisione di questi suggerimenti da parte di soggetti diversi. Abbiamo bisogno di strumenti istituzionali per garantire che le scelte in merito al governo delle innovazioni tecnologiche siano fondate su evidenze scientifiche e condivise fra gli stakeholder.\u00a0 L\u2019Italia \u00e8 uno dei pochi Paesi europei in cui manca un ufficio parlamentare per la valutazione delle tecnologie\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">Mennini ribadisce che \u00e8 necessario, cos\u00ec come ribadito anche dal codice degli appalti, superare la mera logica del prezzo per indirizzarsi verso una logica di HTA cos\u00ec da garantire il trde-off tra innovazione e sostenibilit\u00e0. \u201cC\u2019\u00e8 \u2013 afferma &#8211; un ritardo di approccio e un ritardo nel ritenere l\u2019Hta come strumento per investire le risorse a disposizione. L\u2019Agenzia nazionale pu\u00f2 fare da collettore fra le Regioni, con l\u2019Aifa e la Cabina di regia dei dispositivi medici. Dovrebbe funzionare come organo operativo per attivare una rete di collaborazione che garantisca metodologie rigorose\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>TOIA (EUROPARLAMENTO): \u201cIL PNRR \u00c8 OPPORTUNIT\u00c0 STORICA. COMPRENDERE A FONDO L\u2019APPROCCIO ALL\u2019INNOVAZIONE DELL\u2019UE\u201d<br \/><\/strong><\/span><span style=\"color: #008000;\"><strong>I rischi e le potenzialit\u00e0 dei fondi per la sanit\u00e0 nella giornata conclusiva del XIV Congresso Sihta<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Roma, 30 ottobre 2021<\/strong> Al Recovery plan \u00e8 dedicata l\u2019ultima sessione plenaria che conclude il XIV Congresso nazionale della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta). Gli interventi sono stati moderati da Francesco Saverio Mennini, Presidente Sihta, e da Mariapia Garavaglia, del Collegio dei probiviri Sihta e Presidente Istituto Superiore di Studi Sanitari \u201cGiuseppe Cannarella\u201d di Roma.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>TOIA (EUROPARLAMENTO): \u201cIL PNRR \u00c8 OPPORTUNIT\u00c0 STORICA. COMPRENDERE A FONDO L\u2019APPROCCIO ALL\u2019INNOVAZIONE DELL\u2019UE\u201d<br \/><\/strong><\/span><span style=\"color: #008000;\"><strong>I rischi e le potenzialit\u00e0 dei fondi per la sanit\u00e0 nella giornata conclusiva del XIV Congresso Sihta<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Roma, 30 ottobre 2021<\/strong> Al Recovery plan \u00e8 dedicata l\u2019ultima sessione plenaria che conclude il XIV Congresso nazionale della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta). Gli interventi sono stati moderati da Francesco Saverio Mennini, Presidente Sihta, e da Mariapia Garavaglia, del Collegio dei probiviri Sihta e Presidente Istituto Superiore di Studi Sanitari \u201cGiuseppe Cannarella\u201d di Roma.<\/p>\n<p class=\"p1\">L\u2019europarlamentare e vicepresidente della commissione Industria, energia e ricerca, Patrizia Toia, parla della visione europea riguardo al tema dell\u2019innovazione. \u201cPer troppo tempo \u2013 afferma &#8211; la sanit\u00e0 \u00e8 rimasta nel cono d\u2019ombra delle competenze nazionali e per troppo tempo l\u2019Unione europea ha sottovalutato la necessit\u00e0 di investire nella ricerca e nell\u2019innovazione. Oggi questo status quo \u00e8 stato travolto dalla pandemia e l\u2019Europa ha messo in campo iniziative significative che segnano l\u2019inizio della costruzione di una vera Unione della salute. Grande impegno si sta profondendo anche nelle tecnologie per avere strumenti e infrastrutture sempre pi\u00f9 avanzati, certificati e monitorati. L\u2019Ue ha avviato il piano del Next Generation EU e siamo riusciti a negoziare un programma per la ricerca con il budget pi\u00f9 ricco della sua storia e una missione specifica dedicata alla salute con componente dedicata a innovazione, ricerca e digitalizzazione del servizio sanitario nazionale. Il Pnrr quindi \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 storica per il Paese, ma per coglierla pienamente bisogna comprendere a fondo l\u2019approccio all\u2019innovazione dell\u2019Ue\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">Nel suo intervento, Americo Cicchetti, fondatore Sihta e Coordinatore dell\u2019Health policy forum (Hpf), presenta i risultati del policy paper, a valle del forum a cui hanno lavorato 80 partecipanti (sia membri della Sihta sia diversi stakeholder). Il documento discute in particolare la realizzazione del piano di investimento in sanit\u00e0. \u201cSul piano dell\u2019approvvigionamento delle apparecchiature, il forum sottolinea la necessit\u00e0 di definire i criteri in maniera trasparente, come per esempio quello per definire l\u2019obsolescenza delle macchine\u201d. Altro tema \u00e8 la verifica della fattibilit\u00e0 dell\u2019approvvigionamento su cui ci sono dei dubbi: \u201cIl nostro suggerimento \u00e8 quello di rivedere anche qui i criteri\u201d. \u201cIl modo in cui le risorse verranno allocate \u00e8 cruciale. Dare investimenti a pioggia \u00e8 rapido ma non \u00e8 il modo migliore. Abbiamo bisogno di applicare l\u2019Hta ma il Paese non \u00e8 ancora attrezzato perci\u00f2 bisognerebbe per lo meno applicare la legge 53\/2021 che recepisce il Regolamento sui dispositivi medici. Sottolineo che tutte queste considerazioni sono frutto di una discussione lunga mesi da parte di cittadini, esperti di Hta, istituzioni, aziende\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">\u201cIl piano d\u00e0 molte risorse per rafforzare il Servizio sanitario nazionale. I progetti approvati sono solidi e credibili. Tutti siamo impegnati perch\u00e9 abbiano successo per\u00f2 occorre che oltre a fare le infrastrutture di base ci sia la qualificazione del personale necessario e, ancora, un impegno a ch\u00e9 queste infrastrutture funzionino bene con le risorse necessarie di spesa corrente\u201d, dice Tiziano Treu, presidente del Consiglio nazionale dell\u2019economia e del lavoro (Cnel). \u201cQuesta Europa, che ha scoperto la capacit\u00e0 di far le cose comuni, mi auguro che continui dopo la fase acuta. Non sono solo i soldi che contano ma anche le scelte condivise con una strategia comune\u201d. Riguardo all\u2019investimento in sanit\u00e0, Treu punta sul piano della prevenzione: \u201cVedo ancora poco. Serve che cambi l\u2019approccio degli enti pubblici e privati che devono coinvolgere gli altri attori. La prevenzione comincia dalla scuola, possibilmente dall\u2019infanzia. Non vedo per\u00f2 ancora interventi sulla medicina dell\u2019infanzia e sugli stili di vita\u201d. Sulla innovazione, aggiunge: \u201cdeve essere anche nella organizzazione del sistema\u201d. \u201cLa fase di costruzione del piano \u2013 osserva &#8211; \u00e8 stata molto accentrata, adesso per\u00f2 occorre che ci sia una forte impostazione decentrata\u201d. In finale, Treu sottolinea che la sfida pi\u00f9 grande sar\u00e0 fare in modo che i benefici siano per tutti.<\/p>\n<p class=\"p1\">\u201cIl Piano \u2013 conclude Francesco Saverio Mennini -, come ricordato dai relatori della sessione, rappresenta una opportunit\u00e0. Ma affinch\u00e9 questa opportunit\u00e0 possa produrre gli effetti sperati \u00e8 necessario dotarsi degli strumenti adeguati. L\u2019Hta \u00e8 lo strumento principale che pu\u00f2 essere in grado di produrre le necessarie evidenze al fine di incanalare le risorse a disposizione nella direzione corretta di un \u201crisanamento\u201d del Ssn accompagnato da una strategia di lungo periodo che garantisca la sostenibilit\u00e0 nel medio lungo periodo. Questo richiede, per\u00f2, un cambio di rotta radicale che consideri la Sanit\u00e0 un investimento, un\u2019opportunit\u00e0 e non un costo per il sistema Paese. L\u2019esempio della prevenzione \u00e8 paradigmatico da questo punto di visto. Infatti, contrariamente a tutte le evidenze disponibili, tanto a livello nazionale che internazionale, molti decisori la considerano ancora un\u00a0 costo dimenticandosi che, al contrario, rappresenta la forma di investimento pi\u00f9 costo efficace e cost saving tanto nel breve quanto nel medio-lungo periodo. \u00c8 quindi fondamentale far riemergere l\u2019importanza dei metodi a supporto delle decisioni. HTA \u00e8 cambiamento\u201d.<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>STANZIONE (GPDP), \u201cDISCIPLINA PRIVACY COME BARICENTRO DEL GOVERNO DELLE INFORMAZIONI SANITARIE\u201d<br \/><\/strong><\/span><span style=\"color: #008000;\"><strong>L\u2019uso del dato esige protezione e sicurezza ma allo stesso tempo condivisione<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Roma, 29 ottobre 2021<\/strong> \u2013\u00a0La gestione e la sicurezza dei dati sanitari sono i temi della sessione plenaria, dal titolo \u201cAccesso ai dati, primo comma\u201d, all\u2019interno del\u00a0XIV Congresso nazionale della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta). Gli interventi sono\u00a0stati moderati da\u00a0Giandomenico Nollo, Vicepresidente Sihta, e da\u00a0Ottavio Davini, Direttore Dipartimento Diagnostica per Immagini, AOU Citt\u00e0 della Salute e della Scienza di Torino.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>STANZIONE (GPDP), \u201cDISCIPLINA PRIVACY COME BARICENTRO DEL GOVERNO DELLE INFORMAZIONI SANITARIE\u201d<br \/><\/strong><strong>L\u2019uso del dato esige protezione e sicurezza ma allo stesso tempo condivisione<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Roma, 29 ottobre 2021<\/strong> La gestione e la sicurezza dei dati sanitari sono i temi della sessione plenaria, dal titolo \u201cAccesso ai dati, primo comma\u201d, all\u2019interno del\u00a0XIV Congresso nazionale della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta). Gli interventi sono\u00a0stati moderati da\u00a0Giandomenico Nollo, Vicepresidente Sihta, e da\u00a0Ottavio Davini, Direttore Dipartimento Diagnostica per Immagini, AOU Citt\u00e0 della Salute e della Scienza di Torino.<\/p>\n<p class=\"p1\">\u201cLa digitalizzazione della sanit\u00e0 \u00e8 una straordinaria occasione per promuovere l\u2019efficienza e l\u2019universalit\u00e0 delle cure, ma va realizzata all\u2019interno di un progetto organico e lungimirante di governance sanitaria.\u00a0 La disciplina privacy pu\u00f2 rappresentare il baricentro attorno a cui orientare un governo delle informazioni sanitarie e, dunque, un progetto di politiche pubbliche capace di valorizzare la salute come diritto fondamentale del singolo, ma anche come interesse della collettivit\u00e0\u201d, afferma\u00a0Pasquale Stanzione, Presidente del Garante per la protezione dei dati personali. \u201cIl dato sanitario \u2013 continua &#8211; esige protezione e sicurezza. Protezione, in particolare, anche in termini di esattezza e qualit\u00e0 anzitutto per ridurre il rischio clinico. Questo vale rispetto all\u2019uso di strumenti diagnostici, fondati sull\u2019Intelligenza artificiale poich\u00e9 se le serie statistiche risultano scorrette anche il risultato su cui si fonda la diagnosi rischia di essere errato. I dati sanitari manifestano la esigenza della protezione, ma anche l\u2019esigenza parallela della condivisione perch\u00e9 la ricerca necessita di dati clinici sperimentali tratti da casi concreti resi spersonalizzati\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">Quale rapporto esiste fra l\u2019etica dei dati e l\u2019Hta? Dario Sacchini, Direttivo Sihta, Dipartimento di Sicurezza e Bioetica, Sezione di Bioetica e Medical Humanities, Facolt\u00e0 di Medicina e chirurgia \u201cAgostino Gemelli\u201d, Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore di Roma, offre degli elementi su cui riflettere: \u201cIl dominio etico dell\u2019Hta \u2013 spiega &#8211;\u00a0 \u00e8 chiamato a considerare dati e algoritmi come strumenti e tecnologie sanitarie, dovrebbe valutare come i dati influiscono sulle pratiche degli stakeholders, senza dimenticare che \u00e8 necessario implementare le metodologie Hta e che i dati non vanno considerati separati dai valori\u201d.\u00a0 \u201cL\u2019etica dei dati si nutre della riflessione degli ultimi 30 anni e si focalizza sui problemi morali riguardo a big data, algoritmi e pratiche dei diversi stakeholders.\u00a0 L\u2019etica dei dati ha bisogno oggi di svilupparsi come macroetica\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">\u201cLa pandemia ci ha fatto comprendere l\u2019importanza di dati di qualit\u00e0 per ridurre l\u2019incertezza e assumere le decisioni corrette ed appropriate. Ci ha anche insegnato come per gestire il cambiamento sia essenziale investire non solo in infrastrutture digitali, sistemi interconnessi e interoperabili e nuove tecnologie dell\u2019informazione, ma anche in cultura, leadership, relazioni, competenze. Abbiamo bisogno &#8211; precisa &#8211; di policy sia atte a favorire l\u2019adozione di standard comuni e condivisi di generazione e analisi del dato, sia a garantire sicurezza, semplificazione d\u2019uso degli strumenti tecnici e valorizzazione dei dati in un sistema diffuso di gestione della conoscenza che vada oltre il \u201cdebito informativo\u201d. Per implementare sistemi informativi al servizio delle persone &#8211; aggiunge &#8211; dobbiamo diffondere, tra i professionisti sanitari, i decisori e i pazienti, i metodi e gli strumenti dell\u2019Hta gli unici che consentono di dare risposte robuste a domande tecnologiche complesse che richiedono una valutazione multidimensionale \u2013 tecnica, clinica, economica, etica e sociale\u201d, Emanuele Torri, Segretario generale Societ\u00e0 italiana di igiene (Siti).<\/p>\n<p class=\"p1\">Sulla linea di investimento prevista dal Pnrr per implementare il Fascicolo sanitario elettronico (Fse)\u00a0\u00a0 si\u00a0\u00a0 sofferma Claudia\u00a0\u00a0 Biffoli,\u00a0\u00a0 Direzione\u00a0\u00a0 Generale\u00a0\u00a0 della\u00a0\u00a0 digitalizzazione,\u00a0\u00a0 del\u00a0\u00a0 sistema informativo sanitario e della statistica del Ministero della Salute. \u201cOggi \u2013 dice &#8211; abbiamo l\u2019obiettivo di rendere omogenei i Fascicoli e farli parlare lo stesso linguaggio. Lo strumento da questo punto di vista pu\u00f2 essere abilitante perch\u00e9 gli standard andranno rigorosamente rispettati da parte di chi fornisce i sistemi gestionali, come le cartelle cliniche. L\u2019obiettivo \u00e8 di utilizzare i dati nativi nei documenti digitali in modo da semplificare il conferimento dei dati verso il livello regionale e nazionale. Oggi, infatti,\u00a0 esistono\u00a0\u00a0 obblighi\u00a0\u00a0 informativi\u00a0\u00a0 che\u00a0\u00a0 possono\u00a0\u00a0 far\u00a0\u00a0 riferimento\u00a0\u00a0 agli\u00a0\u00a0 stessi documenti previsti nel Fse poich\u00e9 dobbiamo comunque responsabilizzare \u2013 sottolinea &#8211; tutti sul trattamento\u00a0\u00a0 e\u00a0\u00a0 sulla\u00a0\u00a0 delicatezza\u00a0\u00a0 del\u00a0\u00a0 trattamento\u00a0\u00a0 dei\u00a0\u00a0 dati\u00a0\u00a0 sanitari.\u00a0\u00a0 Aggiungo\u00a0\u00a0 inoltre\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 che\u00a0\u00a0 per l\u2019investimento sul\u00a0 Fse\u00a0 abbiamo\u00a0 chiesto\u00a0 supporto\u00a0 alla\u00a0\u00a0 Commissione\u00a0 europea\u00a0 per\u00a0 innalzare\u00a0 le competenze digitali degli operatori. Oggi il Fse non \u00e8 noto \u2013 conclude &#8211; ma sono disponibili i fondi per una compagna di comunicazione che partir\u00e0 quando il Fascicolo sar\u00e0 consistente e ricco come vorremmo. Infine \u00e8 importante aggiungere che, tra le misure allo studio, \u00e8 previsto il potenziamento della cybersecurity a protezione di questi dati\u201d.<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>FARMACI, SIHTA: ACCORDO CON AIFA PER I REGISTRI DI MONITORAGGIO<br \/>Mennini: \u201cI risultati ci mostrano che alcuni farmaci per malattie rare sono in linea con i trial e si registra una spesa pi\u00f9 bassa rispetto al fatturato atteso\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Roma, 29 ottobre 2021<\/strong> Monitorare la spesa a carico del Servizio sanitario nazionale. Rafforzare le evidenze scientifiche e diffondere l\u2019informazione fra decisori e cittadini. Questi alcuni degli obiettivi dell\u2019applicazione dell\u2019Health technology assessment ai Registri di monitoraggio dei farmaci realizzati dall\u2019Agenzia italiana del farmaco (Aifa), in collaborazione con la Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta), in virt\u00f9 di un accordo finalizzato a luglio 2021.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>FARMACI, SIHTA: ACCORDO CON AIFA PER I REGISTRI DI MONITORAGGIO<\/strong><\/span><br \/><span style=\"color: #008000;\"><strong>Mennini: \u201cI risultati ci mostrano che alcuni farmaci per malattie rare sono in linea con i trial e si registra una spesa pi\u00f9 bassa rispetto al fatturato atteso\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Roma, 29 ottobre 2021<\/strong> Monitorare la spesa a carico del Servizio sanitario nazionale. Rafforzare le evidenze scientifiche e diffondere l\u2019informazione fra decisori e cittadini. Questi alcuni degli obiettivi dell\u2019applicazione dell\u2019Health technology assessment ai Registri di monitoraggio dei farmaci realizzati dall\u2019Agenzia italiana del farmaco (Aifa), in collaborazione con la Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta), in virt\u00f9 di un accordo finalizzato a luglio 2021.<\/p>\n<p class=\"p1\">Accordo di collaborazione finalizzato ad organizzare lo sviluppo scientifico dei dati disponibili, sulla base di progettualit\u00e0 specifiche, con l\u2019obiettivo ultimo di concorrere ad una informazione scientifica pubblica diretta a tutti gli operatori sanitari che possa, attraverso dati consistenti e rappresentativi del contesto assistenziale italiano, concorrere al miglioramento continuo degli standard di cura delle malattie e quindi alla tutela della salute. I primi risultati sono stati presentati durante il XIV Congresso nazionale della Sihta, all\u2019interno della sessione, dal titolo \u201cRegistri di monitoraggio a sostegno delle valutazioni di Hta\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">\u201cScopo dell\u2019accordo \u00e8 organizzare uno sviluppo scientifico dei dati a disposizione per concorrere a una informazione scientifica pubblica e migliorare gli standard di cura\u201d, dichiara Francesco Saverio Mennini, Presidente Sihta. \u201cL\u2019importanza dei dati raccolti nella pratica clinica attraverso i Registri ci consente di avere una verifica a posteriori delle evidenze sperimentali e dell\u2019uso del farmaco nel nostro contesto assistenziale. \u00a0Questa \u00e8 un\u2019informazione importante che va diffusa all\u2019esterno. Ma oltre a consolidare l\u2019attivit\u00e0 dei Registri, i primi risultati ci dicono quanto sia rilevante informare il decisore a tutti i livelli e i cittadini\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">A illustrare i primi risultati \u00e8 Pierluigi Russo, Direttore Ufficio Registri di Monitoraggio Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). \u201cLa prima progettualit\u00e0 sviluppata in collaborazione con la Sihta \u2013 spiega &#8211; \u00e8 stata su medicinali per il trattamento di malattie rare ed \u00e8 finalizzata a verificare la coerenza delle previsioni di spesa farmaceutica prima della commercializzazione, ad esito della contrattazione con le aziende farmaceutiche, rispetto alla spesa poi effettivamente osservata negli anni successivi. Al centro ci sono due temi: la precisione delle stime dei pazienti con una malattia rara e i fattori che condizionano l\u2019imprecisione delle previsioni di spesa. Abbiamo analizzato 52 farmaci per malattie rare, ammessi alla rimborsabilit\u00e0 fra il 2014 e il 2019. La met\u00e0 erano antineoplastici e immunomodulatori. Una quota (21%) sono stati riconosciuti innovativi dalla CTS di AIFA. In oltre la met\u00e0 dei casi, erano medicinali autorizzati in combinazione con il monitoraggio tramite Registro Aifa, a testimonianza del fatto che se le evidenze sono pi\u00f9 incerte il ricorso al Registro di monitoraggio costituisce uno strumento di controllo di garanzia rispetto all\u2019uso appropriato del medicinale\u201d. I risultati evidenziano in primo luogo che \u201cla spesa farmaceutica a carico del Ssn nei primi tre anni, di commercializzazione \u00e8 in media inferiore dello 0,2% rispetto al fatturato atteso dopo la negoziazione. In altri termini, considerando la mediana del 50% dei medicinali, la spesa osservata a carico del Ssn era del 7,6% pi\u00f9 bassa rispetto al fatturato atteso\u201d. Un altro aspetto interessante \u00e8 che \u201csebbene ci sia una tendenza verso un maggiore incremento della spesa nel caso dei farmaci innovativi, le differenze non sembrano essere rilevanti rispetto a farmaci non innovativi.\u201d. In conclusione: \u201c\u00c8 importante rafforzare i registri di monitoraggio AIFA che vorrei ricordare abbiamo in Italia, ma che non sono presenti in altri Paesi europei con la medesima infrastruttura. Ci siamo accorti durante la pandemia che \u00e8 necessario un maggiore e pi\u00f9 continuo affiancamento delle Regioni e delle strutture sanitarie per migliorare la qualit\u00e0 dei dati e la loro tempestivit\u00e0 di acquisizione.\u00a0 E\u2019 un percorso gi\u00e0 avviato, ma si intende rafforzarlo, quello di sviluppo scientifico dei dati dei Registri di monitoraggio, non solo su obiettivi di natura clinico-terapeutici ma anche economici e di HTA. La disponibilit\u00e0 delle evidenze dai registri potr\u00e0 consentire una migliore validazione dei processi decisionali e aiutare le attivit\u00e0 decisionali ai diversi livelli del Ssn\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">Partendo da questa prima analisi, \u201cl\u2019idea progettuale consiste nell\u2019effettuare analisi simili a questa anche per altri raggruppamenti di farmaci \u2013 sostiene Mennini -. Credo che questo inizio di collaborazione e i risultati emersi siano fondamentali per sottolineare come l\u2019accesso alla informazione e i registri collegati all\u2019HTA da parte di istituzioni, decisori, aziende e cittadini sia rilevante per una corretta ed efficiente programmazione sanitaria. Ma non solo, anche per disegnare i modelli organizzativi e gestionali che torneranno utili alla luce del Pnrr per rafforzare il sistema ospedale-territorio\u201d.<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>MENNINI (SIHTA): \u201cRIVEDERE LA LOGICA DEL TETTO DI SPESA<\/strong><\/span><br \/><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u201dLa governance dei dispositivi medici attende una svolta grazie al nuovo Regolamento europeo<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Roma, 29 ottobre 2021<\/strong> Le innovazioni normative attese per la governance anche nel nostro Paese sono al centro della sessione, dal titolo \u201cNuovo regolamento europeo dei dispositivi medici: impatto sull\u2019Hta\u201d, all\u2019interno del XIV Congresso nazionale della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta). Gli interventi sono stati moderati da Pietro Derrico, Past President Sihta, e Irene Colangelo, Direttivo Sihta.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>MENNINI (SIHTA): \u201cRIVEDERE LA LOGICA DEL TETTO DI SPESA<\/strong><\/span><br \/><span style=\"color: #008000;\"><strong>\u201dLa governance dei dispositivi medici attende una svolta grazie al nuovo Regolamento europeo<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Roma, 29 ottobre 2021 <\/strong>Le innovazioni normative attese per la governance anche nel nostro Paese sono al centro della sessione, dal titolo \u201cNuovo regolamento europeo dei dispositivi medici: impatto sull\u2019Hta\u201d, all\u2019interno del XIV Congresso nazionale della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta). Gli interventi sono stati moderati da Pietro Derrico, Past President Sihta, e Irene Colangelo, Direttivo Sihta.<\/p>\n<p class=\"p1\">\u201cL\u2019Hta &#8211; afferma Francesco Saverio Mennini, Presidente Sihta &#8211; racchiude al suo interno tanto il concetto di strumento quanto la metodologia. L\u2019Hta, inteso come quell\u2019approccio alla valutazione in grado di integrare l\u2019uso della razionalit\u00e0 scientifica con le prospettive e le preferenze espresse dai diversi portatori di interesse a supporto di una decisione politica, pu\u00f2 contribuire a migliorare quel processo che porta a rendere disponibile in maniera tempestiva l\u2019innovazione tecnologica (tanto quella disruptive quanto quella incrementale), in relazione ai bisogni espressi dalla popolazione e alle capacit\u00e0 di assorbimento dei sistemi sanitari. \u00c8 lo strumento principale per definire il reale valore delle tecnologie. \u00c8 necessario quindi un cambio di paradigma che, come anche sottolineato dal codice degli appalti, ci chiede di superare la logica del prezzo verso la logica del valore della tecnologia. Dobbiamo anche rivedere il tetto di spesa anche per i dispositivi medici, che \u00e8 uno strumento emergenziale non correlato al fabbisogno reale. Un percorso, quindi, basato su logiche di Hta serve a comprendere quali sono i reali bisogni e, conseguentemente, dove \u00e8 necessario investire prima, cos\u00ec da permettere un corretto e appropriato utilizzo delle risorse e delle tecnologie. Ci vuole \u2013 sottolinea &#8211; una struttura all\u2019interno della quale sia possibile condividere i punti prioritari e gli aspetti metodologici. Una struttura, quale una Agenzia di Hta, che proponga un metodo valido di valutazione e che funga da collettore dei dati, delle informazioni e delle evidenze. Per fare una corretta ed efficiente programmazione e pianificazione, infatti, \u00e8 necessario accedere ai dati cos\u00ec da permettere il monitoraggio e quindi garantire la corretta valutazione. Bisogna \u2013 conclude &#8211; prevedere anche il coinvolgimento dei cittadini poich\u00e9 come Sihta crediamo sia importante il ruolo del paziente informato all\u2019interno del percorso di Hta\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">Chi fa il punto sulle novit\u00e0 normative a livello europeo, l\u2019atteso Hta Regulation, e sulla legge 53 approvata quest\u2019anno dal Parlamento per l\u2019attuazione di un programma di Hta, \u00e8 Marco Marchetti, Direttore Centro Nazionale per l\u2019Health Technology Assessment, Istituto Superiore di Sanit\u00e0 e Supervisore Ufficio HTA e Innovazione a supporto delle Regioni, Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas). \u201cNell\u2019Hta Regulation \u2013 ricorda &#8211; sono previste quattro aree di lavoro congiunto che si gioveranno di tutti i metodi costituiti dal 2004 in poi. Le aree di lavoro sono sulla valutazione clinica dei dispositivi, sulle consultazioni scientifiche, sull\u2019identificazione delle tecnologie emergenti, la prosecuzione della cooperazione volontaria su altre tecnologie non coperte dalla Regulation e sui domain non clinici. Si \u00e8 trovato l\u2019accordo affinch\u00e9 le lavorazioni congiunte non siano vincolanti per i singoli Paesi ma siano tenute in considerazione in relazione al contesto nazionale. In Italia \u2013 continua -, la legge 53 dell\u2019aprile 2021 \u00e8 una legge di recepimento della normativa comunitaria in cui sono inseriti dei punti per creare una governance dei dispositivi medici. Il primo \u00e8 il potenziamento dell\u2019avvio del programma di Hta e poi la creazione dell\u2019Osservatorio dei prezzi di acquisto dei dispositivi. L\u2019intenzione \u00e8 rendere operativo un programma nazionale di Hta non entrato ancora nell\u2019operativit\u00e0. Infine la norma mira a riordinare gli enti pubblici, deputati al governo dei dispositivi medici. Per la prima volta nel nostro Paese si prevede il finanziamento strutturato ma ora si attendono i decreti attuativi entro un anno dall\u2019emanazione della legge\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">\u201cA differenza di altri Paesi come la Francia che valuta la rimborsabilit\u00e0 siamo in Italia vicini all\u2019anno zero. Non abbiamo gli strumenti a livello regionale per dare un valore del prodotto sul mercato. Dobbiamo provare con altre Regioni a metterci insieme per la valutazione. A questo proposito chieder\u00f2 all\u2019assessore della mia Regione di fare la proposta di collaborazione in Conferenza Stato Regioni\u201d, dichiara Fausto Bartolini, Direttore Dipartimento Assistenza Farmaceutica, USL Umbria 2. \u201cAbbiamo \u2013 aggiunge &#8211; delle criticit\u00e0 in Italia da eliminare. Dovremmo concentrarci sui prodotti veramente innovativi e fare economia l\u00e0 dove \u00e8 possibile. Ci ritroviamo con dei limiti nelle varie categorie sanitarie sul piano della formazione e della conoscenza dei dispositivi. Spetta alle nostre categorie professionali, a chi decide e ai produttori lavorare insieme per la tenuta del sistema e consentire a tutti di avere innovazione\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">\u201cDobbiamo mettere mano alla governance. Il sistema attuale \u00e8 in antitesi con l\u2019Hta: non c\u2019\u00e8 un processo che valuti l\u2019impatto socioeconomico ma esiste una governance che si basa su gare pubbliche d\u2019appalto e un sistema di tetti di spesa. L\u2019innovazione \u00e8 un valore aggiunto per il nostro mondo. Dobbiamo per\u00f2 distinguere fra ci\u00f2 che \u00e8 innovativo e ci\u00f2 che non lo \u00e8. L\u2019Hta e l\u2019accordo europeo vanno quindi nella direzione giusta. La cosa da fare subito \u00e8 abolire i tetti di spesa, ripensare un\u2019ottica di investimenti del Pnrr come mettere in piedi un programma di innovazione. Credo che il lavoro da fare da adesso per l\u2019attuazione del programma nazionale di Hta sia di mettere un po\u2019 di ordine. E poi mi chiedo, come un processo si possa definire indipendente se \u00e8 sostenuto dalle industrie? Non \u00e8 infatti pi\u00f9 sostenibile che sia giustificata una tassazione dello 0,7% sulla innovazione pagata dalle imprese. Rischiamo di ritornare al centro dell\u2019attenzione per l\u2019assenza di trasparenza\u201d, commenta Massimiliano Boggetti, Presidente Confindustria Dispositivi Medici, che infine afferma: \u201cDobbiamo togliere per prima cosa il payback, eliminare i prodotti Covid-19 dai tetti di spesa e sospendere i tetti per i rinnovi tecnologici dandoci il tempo di ridisegnare la governance del settore. Il rischio vero \u00e8 che non si riescano a usare i soldi del Pnrr\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">\u201cIn merito al Programma Nazionale HTA \u2013 osserva Pietro Derrico &#8211; l\u2019auspicio \u00e8 che il decreto attuativo della Legge 53\/2021 (articolo 15)\u00a0da emanarsi entro aprile 2022\u00a0preveda la proposta operativa di realizzazione di un\u2019Agenzia Nazionale di HTA (AIHTA) per la\u00a0governance\u00a0dei dispositivi medici dotata delle necessarie competenze multidisciplinari a livello centrale che possa coordinare i centri di valutazione regionali e aziendali cosi come auspicato nel Position Paper SIHTA 2020. Questa rappresenta, a nostro avviso, l\u2019unica soluzione in grado di funzionare concretamente e realizzare in maniera efficace ed efficiente i processi di valutazione dell\u2019innovazione tecnologica biomedicale di un grande Paese come l\u2019Italia (SSN, Universit\u00e0, imprese Medtech, etc.) superando, al contempo, i vecchi approcci, rimasti spesso inapplicati e dimostratisi lenti e poco utili. Ricordiamo che l\u2019HTA rappresenta, per definizione, una sintesi delle diverse competenze (secondo l\u2019approccio UE) e privilegia il lavoro di squadra multidisciplinare all\u2019intuito del singolo o alla gestione del potere di un\u2019ennesima macchina burocratica a basso valore aggiuntivo per l\u2019intera filiera della salute che, nelle fasi di emergenza, ha peraltro dimostrato l\u2019assoluta sterilit\u00e0 culturale e di supporto alle decisioni politiche di sanit\u00e0 pubblica. Occorre ricordare che per la specificit\u00e0 dei dispositivi medici, \u00e8 fondamentale dedicare in\u00a0primis\u00a0risorse adeguatamente formate in tale ambito quali gli ingegneri clinici, gli stessi che spesso si occupano anche dell\u2019intero ciclo di vita del prodotto biomedicale (brevetti, progettazione, produzione, certificazione CE, gestione, assistenza post market, prevenzione eventi avversi, etc.). Infine, davanti alla sfida del Pnrr occorre sottolineare quanto la progettazione dell\u2019architettura del sistema sia importante almeno quanto l\u2019investimento in risorse concrete da dedicare. \u00c8 quanto mai auspicabile che i piani e i progetti operativi che deriveranno dalle indicazioni contenute nel suddetto documento strategico prevedano il contributo della metodologia dell\u2019Hta a supporto delle policy sanitarie\u201d.<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>SGARBOSSA (MIP): \u201cIL FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO \u00c8 CONOSCIUTO SOLO DAL 38% DEI CITTADINI\u201d<\/strong><\/span><br \/><span style=\"color: #008000;\"><strong>La pandemia \u00e8 stato un acceleratore per l\u2019uso delle nuove tecnologie in sanit\u00e0. Ora serve lavorare su cultura, conoscenza e formazione<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Roma, 27 ottobre 2021<\/strong> Connettivit\u00e0 ed entrata della sanit\u00e0 nell\u2019era digitale sono i temi al centro della sessione plenaria di oggi, la seconda del XIV Congresso nazionale della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta), in programma fino al 29 ottobre. La sessione, dal titolo \u201cIl 5G ci far\u00e0 bene?\u201d, \u00e8 stata moderata da Giandomenico Nollo, Vicepresidente Sihta, e da Elisabetta Graps del Direttivo Sihta.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>SGARBOSSA (MIP): \u201cIL FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO \u00c8 CONOSCIUTO SOLO DAL 38% DEI CITTADINI\u201d<\/strong><\/span><br \/><span style=\"color: #008000;\"><strong>La pandemia \u00e8 stato un acceleratore per l\u2019uso delle nuove tecnologie in sanit\u00e0. Ora serve lavorare su cultura, conoscenza e formazione<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Roma, 27 ottobre 2021<\/strong> \u2013 Connettivit\u00e0 ed entrata della sanit\u00e0 nell\u2019era digitale sono i temi al centro della sessione plenaria di oggi, la seconda del XIV Congresso nazionale della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta), in programma fino al 29 ottobre. La sessione, dal titolo \u201cIl 5G ci far\u00e0 bene?\u201d, \u00e8 stata moderata da Giandomenico Nollo, Vicepresidente Sihta, e da Elisabetta Graps del Direttivo Sihta.<\/p>\n<p class=\"p1\">A descrivere come si stia evolvendo il panorama in Italia \u00e8 Chiara Sgarbossa, Direttore dell\u2019Osservatorio Sanit\u00e0 Digitale del Politecnico di Milano. Ad oggi tutte le Regioni hanno attivato il Fascicolo sanitario elettronico ma l\u2019Osservatorio rileva che i Fascicoli non sono alimentati dalle aziende sanitarie. \u201cIn 8 regioni \u2013 afferma &#8211; la percentuale di aziende che alimentano il Fascicolo \u00e8 quasi nulla. La conoscenza da parte dei cittadini \u00e8 passata dal 21% (2019) al 38% (2021). L\u2019utilizzo \u00e8 passato dal 6% (2019) al 12% (2021). La barriera principale \u00e8 la mancata conoscenza del fascicolo\u201d. Riguardo alla telemedicina, durante la pandemia il dato sull\u2019uso degli strumenti \u00e8 aumentato mentre, come rileva l\u2019Osservatorio, l\u2019interesse da parte dei pazienti \u00e8 molto elevato. \u201cPer sviluppare il modello della Connected Care \u2013 osserva Sgarbossa-, occorre lavorare su alcuni elementi chiave: aumentare la cultura digitale di tutti gli \u201cutenti\u201d della Sanit\u00e0 digitale; sviluppare le competenze digitali degli operatori sanitari e dei cittadini e pazienti; rafforzare la governance delle iniziative di Sanit\u00e0 digitale per superare la frammentazione sul territorio; utilizzare in modo appropriato le risorse del Pnrr per far evolvere processi, competenze e modelli di cura; valutare e misurare i risultati conseguiti attraverso la trasformazione digitale della Sanit\u00e0 per informare e guidare le scelte dei policy-maker e dei diversi professionisti\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">Della direzione da prendere affinch\u00e9 non si segua la moda del momento o non si pensi che la tecnologia possa essere sostitutiva parla Giovanni Gorgoni, Direttore Generale Aress Puglia. \u201cAbbiamo inseguito \u2013 osserva &#8211; l\u2019integrazione assistenziale a lungo e con modeste fortune; ora la tecnologia digitale ci d\u00e0 la possibilit\u00e0 di realizzarla davvero ma a condizione di usarla come abilitatrice di processi del tutto inediti e pi\u00f9 vicini possibile dove si svolge la vita quotidiana dei pazienti\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">D\u2019accordo nel pensare che la tecnologia non basti da sola, \u00e8 Carla Ramella, Responsabile Direzione Dogane e Monopoli, Pubblica Amministrazione Centrale di Sogei. \u201cLa pandemia ha avvicinato tantissimi cittadini alla tecnologia ed \u00e8 stato un acceleratore anche intorno alla tematica del 5G anche se ancora confinato a un\u2019area di nicchia\u201d. Nell\u2019affrontare il tema della trasformazione digitale nell\u2019ecosistema sanitario, Ramella ricorda come non si possano dimenticare dimensioni importanti come la sicurezza e l\u2019etica nel trattamento dei dati e fa l\u2019esempio del sistema creato intorno alla tessera sanitaria che permette di connettere migliaia di medici, di gestire i certificati per malattia e ha consentito, durante la pandemia, di usufruire della ricetta elettronica. \u201cSono \u2013 sottolinea Carla Ramella- ormai 488 milioni l\u2019anno le ricette elettroniche solo per la farmaceutica. Durante l\u2019emergenza sanitaria ha consentito di evitare gli spostamenti negli studi medici\u201d. Altro esempio ricordato \u00e8 quello della piattaforma creata per la gestione dei Green pass. \u201cLa piattaforma \u2013 dichiara &#8211; \u00e8 stata messa in campo in tempi rapidi per la produzione e la distribuzione dei green pass e strumenti di supporto e monitoraggio della campagna vaccinale. Abbiamo integrato la piattaforma con il portale dell\u2019Inps per dare modo alle imprese private di verificare il Green pass. Durante la pandemia \u2013 conclude &#8211; ci siamo spesi molto per aiutare tutti e siamo sempre attenti per verificare quanto la tecnologia possa aiutarci a fare un balzo in avanti\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">Sulla necessit\u00e0 di promuovere una maggiore conoscenza delle terapie digitali fra gli addetti ai lavori, ma anche una maggiore collaborazione fra i produttori di tecnologie, i pazienti e i sanitari, si concentra Eugenio Santoro, Responsabile Laboratorio Informatica Medica del Mario Negri. \u201cLe terapie digitali promettono di essere la nuova Big Thing della digital health. Perch\u00e9 anche in Italia si possano affermare, \u00e8 importante comprenderne il significato e distinguerle dagli altri strumenti della digital health e della digital medicine, comprendere che necessitano di prove di efficacia solide, essere disposti a finanziare e condurre studi clinici randomizzati confermatori per ottenerle, e creare le condizioni (dal punto di vista regolatorio) perch\u00e9 possano essere gestite. Evidence Based Medicine e Health Technology Assessment possono aiutare nel processo di validazione delle terapie digitali\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">I moderatori Elisabetta Graps e Giandomenico Nollo concludono i lavori ribadendo l\u2019importanza della esatta definizione dei nomi da cui discendono ruoli e funzioni, ringraziando i relatori per aver aiutato a chiarire il significato reale delle parole che usiamo, spesso in libert\u00e0, come\u00a0 Connected care che non significa reti informatiche o antenne per il 5G. \u201cConnected care \u2013 sottolineano &#8211; significa trasformazione del modello organizzativo per nuove opportunit\u00e0 di cura, in cui la tecnologia \u00e8 lo strumento che abilita questo cambiamento. Ma oltre alla luce vi sono ombre come il digital divide, l\u2019accesso ai dati, la mancanza di cultura condivisa e soprattutto una carenza di valutazione HTA, ovvero di valutazione a 360 gradi dell\u2019impatto della tecnologia sulla salute dei cittadini e in generale sul sistema. Il workshop di oggi ha posto le basi per un uso appropriato di queste tecnologie, che abbiamo imparato sono gi\u00e0 dentro casa nostra e che saranno ancora pi\u00f9 centrali grazie all\u2019accelerazione che potr\u00e0 dare il Pnrr\u201d.<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>RICCIARDI (CATTOLICA):\u00a0\u201cNON C\u2019\u00c8 TEMPO DA PERDERE. L\u2019HTA DEVE ESSERE CENTRALE\u201d<br \/><\/strong><\/span><span style=\"color: #008000;\"><strong>Nella prima sessione plenaria il tema al centro \u00e8 il cambiamento che attende la sanit\u00e0 alla prova del Pnrr<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Roma, 26 ottobre 2021<\/strong> Parte oggi il XIV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta), in programma fino al 29 ottobre. Titolo scelto per l\u2019edizione di quest\u2019anno \u00e8 \u201c#HTA \u00e8 cambiamento\u201d. E proprio di cambiamento del Servizio sanitario nazionale, da attuare insieme allo strumento dell\u2019HTA, si parla nella prima sessione plenaria pomeridiana, dal titolo \u201cCambiare per andare dove e con chi?\u201d, in cui gli interventi sono moderati da Carlo Favaretti, Presidente onorario, e da Giandomenico Nollo, Vicepresidente della Societ\u00e0.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>RICCIARDI (CATTOLICA):\u201cNON C\u2019\u00c8 TEMPO DA PERDERE. L\u2019HTA DEVE ESSERE CENTRALE\u201d<\/strong><\/span><br \/><span style=\"color: #008000;\"><strong>Nella prima sessione plenaria il tema al centro \u00e8 il cambiamento che attende la sanit\u00e0 alla prova del Pnrr<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Roma, 26 ottobre 2021<\/strong> \u2013 Parte oggi il XIV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta), in programma fino al 29 ottobre. Titolo scelto per l\u2019edizione di quest\u2019anno \u00e8 \u201c#HTA \u00e8 cambiamento\u201d. E proprio di cambiamento del Servizio sanitario nazionale, da attuare insieme allo strumento dell\u2019HTA, si parla nella prima sessione plenaria pomeridiana, dal titolo \u201cCambiare per andare dove e con chi?\u201d, in cui gli interventi sono moderati da Carlo Favaretti, Presidente onorario, e da Giandomenico Nollo, Vicepresidente della Societ\u00e0.<\/p>\n<p class=\"p1\">Cos\u00ec come per il riscaldamento globale, anche in sanit\u00e0 stiamo ignorando gli avvertimenti per cui non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 tempo da perdere per correre ai ripari, secondo\u00a0Walter Ricciardi, professore di Igiene e Medicina Preventiva presso l\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore di Roma. \u201cAbbiamo finora \u2013 spiega &#8211; adoperato soluzioni a breve termine, cio\u00e8 tagli che non hanno nessuna efficacia nel lungo termine, anzi riducono la copertura della popolazione e aumentano le liste d\u2019attesa. E su questa base si \u00e8 abbattuto\u00a0il Covid-19\u201d. \u201cSiamo \u2013 sottolinea &#8211; in una fase in cui l\u2019Hta \u00e8 molto sbandierata ma poco attuata. Deve essere centrale. In questo modo potremo contribuire alla sostenibilit\u00e0 del Ssn altrimenti le conseguenze potrebbero essere negative per il nostro Paese\u201d. \u201cBisogna prendere decisioni importanti e l\u2019Hta \u00e8 lo strumento principe per farlo. Bisogna convincere i politici a investire, i cittadini a guadagnare salute, a essere pi\u00f9 responsabili e infine occorre riorganizzare la sanit\u00e0. Il Pnrr rappresenta un\u2019occasione per la digitalizzazione dell\u2019assistenza visto che l\u2019Italia \u00e8 in enorme ritardo, tanto \u00e8 vero che i fondi destinati all\u2019Italia per questo capitolo sono quattro volte superiori a quelli della Germania. La proposta \u00e8 creare un punto unico digitale: un\u2019impresa difficile per cui non c\u2019\u00e8 tempo da perdere\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">Sull\u2019approccio multi-livello, per governare la complessit\u00e0 data dalla sanit\u00e0, si sofferma invece Marinella De Simone, Presidente del Complexity Institute. \u201cLa sanit\u00e0 \u2013 spiega &#8211; \u00e8 certamente un sistema complesso, ed \u00e8 proprio per questo che, purtroppo per noi, non si pu\u00f2 governare. Pensare di poter governare un sistema complesso rischia di essere un\u2019illusione che pu\u00f2 costarci cara sia in termini di impegni erogati che di ritorni non conformi alle aspettative. L\u2019idea di governo separa chi governa da ci\u00f2 che \u00e8 governato, immaginando di poter porre regole che consentano di ottenere un corretto funzionamento del sistema. In realt\u00e0 noi siamo parte del sistema sanit\u00e0 e i nostri comportamenti ne modificano di continuo il funzionamento. Per affrontare un sistema come quello della sanit\u00e0 occorre avere una visione multi-livello, seguire un approccio multidisciplinare, sviluppare una conoscenza approfondita dei sistemi complessi, facilitare modalit\u00e0 cooperative e favorire una distribuzione coordinata e condivisa delle responsabilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">Di cambiamento culturale che accompagni il rinnovamento tecnologico, parla Angelo Tanese, Direttore generale della Asl Roma 1 e Vicepresidente della Fiaso. \u201cLa transizione digitale \u2013 dice &#8211; \u00e8 un passaggio di ordine culturale e non soltanto tecnologico. In sanit\u00e0 vuol dire ripensare radicalmente il rapporto tra servizio sanitario e cittadini. Sono necessari servizi sanitari pi\u00f9 connessi tra loro e quindi una risposta ai bisogni di salute delle persone meno frammentata. Per far questo occorre conoscere e stratificare i fattori di rischio della popolazione e costruire piattaforme tecnologiche utili a programmare e gestire azioni di promozione della salute e di presa in carico multiprofessionale. Anche l\u2019accesso ai servizi deve diventare pi\u00f9 rapido e agevole attraverso centrali operative multicanali e una assistenza primaria proattiva. Abbiamo insomma bisogno di costruire una sanit\u00e0 pi\u00f9 vicina e digitale\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">Della sfida che attende il terzo settore parla Giuseppe Milanese, Presidente Confcooperative. \u201c\u00c8 un momento di cambiamento importante \u2013 osserva-. Nella assistenza responsabile vedo la necessit\u00e0 che la gente cominci a scegliere i trattamenti, il provider, la modalit\u00e0 di erogazione e l\u2019avere accesso alle cure appropriate di qualit\u00e0. Senza la fruizione di dati per\u00f2 tutto questo \u00e8 una chimera. Il presente ci dice che abbiamo prodotto un sistema basato sulle badanti, a carico delle famiglie, per l\u2019assistenza agli ultrasessantacinquenni non autosufficienti. Dobbiamo ricostruire un sistema della assistenza primaria. Il problema \u00e8 non demonizzare l\u2019ospedale ma costruire il territorio. Abbiamo bisogno di una regia unica\u201d. Altra richiesta mossa da Milanese \u00e8 sulle regole: \u201cPassare dalle gare d\u2019appalto ai requisiti nazionali per la competizione e la libera scelta del cittadino\u201d. Riguardo alla carenza di personale aggiunge: \u201cBisogna pensare a operatori socio sanitari specializzati che possano agire a supporto\u201d. E in finale, \u201cAttenzione alla profilazione dei pazienti \u2013 conclude -, mediante i dati dobbiamo destinare un\u2019assistenza domiciliare adeguata\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">\u201cSistemi sanitari complessi, richiedono formazione e approcci innovativi. Sihta, da sempre societ\u00e0 multidisciplinare e interdisciplinare,\u00a0da sempre riconosce questa caratteristica dei sistemi sanitari e continuer\u00e0 ad adoperarsi per fare cultura e costruire la sanit\u00e0 di domani, perch\u00e9 come ha detto Ricciardi nel suo intervento: \u2018il Futuro lo dobbiamo costruire oggi\u201d, sostengono in chiusura i moderatori Giandomenico Nollo e Carlo Favaretti.<\/p>\n<p class=\"p1\">\u201cCome ricordato nel titolo del Congresso Nazionale della SiHTA 2021, HTA \u00e8 cambiamento\u201d, commenta Francesco Saverio Mennini, Presidente Sihta. \u201cE\u2019 cambiamento soprattutto se, finalmente, si\u00a0riusciranno ad eliminare le principali barriere che, ad oggi, ne hanno rallentato, in Italia, il suo utilizzo e la sua efficacia. I dati, la telemedicina e i modelli organizzativi e gestionali ed il coinvolgimento dei cittadini e dei pazienti. Queste premesse obbligano ad una riflessione importante tanto gli studiosi che i decisori. Da parte nostra, e non solo, sembra proprio andarsi a profilare all\u2019orizzonte uno scenario forse irripetibile per il nostro Ssn e quello di Welfare nel suo complesso. E\u2019 nell\u2019interesse del Paese e dei cittadini utilizzare i pi\u00f9 efficaci\u00a0ed efficienti strumenti che abbiamo a disposizione, e l\u2019Hta \u00e8 proprio\u00a0uno dei principali, cos\u00ec da poter prendere le decisioni pi\u00f9\u00a0appropriate nella scelta delle tecnologie necessarie a far ripartire e\u00a0stabilizzare il nostro Ssn e di welfare indirizzato al reale \u00a0fabbisogno dei nostri cittadini\u201d.<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong style=\"color: #008000; font-size: 15px;\">LA SIHTA INCONTRA LA XII COMMISSIONE AFFARI SOCIALI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Sihta: \u201cServe l\u2019HTA per non sprecare le risorse del Pnrr\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Roma, 22 ottobre 2021<\/strong> Questa mattina i membri del direttivo della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment hanno incontrato alcuni componenti della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati. Al centro del meeting virtuale, l\u2019utilizzo dell\u2019Hta come strumento per la realizzazione dei progetti del Pnrr. Il confronto \u00e8 stato organizzato nell\u2019ambito dell\u2019Health Policy Forum, l\u2019annuale appuntamento che precede il XIV Congresso Nazionale Sihta, in programma dal 26 al 29 ottobre 2021.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>LA SIHTA INCONTRA LA XII COMMISSIONE AFFARI SOCIALI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI<\/strong><\/span><br \/><span style=\"color: #008000;\"><strong>Sihta: \u201cServe l\u2019HTA per non sprecare le risorse del Pnrr\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Roma, 22 ottobre 2021\u00a0<\/strong>Questa mattina i membri del direttivo della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment hanno incontrato alcuni componenti della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati. Al centro del meeting virtuale, l\u2019utilizzo dell\u2019Hta come strumento per la realizzazione dei progetti del Pnrr. Il confronto \u00e8 stato organizzato nell\u2019ambito dell\u2019Health Policy Forum, l\u2019annuale appuntamento che precede il XIV Congresso Nazionale Sihta, in programma dal 26 al 29 ottobre 2021.<\/p>\n<p class=\"p1\">Nel suo intervento, Francesco Saverio Mennini, Presidente Sihta e docente di Economia Sanitaria e Microeconomia, Facolt\u00e0 di Economia, Universit\u00e0 degli Studi di Roma \u201cTor Vergata\u201d e Kingston University London, ha ricordato le attivit\u00e0 della Societ\u00e0 scientifica compiute negli ultimi anni, anche in collaborazione con gli atenei italiani. In particolare, il presidente ha evidenziato la necessit\u00e0 per il Paese, in questo periodo storico, di costruire una Agenzia nazionale di Hta che possa fare affidamento sul lavoro basato sulla logica di rete fra i nuclei regionali e aziendali di Hta. Il Presidente ha ricordato inoltre la sua partecipazione al tavolo presso il Ministero della Salute sulle grandi apparecchiature e Pnrr: \u201cStiamo effettuando una mappatura e un\u2019analisi del reale fabbisogno per vedere dove mancano queste tecnologie, per evidenziare il gap tecnologico fra le Regioni che genera la mobilit\u00e0 passiva, costosa sia per il sistema sia per i pazienti. Il Pnrr consentir\u00e0 di ridurre il gap grazie all\u2019Hta che permette ai decisori di individuare dove effettuare l\u2019investimento\u201d. Altro aspetto sottolineato dal Presidente Mennini \u00e8 la formazione e l\u2019eventuale assunzione di personale, \u201cCapace di far funzionare le tecnologie onde evitare il loro inutilizzo generando degli sprechi di risorse\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">Americo Cicchetti, Part President e Fondatore Sihta, Coordinatore dell\u2019Health Policy Forum, ha evidenziato come la distribuzione dei fondi del Pnrr dovrebbe essere puntale. \u201cQuesto incontro \u2013 ricorda \u2013 lo abbiamo chiesto perch\u00e9 i segnali iniziali non sono incoraggianti e vanno verso una distribuzione a pioggia e non una valutazione puntuale dei bisogni\u201d. Cicchetti ha poi fornito una valutazione sul parco tecnologico oggi esistente: \u201cAbbiamo avanzato delle proposte. Quello che vediamo \u00e8 che c\u2019\u00e8 poca trasparenza nel Pnrr nei criteri di richiesta. Alle aziende \u00e8 stato richiesto di indicare le macchine pi\u00f9 vecchie di 5 anni. Altra criticit\u00e0 \u00e8 che non c\u2019\u00e8 stata chiarezza nei criteri di riparto fra le Regioni. C\u2019\u00e8 ancora tempo per valutare il fabbisogno tecnologico sia per la offerta sia per la domanda. Mancano inoltre dei criteri condivisi per definire l\u2019obsolescenza. Se qualche cosa non serve pi\u00f9 bisogna disinvestire\u201d. Sul piano delle proposte, il professor Cicchetti ha avanzato quella di chiarire i criteri delle gare di approvvigionamento: \u201cCentralizzare le gare \u00e8 utile per fare efficienza anche se va considerato che sar\u00e0 difficile trovare le aziende capaci di produrre una quantit\u00e0 cos\u00ec ingente di macchinari\u201d. Ha infine aggiunto come sia necessario \u201cscegliere un modello di Hta\u201d, ricordando come manchi al momento una mappatura della dotazione informatica e un\u2019analisi dell\u2019efficientamento energetico degli ospedali. Infine, il docente ha ricordato come l\u2019Italia sia uno di pochi Paesi in Europa a non avere un ufficio per la valutazione della tecnologia che permetta una analisi prima che le decisioni da prendere sull\u2019acquisizione arrivino in Parlamento.<\/p>\n<p class=\"p1\">Attenzione alle tematiche e alle proposte avanzate sono state rappresentate da parte delle tre componenti della commissione XII Affari Sociali della Camera che hanno partecipato al meeting.<\/p>\n<p class=\"p1\">\u201cNon facciamo che questi fondi vengano usati in maniera sbagliata\u201d, osserva l\u2019On. Silvana Nappi. \u201cVa definito il fabbisogno della sanit\u00e0 italiana tramite la valutazione degli obiettivi utili che possono dare una spinta di qualit\u00e0 al settore. Metterei la digitalizzazione al primo posto, per evitare che vengano ripetute le indagini sul paziente e avere un quadro chiaro del caso clinico\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">\u201cNon credo ci sia la conoscenza dell\u2019Hta mentre la metodologia andrebbe applicata a tutti gli ambiti del mondo sanitario.\u00a0 Il decisore politico deve avere tutti gli strumenti necessari e avere la possibilit\u00e0 di applicare queste metodologie. Un ufficio di supporto di questo genere, applicato in particolare al Pnrr credo che sia necessario\u201d, dichiara l\u2019On. Angela Ianaro.<\/p>\n<p class=\"p1\">\u201c\u00c8 fondamentale che nella gestione delle riforme previste dal Pnrr venga coinvolto il Parlamento che oltre ad avere un ruolo legislativo determinate, svolge anche un\u2019attivit\u00e0 di costante ascolto e confronto con tutte le categorie.\u00a0Ha il compito fondamentale di monitorare che le riforme previste vengano attuate cos\u00ec da riuscire a risolvere concretamente il gap esistente tra le Regioni. Come parlamentari, abbiamo tutto il diritto di farci portavoce delle istanze, proprio come quelle uscite dall\u2019incontro odierno\u201d, commenta infine l\u2019On.\u00a0Marialucia Lorefice, presidente della XII Commissione Affari Sociali.<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>XIV CONGRESSO NAZIONALE SIHTA 2021<\/strong><\/span><br \/><span style=\"color: #008000;\"><strong>#HTA\u00e8cambiamento\u201d<\/strong><\/span><br \/><span style=\"color: #008000;\"><strong>26\/29 ottobre 2021 Virtual Congress Experience<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Roma, 20 ottobre 2021<\/strong>\u00a0\u201c#HTA \u00e8 cambiamento\u201d \u00e8 il titolo scelto per il XIV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment (Sihta), on line dal 26 al 29 ottobre.<br \/>L\u2019Hta vuole essere uno degli strumenti principali per realizzare il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e ripensare il Servizio Sanitario Nazionale (Ssn). Dopo la crisi inferta dalla pandemia l\u2019Italia avr\u00e0 a disposizione risorse importanti per il settore, mai viste prima. Proprio per questo, non va sprecata l\u2019occasione di riorganizzare un Servizio che gi\u00e0 prima della diffusione del Covid-19 necessitava di una ristrutturazione.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong style=\"color: #008000; font-size: 15px;\">XIV CONGRESSO NAZIONALE SIHTA 2021<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>#HTA\u00e8cambiamento\u201d<br \/>26\/29 ottobre Virtual Congress Experience<\/strong><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Roma, 20 ottobre 2021<\/strong> \u201c#HTA \u00e8 cambiamento\u201d \u00e8 il titolo scelto per il XIV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment (Sihta), on line dal 26 al 29 ottobre.<br \/>L\u2019Hta vuole essere uno degli strumenti principali per realizzare il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e ripensare il Servizio Sanitario Nazionale (Ssn). Dopo la crisi inferta dalla pandemia l\u2019Italia avr\u00e0 a disposizione risorse importanti per il settore, mai viste prima. Proprio per questo, non va sprecata l\u2019occasione di riorganizzare un Servizio che gi\u00e0 prima della diffusione del Covid-19 necessitava di una ristrutturazione.<\/p>\n<p class=\"p1\">\u201cL\u2019intervento del Pnrr dovrebbe essere seguito da un progetto chiaro, trasparente e basato su scelte rese prioritarie con logiche di Hta &#8211; sottolinea Francesco Saverio Mennini, Presidente Sihta direttore EEHTA del Ceis, Facolt\u00e0 di Economia, Universit\u00e0 degli Studi di Roma Tor Vergata Kingston University -. L\u2019Hta pu\u00f2 essere individuato quale strumento del cambiamento solo se, al di l\u00e0 delle normative e dei regolamenti che gi\u00e0\u0300 esistono, si assister\u00e0\u0300 nel futuro ad un cambio di paradigma che veda convergere tutti gli attori del sistema verso il raggiungimento di una maggiore consapevolezza del problema e la responsabilit\u00e0 dei diversi attori nell\u2019impegno verso lo stesso fine. Nei prossimi anni i decisori dovranno prepararsi ad un sempre maggior impiego dell\u2019Hta, man mano che gli sforzi di sviluppo delle capacit\u00e0 e di sensibilizzazione avanzeranno raggiungendo la necessaria massa critica\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">\u201cC\u2019\u00e8 pi\u00f9 che mai bisogno di cambiamento. Il nostro sistema sanitario, deve essere rinnovato con mirate iniezioni di nuovi modelli di cura, innovazione tecnologica, crescita professionale. \u00a0Il Pnrr e la nuova programmazione sanitaria sembrano poter fornire le risorse economiche necessarie. Ma, per trasformare la spesa in investimento serve analisi dei bisogni, valutazioni comparate, definizione di obiettivi di salute chiari e circoscritti, monitoraggio del processo e metriche appropriate, in sintesi serve Hta\u201d, afferma Giandomenico Nollo, Coordinatore scientifico del Congresso, professore di Bioingegneria, Laboratori BIOtech del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell\u2019Universit\u00e0 di Trento.<\/p>\n<p class=\"p1\">\u201cNei prossimi anni possiamo essere protagonisti di un cambiamento tanto necessario quanto straordinario del Ssn: grazie al carburante del Pnrr, infatti, saranno finalmente alla portata del nostro Paese obiettivi determinanti come il rinnovo organizzativo e tecnologico dei servizi, dalla territorialit\u00e0 alla telemedicina, cui si affiancher\u00e0, per le \u201ctecnologie biomedicali\u201d in senso stretto, la rivoluzione apportata dai nuovi Regolamenti europei sui Dispositivi Medici e sui Dispositivi Medico-Diagnostici in Vitro. Rivoluzione per i fabbricanti, gli Enti di certificazione, gli Organi di Vigilanza e i professionisti della salute. Tutto ci\u00f2 avr\u00e0 estremo bisogno di Hta e, per il bene del Paese e delle prossime generazioni, speriamo che la politica e le Istituzioni traducano la decisione del Patto per la Salute del 2019 implementando l\u2019Agenzia italiana di Hta per la quale si \u00e8 spesa Sihta col\u00a0Position Paper\u00a0dell\u2019estate 2020, nonostante lo\u00a0tsunami\u00a0della pandemia. Non ci possiamo permettere lo spreco delle risorse, soprattutto quando queste hanno una portata eccezionale, dimostrando il valore degli investimenti per il paziente e la sostenibilit\u00e0, anche a regime, dei diversi progetti che saranno sottoposti alla valutazione del Governo\u201d, dice\u00a0Pietro Derrico, Past president Sihta.<\/p>\n<p class=\"p1\">\u201cCon il concludersi del biennio 2021-2022 trover\u00e0 piena attuazione il nuovo quadro normativo europeo che regola il mercato dei Dispositivi Medici e dei Diagnostici In-Vitro, grazie appunto alla definitiva entrata in vigore, rispettivamente, dei regolamenti 2017\/745 e 2017\/746. Entrambi i regolamenti sono stati sviluppati con l\u2019intento di migliorare la salute e la sicurezza dei pazienti, agendo su alcuni aspetti che l\u2019esperienza quasi trentennale di applicazione delle prime direttive europee aveva segnalato come critici: le indagini cliniche e la valutazione clinica per l\u2019ottenimento della conformit\u00e0, il rafforzamento delle attivit\u00e0 e dei meccanismi di supervisione delle Autorit\u00e0 nazionali sugli organismi notificati e sulle procedure ivi condotte di valutazione della conformit\u00e0, la vigilanza e la sorveglianza del mercato, attraverso una maggiore trasparenza e tracciabilit\u00e0 dei dispositivi medici. L\u2019effetto di tali novit\u00e0 potrebbe essere rilevante anche rispetto alle pratiche di Hta, favorendone un\u2019attuazione pi\u00f9 sistematica, rapida ed efficiente, in grado non solo di indirizzare al meglio le politiche di allocazione delle risorse del Ssn, ma anche di incrementare l\u2019efficienza della ricerca e sviluppo, aspetto che si traduce in una maggiore probabilit\u00e0 di costo-efficacia delle tecnologie sul mercato e quindi di sostenibilit\u00e0 per l\u2019intero sistema\u201d, aggiunge\u00a0Matteo Ritrovato, Segretario Comitato Tecnico Scientifico Sihta.<\/p>\n<p class=\"p1\">Durante le giornate saranno 100 i relatori e i moderatori che si alterneranno in pi\u00f9 di 20 ore di incontri e discussioni. Le quattro sessioni plenarie del pomeriggio saranno centrate sui temi dell\u2019organizzazione, della connessione, dei dati e dell\u2019opportunit\u00e0\u0300. Gli argomenti verranno approfonditi da esperti provenienti da diversi campi della ricerca, delle istituzioni, del mondo sanitario ed economico per un\u2019analisi aperta e trasversale. Nelle quattro sessioni della mattina, invece, i relatori si confronteranno su titoli specifici: il ruolo del cittadino, della real world evidence, del nuovo regolamento europeo sui dispositivi medici e dei nuovi Lea e le loro connessioni con la Hta.<\/p>\n<p class=\"p1\">Anche quest\u2019anno, la Sihta con il proprio congresso vuole approfondire il confronto con le altre societ\u00e0 scientifiche e i rappresentanti dell\u2019imprenditoria biomedicale. A questo sono dedicate ulteriori dodici sessioni tematiche che porranno l\u2019attenzione sull\u2019urgenza di impiegare l\u2019Hta in tutta la filiera del Ssn: dalle politiche di prevenzione, la qualificazione delle risorse umane, alle proposte di ricerca e innovazione nei diversi comparti di erogazione dei servizi di salute, fino allo sviluppo e alla validazione dei dispositivi medici e dei processi di acquisto di beni e servizi per la salute. A completare il congresso, sar\u00e0 l\u2019offerta di quattro incontri di formazione da 6 crediti Ecm e 12 Cfp.<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong style=\"color: #008000; font-size: 15px;\">RICCIARDI (CATTOLICA): <\/strong><strong style=\"color: #008000; font-size: 15px;\">\u201cNON C\u2019\u00c8 TEMPO DA PERDERE. L\u2019HTA DEVE ESSERE CENTRALE\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Nella prima sessione plenaria il tema al centro \u00e8 il cambiamento che attende la sanit\u00e0 alla prova del Pnrr<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>Roma, 26 ottobre 2021 <\/strong>Parte oggi il XIV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta), in programma fino al 29 ottobre. Titolo scelto per l\u2019edizione di quest\u2019anno \u00e8 \u201c#HTA \u00e8 cambiamento\u201d. E proprio di cambiamento del Servizio sanitario nazionale, da attuare insieme allo strumento dell\u2019HTA, si parla nella prima sessione plenaria pomeridiana, dal titolo \u201cCambiare per andare dove e con chi?\u201d, in cui gli interventi sono moderati da<strong> Carlo Favaretti, <\/strong>Presidente onorario, e da <strong>Giandomenico Nollo, <\/strong>Vicepresidente della Societ\u00e0.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>RICCIARDI (CATTOLICA):<\/strong><strong>\u201cNON C\u2019\u00c8 TEMPO DA PERDERE. L\u2019HTA DEVE ESSERE CENTRALE\u201d<br \/><\/strong><strong>Nella prima sessione plenaria il tema al centro \u00e8 il cambiamento che attende la sanit\u00e0 alla prova del Pnrr<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Roma, 26 ottobre 2021 \u2013<\/strong> Parte oggi il XIV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta), in programma fino al 29 ottobre. Titolo scelto per l\u2019edizione di quest\u2019anno \u00e8 \u201c#HTA \u00e8 cambiamento\u201d. E proprio di cambiamento del Servizio sanitario nazionale, da attuare insieme allo strumento dell\u2019HTA, si parla nella prima sessione plenaria pomeridiana, dal titolo \u201cCambiare per andare dove e con chi?\u201d, in cui gli interventi sono moderati da<strong> Carlo Favaretti, <\/strong>Presidente onorario, e da <strong>Giandomenico Nollo, <\/strong>Vicepresidente della Societ\u00e0.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come per il riscaldamento globale, anche in sanit\u00e0 stiamo ignorando gli avvertimenti per cui non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 tempo da perdere per correre ai ripari, secondo\u00a0<strong>Walter Ricciardi<\/strong>, professore di Igiene e Medicina Preventiva presso l\u2019Universita\u0300 Cattolica del Sacro Cuore di Roma. \u201cAbbiamo finora \u2013 spiega &#8211; adoperato soluzioni a breve termine, cio\u00e8 tagli che non hanno nessuna efficacia nel lungo termine, anzi riducono la copertura della popolazione e aumentano le liste d\u2019attesa. E su questa base si \u00e8 abbattuto\u00a0il Covid-19\u201d. \u201cSiamo \u2013 sottolinea &#8211; in una fase in cui l\u2019Hta \u00e8 molto sbandierata ma poco attuata. Deve essere centrale. In questo modo potremo contribuire alla sostenibilit\u00e0 del Ssn altrimenti le conseguenze potrebbero essere negative per il nostro Paese\u201d. \u201cBisogna prendere decisioni importanti e l\u2019Hta \u00e8 lo strumento principe per farlo. Bisogna convincere i politici a investire, i cittadini a guadagnare salute, a essere pi\u00f9 responsabili e infine occorre riorganizzare la sanit\u00e0. Il Pnrr rappresenta un\u2019occasione per la digitalizzazione dell\u2019assistenza visto che l\u2019Italia \u00e8 in enorme ritardo, tanto \u00e8 vero che i fondi destinati all\u2019Italia per questo capitolo sono quattro volte superiori a quelli della Germania. La proposta \u00e8 creare un punto unico digitale: un\u2019impresa difficile per cui non c\u2019\u00e8 tempo da perdere\u201d.<\/p>\n<p>Sull\u2019approccio multi-livello, per governare la complessit\u00e0 data dalla sanit\u00e0, si sofferma invece <strong>Marinella De Simone, <\/strong>Presidente del Complexity Institute. \u201cLa sanit\u00e0 \u2013 spiega &#8211; \u00e8 certamente un sistema complesso, ed \u00e8 proprio per questo che, purtroppo per noi, non si pu\u00f2 governare. Pensare di poter governare un sistema complesso rischia di essere un\u2019illusione che pu\u00f2 costarci cara sia in termini di impegni erogati che di ritorni non conformi alle aspettative. L\u2019idea di governo separa chi governa da ci\u00f2 che \u00e8 governato, immaginando di poter porre regole che consentano di ottenere un corretto funzionamento del sistema. In realt\u00e0 noi siamo parte del sistema sanit\u00e0 e i nostri comportamenti ne modificano di continuo il funzionamento. Per affrontare un sistema come quello della sanit\u00e0 occorre avere una visione multi-livello, seguire un approccio multidisciplinare, sviluppare una conoscenza approfondita dei sistemi complessi, facilitare modalit\u00e0 cooperative e favorire una distribuzione coordinata e condivisa delle responsabilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Di cambiamento culturale che accompagni il rinnovamento tecnologico, parla <strong>Angelo Tanese, <\/strong>Direttore generale della Asl Roma 1 e Vicepresidente della Fiaso. \u201cLa transizione digitale \u2013 dice &#8211; \u00e8 un passaggio di ordine culturale e non soltanto tecnologico. In sanit\u00e0 vuol dire ripensare radicalmente il rapporto tra servizio sanitario e cittadini. Sono necessari servizi sanitari pi\u00f9 connessi tra loro e quindi una risposta ai bisogni di salute delle persone meno frammentata. Per far questo occorre conoscere e stratificare i fattori di rischio della popolazione e costruire piattaforme tecnologiche utili a programmare e gestire azioni di promozione della salute e di presa in carico multiprofessionale. Anche l\u2019accesso ai servizi deve diventare pi\u00f9 rapido e agevole attraverso centrali operative multicanali e una assistenza primaria proattiva. Abbiamo insomma bisogno di costruire una sanit\u00e0 pi\u00f9 vicina e digitale\u201d.<\/p>\n<p>Della sfida che attende il terzo settore parla <strong>Giuseppe Milanese, <\/strong>Presidente Confcooperative. \u201c\u00c8 un momento di cambiamento importante \u2013 osserva-. Nella assistenza responsabile vedo la necessit\u00e0 che la gente cominci a scegliere i trattamenti, il provider, la modalit\u00e0 di erogazione e l\u2019avere accesso alle cure appropriate di qualit\u00e0. Senza la fruizione di dati per\u00f2 tutto questo \u00e8 una chimera. Il presente ci dice che abbiamo prodotto un sistema basato sulle badanti, a carico delle famiglie, per l\u2019assistenza agli ultrasessantacinquenni non autosufficienti. Dobbiamo ricostruire un sistema della assistenza primaria. Il problema \u00e8 non demonizzare l\u2019ospedale ma costruire il territorio. Abbiamo bisogno di una regia unica\u201d. Altra richiesta mossa da Milanese \u00e8 sulle regole: \u201cPassare dalle gare d\u2019appalto ai requisiti nazionali per la competizione e la libera scelta del cittadino\u201d. Riguardo alla carenza di personale aggiunge: \u201cBisogna pensare a operatori socio sanitari specializzati che possano agire a supporto\u201d. E in finale, \u201cAttenzione alla profilazione dei pazienti \u2013 conclude -, mediante i dati dobbiamo destinare un\u2019assistenza domiciliare adeguata\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSistemi sanitari complessi, richiedono formazione e approcci innovativi. Sihta, da sempre societ\u00e0 multidisciplinare e interdisciplinare,\u00a0da sempre riconosce questa caratteristica dei sistemi sanitari e continuer\u00e0 ad adoperarsi per fare cultura e costruire la sanit\u00e0 di domani, perch\u00e9 come ha detto Ricciardi nel suo intervento: \u2018il Futuro lo dobbiamo costruire oggi\u201d, sostengono in chiusura i moderatori <strong>Giandomenico Nollo<\/strong> e <strong>Carlo Favaretti.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cCome ricordato nel titolo del Congresso Nazionale della SiHTA 2021, HTA \u00e8 cambiamento\u201d, commenta <strong>Francesco Saverio Mennini<\/strong>, Presidente Sihta. \u201cE\u2019 cambiamento soprattutto se, finalmente, si\u00a0riusciranno ad eliminare le principali barriere che, ad oggi, ne hanno rallentato, in Italia, il suo utilizzo e la sua efficacia. I dati, la telemedicina e i modelli organizzativi e gestionali ed il coinvolgimento dei cittadini e dei pazienti. Queste premesse obbligano ad una riflessione importante tanto gli studiosi che i decisori. Da parte nostra, e non solo, sembra proprio andarsi a profilare all\u2019orizzonte uno scenario forse irripetibile per il nostro Ssn e quello di Welfare nel suo complesso. E\u2019 nell\u2019interesse del Paese e dei cittadini utilizzare i pi\u00f9 efficaci\u00a0ed efficienti strumenti che abbiamo a disposizione, e l\u2019Hta \u00e8 proprio\u00a0uno dei principali, cos\u00ec da poter prendere le decisioni pi\u00f9\u00a0appropriate nella scelta delle tecnologie necessarie a far ripartire e\u00a0stabilizzare il nostro Ssn e di welfare indirizzato al reale \u00a0fabbisogno dei nostri cittadini\u201d.<\/p>\n<p>[\/accordion][\/accordions]<\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>LA SIHTA INCONTRA LA XII COMMISSIONE AFFARI SOCIALI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI<br \/><\/strong><strong>Sihta: \u201cServe l&#8217;HTA per non sprecare le risorse del Pnrr&#8221;<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Roma, 22 ottobre 2021 <\/strong>Questa mattina i membri del direttivo della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment hanno incontrato alcuni componenti della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati. Al centro del meeting virtuale, l\u2019utilizzo dell\u2019Hta come strumento per la realizzazione dei progetti del Pnrr. Il confronto \u00e8 stato organizzato nell\u2019ambito dell\u2019Health Policy Forum, l\u2019annuale appuntamento che precede il XIV Congresso Nazionale Sihta, in programma dal 26 al 29 ottobre 2021.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]<br \/><\/span>[accordion title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; load=&#8221;hide&#8221;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>LA SIHTA INCONTRA LA XII COMMISSIONE AFFARI SOCIALI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI<br \/><\/strong><strong>Sihta: \u201cServe l&#8217;HTA per non sprecare le risorse del Pnrr&#8221;<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Roma, 22 ottobre 2021<\/strong>\u00a0Questa mattina i membri del direttivo della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment hanno incontrato alcuni componenti della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati. Al centro del meeting virtuale, l\u2019utilizzo dell\u2019Hta come strumento per la realizzazione dei progetti del Pnrr. Il confronto \u00e8 stato organizzato nell\u2019ambito dell\u2019Health Policy Forum, l\u2019annuale appuntamento che precede il XIV Congresso Nazionale Sihta, in programma dal 26 al 29 ottobre 2021.<\/p>\n<p>Nel suo intervento, <strong>Francesco Saverio Mennini<\/strong>, Presidente Sihta e docente di Economia Sanitaria e Microeconomia, Facolt\u00e0 di Economia, Universit\u00e0 degli Studi di Roma \u201cTor Vergata\u201d e Kingston University London, ha ricordato le attivit\u00e0 della Societ\u00e0 scientifica compiute negli ultimi anni, anche in collaborazione con gli atenei italiani. In particolare, il presidente ha evidenziato la necessit\u00e0 per il Paese, in questo periodo storico, di costruire una Agenzia nazionale di Hta che possa fare affidamento sul lavoro basato sulla logica di rete fra i nuclei regionali e aziendali di Hta. Il Presidente ha ricordato inoltre la sua partecipazione al tavolo presso il Ministero della Salute sulle grandi apparecchiature e Pnrr: \u201cStiamo effettuando una mappatura e un\u2019analisi del reale fabbisogno per vedere dove mancano queste tecnologie, per evidenziare il gap tecnologico fra le Regioni che genera la mobilit\u00e0 passiva, costosa sia per il sistema sia per i pazienti. Il Pnrr consentir\u00e0 di ridurre il gap grazie all\u2019Hta che permette ai decisori di individuare dove effettuare l\u2019investimento\u201d. Altro aspetto sottolineato dal Presidente Mennini \u00e8 la formazione e l\u2019eventuale assunzione di personale, \u201cCapace di far funzionare le tecnologie onde evitare il loro inutilizzo generando degli sprechi di risorse\u201d.<\/p>\n<p><strong>Americo Cicchetti<\/strong>, Part President e Fondatore Sihta, Coordinatore dell&#8217;Health Policy Forum, ha evidenziato come la distribuzione dei fondi del Pnrr dovrebbe essere puntale. \u201cQuesto incontro \u2013 ricorda \u2013 lo abbiamo chiesto perch\u00e9 i segnali iniziali non sono incoraggianti e vanno verso una distribuzione a pioggia e non una valutazione puntuale dei bisogni\u201d. Cicchetti ha poi fornito una valutazione sul parco tecnologico oggi esistente: \u201cAbbiamo avanzato delle proposte. Quello che vediamo \u00e8 che c\u2019\u00e8 poca trasparenza nel Pnrr nei criteri di richiesta. Alle aziende \u00e8 stato richiesto di indicare le macchine pi\u00f9 vecchie di 5 anni. Altra criticit\u00e0 \u00e8 che non c\u2019\u00e8 stata chiarezza nei criteri di riparto fra le Regioni. C\u2019\u00e8 ancora tempo per valutare il fabbisogno tecnologico sia per la offerta sia per la domanda. Mancano inoltre dei criteri condivisi per definire l\u2019obsolescenza. Se qualche cosa non serve pi\u00f9 bisogna disinvestire\u201d. Sul piano delle proposte, il professor Cicchetti ha avanzato quella di chiarire i criteri delle gare di approvvigionamento: \u201cCentralizzare le gare \u00e8 utile per fare efficienza anche se va considerato che sar\u00e0 difficile trovare le aziende capaci di produrre una quantit\u00e0 cos\u00ec ingente di macchinari\u201d. Ha infine aggiunto come sia necessario \u201cscegliere un modello di Hta\u201d, ricordando come manchi al momento una mappatura della dotazione informatica e un\u2019analisi dell\u2019efficientamento energetico degli ospedali. Infine, il docente ha ricordato come l\u2019Italia sia uno di pochi Paesi in Europa a non avere un ufficio per la valutazione della tecnologia che permetta una analisi prima che le decisioni da prendere sull\u2019acquisizione arrivino in Parlamento.<\/p>\n<p>Attenzione alle tematiche e alle proposte avanzate sono state rappresentate da parte delle tre componenti della commissione XII Affari Sociali della Camera che hanno partecipato al meeting.<\/p>\n<p>\u201cNon facciamo che questi fondi vengano usati in maniera sbagliata\u201d, osserva l\u2019On.<strong> Silvana Nappi<\/strong>. \u201cVa definito il fabbisogno della sanit\u00e0 italiana tramite la valutazione degli obiettivi utili che possono dare una spinta di qualit\u00e0 al settore. Metterei la digitalizzazione al primo posto, per evitare che vengano ripetute le indagini sul paziente e avere un quadro chiaro del caso clinico\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon credo ci sia la conoscenza dell\u2019Hta mentre la metodologia andrebbe applicata a tutti gli ambiti del mondo sanitario.\u00a0 Il decisore politico deve avere tutti gli strumenti necessari e avere la possibilit\u00e0 di applicare queste metodologie. Un ufficio di supporto di questo genere, applicato in particolare al Pnrr credo che sia necessario\u201d, dichiara l\u2019On. <strong>Angela Ianaro<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 fondamentale che nella gestione delle riforme previste dal Pnrr venga coinvolto il Parlamento che oltre ad avere un ruolo legislativo determinate, svolge anche un\u2019attivit\u00e0 di costante ascolto e confronto con tutte le categorie.\u00a0Ha il compito fondamentale di monitorare che le riforme previste vengano attuate cos\u00ec da riuscire a risolvere concretamente il gap esistente tra le Regioni. Come parlamentari, abbiamo tutto il diritto di farci portavoce delle istanze, proprio come quelle uscite dall\u2019incontro odierno\u201d<strong>, <\/strong>commenta infine l\u2019On.<strong>\u00a0Marialucia Lorefice, <\/strong>presidente della XII Commissione Affari Sociali.<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<div>\n<p><strong style=\"color: #008000; font-size: 15px;\">XIV CONGRESSO NAZIONALE SIHTA 2021<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p><strong style=\"font-size: 14px;\"><span style=\"color: #008000;\">#HTA\u00e8cambiamento\u201d<br \/><\/span><\/strong><strong style=\"font-size: 14px;\">26\/29 ottobre 2021<\/strong><span style=\"font-size: 14px;\"> Virtual Congress Experience<\/span><\/p>\n<div>\n<p><strong>Roma, 20 ottobre 2021 &#8211; <\/strong>\u201c#HTA \u00e8 cambiamento\u201d \u00e8 il titolo scelto per il XIV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment (Sihta), on line dal <strong>26 al 29 ottobre<\/strong>.<br \/>L\u2019Hta vuole essere uno degli strumenti principali per realizzare il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e ripensare il Servizio Sanitario Nazionale (Ssn). Dopo la crisi inferta dalla pandemia l\u2019Italia avr\u00e0 a disposizione risorse importanti per il settore, mai viste prima. Proprio per questo, non va sprecata l\u2019occasione di riorganizzare un Servizio che gi\u00e0 prima della diffusione del Covid-19 necessitava di una ristrutturazione.<\/p>\n<\/div>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>XIV CONGRESSO NAZIONALE SIHTA 2021<br \/><\/strong><\/span><strong><span style=\"color: #008000;\">#HTA\u00e8cambiamento\u201d<\/span><br \/><\/strong><strong>26\/29 ottobre <\/strong>Virtual Congress Experience<\/p>\n<p><strong>Roma, 20 ottobre 2021 <\/strong>\u201c#HTA \u00e8 cambiamento\u201d \u00e8 il titolo scelto per il XIV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment (Sihta), on line dal <strong>26 al 29 ottobre<\/strong>.<br \/>L\u2019Hta vuole essere uno degli strumenti principali per realizzare il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e ripensare il Servizio Sanitario Nazionale (Ssn). Dopo la crisi inferta dalla pandemia l\u2019Italia avr\u00e0 a disposizione risorse importanti per il settore, mai viste prima. Proprio per questo, non va sprecata l\u2019occasione di riorganizzare un Servizio che gi\u00e0 prima della diffusione del Covid-19 necessitava di una ristrutturazione.<\/p>\n<p>\u201cL&#8217;intervento del Pnrr dovrebbe essere seguito da un progetto chiaro, trasparente e basato su scelte rese prioritarie con logiche di Hta &#8211; sottolinea <strong>Francesco Saverio Mennini,<\/strong> Presidente Sihta direttore EEHTA del Ceis, Facolta\u0300 di Economia, Universita\u0300 degli Studi di Roma Tor Vergata Kingston University -. L\u2019Hta puo\u0300 essere individuato quale strumento del cambiamento solo se, al di la\u0300 delle normative e dei regolamenti che gi\u00e0\u0300 esistono, si assister\u00e0\u0300 nel futuro ad un cambio di paradigma che veda convergere tutti gli attori del sistema verso il raggiungimento di una maggiore consapevolezza del problema e la responsabilit\u00e0 dei diversi attori nell\u2019impegno verso lo stesso fine. Nei prossimi anni i decisori dovranno prepararsi ad un sempre maggior impiego dell\u2019Hta, man mano che gli sforzi di sviluppo delle capacita\u0300 e di sensibilizzazione avanzeranno raggiungendo la necessaria massa critica\u201d.<\/p>\n<p>\u201cC\u2019\u00e8 pi\u00f9 che mai bisogno di cambiamento. Il nostro sistema sanitario, deve essere rinnovato con mirate iniezioni di nuovi modelli di cura, innovazione tecnologica, crescita professionale. \u00a0Il Pnrr e la nuova programmazione sanitaria sembrano poter fornire le risorse economiche necessarie. Ma, per trasformare la spesa in investimento serve analisi dei bisogni, valutazioni comparate, definizione di obiettivi di salute chiari e circoscritti, monitoraggio del processo e metriche appropriate, in sintesi serve Hta\u201d, afferma <strong>Giandomenico Nollo, <\/strong>Coordinatore scientifico del Congresso, professore di Bioingegneria, Laboratori BIOtech del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell\u2019Universita\u0300 di Trento.<br \/>\u201cNei prossimi anni possiamo essere protagonisti di un cambiamento tanto necessario quanto straordinario del Ssn: grazie al carburante del Pnrr, infatti, saranno finalmente alla portata del nostro Paese obiettivi determinanti come il rinnovo organizzativo e tecnologico dei servizi, dalla territorialit\u00e0 alla telemedicina, cui si affiancher\u00e0, per le \u201ctecnologie biomedicali\u201d in senso stretto, la rivoluzione apportata dai nuovi Regolamenti europei sui Dispositivi Medici e sui Dispositivi Medico-Diagnostici in Vitro. Rivoluzione per i fabbricanti, gli Enti di certificazione, gli Organi di Vigilanza e i professionisti della salute. Tutto ci\u00f2 avr\u00e0 estremo bisogno di Hta e, per il bene del Paese e delle prossime generazioni, speriamo che la politica e le Istituzioni traducano la decisione del Patto per la Salute del 2019 implementando l\u2019Agenzia italiana di Hta per la quale si \u00e8 spesa Sihta col\u00a0<em>Position Paper<\/em>\u00a0dell\u2019estate 2020, nonostante lo\u00a0<em>tsunami<\/em>\u00a0della pandemia. Non ci possiamo permettere lo spreco delle risorse, soprattutto quando queste hanno una portata eccezionale, dimostrando il valore degli investimenti per il paziente e la sostenibilit\u00e0, anche a regime, dei diversi progetti che saranno sottoposti alla valutazione del Governo\u201d, dice\u00a0<strong>Pietro Derrico, <\/strong>Past president Sihta.<strong><br \/><\/strong>\u201cCon il concludersi del biennio 2021-2022 trover\u00e0 piena attuazione il nuovo quadro normativo europeo che regola il mercato dei Dispositivi Medici e dei Diagnostici In-Vitro, grazie appunto alla definitiva entrata in vigore, rispettivamente, dei regolamenti 2017\/745 e 2017\/746. Entrambi i regolamenti sono stati sviluppati con l\u2019intento di migliorare la salute e la sicurezza dei pazienti, agendo su alcuni aspetti che l\u2019esperienza quasi trentennale di applicazione delle prime direttive europee aveva segnalato come critici: le indagini cliniche e la valutazione clinica per l\u2019ottenimento della conformit\u00e0, il rafforzamento delle attivit\u00e0 e dei meccanismi di supervisione delle Autorit\u00e0 nazionali sugli organismi notificati e sulle procedure ivi condotte di valutazione della conformit\u00e0, la vigilanza e la sorveglianza del mercato, attraverso una maggiore trasparenza e tracciabilit\u00e0 dei dispositivi medici. L\u2019effetto di tali novit\u00e0 potrebbe essere rilevante anche rispetto alle pratiche di Hta, favorendone un\u2019attuazione pi\u00f9 sistematica, rapida ed efficiente, in grado non solo di indirizzare al meglio le politiche di allocazione delle risorse del Ssn, ma anche di incrementare l\u2019efficienza della ricerca e sviluppo, aspetto che si traduce in una maggiore probabilit\u00e0 di costo-efficacia delle tecnologie sul mercato e quindi di sostenibilit\u00e0 per l\u2019intero sistema\u201d, aggiunge<strong>\u00a0Matteo Ritrovato, <\/strong>Segretario Comitato Tecnico Scientifico Sihta.<strong><br \/><\/strong>Durante le giornate saranno 100 i relatori e i moderatori che si alterneranno in pi\u00f9 di 20 ore di incontri e discussioni. Le quattro sessioni plenarie del pomeriggio saranno centrate sui temi dell\u2019organizzazione, della connessione, dei dati e dell\u2019opportunit\u00e0\u0300. Gli argomenti verranno approfonditi da esperti provenienti da diversi campi della ricerca, delle istituzioni, del mondo sanitario ed economico per un\u2019analisi aperta e trasversale. Nelle quattro sessioni della mattina, invece, i relatori si confronteranno su titoli specifici: il ruolo del cittadino, della real world evidence, del nuovo regolamento europeo sui dispositivi medici e dei nuovi Lea e le loro connessioni con la Hta.<br \/>Anche quest\u2019anno, la Sihta con il proprio congresso vuole approfondire il confronto con le altre societa\u0300 scientifiche e i rappresentanti dell\u2019imprenditoria biomedicale. A questo sono dedicate ulteriori dodici sessioni tematiche che porranno l\u2019attenzione sull\u2019urgenza di impiegare l\u2019Hta in tutta la filiera del Ssn: dalle politiche di prevenzione, la qualificazione delle risorse umane, alle proposte di ricerca e innovazione nei diversi comparti di erogazione dei servizi di salute, fino allo sviluppo e alla validazione dei dispositivi medici e dei processi di acquisto di beni e servizi per la salute. A completare il congresso, sar\u00e0 l\u2019offerta di quattro incontri di formazione da 6 crediti Ecm e 12 Cfp.<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<div>\n<p><strong style=\"color: #333333; font-size: 22px;\"><span style=\"color: #ff9900;\">COMUNICATI 2020<\/span><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>XIII CONGRESSO NAZIONALE DELLA SIHTA<br \/><\/strong><strong>\u201cHTA QUALE STRUMENTO PRINCIPALE IN GRADO DI ASSICURARE LA SOSTENIBILIT\u00c0 DEL SSN\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Roma, ottobre 2020 <\/strong>\u201cHTA \u00e8 salute\u201d \u00e8 il titolo scelto per il XIII congresso nazionale della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta), on line dal 26 al 30 ottobre.<br \/><span style=\"font-size: 14px;\">L\u2019Hta declinata nei vari aspetti, da quelli emergenziali a quelli strutturali, deve contribuire con proposte organiche e operative ad una nuova visione del Servizio Sanitario Nazionale (Ssn) in cui la valutazione delle tecnologie sanitarie, i metodi correlati e il principio della decisione informata siano assi portanti della gestione delle tecnologie sanitarie.<br \/><\/span>Quattordici sessioni, settanta ospiti, in cinque giorni di lavori congressuali, affronteranno il complesso quadro della attuale situazione sanitaria del nostro Paese, attraverso un programma scientifico che prevede approfondimenti tematici e seminari specifici che toccheranno il tema della salute nelle politiche nazionali e, in particolare, il ruolo strategico delle tecnologie sanitarie e degli investimenti in questo settore.<\/p>\n<\/div>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><strong>Roma, ottobre 2020 <\/strong>\u201cHTA \u00e8 salute\u201d \u00e8 il titolo scelto per il XIII congresso nazionale della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta), on line dal 26 al 30 ottobre.<br \/>L\u2019Hta declinata nei vari aspetti, da quelli emergenziali a quelli strutturali, deve contribuire con proposte organiche e operative ad una nuova visione del Servizio Sanitario Nazionale (Ssn) in cui la valutazione delle tecnologie sanitarie, i metodi correlati e il principio della decisione informata siano assi portanti della gestione delle tecnologie sanitarie.<br \/>Quattordici sessioni, settanta ospiti, in cinque giorni di lavori congressuali, affronteranno il complesso quadro della attuale situazione sanitaria del nostro Paese, attraverso un programma scientifico che prevede approfondimenti tematici e seminari specifici che toccheranno il tema della salute nelle politiche nazionali e, in particolare, il ruolo strategico delle tecnologie sanitarie e degli investimenti in questo settore.<br \/>Il congresso metter\u00e0 a confronto ricercatori, scienziati, clinici, con i principali stakeholder istituzionali e con le imprese della filiera della salute (dal Pharma al Biotech all\u2019ICT) per un dibattito aperto e funzionale che aiuti a ridisegnare l\u2019approccio alla salute del cittadino mettendo in primo piano la logica dell\u2019assistenza integrata e una politica di investimenti in tecnologie a supporto di un moderno Ssn che, salvaguardando innanzitutto la salute dei cittadini, sia anche di stimolo alla crescita del Paese. Con l\u2019atteso rifinanziamento del Ssn post pandemia, indipendentemente dalle fonti di cui il governo decider\u00e0 di servirsi, risulter\u00e0 ancora pi\u00f9 determinante quanto stabilito nel Patto della Salute 2019 in merito alla necessit\u00e0 che anche l\u2019Italia si possa dotare di un ecosistema nazionale di Hta col ruolo determinante di un\u2019Agenzia che produca valutazioni dell\u2019innovazione tecnologica efficace e sostenibile, al pari di quanto avviene in altri Paesi in Europa e nel mondo.<br \/>\u201cSui tavoli del dibattito &#8211; sottolinea Pietro Derrico, Presidente Sihta &#8211; si confronteranno, tra gli altri, Walter Ricciardi, Giuseppe Ruocco, Silvio Brusaferro, Andrea Urbani, Massimo Scaccabarozzi, Massimiliano Boggetti, Pierpaolo Sileri e tanti altri ancora, a sottolineare l\u2019importanza fondamentale dell\u2019Hta quale principale strumento in grado di assicurare la sostenibilit\u00e0 del Ssn ad accesso universale solidaristico. Partecipare a Sihta 2020 \u00e8 anche un modo di prendersi tale responsabilit\u00e0.\u201d<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<div>\n<p><strong style=\"color: #008000; font-size: 15px;\">SIHTA: \u201c\u00c8 ora di rivedere il sistema italiano di HTA\u201d<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><strong>Roma, 8 luglio 2020<\/strong> <em>Per valutare l\u2019impatto delle nuove tecnologie. Per innovare pur mantenendo la sostenibilit\u00e0. Per aiutare il Servizio sanitario nazionale a diventare migliore e accessibile in tutto il territorio nazionale. Questi alcuni degli obiettivi che la creazione di un\u2019<strong>Agenzia nazionale di Health Technology Assessment (HTA)<\/strong> potrebbe concorrere a raggiungere. A lanciare la proposta \u00e8 la Societ\u00e0 italiana di Health Technology Assessment, tramite un <a href=\"https:\/\/www.sihta.it\/web\/position-paper-sihta\/\">position paper<\/a> che ha l&#8217;intenzione di avviare un dialogo tra tutti gli attori interessati per giungere ad un disegno istituzionale condiviso ed efficace. \u00a0<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p>\u00abAnche dall&#8217;Oms l\u2019HTA \u00e8 ritenuto tra gli strumenti fondamentali per garantire sostenibilit\u00e0, qualit\u00e0 e accessibilit\u00e0 dei servizi sanitari universalistici come ancora oggi dobbiamo essere grati di avere in Italia\u00bb, spiega in un\u2019intervista al mensile Panorama della sanit\u00e0, Pietro Derrico, Presidente della societ\u00e0 scientifica e responsabile della Funzione Tecnologie ed Unit\u00e0 di Ricerca Health Technology Assessment and Safety dell&#8217;Irccs Ospedale Pediatrico Bambino Ges\u00f9 di Roma. \u00abVa detto per\u00f2 \u2013 continua Derrico &#8211; che l\u2019attuale architettura del sistema che dovrebbe occuparsi di HTA non \u00e8 stata in grado di rendere disponibile tale importante strumento al decisore politico-istituzionale e manageriale\u00bb.<br \/>Da qui l\u2019esigenza di proporre un nuovo organismo, capace di coinvolgere i diversi attori del \u201csistema sanit\u00e0\u201d: dagli ospedali, la cui esclusione dai processi di HTA abbiamo da sempre ritenuto essere un errore, alle societ\u00e0 scientifico-professionali, fino ai produttori di \u201ctecnologie\u201d, superando un certo ostracismo nei confronti di questi ultimi che al contrario, devono diventare attori coinvolti, impegnati, leali e proattivi di questo sistema, con l\u2019obiettivo di rendere sempre pi\u00f9 sostenibile per il SSN l\u2019innovazione tecnologica realmente efficace\u00bb.<br \/>La stessa crisi sanitaria causata dalla pandemia da covid-19 motiva maggiormente la necessit\u00e0 di rivedere il sistema di valutazione: \u00abla multidisciplinarit\u00e0 e la multiprofessionalit\u00e0 che stanno alla base del metodo HTA \u2013 commenta Derrico &#8211; avrebbero potuto dare un contributo notevole alla gestione dell\u2019emergenza. Tuttavia, l&#8217;attuale sistema di HTA ha dimostrato, attraverso un silenzio assordante, di essere completamente disarmato di fronte a questa crisi\u00bb.<br \/>L\u2019implementazione di un vero e proprio ecosistema di HTA permetterebbe di utilizzare criteri robusti e trasparenti per l\u2019allocazione delle risorse e l\u2019ottimizzazione degli investimenti per migliorare concretamente l\u2019equit\u00e0 del SSN, garantire l\u2019uniformit\u00e0 delle prestazioni sul territorio nazionale e l\u2019appropriatezza delle cure per i pazienti.<br \/>Grazie alla condivisione unanime di forze politiche e professionisti della salute sulla necessit\u00e0 di rifinanziare adeguatamente il SSN (dal personale agli ospedali, dalla nuove tecnologie alla medicina del territorio alla ricerca scientifica), l\u2019opportunit\u00e0 di istituire quanto deciso nel recente \u201cPatto della Salute\u201d \u00e8 una pesante responsabilit\u00e0 degli attuali decisori nazionali. Perch\u00e9 per utilizzare al meglio i fondi che stanno per arrivare per il SSN (indipendentemente dalle diverse idee oggetto del dibattito politico e mediatico di queste settimane sulle fonti di finanziamento opportune e adeguate allo scopo, europee o italiane) occorre innanzitutto disporre di una progettualit\u00e0 razionale, e quanto pi\u00f9 possibile, rapida e condivisa.<br \/>Il tema della Agenzia Nazionale e del ruolo della HTA nella produzione di Salute sar\u00e0 dibattuto anche nel <a href=\"https:\/\/www.sihta.it\/web\/congresso-nazionale-2020\/\"><strong>XIII Congresso<\/strong> &#8211; in modalit\u00e0 online &#8211; <strong>dal 26 al 30 ottobre. <\/strong><\/a>Titolo scelto per l\u2019edizione 2020 \u00e8 <strong><a href=\"https:\/\/www.sihta.it\/web\/congresso-nazionale-2020\/\">\u201cHTA <span style=\"color: #ff0000;\">\u00e8<\/span> salute\u201d<\/a><\/strong> perch\u00e9 una corretta valutazione si traduce in un beneficio di salute per i pazienti e di tutti i cittadini. Il Congresso, con l\u2019aiuto dei maggiori esperti nazionali e internazionali, approfondir\u00e0 i temi dell\u2019innovazione e dell\u2019impatto di questa sulla pratica clinica, sulla vita dei cittadini, e sul Servizio Sanitario Nazionale mai come ora messo alla prova, ma da sostenere con tenacia e determinazione la responsabilit\u00e0 di tutti.<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<div>\n<p><strong style=\"color: #333333; font-size: 22px;\"><span style=\"color: #ff9900;\">COMUNICATI 2019<\/span><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>XII CONGRESSO SIHTA &#8211; MILANO &#8211; Palazzo Lombardia, 10-11 OTTOBRE 2019<br \/>Intelligenza artificiale, Ritrovato (Bambin Ges\u00f9) al congresso Sihta: \u201cMancano ancora i dati sugli <em>outcome<\/em><\/strong><strong>clinici, organizzativi ed economici di queste tecnologie\u201d<\/strong><\/span> <strong>Milano, 12 ottobre 2019<br \/><\/strong><em>L\u2019intelligenza artificiale offre numerosi benefici ma i rischi sono dietro l\u2019angolo e non sono ancora del tutto conosciuti. Al <strong>XII Congresso della Societ\u00e0 italiana di Health Technology Assessment<\/strong> , che si \u00e8 tenuto a Milano a Palazzo Lombardia il 10 e l\u201911 ottobre , sono state indagate le applicazioni delle nuove tecnologie.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p>\u00abAbbiamo una quantit\u00e0 di applicazioni in medicina che ci consentono di fare cose che prima richiedevano un tempo molto pi\u00f9 lungo\u00bb, ha osservato il <strong>professor<\/strong> <strong>Alberto Tozzi, responsabile unit\u00e0 di funzione Innovazione e Percorsi Clinici e dell\u2019area di ricerca malattie multifattoriali e malattie complesse dell\u2019Irccs Ospedale Bambin Ges\u00f9 di Roma. <\/strong>\u00abNon per raffreddare gli entusiasmi \u2013 ha continuato &#8211; ma la conclusione di un algoritmo non \u00e8 sempre corretta perch\u00e9 tutti i dati necessari non sono sempre disponibili. La responsabilit\u00e0 decisionale quindi deve sempre essere mantenuta dall\u2019uomo\u00bb. Altra considerazione che il professore del Bambin Ges\u00f9 avanza \u00e8 che la \u00abtecnologia va avanti veloce ma non altrettanto la scienza che dovrebbe verificare l\u2019attendibilit\u00e0 dei dati. Dobbiamo concentrarci sui domini in cui i dati sono tanti, coerenti e controllabili. Senza dimenticare mai l\u2019etica nell&#8217;implementazione di queste tecnologie e garantire che una volta sviluppati questi sistemi siano disponibili per tutti e aggiornati\u00bb.<br \/>Sul legame stretto che dovrebbe avere lo sviluppo digitale globale e l\u2019etica si \u00e8 concentrato <strong>padre Alberto Carrara, membro della Pontificia Accademia per la vita, direttore del gruppo di ricerca in Neurobioetica dell\u2019ateneo pontificio Regina Apostulorum di Roma e membro dell\u2019Unesco Chair in Bioethics and Human Rights di Roma. <\/strong>\u00abLe applicazioni dell\u2019intelligenza artificiale in ambito sanitario oggi rappresentano 8 miliardi di dollari in termini di investimento. Ma consideriamo, chi si pu\u00f2 permettere di essere monitorato da questi algoritmi? La speranza \u00e8 che se vengono largamente diffusi i costi a lungo andare si contengano\u00bb. La risposta, secondo il membro della Pontificia Accademia per la vita, per uno sviluppo digitale globale \u00e8 l\u2019inclusione. \u00ab La ricetta mi \u00e8 stata ispirata dal messaggio di Francesco per l\u2019ultima Giornata mondiale del migrante che si declina in quattro verbi: accogliere, proteggere, promuovere, integrare\u00bb .<br \/>Sempre sull\u2019etica, si \u00e8 soffermato il <strong>professor Giandomenico Nollo, presidente del consiglio scientifico del Congresso e docente di bioingegneria dell\u2019Universit\u00e0 di Trento. <\/strong>\u00ab L\u2019 intelligenza artificiale ci impone di pensare nuovi modelli per la valutazione della tecnologia in funzione del suo impatto sul sistema salute. Efficacia, efficienza, cambiamento, professionale, responsabilit\u00e0 sono gli elementi s u cui concentrare la nostra prima attenzione ma solo dopo aver affrontato ed esserci interrogati sui temi etici che l&#8217;introduzione di tecnologia che potenzialmente superano la nostra capacit\u00e0 di controllo ci pone \u00bb .<br \/>Dei passi ancora da compiere sul piano della valutazione della intelligenza artificiale ha parlato l&#8217;<strong>ingegnerMatteo Ritrovato, segretario comitato tecnico scientifico SIHTA responsabile Health Technology Assessment dell\u2019Irccs Ospedale Bambino Ges\u00f9 di Roma<\/strong>. Ad oggi sono chiare, ma ancora irrisolte, le problematiche legate alla protezione dei dati, alla responsabilit\u00e0 legale, al rapporto fra il medico e il paziente e al rischio di profilazione degli utenti. Ma \u00abLa letteratura scientifica sul tema &#8211; ha osservato &#8211; dimostra che nonostante ci sia stato un aumento delle pubblicazioni, pochi lavori, se non nessuno, siano stati tradotti nella pratica clinica. Inoltre, una recente revisione di letteratura ha evidenziato forti limiti metodologici negli studi che comparavano la performance dell\u2019intelligenza artificiale con il medico specialista. Mancano quindi i dati sugli <em>outcome <\/em>clinici, organizzativi ed economici di queste tecnologie ed emerge l\u2019assenza di modelli di validazione\u00bb. Oggi sono enormi le aspettative attorno all\u2019intelligenza artificiale in medicina \u00abMa va verificato se migliori <em>outcome<\/em> economici e organizzativi abbasseranno i costi e se l\u2019accesso aumentato potr\u00e0 determinare un miglioramento delle condizioni di salute della popolazione\u00bb.<\/p>\n<p><em>Ufficio stampa SIHTA<\/em><\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">XII CONGRESSO SIHTA &#8211; MILANO &#8211; Palazzo Lombardia, 10-11 OTTOBRE 2019<br \/>Ricciardi (Universit\u00e0 Cattolica) al Congresso SIHTA: \u201cN<\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #008000;\">on c\u2019\u00e8 innovazione senza politici lungimiranti e operativi\u201d<\/span><\/strong>&#8211; Milano, 11 ottobre 2019<strong><br \/><\/strong><em>L\u2019innovazione nella salute deve essere accessibile e sostenibile. Al <strong>XII Congresso della Societ\u00e0 italiana di Health Technology Assessment<\/strong> , in corso a Milano a Palazzo Lombardia, i eri e oggi , il tema della innovazione per una sanit\u00e0 di valore \u00e8 stato al centro della seconda sessione plenaria.<\/em><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p>\u00abL&#8217;innovazione dirompente altera, spiazza ed elimina i vecchi sistemi e introduce nuove modalit\u00e0. Il problema \u00e8 che non tutte le innovazioni possono essere introdotte per la scarsit\u00e0 di risorse\u00bb, ha detto il <strong>Professor Walter Ricciardi, Coordinatore del comitato tecnico scientifico della Sihta, professore di igiene e medicina preventiva dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore di Roma. <\/strong>Il docente ha ricordato come nel 2012 il Parlamento europeo abbia creato un <em>panel <\/em>di esperti sull\u2019innovazione nella salute, di cui era membro, che ha poi prodotto delle raccomandazioni nel 2016 destinate agli stati membri. Fra queste, il professor Ricciardi ha ricordato la necessit\u00e0 di \u00abS timolare lo sviluppo della ricerca sulla innovazione dirompente, ed infatti la Commissione europea ha investito 120 milioni di euro. Tenere presente le sfide future, essere informati di migliorare il coinvolgimento delle comunit\u00e0 e supportare laboratori per l\u2019innovazione\u00bb. \u00abIl contesto politico \u00e8 importante \u2013 ha aggiunto Ricciardi -, non si pu\u00f2 avere un\u2019innovazione senza politici che siano lungimiranti ed operativi. Se vengono scaraventate in posizioni politiche rilevanti persone che non hanno mai avuto esperienze importanti diventa difficile gestire strutture complesse\u00bb.<br \/>Di rivoluzione genetica e di medicina di precisione ha parlato il <strong>Professor Bruno Dallapiccola, direttore scientifico Irccs Bambino Ges\u00f9, responsabile del progetto Orphanet. <\/strong>\u00abDal 2000 ad oggi i costi delle analisi genomiche sono stati abbattuti di 100mila volte. Tutto questo ha permesso di scoprire nuove malattie. Ogni settimana, quasi ogni giorno, si scoprono malattie grazie alla tecnologia\u00bb. Lo sviluppo tecnologico ha permesso la diffusione della filosofia della medicina di precisione, con \u00abla quale avviene il passaggio dal concetto di <em>care<\/em> , curare, al concetto di <em>cure<\/em> , cio\u00e8 guarire una malattia\u00bb. Questo cambiamento impone, secondo il professore, una riflessione etica: \u00abBisogna calmierare i costi delle terapie innovative e promuovere la ricerca dal momento che ancora viene vista come un costo. C\u2019\u00e8 da superare diseguaglianze nella diagnosi e nel trattamento a livello territoriale specie dei malati rari. Infine bisogna vigilare affinch\u00e9 si coniughi la speranza nelle innovazioni al rigore della corretta informazione all\u2019opinione pubblica\u00bb.<br \/>Chi ha sottolineato l\u2019esigenza di rendere accessibile l\u2019innovazione \u00e8 stato il <strong>professor Luca Pani, gi\u00e0 direttore generale dell\u2019Aifa, Ordinario di Farmacologia all\u2019Universit\u00e0 di Modena e Reggio Emilia e di Psichiatria Clinica all\u2019Universit\u00e0 di Miami.<\/strong> \u00abQuest\u2019anno ho coordinato un gruppo mondiale sui nuovi <em>payment model<\/em> e abbiamo rilevato che in Italia viviamo in un Eldorado perch\u00e9 per esempio negli Stati Uniti non tutti gli assicuratori rimborsano molte terapie innovative come le CAR-T\u00bb . \u00abSarebbe piuttosto importante avere una HTA europea ma temo ci siano delle resistenze da parte di alcuni Stati membri. Dobbiamo mettere insieme tutte le leadership per arrivare a una soluzione perch\u00e9 altrimenti il rischio \u00e8 che i pazienti non avranno accesso a prodotti innovativi ma al momento difficilmente sostenibili. Questo non \u00e8 un problema solo per i malati e le loro famiglie. \u00c8 un problema di tutti\u00bb .<\/p>\n<p><em>Ufficio stampa SIHTA<\/em><\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>XII CONGRESSO SIHTA &#8211; MILANO &#8211; Palazzo Lombardia, 10-11 OTTOBRE 2019<br \/>Sileri (viceministro Salute) al congresso Sihta: \u201c<\/strong><strong>HTA strumento di governo del Servizio Sanitario Nazionale per garantire a tutti i cittadini accesso a tecnologia\u201d<\/strong><\/span> &#8211; Milano, 10 ottobre 2019<\/p>\n<p><em>\u00ab Bisogna superare il pensiero secondo cui la sanit\u00e0 sia solamente un costo. Approccio che a ben vedere ha determinato i continui tagli generalizzati al fondo sanitario degli ultimi anni. Tagli che non devono pi\u00f9 esserci. \u00c8 necessario un cambio di passo che si dovr\u00e0 basare su tagli selettivi, disinvestimenti mirati e riallocazione delle risorse sui capitoli pi\u00f9 strategici. Oltre a ci\u00f2 le politiche sanitarie dovranno essere sempre pi\u00f9 ispirate dalle evidenze scientifiche, in grado di dirci davvero cosa produce di pi\u00f9 in termini di salute e dove sono gli sprechi. Cos\u00ec <strong>Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute<\/strong> , nel video di saluto trasmesso in apertura del <strong>XII Congresso della Societ\u00e0 italiana di Health Technology Assessment<\/strong> , in corso a Milano a Palazzo Lombardia, oggi e domani \u00bb .<\/em><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p>\u00ab Quali strumenti sono pi\u00f9 efficaci? Uno strumento importante \u00e8 proprio L\u2019HEALTH TECHNOLOGY ASSESSMENT cio\u00e8 dare un val ore alla tecnologia \u2013 ha sottolineato il viceministro -. Una volta fatta la valutazione, si possono destinare bene le risorse. Gi\u00e0 dal 2016, con la legge di Stabilit\u00e0, si \u00e8 definita presso la direzione della programmazione sanitaria del Ministero una commissione nazionale dell\u2019aggiornamento dei Lea e dell\u2019appropriatezza nel Servizio Sanitario Nazionale. Il lavoro va continuato, migliorato, amplificato. L\u2019intento \u00e8 di adottare L\u2019HTA quale principale metodologia per definire il perimetro dei Lea. In maniera ancora pi\u00f9 chiara: L\u2019HTA dovr\u00e0 diventare il vero strumento di governo del Servizio Sanitario Nazionale con impatti reali sulle decisioni e sulla governance. Tagli selettivi, investimenti mirati basati sulla evidenza scientifica per garantire a tutti i cittadini l\u2019accesso, uguale ed equo, alla tecnologia \u00bb .<\/p>\n<p><em>Ufficio stampa SIHTA<\/em><\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>XII CONGRESSO SIHTA &#8211; MILANO &#8211; Palazzo Lombardia, 10-11 OTTOBRE 2019<br \/>Terapie geniche, Li Bassi (Aifa) al congresso Sihta: \u201cIl metodo di rimborsabilit\u00e0 \u00e8 innovativo<\/strong><\/span><strong><span style=\"color: #008000;\">\u201d <\/span><\/strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #808080;\">&#8211;<\/span><\/span>Milano, 10 ottobre 2019 <strong><br \/><\/strong><em>Rendere il Servizio Sanitario Nazionale in grado di affrontare tutte le complessit\u00e0 che le terapie geniche mostrano. \u00c8 questa la sfida che istituzioni e autorit\u00e0 regolatorie nazionali ed europee hanno di fronte. Il tema \u00e8 stato al centro della prima sessione plenaria del <strong>XII Congresso della Societ\u00e0 italiana di Health Technology Assessment<\/strong> , in corso a Milano a Palazzo Lombardia, oggi e domani.<\/em><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p>\u00abIl valore delle terapie geniche \u00e8 riconosciuto e siamo stati in grado di riconoscerlo con un metodo di rimborsabilit\u00e0 che \u00e8 molto innovativo. Un metodo che non \u00e8 un <em>payment by result <\/em>ma \u00e8 veramente <em>payment at result<\/em> perch\u00e9 viene pagato solamente nel momento in cui il risultato si manifesta\u00bb, ha commentato nel suo intervento il <strong>Direttore generale dell&#8217;Agenzia italiana del farmaco (Aifa),<\/strong> <strong>Luca Li Bassi<\/strong> . Le CAR-T rappresentano una delle principali innovazioni oggi in sanit\u00e0 per le migliori aspettative di vita per i pazienti ma mostrano anche delle criticit\u00e0, come ad esempio l\u2019attesa di almeno quattro settimane dal momento dell\u2019ordine all\u2019infusione del prodotto, l\u2019elevato costo di terapia e il potenziale impatto di spesa.<br \/>\u00ab\u00c8 stato necessario adottare un approccio olistico e congiunto per la definizione degli aspetti organizzativi clinici, legali ed economici con tutti gli attori che potessero recepire questa nuova tecnologia\u00bb, ha aggiunto il Direttore Li Bassi riguardo all\u2019esperienza finora condotta dall\u2019Agenzia.<br \/>Di sfida etica ha parlato la <strong>dottoressa Marcella Marletta, Direttore generale dei Dispositivi Medici e del Servizio Farmaceutico presso il Ministero della Salute. <\/strong>\u00abIn Italia la salute \u00e8 un diritto incomprimibile, sancito dalla Costituzione \u2013 ha ricordato &#8211; . La coperta della sostenibilit\u00e0 per\u00f2 \u00e8 corta a fronte di costi molto elevati delle nuove terapie. L\u2019obiettivo essenziale \u00e8 il perseguimento del migliore equilibrio possibile tra accessibilit\u00e0 dei farmaci e risorse disponibili, ponendo al centro del sistema i diritti e la salute del cittadino. I casi dell\u2019introduzione del farmaco contro l\u2019epatite virale e delle CAR &#8211; T, sono noti\u00bb . Per il primo, il nuovo farmaco \u00abevita una serie di spese dirette e indirette\u00bb, ci\u00f2 dimostra come \u00ab la sfida diventi clinica, economica, etica e d organizzativa\u00bb. \u00abUna volta si diceva che l\u2019epatite C fosse incurabile, ora non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec. Auguriamoci che questi governi investano nella ricerca indipendente e su questi farmaci in modo da fare scelte eque ed appropriate\u00bb.<br \/>Sulla valutazione delle terapie geniche si \u00e8 soffermato il <strong>professor Americo Cicchetti, Direttore Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari ALTEMS, Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore. <\/strong>Ad oggi \u00ab Delle oltre 900 terapie in studio \u2013 ha detto -, entro il 2030 dovremmo averne 60-70 sul mercato. Ci sono quindi all\u2019orizzonte grandi opportunit\u00e0, investimenti e rischi \u00bb . \u00ab Non esiste un <em>framework<\/em> chiaro dell\u2019HTA sulle terapie geniche. La maggior parte delle agenzie regolatorie continua a trattarle come un qualsiasi altro prodotto. Nel modello di costo-efficacia queste terapie escono bene, il potenziale curativo \u00e8 alto. Il problema vero \u00e8 l\u2019impatto sul <em>budget<\/em> . I modelli di costo-efficacia andrebbero fatti su diversi orizzonti temporali, da uno a 10 anni e oltre per capire come si distribuiscono gli effetti \u00bb . Anche il professor Cicchetti ha toccato l\u2019aspetto etico: \u00ab In futuro c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 che la terapia genica venga usata da un panorama pi\u00f9 ampio rispetto alle decine di pazienti di oggi e l\u2019esistenza di pochi centri in grado di amministrare queste terapie pu\u00f2 creare problemi di accesso per coloro che si trovano lontano dai centri \u00bb .<br \/>Altro aspetto problematico \u00e8 il finanziamento: \u00ab Non ci possiamo pi\u00f9 permettere di pagare allo stesso modo trattamenti che hanno diverso valore \u2013 ha ribadito il professor Cicchetti -. L\u2019esperienza sulle CAR-T ha sottolineato l\u2019inadeguatezza del sistema dei silos. Abbiamo strumenti e tecniche per capire dov\u2019\u00e8 il valore ma ci vuole iniziativa e coraggio per innovare dal punto di vista istituzionale \u00bb .<\/p>\n<p><em>Ufficio stampa SIHTA<\/em><\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">XII CONGRESSO SIHTA &#8211; MILANO &#8211; Palazzo Lombardia, 10-11 OTTOBRE 2019<br \/><\/span><\/strong><span style=\"color: #008000;\"><strong>Brusaferro (ISS) al congresso SIHTA: \u201c<\/strong><strong>HTA strumento necessario nel nuovo Patto per la Salute\u201d<\/strong><\/span> &#8211; Milano, 10 ottobre 2019<br \/><em>\u00ab Nel 2024 vi saranno oltre 40 nuove terapie geniche per altrettante malattie. Q uesto avr\u00e0 un impatto sociale ed economico che richieder\u00e0 la messa a punto di modelli innovativi di accesso delle terapie e di relativi finanziamenti al fine di salvaguardare la sostenibilit\u00e0 del nostro sistema sanitario universalistico. Ritengo di importanza strategica la creazione di un sistema esplicito di Ricerca per generare evidenza sul tema HTA sia in fase di introduzione di nuove tecnologie, che in fase di valutazione dell\u2019impatto ai fini di un loro eventuale delisting e valutazione di appropriatezza di utilizzo\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p>A dirlo \u00e8 il <strong>professor<\/strong> <strong>Silvio Brusaferro, Presidente dell\u2019I<\/strong> <strong>stituto superiore sanit\u00e0<\/strong> , nel suo messaggio <strong>rivolto <\/strong>a l <strong>XII Congresso della Societ\u00e0 italiana di Health Technology Assessment<\/strong> , in corso a Milano a Palazzo Lombardia, oggi e domani. \u00ab Si auspica, quindi, una maggiore integrazione delle attivit\u00e0 HTA nei diversi livelli decisionali del sistema con la creazione di un \u201cEcosistema\u201d di HTA nazionale in cui tutti gli <em>stakeholde<\/em> r istituzionali abbia n o una loro collocazione e i relativi indirizzi\u00bb.<br \/>\u00ab Una risposta a queste istanze proviene dalla bozza del nuovo Patto per la Salute 2019-2021 \u2013 ha aggiunto il <strong>Presidente dell\u2019ISS<\/strong> &#8211; appena pubblicata la scorsa settimana che riporta numerose novit\u00e0 rispetto all\u2019HTA come ad esempio \u201c&#8230;la necessit\u00e0 di integrazione e coordinamento&#8230;e&#8230;di utilizzare, in sede di aggiornamento annuale dei livelli essenziali di assistenza, metodologie di Health Technology Assessment (HTA), al fine di misurare il reale impatto attuale e prospettico della proposta di aggiornamento sull\u2019intero sistema sanitario&#8230;\u201d.\u00bb.<br \/><em><\/em><\/p>\n<p><em>Ufficio stampa SIHTA<\/em><\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>XII CONGRESSO SIHTA &#8211; MILANO &#8211; Palazzo Lombardia, 10-11 OTTOBRE 2019<br \/>\u201cLa filiera dell\u2019innovazione tecnologica in sanit\u00e0.\u00a0 Il difficile equilibrio tra rapidit\u00e0 di accesso al mercato dei prodotti, sicurezza dei pazienti e sostenibilit\u00e0 dei sistemi sanitari\u201d<\/strong><\/span>&#8211; Roma, 30 settembre 2019<br \/><em>Che impatto hanno due innovazioni come le terapie geniche e l\u2019intelligenza artificiale sulla salute delle persone. Qual \u00e8 il loro peso nei budget di aziende sanitarie, istituzioni e famiglie. Il XII Congresso della Societ\u00e0 italiana di Health Technology Assessment, in programma a <strong>Milano, presso Palazzo Lombardia, il 10 e l\u201911 ottobre 2019<\/strong>, ha l\u2019obiettivo di approfondire l\u2019introduzione delle nuove tecnologie nella vita dei cittadini, osservando con l\u2019aiuto dei maggiori esperti i costi e i benefici della sanit\u00e0 del futuro.<\/em><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p>\u00abSi affronteranno \u2013 spiega <strong>Pietro Derrico, presidente della SIHTA e Direttore Tecnologie e HTA, Ospedale Pediatrico Bambino Ges\u00f9 di Roma <\/strong>\u2013 anche due temi trasversali alle tecnologie sanitarie: la promozione e valutazione degli investimenti pubblici e privati nella ricerca scientifica, capaci di generare vera innovazione a beneficio dei cittadini, e la politica industriale nazionale del settore come elemento di crescita del sistema paese\u00bb.<br \/><strong>DIGITAL HEALTH. <\/strong>Per rispondere alle esigenze di salute delle persone sempre pi\u00f9 le nuove tecnologie entrano negli studi medici e negli ospedali. \u00abUn esempio sono le cartelle elettroniche o le app che rappresentano strumenti tangibili di quella che viene chiamata <em>digital health,<\/em> la salute digitale, in cui l\u2019intelligenza artificiale (IA) appare come la strada pi\u00f9 promettente\u00bb,\u00a0 afferma il <strong>professor Giandomenico Nollo, presidente del consiglio scientifico del Congresso e docente di bioingegneria dell\u2019Universit\u00e0 di Trento.<br \/><\/strong>Al tema \u00e8 dedicata una sessione plenaria e un approfondimento in una sessione parallela dove saranno illustrati esempi pratici di applicazione nell\u2019ambito sanitario.\u00a0 \u00abL\u2019intelligenza artificiale (IA) \u2013 continua il presidente della SIHTA &#8211; in campo medico sta emergendo in maniera sempre pi\u00f9 evidente, permettendo di trattare in modo avanzato i pazienti mediante le tecnologie robotiche. Ma \u00e8 importante sottolineare come tale strumento, soprattutto in ambito sanitario deve essere utilizzato a supporto del professionista e della sua attivit\u00e0 in tutti i processi e non in sua completa e totale sostituzione: metaforicamente considero l\u2019IA come un\u2019ortesi e non una protesi. Naturalmente \u00e8 fondamentale l\u2019applicazione Dell\u2019HTA per garantire l\u2019accesso dei cittadini all\u2019innovazione tecnologica sulla base di prove certe di appropriatezza\u00bb.<br \/><strong>NUOVI FARMACI.<\/strong> Anche alle terapie geniche \u00e8 dedicata la stessa attenzione all\u2019interno del Congresso. \u00c8 recente infatti l\u2019approvazione da parte dell\u2019Agenzia italiana del farmaco della rimborsabilit\u00e0 della prima terapia a base di cellule Car-T (Chimeric antigen receptor T-cell) anche se disponibile per una popolazione selezionata. \u00abPer trasformare tali tecnologie da promessa a reale opportunit\u00e0 di cura \u2013 commenta Derrico &#8211; , sar\u00e0 necessario non solo verificarne esiti e sicurezza a lungo termine ma anche intervenire sugli attuali elevatissimi costi\u00a0, che, di fatto, potrebbero limitare l\u2019accesso dei potenziali beneficiari\u00bb.<br \/>\u00abIn questo periodo caratterizzato dall\u2019ingresso rapido di tecnologie, occorrono regole chiare che definiscano e tutelino l\u2019innovazione, accompagnate da nuovi modelli finanziari e supportate da una <em>governance <\/em>proattiva, che superino la logica del prezzo a favore della logica dell\u2019investimento, cos\u00ec da garantire un accesso rapido e sicuro alle nuove ed efficaci tecnologie ai pazienti, in linea con quanto avviene nei principali Paesi EU .\u00bb, sottolinea il <strong>professor Francesco Saverio Mennini<\/strong>, <strong>vice presidente vicario \u2013 presidente designato della Sihta, direttore Eehta, Ceis della Facolt\u00e0 di Economia Universit\u00e0 di Roma \u201cTor Vergata\u201d.<br \/><\/strong><strong>PALAZZO LOMBARDIA. <\/strong>La scelta della sede della Regione Lombardia per il XII congresso della SIHTA non \u00e8 stata casuale. \u00ab\u00c8 un riconoscimento alla Regione che continua ad essere un modello nazionale per la capacit\u00e0 di innovazione del servizio sanitario, finalizzata da offrire al paziente la qualit\u00e0 dell\u2019assistenza coniugata a una ricerca continua di opportunit\u00e0 di sviluppo culturale ed industriale del territorio. Allo stesso tempo in questi anni il Servizio sanitario regionale ha abbracciato con decisione il processo di implementazione della HTA nel governo clinico dotandosi di una robusta organizzazione reticolare per la valutazione delle tecnologie sanitarie\u00bb, ricorda Derrico.<br \/><strong>IL CONGRESSO. <\/strong>Come per ogni edizione, il Congresso della SIHTA sar\u00e0 occasione di confronto fra gli esperti di HTA provenienti da istituzioni, universit\u00e0, aziende e associazioni di pazienti. Le due giornate saranno cadenzate da quattro sessioni plenarie e da 18 sessioni parallele.<br \/><em><\/em><\/p>\n<p><em>Ufficio stampa Congresso SIHTA<\/em><\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 15px; color: #008000;\"><strong>DERRICO (Sihta): \u201cAuguri al Ministro Speranza e l\u2019auspicio di sviluppare l\u2019innovazione efficace e sostenibile a beneficio dei pazienti valorizzando i principi e i metodi tipici dell\u2019<em>Health Technology Assessment\u201d <\/em><\/strong><\/span><span style=\"font-size: 15px;\">&#8211; Roma, 11 settembre 2019<\/span><\/p>\n<p><em><strong>Il governo Conte bis ha appena ottenuto la fiducia al Senato e i Ministri possono ora prendere in mano i vari dossier sul tavolo. Al neo Ministro della Salute, Roberto Speranza, la Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment (Sihta), tramite il suo Presidente Pietro DERRICO, Direttore delle Tecnologie, Infrastrutture e HTA dell\u2019Ospedale Pediatrico Bambino Ges\u00f9, \u201cformula le pi\u00f9 sincere congratulazioni per il prestigioso incarico\u201d.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p>\u201cLa nostra societ\u00e0 scientifica, nata nel 2007, riunendo persone e organizzazioni qualificate scientificamente e professionalmente, interessate a collaborare con gli <em>stakeholder <\/em>a vario titolo coinvolti nell\u2019attivit\u00e0 di valutazione delle tecnologie sanitarie e a promuoverne i principi, resta a disposizione anche del Ministero della Salute per proseguire nella reciproca e fruttuosa collaborazione avviata da anni in numerosi Gruppi di Lavoro, nei percorsi formativi agli operatori della sanit\u00e0 e in eventi pubblici finalizzati a diffondere la cultura della valutazione sul tema centrale della salute che riguarda la vita di ognuno di noi e dei nostri cari\u201d, spiega il Presidente della SIHTA nel messaggio inviato al Ministro Speranza.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019augurio \u2013 continua il Presidente &#8211; \u00e8 di riuscire a realizzare quanto da Lei sostenuto: incrementare il finanziamento del SSN, garantire un giusto dimensionamento ed il ricambio generazionale, in primis del personale sanitario, centralizzare gli acquisti specie di beni standard e ad alto impatto economico come i farmaci, ma soprattutto sviluppare l\u2019innovazione efficace e sostenibile del SSN a beneficio dei pazienti, dei cittadini e dell\u2019intero \u201csistema Paese\u201d, valorizzando i principi e i metodi tipici dell\u2019<em>Health Technology Assessment, <\/em>in maniera unitaria e ai diversi livelli (da quello centrale a quello aziendale)<em>, <\/em>promuovendone la formazione come pilastro di conoscenza a vantaggio di tutti\u201d.<\/p>\n<p>Il Presidente della SIHTA DERRICO ha inoltre invitato il Ministro Speranza a partecipare al <strong>XII Congresso nazionale SIHTA,<\/strong> dal titolo <em>La filiera dell\u2019innovazione tecnologica in sanit\u00e0. Il difficile equilibrio tra rapidit\u00e0 di accesso al mercato dei prodotti, sicurezza dei pazienti e sostenibilit\u00e0 dei sistemi sanitari <\/em>che si svolger\u00e0 dal <strong>10 al 11 ottobre 2019<\/strong> presso il <strong>Palazzo Lombardia di Milano<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cSono certo \u2013 conclude DERRICO &#8211; che la partecipazione del Ministro al nostro evento, proprio all\u2019inizio del suo mandato ed in una sede importante per le decisioni di politica sanitaria regionale, porter\u00e0 un contributo prezioso all\u2019approfondimento di temi che hanno un impatto rilevante sulla sostenibilit\u00e0 del nostro Servizio Sanitario Nazionale e sulla ricchezza del Paese\u201d.<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>L\u2019HTA alla maratona per il patto della salute <\/strong><span style=\"color: #808080;\">&#8211; Roma, 10 luglio 2019 <\/span><strong><br \/><\/strong><\/span><strong><em>Coinvolgimento dei pazienti nella valutazione, regole a tutela dell\u2019innovazione e tracciabilit\u00e0 dei dispositivi medici fra le argomentazioni portate all\u2019attenzione del ministro<\/em><\/strong><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p>Anche l\u2019Health technology assessment fra i temi trattati dalla <strong>Maratona per il Patto della salute<\/strong>. All\u2019iniziativa indetta dal ministero della Salute nelle giornate\u00a0 dell\u20198, 9 e 10 luglio, la Societ\u00e0 italiana di Health technology assessment (Sihta) ha rappresentato le sue proposte per la programmazione del Servizio sanitario nazionale (Ssn).<br \/>\u00abAbbiamo accolto subito l&#8217;opportunit\u00e0 della Maratona per illustrare, sebbene il poco tempo messo a disposizione per tutti i partecipanti, la Societ\u00e0 scientifica e le proposte avanzate dalla <em>governace <\/em><em>Sihta<\/em><em>, <\/em>frutto di un&#8217;esperienza ventennale di <em>stakeholder <\/em>che hanno iniziato a trattare l&#8217;Hta e a credere fin dagli albori nella valutazione delle tecnologie sanitarie innovative (intese come farmaci, dispositivi medici, sistemi informativi e procedure)\u00bb, commenta <strong>Pietro Derrico,\u00a0 <\/strong><strong>presidente Sihta e direttore Tecnologie e Infrastrutture dell&#8217;ospedale pediatrico Bambino Ges\u00f9 di Roma.<br \/><\/strong>Nella prima giornata, <strong>Matteo Ritrovato, segretario del Comitato tecnico scientifico della Sihta e\u00a0 responsabile dell\u2019Health Technology Assessment Dell\u2019irccs Ospedale Pediatrico Bambino Ges\u00f9 di\u00a0 Roma<\/strong>, ha ricordato il ruolo espresso dalla Societ\u00e0 scientifica di testimone e promotrice della crescita dell\u2019importanza dell\u2019Hta nell\u2019ambito dei programmi ministeriali e delle leggi dello Stato con l\u2019obiettivo della sostenibilit\u00e0 del Ssn. \u00ab\u00c8 necessario ripensare l\u2019impostazione decretata dalla finanziaria 2015, riaccreditando importanza alla componente meso, parimenti necessaria rispetto a quella macro\u00bb, ha detto Ritrovato. Altri aspetti toccati dal segretario del Comitato tecnico scientifico sono stati il <strong>coinvolgimento concreto dei pazienti<\/strong> nell\u2019ambito dei processi di valutazione e l\u2019<strong>urgenza di integrare i curriculum accademici <\/strong>della futura classe medica con percorsi formativi specifici sull\u2019Hta.<br \/>Nella giornata del 9 luglio, il <strong>professor Francesco Saverio Mennini<\/strong>, <strong>vice presidente vicario \u2013 presidente designato della SIHTA, direttore Eehta, Ceis della Facolt\u00e0 di Economia Universit\u00e0 di Roma \u201cTor Vergata\u201d,<\/strong> \u00e8 intervenuto alla Maratona riguardo al <strong>valore delle tecnologie sanitarie dei dispositivi medici.<br \/><\/strong>\u00abIn questo periodo caratterizzato dall\u2019ingresso rapido di tecnologie, occorrono regole chiare che definiscano e tutelino l\u2019innovazione, accompagnate da nuovi modelli finanziari e supportate da una <em>governance <\/em>proattiva\u00bb, ha affermato il professor Mennini.<br \/>Sul piano delle proposte, il presidente designato della Sihta ha sottolineato la necessit\u00e0\u00a0 di\u00a0 \u00abgarantire la tracciabilit\u00e0 dei dispositivi medici all\u2019interno delle schede di dimissioni ospedaliere, cos\u00ec da poter utilizzare il dato amministrativo in un\u2019ottica di programmazione e pianificazione sanitaria accompagnata da una corretta analisi del Percorso diagnostico-terapeutico assistenziale seguito dal paziente\u00bb. Per quanto concerne le problematiche legate alle gare, il professor Mennini ha inoltre suggerito di \u00abimplementare modelli di valutazione economica e di Hta, che facciano riferimento a validati indicatori per una corretta gestione dei criteri qualit\u00e0-prezzo\u00bb. Infine, il professore ha auspicato \u00abl\u2019introduzione del concetto del \u201cvalue for money\u201d\u00bb. Riconoscere il valore (che non coincide con il solo concetto di efficacia) significa pagare per il \u201cvalore\u201d che si ottiene.<\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"p2\"><a href=\"https:\/\/www.sihta.it\/web_old\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/SIHTA-patto-salute-8luglio2019.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>IL RUOLO DELLA SOCIET\u00c0 SCIENTIFICA DI HTA<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: #808080;\">&#8211; 8 luglio 2019<br \/><\/span><a href=\"https:\/\/www.sihta.it\/web_old\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/SIHTA-patto-salute-9luglio2019.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><span style=\"color: #008000;\">IL VALORE DELLE TECNOLOGIE SANITARIE E DEI DISPOSITIVI MEDICI (DM) <\/span><\/strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #808080;\">&#8211; 9 luglio 2019<\/span><\/span><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Matteo Ritrovato,<\/strong> Segretario del Comitato tecnico scientifico Shita,\u00a0 Responsabile Health Technology Assessment IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Ges\u00f9 di Roma \u00e8 <strong>intervenuto l&#8217;8 luglio<\/strong><\/p>\n<p><strong>Francesco Saverio Mennini,<\/strong> Vicepresidente vicario Sihta (Presidente designato 2020-2023),\u00a0 EEHTA CEIS, Facolt\u00e0 di Economia, Universit\u00e0 di Roma \u201cTor Vergata\u201d Ceis Sanit\u00e0 \u00e8 <strong>intervenuto il 9 luglio<\/strong><\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>Derrico (Sihta): &#8220;La centralizzazione della Hta nella cabina di regia del ministero deve portare frutti rapidi, numerosi e tangibili!&#8221;<\/strong> <\/span>&#8211; <span style=\"font-size: 14px;\">Milano, 12 giugno 2019<\/span><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p>La ricerca della perfezione \u00e8 positiva ma non porta lontano. \u00c8 questo in sintesi il giudizio che la\u00a0<strong>Societ\u00e0 italiana health technology assessment (Sihta)\u00a0<\/strong>offre del percorso compiuto finora dalla cabina di regia presso il ministero della Salute per la valutazione dei dispositivi medici. A distanza di tre anni dalla legge di stabilit\u00e0 che ha cancellato le unit\u00e0 di valutazione negli ospedali e concentrato il processo a livello regionale e nazionale, la Sihta conferma i propri dubbi. L&#8217;occasione per osservare lo stato dell&#8217;arte dello strumento della valutazione delle tecnologie in sanit\u00e0 \u00e8 stato il convegno, organizzato dalla stessa Sihta e dalla Regione Lombardia, nella giornata di ieri nel Palazzo Lombardia di Milano. All\u2019evento hanno partecipato diversi relatori fra i quali anche Pietro Calamea, direttore dell\u2019ufficio VI sperimentazione clinica dei dispositivi medici del ministero della Salute.<br \/>\u00abL&#8217;Italia ha progettato un processo molto rigoroso che ha ricevuto l&#8217;apprezzamento di molti stakeholders. Ci\u00f2 non \u00e8 banale. E siamo consapevoli che la modalit\u00e0 sia la migliore ma non \u00e8 possibile attendere che si raggiunga la perfezione. Occorre investire per intervenire sulle criticit\u00e0\u00bb, commenta\u00a0<strong>Pietro Derrico, presidente Sihta e direttore Tecnologie e Infrastrutture dell&#8217;ospedale pediatrico Bambino Ges\u00f9 di Roma<\/strong>. \u00abIn attesa di giungere a un processo perfetto \u2013 ribadisce -, la nostra paura \u00e8 che si arrivi a dei tempi infiniti, tali da essere a conti fatti inutili. Se qualcuno ha sete non pu\u00f2 aspettare che un general manager gli dia l&#8217;acqua, la cercher\u00e0 altrove. Fuor di metafora: se un&#8217;azienda ospedaliera ha bisogno di conoscere dal centro l&#8217;outcome di un dispositivo non attender\u00e0 a lungo. Tre anni fa \u2013 ricorda Derrico &#8211; eravamo contrari alla &#8216;uccisione scientifica&#8217; delle competenze nate nei grandi ospedali, tramite le unit\u00e0 di Hta che erano state costituite, perch\u00e9 eravamo e siamo convinti che la scommessa di uno Stato sia nella complementariet\u00e0 dei livelli decisionali da quello centrale o regionale a quello aziendale. Sono necessarie \u2013 sottolinea &#8211; delle competenze in ogni azienda ospedaliera in grado di saper leggere e valutare. Cos\u00ec come \u00e8 naturale che certe decisioni debbano essere prese solo a livello nazionale &#8211; pensiamo per esempio alla introduzione di farmaci innovativi per curare l&#8217;epatite C &#8211; \u00e8 altrettanto vero che una tecnologia ritenuta efficace e sicura a livello nazionale possa non essere adatta in una specifica struttura sanitaria\u00bb.<br \/>Chi ricorda la necessit\u00e0 di identificare un chiaro livello di finanziamento pubblico per il programma di Hta dei dispositivi medici \u00e8\u00a0<strong>Michele Tringali, membro del presidio regionale Hta della Ats di Pavia e della direzione generale Welfare della Regione Lombardia:<\/strong>\u00a0\u00abin nazioni europee comparabili all&#8217;Italia per organizzazione, storia e cultura, come ad esempio la Spagna, tale livello ammonta a circa 1 milione di euro l&#8217;anno per un ente collaborativo di media capacit\u00e0. Si tratterebbe in ogni caso di frazioni irrisorie rispetto al livello di investimento complessivo per il Sistema sanitario nazionale. Senza tale investimento, per\u00f2, l&#8217;istruttoria dei lavori di Hta non consentir\u00e0 di raggiungere i risultati attesi. Ai sistemi che considerano troppo oneroso investire in cultura rimane sempre l&#8217;opportunit\u00e0 di affidarsi all&#8217;ignoranza, che non \u00e8 surrogabile con verbosi documenti metodologici\u00bb.<br \/><strong>Marco Salmoiraghi, direttore vicario direzione generale del Welfare della Regione Lombardia<\/strong>, nel suo intervento durante il convegno, ha rilevato la \u00abdifficolt\u00e0 ad istituire nelle organizzazioni degli uffici che possano stabilmente occuparsi a tempo pieno della valutazione delle tecnologie\u00bb. Nel riconoscere l&#8217;Hta come uno \u00abstrumento fondamentale per la programmazione sanitaria regionale\u00bb, il direttore Salmoiraghi ha ricordato che oggi \u00abl&#8217;innovazione \u00e8 talmente avanzata che richiede degli investimenti ed \u00e8 importante creare un equilibrio fra le richieste di acquisizione e le risorse a disposizione. Per farlo \u2013 conclude -, occorre grande razionalit\u00e0, rigore e scientificit\u00e0\u00bb.<br \/>L&#8217;evento ha segnato l&#8217;avvio della sezione regionale della Sihta che il direttivo ha affidato al coordinamento di Paolo Lago, gi\u00e0 vice presidente Sitha e direttore dell&#8217;ingegneria clinica dell&#8217;ospedale San Matteo di Pavia, e lanciato il Congresso nazionale della Societ\u00e0, in programma a\u00a0<strong>Milano dal 9 all\u201911 ottobre 2019.<br \/><\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sihta.it\/web_old\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/SIHTA-CS-Convegno-10-giugno-2019-post.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Scarica il comunicato stampa<\/span><\/strong><\/a><\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>CONGRESSO REGIONALE IN LOMBARDIA &#8211; HTA Lombardia per tariffe e per acquisti. Indicazioni regionali per la valutazione delle tecnologie sanitarie <\/strong><\/span>&#8211; Milano, 10 giugno 2019 &#8211; Auditorium Testori di Palazzo Lombardia<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p class=\"p1\">L\u2019evento \u00e8 promosso dalla Direzione Generale Welfare Lombardia in collaborazione con la Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment SIHTA.<br \/>Rivolto alle Direzioni e alle Commissioni Dispositivi Medici delle Aziende sanitarie della Lombardia, ASST e IRCCS, e ai clinici e altri professionisti sanitari, suggella un impegno importante della Regione Lombardia nella applicazione concreta e diffusa dei temi della HTA nel governo della programmazione sanitaria.<br \/>L\u2019evento rappresenter\u00e0 un momento di incontro e confronto di grande rilevanza scientifica che vedr\u00e0 il coinvolgimento di autorevoli professionisti non solo regionali ma anche Istituzionali, Universitari e Aziendali.<br \/>Con relazioni ad invito e tavole rotonde saranno affrontati i temi legati al complesso mondo dell\u2019Health Technology Assessment e allo stato di applicazione nazionale e regionale del Programma Nazionale di HTA dei Dispositivi Medici. Verranno presentati e discussi alcuni modelli oggi utilizzati per la valutazione del valore delle tecnologie sanitarie nell\u2019ottica della introduzione controllata nel SSN tramite definizione di rimborsi tariffari delle prestazioni e indicazioni tecniche per gli acquisti. Verranno inoltre presentati i servizi informativi proposti daECRI a supporto della programmazione ed acquisto dei device a livello regionale.<br \/>L\u2019evento sar\u00e0 anche l\u2019occasione per inaugurare ufficialmente la neocostituita sezione SIHTA nella Regione Lombardia che diverr\u00e0 fulcro delle attivit\u00e0 scientifiche, didattiche e di aggiornamento professionali degli associati nonch\u00e9 centro di monitoraggio della situazione regionale in riferimento alle attivit\u00e0 di HTA. Sezione regionale SIHTA che parte con un impegno importante, ovvero il supporto all\u2019organizzazione del XII congresso Nazionale, che si svolger\u00e0, sempre nel Palazzo Lombardia di Milano, nei giorni 09-11 ottobre 2019.<br \/>Il congresso di quest\u2019anno dal titolo: La filiera dell\u2019innovazione tecnologica in sanit\u00e0. Il difficile equilibrio tra rapidit\u00e0 di accesso al mercato dei prodotti, sicurezza dei pazienti e sostenibilit\u00e0 dei sistemi sanitari, vuole richiamare a Milano tutti gli attori del sistema salute (servizi sanitari, professionisti, decisori, imprese, cittadini) a confrontarsi sul tema del governo dell\u2019innovazione e il necessario bilanciamento tra bisogni, risorse e opportunit\u00e0 in un\u2019ottica di sicurezza per il paziente e di continuo miglioramento della qualit\u00e0.<br \/>In occasione dell\u2019evento regionale del 10 giugno sar\u00e0 presentato ufficialmente il ricco programma scientifico del congresso nazionale di ottobre.<\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"p1\"><a href=\"https:\/\/www.sihta.it\/web_old\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/CS-SIHTA-Congresso-Regionale-HTA-Lombardia.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Scarica il comunicato stampa<\/span><\/strong><\/a><\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>Con Brusaferro all\u2019ISS rinnovata spinta al Programma Hta<\/strong><\/span>&#8211; Roma, 8 gennaio 201<span style=\"font-size: 14px;\">9<\/span><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p>Pietro Derrico, Presidente Sihta: \u00abRiconsegnare serenit\u00e0 e fiducia nell\u2019approccio e nella metodologia scientifica al governo del Ssn\u00bb Complimenti a Silvio Brusaferro per la nomina a Commissario Straordinario dell\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0. Dopo le recenti dimissioni del Presidente, prof. Walter Ricciardi e dei consiglieri proff.. Meluzzi, Santoro e Vitale, era fondamentale ridare una guida autorevole al massimo organo scientifico del sistema sanitario nazionale. \u00abSono molte le sfide che attendono infatti il prof. Silvio Brusaferro &#8211; evidenzia il Presidente della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment Sihta, Pietro Derrico &#8211; a partire dalla applicazione del programma nazionale per le Linee Guida alla messa a regime del programma nazionale di HTA, identificato dallo stesso Ministro della Salute, Giulia Grillo, come una delle leve per il governo dell\u2019innovazione a favore dei cittadini\u00bb. \u00abConoscendo le qualit\u00e0 della persona, il suo curriculum scientifico e le sue capacit\u00e0 &#8211; sottolinea il Direttivo Sihta negli auguri inviati al neocommissario &#8211; siamo sicuri che il prof. Brusaferro vorr\u00e0, anche nella figura di traghettatore verso la nuova governance, dare continuit\u00e0 alla azione dell\u2019ISS e riconsegnare serenit\u00e0 e fiducia nell\u2019approccio e nella metodologia scientifica al governo del Servizio sanitario nazionale\u00bb.<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<h3><strong><span style=\"color: #ff9900;\">COMUNICATI 2018<\/span><\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<div align=\"center\">\n<div style=\"text-align: left;\" align=\"center\">\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>SIHTA: RICCIARDI HA RAPPRESENTATO UN MOTORE DI SVILUPPO SULLE TEMATICHE DI GOVERNANCE SANITARIA<\/strong><\/span> &#8211; Roma, 21 dicembre 2018<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p>\u00abDesideriamo ringraziare il Prof. Walter Ricciardi innanzitutto per il grande lavoro svolto e per i significativi risultati ottenuti in questi oltre 4 anni di Presidenza nella pi\u00f9 prestigiosa Istituzione Scientifica sanitaria italiana ma il nostro pensiero va anche al collega per essere stato uno dei Soci Fondatori di SIHTA nel 2007 ed aver ricoperto a lungo il ruolo di Coordinatore del Comitato Scientifico della Societ\u00e0\u00bb, \u00e8 quanto afferma il Presidente SIHTA, Ing. Pietro DERRICO, a nome del Consiglio Direttivo.\u00abDa Presidente ISS, in particolare, ha rappresentato un motore di sviluppo sulle tematiche di governance sanitaria dando impulso ai nuovi programmi nazionali sulla prevenzione, le linee guida e la ricerca dimostrando professionalit\u00e0, equilibrio e una continua visione sistemica. Ha reso l\u2019ISS un punto di riferimento per la comunit\u00e0 scientifica e le istituzioni sanitarie introducendo importanti innovazioni organizzative come l\u2019istituzione di 16 Centri Nazionali, tra cui ci piace sottolineare quelli per l\u2019Health Technology Assessment, le Tecnologie Innovative, la Telemedicina e l\u2019Eccellenza clinica, qualit\u00e0 e sicurezza delle cure; estremamente significativi di una medicina moderna in continua evoluzione sono anche i progetti promossi in tema di Cybersecurity e presenza istituzionale contro le Fake news. Siamo fiduciosi che continuer\u00e0 a rappresentare l\u2019Italia in maniera egregia nei contesti internazionali istituzionali e di ricerca nei quali sar\u00e0 impegnato a partire dal Consiglio esecutivo dell\u2019OMS come richiestogli dal Ministro Grillo\u00bb. \u00abSIHTA continuer\u00e0, secondo i propri principi ispiratori e la sua missione\u00bb, conclude il Presidente DERRICO, \u00aba collaborare con il Ministero della Salute e con il nuovo vertice dell\u2019ISS, in primis attraverso il sostegno concreto al Programma Nazionale HTA, sicuri che l\u2019impegno del nuovo Presidente continuer\u00e0 ad essere importante a livello nazionale ed internazionale per lo sviluppo di un servizio sanitario universalistico, di qualit\u00e0 e ispirato ai principi di equit\u00e0 e sostenibilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>SANIT\u00c0: HTA E DRG, DALLE PRESTAZIONI AI PROCESSI<\/strong><\/span><span style=\"font-size: 14px;\"> &#8211; Roma, 12 ottobre 2018<\/span><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><strong>Il Sottosegretario alla Salute Armando Bartolazzi: \u00abLa tecnologia nel settore sanitario \u00e8 un elemento fondamentale. Nel prossimo futuro avr\u00e0 un impatto sostanziale sul Ssn\u00bb.<br \/><\/strong><em>Il Presidente Sihta Pietro Derrico: \u00abL\u2019approccio per processi \u00e8 una rivoluzione copernicana per la valutazione delle innovazioni\u00bb.<\/em><br \/><em>\u00a0\u00abStiamo assistendo a una vera e propria rivoluzione copernicana per il nostro sistema sanitario\u00bb. Cos\u00ec il Presidente della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment, Pietro Derrico commenta l\u2019apertura della nuova prospettiva di indirizzo evidenziate dal Sottosegretario alla Salute, Armando Bartolazzi, all\u2019inaugurazione del XI Congresso nazionale Sihta, aperto ieri pomeriggio a Roma. Il Sottosegretario alla Salute, nel suo intervento di apertura del congresso ha infatti evidenziato come centrale nella prospettiva della qualificazione delle cure il ruolo delle analisi multidimensionali dell\u2019impatto dell\u2019innovazione in campo sanitario. Bartolazzi ha sottolineato che bench\u00e9 \u00abnon molto conosciuto dai non addetti ai lavori, abbiamo la consapevolezza che nel prossimo futuro, l\u2019hta avr\u00e0 un impatto sostanziale sul Ssn\u00bb.<br \/><\/em>\u00abIl nostro Paese sta attraversando profondi cambiamenti, che mettono a dura prova sostenibilit\u00e0. Bisogna valutare con spirito critico e rigore scientifico innovazioni proposte e impatto reale sulla salute\u00bb. In questo scenario \u00able nuove tecnologie \u2013 ha insistito il Sottosegretario alla Salute &#8211; hanno un impatto economico sempre pi\u00f9 significativo, quindi un\u2019accurata scelta di tecnologie e strumenti terapeutici diventa essenziale. La scelta dovr\u00e0 considerare reale efficacia, razionale scientifico, impatto costo\/benefici, impatto clinico\/organizzativo, senza tralasciare monitoraggio successivo a convalida della bont\u00e0 delle scelte effettuate\u00bb.<br \/>Il nodo centrale della prima giornata del Congresso nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment \u00e8 la prospettiva espressa sia dal Sottosegretario Bartolazzi che dal Direttore generale della programmazione sanitaria, Andrea Urbani, che hanno evidenziato come sia giunto ormai il tempo di passare da una valutazione e una conseguente tariffazione dell\u2019assistenza sanitaria, da una logica di prestazione, a una di processo. E in questa direzione, l\u2019utilizzo di metodologie oggettive e multidimensionali come l\u2019hta giocheranno un ruolo preminente. Tale scelta dovr\u00e0 infatti considerare principalmente la reale efficacia della tecnologia, dimostrata da evidenze e letteratura di qualit\u00e0, ma anche il rapporto costo\/benefici, cos\u00ec come l\u2019impatto clinico e organizzativo. Inoltre non si devono trascurare aspetti legati al disinvestimento tecnologico e il monitoraggio successivo all\u2019introduzione come convalida della qualit\u00e0 della scelta effettuata.<br \/>L\u2019XI Congresso Sihta prosegue fino a sabato con approfondimenti su malattie rare, prevenzione, obsolescenza tecnologica e organizzativa, cura delle fake news.<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><b>STUDIO ISS-CEIS DI HTA RIVELA LA CONVENIENZA DELLA TERAPIA ANTI EPATITE C <\/b><\/span>&#8211; Roma, 12 ottobre 2018<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><b>I risultati presentati all\u2019XI Congresso della Sihta in corso a Roma<br \/><\/b><i style=\"font-size: 14px;\">Nell\u2019ambito della terapia dell\u2019infezione cronica da Hcv investire vuol dire migliorare la salute ma anche avere un ritorno economico nel medio lungo periodo. \u00c8 questo il risultato dello studio \u201cAnalisi modellistica sulle conseguenze cliniche ed economiche del trattamento antivirale contro l\u2019infezione cronica dal virus dell\u2019epatite C (Hcv)\u201d presentato all\u2019XI CONGRESSO NAZIONALE SIHTA &#8211; L\u2019HTA PER LA SALUTE PROSPETTIVE IN ITALIA ED EUROPA in corso a Roma.<br \/><\/i>Una volta superata l\u2019emergenza dei trattamenti con farmaci ad Azione Anitivirale Diretta (Daa) in pazienti con stato di malattia avanzato, l\u2019estensione della terapia antivirale a tutti i pazienti affetti da epatite C si \u00e8 dimostrata una scelta lungimirante in Italia.\u00a0 Ad affermarlo \u00e8 uno studio condotto dal\u00a0 Eehta del Ceis\u00a0 (Universit\u00e0 \u201cTor Vergata\u201d di Roma) diretta da Francesco Saverio Mennini con Andrea Marcellusi e Raffaella Viti, in collaborazione con la Piattaforma Italiana per lo studio della Terapia delle Epatiti Virali (Piter), coordinata da Stefano Vella e Loreta Kondili del Centro Nazionale per la Salute Globale dell\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0, l\u2019Associazione Italiana per lo studio del fegato (Aisf) e la Societ\u00e0 Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit). La cura dell\u2019epatite C rappresenta uno di quei traguardi dalla scienza che ha rivoluzionato la vita dei pazienti, e che ha impresso una svolta epocale nella storia della medicina e della societ\u00e0. Una battaglia, quella contro l\u2019Hcv, combattuta con due potenti armi: la prima sviluppata dalla ricerca, con la messa a punto dei nuovi farmaci ad elevata efficacia (Daa) in grado di eliminare il virus, e la seconda sviluppata dalla politica, con la decisione di estendere il trattamento a tutti i pazienti, indipendentemente dal danno epatico, consentendo perci\u00f2 l\u2019accesso universale alle nuove terapie in regime di rimborsabilit\u00e0 da parte del Servizio Sanitario Nazionale. Una decisione che l\u2019Aifa ha messo in atto a partire dal 2017, anche grazie alla riduzione del costo degli antivirali e ai 500 milioni del Fondo farmaci innovativi non oncologici istituito dal Ministero della Salute. \u00a0\u00abAvvalendoci dei dati della piattaforma Piter e dei dati di trattamento forniti dall\u2019Aifa \u2013 spiega Loreta Kondili, coordinatrice di Piter &#8211; ci siamo proposti di valutare se l\u2019investimento che il Ssn nazionale ha fatto negli ultimi anni per l\u2019acquisto dei Daa verr\u00e0 mai ripagato e, nel caso in cui questo avvenga, in quanto tempo otterremo dei ritorni economici accettabili\u00bb.\u00a0 I risultati sono riportati in termini di benefici ottenuti nel corso degli anni grazie all\u2019eliminazione del virus con la terapia antivirale. In particolare, sono stati considerati i costi evitati per la gestione delle complicanze generate dall\u2019Hcv che il Ssn avrebbe dovuto sostenere nel caso di assenza dei Daa. Il modello economico ha dimostrato che il trattamento dei pazienti con la malattia del fegato severa trattata nel corso del 2015 (epoca in cui l\u2019accesso veniva prioritizzato ai pazienti in condizioni severe), ha portato un significativo ritorno in termini di riduzione di eventi clinici attesi accompagnato da un parziale ritorno dell\u2019investimento inziale per l\u2019acquisto dei Daa. Gli eventi clinici evitati nei pazienti trattati durante il 2016 e 2017, anni in cui sono stati trattati pazienti in stati di malattia meno compromessi, hanno permesso di ottenere un recupero degli investimenti inziali per l\u2019acquisto dei Daa stimati rispettivamente in 6.6 e 6.2 anni. \u00abIn termini economici, questo vuol dire che la scelta sostenuta dal Ssn per il trattamento dei pazienti con Hcv non rappresenta solo una scelta altamente costo efficace ma ottiene un recupero totale dell\u2019investimento e potrebbe garantire addirittura dei risparmi nel medio lungo periodo. Infatti, il nostro modello stima una riduzione della spesa totale a 20 anni per i pazienti trattati nel corso del 2016 e del 2017 rispettivamente pari a 50,13, e 55,50 milioni di euro per 1000 pazienti\u00bb afferma Andrea Marcellusi. \u00abQuesto studio &#8211; conclude Francesco Saverio Mennini &#8211; potrebbe essere considerato, proprio in un\u2019ottica di Hta,\u00a0 uno strumento utile per i decisori al fine di comprendere come la scelta di trattare tutti i pazienti con infezione cronica da Hcv si sia dimostrata ottimale con un ritorno nell\u2019investimento del Ssn\u00a0 in tempi relativamente brevi ( soprattutto in un Paese come l\u2019Italia che detiene il triste primato in Europa del maggior numero di malati di epatite C e del pi\u00f9 elevato numero di decessi per tumori primitivi del fegato). Ancora, nella prospettiva economica, supporta l\u2019investimento del Ssn nel trattamento dell\u2019infezione cronica da Hcv richiesto anche dal Piano Nazionale Epatiti, al fine di raggiungere il target dell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 per l\u2019eliminazione dell\u2019infezione da Hcv in Italia\u00bb.<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>POLITICHE SANITARIE EUROPEE DA CONSOLIDARE <\/strong><span style=\"color: #808080;\">&#8211; Roma, 10 ottobre 2018<\/span><\/span><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><strong>Si apre domani a Roma l\u2019XI Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment <\/strong><strong>Hta, il Presidente Sihta, Derrico: \u00abAllarghiamo l\u2019orizzonte ad altri attori\u00bb<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00abDiffondere nel miglior e pi\u00f9 ampio modo possibile la cultura dell\u2019HTA, coinvolgendo tutti gli attori del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), era e resta la principale finalit\u00e0 della SIHTA. Con il nostro undicesimo convegno, siamo felici di dare testimonianza della crescita della HTA avvenuta in questi anni, sia a livello nazionale, sia internazionale ed europeo in particolare, ma consapevoli che c\u2019\u00e8 ancora molta strada da fare, ci auguriamo che questo processo sia in continua progressione. Sul piano istituzionale, auspichiamo il consolidamento delle strategie nazionali ed europee avviate in questi anni, che assegnano un ruolo centrale nel governo dell\u2019innovazione alle metodiche della valutazione delle tecnologie sanitarie e ai processi decisionali basati sulle evidenze\u00bb. \u00c8 quanto afferma Pietro Derrico presidente della Sihta (Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment) alla vigilia dell\u2019XI Congresso nazionale dal titolo \u201cL\u2019Hta per la salute: prospettive in Italia ed in Europa\u201d a Roma dall\u201911 al 13 ottobre. \u00abCos\u00ec come si intende coinvolgere un numero sempre maggiore di societ\u00e0 scientifiche nella cultura della valutazione, nonch\u00e9 nelle attivit\u00e0 operative ad essa associate, sarebbe necessario, a livello istituzionale\u00bb aggiunge Derrico \u00aballargare l\u2019orizzonte ad altri attori (dall\u2019INAIL all\u2019INPS, dal Ministero Economia e Finanze al Ministero dello Sviluppo Economico) per poter dare valore, nell\u2019ambito delle valutazioni condotte, anche ad elementi che, discendono dall\u2019applicazione di una tecnologia in ambito sanitario, ma che possono essere apprezzati in altri settori della vita sociale ed economica del Paese. Crediamo che questo passaggio (che porta in s\u00e9 un maggiore respiro e capacit\u00e0 di incidere sulla qualit\u00e0 e innovazione dei prodotti e dei servizi del SSN) sia risolutivo per poter, concretamente, superare l\u2019approccio di silos budgeting che negli anni ha fortemente limitato le possibilit\u00e0 di innovare, anche quando l\u2019innovazione avrebbe consentito notevoli risparmi di spesa al sistema Paese nel suo complesso ed incrementato ulteriori elementi socialmente virtuosi della filiera della salute (occupazione intellettuale qualificata, export in UE e Paesi emergenti, etc.). Emerge, infine forte e chiara\u00bb conclude il presidente della Sihta \u00abla necessit\u00e0 di diffondere la cultura dell\u2019HTA e la conoscenza delle finalit\u00e0 delle valutazioni in ambito sanitario sia ai pazienti\/cittadini\/elettori sia ai decisori politici. Ci\u00f2 in maniera molto pi\u00f9 ampia di quanto \u00e8 possibile ipotizzare e realizzare rispetto al loro coinvolgimento operativo durante l\u2019iter valutativo. Tutto ci\u00f2 con l\u2019obiettivo di riequilibrare da un lato aspettative, cresciute a dismisura, difficilmente assicurabili sotto il profilo clinico, organizzativo ed economico, e dall\u2019altro aiutare il decisore politico, a massima garanzia della sua libert\u00e0 di azione, ad operare scelte avendo chiara conoscenza delle evidenze scientifiche disponibili e della loro forza\u00bb.<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">I VIRUS E I PAZIENTI NON CONOSCONO CONFINI. E LE CURE\u2026<\/span> <\/strong>&#8211; Roma, 9 ottobre 2018.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><strong>A Roma dall\u201911 al 13 ottobre prossimi l\u2019XI Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment<br \/><\/strong><em>Il Presidente Sihta, Derrico: \u00abSi attui, con concretezza e rapidit\u00e0, il Programma Nazionale Hta\u00bb<\/em><strong><em><br \/><\/em><\/strong>\u00abPartecipare all\u2019evento vuol dire non solo avere l\u2019opportunit\u00e0 di formarsi e aggiornarsi sul complesso tema dell\u2019Hta ma toccare con mano il reale coinvolgimento delle parti interessate ai processi di valutazione (Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanit\u00e0, Agenas, Aifa, Regioni, Ordini professionali, Societ\u00e0 Scientifiche, Associazioni di pazienti, Universit\u00e0, Imprese, media) nell\u2019auspicio che si attui, con concretezza e rapidit\u00e0, il Programma Nazionale Hta\u00bb.<br \/>Cos\u00ec il Presidente della Sihta (Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment) Pietro Derrico, presenta e spiega i temi che saranno affrontati all\u2019XI Congresso nazionale dal titolo \u201cL\u2019Hta per la salute: prospettive in Italia ed in Europa\u201d in programma a Roma dall\u201911 al 13 ottobre prossimi (Centro congressi, Auditorium Aurelia).<br \/>\u00abQuest\u2019anno \u2013 sottolinea Derrico \u2013 non potevamo non riflettere sulla storia che certifica i 40 anni del Servizio sanitario nazionale con uno sguardo al presente che ci parla della necessit\u00e0 di attuare cambiamenti nel governo dei sistemi sanitari per garantire ancora oggi e per i prossimi decenni le logiche di universalismo e sostenibilit\u00e0 in una societ\u00e0 globale e fortemente interconnessa, in profondo cambiamento non solo demografico ma anche valoriale. Fondamentale \u00e8 il confronto con il panorama internazionale, perch\u00e9 i virus non conoscono confini, i pazienti si muovono, il sapere \u00e8 internazionale, il mercato \u00e8 transnazionale, ma soprattutto la logica di sistema sanitario universalistico \u00e8 uno degli elementi cardine della societ\u00e0 e del pensiero europeo\u00bb.<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>L\u2019HTA PER LA SALUTE: PROCEDURE TRASPARENTI E CONDIVISE IN EUROPA<\/strong> <\/span>&#8211; Roma, 5 ottobre 2018<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>A Roma dall\u201911 al 13 ottobre prossimi l\u2019XI Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment<\/strong><br \/><span style=\"font-size: 14px;\">Roma, 5 ottobre 2018 &#8211; L\u2019universalismo del sistema sanitario rappresenta un grande risultato per l\u2019Europa del secondo dopoguerra, caratterizzato dall\u2019idea che tutti gli esseri umani, indipendentemente dalla propria condizione economica, possano beneficiare di assistenza medica. A 40 anni dalla istituzione del SSN italiano e, in un\u2019epoca dove le risorse pubbliche destinate alla salute sono continuamente messe in discussione, spesso razionate o eliminate a favore di diversi sistemi di copertura assicurativa o mutualistica, il ricorso all\u2019approccio multidimensionale e multidisciplinare dell\u2019HTA, appare ormai sempre pi\u00f9 imprescindibile.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00abLa recente proposta legislativa della Commissione europea sul rafforzamento della cooperazione nella valutazione delle tecnologie sanitarie, da un lato, e l\u2019istituzione della Cabina di Regia ministeriale per l\u2019HTA in Italia, dall\u2019altro \u2013 evidenzia Pietro Derrico, presidente della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment &#8211; rappresentano un grande passo in avanti per l\u2019introduzione nei sistemi sanitari nazionali di nuove tecnologie che rispondano alle priorit\u00e0 di salute e ai reali bisogni dei cittadini, la cui sicurezza ed efficacia sia stata validata mediante l\u2019utilizzo di metodologie e procedure trasparenti e condivise sulla scala del mercato europeo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Un tale obiettivo va per\u00f2 al di l\u00e0 della volont\u00e0 delle Istituzioni centrali e regionali e richiede il fondamentale contributo dei professionisti tutti ed in particolare di quanti operano dentro le societ\u00e0 scientifiche, mediche e non, gli ordini professionali, le universit\u00e0 e, non ultime, le aziende della filiera della salute le quali, per loro missione, valorizzano la ricerca industriale e gli investimenti sull\u2019innovazione tecnologica.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00c8 oggi necessario, un vero e proprio cambiamento della cultura della valutazione per avviare una nuova era dell\u2019HTA, ove per garantire un contributo basato sull\u2019esperienza tangibile ed arrivare a scelte di politica sanitaria sempre pi\u00f9 consapevoli ed informate sar\u00e0 centrale il dialogo e il confronto tra gli stakeholder, la condivisione delle expertise, il coinvolgimento concreto del cittadino-paziente e delle relative associazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00c8 partendo da questa consapevolezza che l\u2019XI Congresso Nazionale SIHTA si offre come un momento di confronto e dibattito aperto a tutti gli operatori ed utenti del sistema sanitario con l\u2019ambizioso obiettivo di comprendere le sfide e le prospettive della sanit\u00e0 di domani, a partire dalla sostenibilit\u00e0 del nostro SSN e dall\u2019universalit\u00e0 dell\u2019accesso alle cure.<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>PNRR MISSIONE SALUTE UN ANNO DOPO.\u00a0<\/strong><strong>GRAPS: \u201cLA CAPACIT\u00c0 O MENO DI APPLICARE LE LOGICHE DELL&#8217;HTA AGLI INTERVENTI PREVISTI DALLA MISSIONE 6 DEL PNRR CONDIZIONER\u00c0 IL SUCCESSO\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_toggle title=&#8221;Leggi il testo del comunicato&#8221; _builder_version=&#8221;4.21.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; title_font=&#8221;|600||on|||||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><strong>Roma, 27 ottobre 2022 \u2013 <\/strong>Seguire o meno le indicazioni dell\u2019HTA per l\u2019acquisto di nuove tecnologie, previsto dalla missione 6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), potrebbe pregiudicare il successo dell\u2019azione. A questo bivio, \u00e8 dedicata la discussione all\u2019interno dell\u2019ultima sessione plenaria del XV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment.<\/p>\n<p>[\/et_pb_toggle][\/et_pb_column][et_pb_column type=&#8221;1_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_sidebar orientation=&#8221;right&#8221; show_border=&#8221;off&#8221; admin_label=&#8221;Barra Laterale&#8221; _builder_version=&#8221;4.24.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; header_text_color=&#8221;#008000&#8243; header_font_size=&#8221;21px&#8221; header_line_height=&#8221;1.2em&#8221; body_text_color=&#8221;#008000&#8243; body_font_size=&#8221;18px&#8221; body_line_height=&#8221;1.8em&#8221; text_orientation=&#8221;left&#8221; min_height=&#8221;526px&#8221; custom_margin=&#8221;||||false|false&#8221; global_module=&#8221;11503&#8243; locked=&#8221;off&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_sidebar][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C STAMPA Roma, 9 settembre 2024\u00a0Giandomenico Nollo (SIHTA): la prevenzione \u00e8 un tema decisivo. Giandomenico Nollo, presidente SIHTA, ha preso parte oggi all\u2019incontro di presentazione del libro \u201cIl valore sanitario, economico e sociale della vaccinazione universale contro l\u2019HPV in Italia\u201d\u00a0&#8211;\u00a0a cura del\u00a0Prof. Francesco Saverio Mennini, Capo dipartimento al Ministero e past president SIHTA, e sottolineando [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2242,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"<div>\r\n\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>I FILTRI ENDONASALI CONTRO IL SARS-COV2, NUOVA FRONTIERA DELLA PROTEZIONE<\/strong><\/span>\r\n\r\n<strong>Roma, 28 ottobre 2022 \u2013<\/strong> Un filtro da inserire nel naso potrebbe divenire la nuova frontiera dei dispositivi di protezione contro il Sars-Cov 2 ma anche di altri virus o patogeni. Se ne \u00e8 parlato in una delle sessioni parallele all\u2019interno del XV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment, che si \u00e8 tenuto a Roma dal 25 al 27 ottobre.\r\n\r\n<span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]\r\n\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>I FILTRI ENDONASALI CONTRO IL SARS-COV2, NUOVA FRONTIERA DELLA PROTEZIONE<\/strong><\/span>\r\n\r\n<strong>Roma, 28 ottobre 2022 \u2013<\/strong> Un filtro da inserire nel naso potrebbe divenire la nuova frontiera dei dispositivi di protezione contro il Sars-Cov 2 ma anche di altri virus o patogeni. Se ne \u00e8 parlato in una delle sessioni parallele all\u2019interno del XV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment, che si \u00e8 tenuto a Roma dal 25 al 27 ottobre.\r\n\r\nI filtri endonasali nascono gi\u00e0 negli anni 60, hanno la forma di una piccola spirale, capace di bloccare gli agenti infettivi o il polline ma che al testo stesso consente il regolare flusso d\u2019aria per chi li indossa, tanto da permettere di praticare sport.\r\n\r\n\u201cSi tratta di una classe di dispositivi ancora considerati orfani di sufficienti evidenze scientifiche\u201d, spiega <strong>Giandomenico Nollo<\/strong>, vicepresidente vicario della societ\u00e0, ma che \u201cpromettono una serie di prospettive\u201d. \u201cQuando siamo di fronte a una scarsit\u00e0 di evidenze, <em>l\u2019evidence base<\/em> si ferma. L\u2019approccio di HTA pi\u00f9 moderno cerca invece di capire quali sono i percorsi per colmare le lacune\u201d. In questo particolare caso, la Fondazione Smith Kline ha riunito pi\u00f9 esperti per costruire assieme un percorso di sviluppo delle evidenze, l\u00e0 dove ancora mancano. Ad esempio, sono stati coinvolti degli epidemiologi per capire quali sono gli spazi di sanit\u00e0 pubblica di un presidio di sicurezza come questo che potrebbe inserirsi ed essere veicolato da clinici e farmacisti ai cittadini.\r\n\r\n\u201cCome esperti di HTA \u2013 continua Nollo \u2013 stiamo lavorando per validare un prodotto che ha ancora molto da imparare in termini di ricerca ma che mostra gi\u00e0 delle evidenze. Alcuni studi clinici infatti affermano che questi dispositivi hanno un\u2019efficacia nel contrasto delle allergie. E va ricordato che tutti i meccanismi di contrasto, come le mascherine, sono complementari, ognuno \u00e8 uno strato protettivo\u201d.\r\n\r\nIl protocollo per misurare l\u2019efficacia di questi dispositivi \u00e8 stato tracciato e tradotto in un lavoro pubblicato sulla rivista <em>International Journal of environmental research and public health<\/em>. Fra gli autori, <strong>Francesco Broccolo<\/strong>, virologo e ricercatore dell\u2019Universit\u00e0 Bicocca di Milano, spiega come il team abbia ricreato la condizione in laboratorio grazie a un naso artificiale inserito in una camera contenuta in una cappa, nel rispetto della sicurezza degli operatori. \u201cIl virus viene nebulizzato \u2013 spiega -, proprio come avviene nella respirazione o con uno stranuto, e tramite dei test viene valutata la capacit\u00e0 di filtro del dispositivo, osservando i microorganismi che riescono a passare e, in particolare, il virus ancora attivo. Il laboratorio in collaborazione con Universit\u00e0 di Trieste, Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina, IRCCS Burlo Garofolo, Consorzio INSTM e Societ\u00e0 Italiana di Medicina Ambientale \u00e8 quindi predisposto per le ricerche da parte delle aziende che vogliono testare l\u2019efficacia dei dispositivi\u201d.\r\n\r\n<strong>Roma, 28 ottobre 2022 \u2013<\/strong> Un filtro da inserire nel naso potrebbe divenire la nuova frontiera dei dispositivi di protezione contro il Sars-Cov 2 ma anche di altri virus o patogeni. Se ne \u00e8 parlato in una delle sessioni parallele all\u2019interno del XV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment, che si \u00e8 tenuto a Roma dal 25 al 27 ottobre.\r\n\r\nI filtri endonasali nascono gi\u00e0 negli anni 60, hanno la forma di una piccola spirale, capace di bloccare gli agenti infettivi o il polline ma che al testo stesso consente il regolare flusso d\u2019aria per chi li indossa, tanto da permettere di praticare sport.\r\n\r\n\u201cSi tratta di una classe di dispositivi ancora considerati orfani di sufficienti evidenze scientifiche\u201d, spiega <strong>Giandomenico Nollo<\/strong>, vicepresidente vicario della societ\u00e0, ma che \u201cpromettono una serie di prospettive\u201d. \u201cQuando siamo di fronte a una scarsit\u00e0 di evidenze, <em>l\u2019evidence base<\/em> si ferma. L\u2019approccio di HTA pi\u00f9 moderno cerca invece di capire quali sono i percorsi per colmare le lacune\u201d. In questo particolare caso, la Fondazione Smith Kline ha riunito pi\u00f9 esperti per costruire assieme un percorso di sviluppo delle evidenze, l\u00e0 dove ancora mancano. Ad esempio, sono stati coinvolti degli epidemiologi per capire quali sono gli spazi di sanit\u00e0 pubblica di un presidio di sicurezza come questo che potrebbe inserirsi ed essere veicolato\u00a0da clinici microbiologi allergologi, e farmacisti ai cittadini che anche collaborano nel progetto.\r\n\r\n\u201cCome esperti di HTA \u2013 continua Nollo \u2013 stiamo lavorando per validare un prodotto che ha ancora molto da imparare in termini di ricerca ma che mostra gi\u00e0 delle evidenze. Alcuni studi clinici infatti affermano che questi dispositivi hanno un\u2019efficacia nel contrasto delle allergie. E va ricordato che tutti i meccanismi di contrasto, come le mascherine, sono complementari, ognuno \u00e8 uno strato protettivo\u201d.\r\n\r\nIl protocollo per misurare l\u2019efficacia di questi dispositivi \u00e8 stato tracciato e tradotto in un lavoro pubblicato sulla rivista <em>International Journal of environmental research and public health<\/em>. Fra gli autori, <strong>Francesco Broccolo<\/strong>, virologo e ricercatore dell\u2019Universit\u00e0 Bicocca di Milano, spiega come il team abbia ricreato la condizione in laboratorio grazie a un naso artificiale inserito in una camera contenuta in una cappa, nel rispetto della sicurezza degli operatori. \u201cIl virus viene nebulizzato \u2013 spiega -, proprio come avviene nella respirazione o con uno stranuto, e tramite dei test viene valutata la capacit\u00e0 di filtro del dispositivo, osservando i microorganismi che riescono a passare e, in particolare, il virus ancora attivo. Il laboratorio in collaborazione con Universit\u00e0 di Trieste, Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina, IRCCS Burlo Garofolo, Consorzio INSTM e Societ\u00e0 Italiana di Medicina Ambientale \u00e8 quindi predisposto per le ricerche da parte delle aziende che vogliono testare l\u2019efficacia dei dispositivi\u201d.\r\n\r\n[\/accordion][\/accordions]\r\n\r\n<hr \/>\r\n\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PNRR MISSIONE SALUTE UN ANNO DOPO.\u00a0<\/strong><strong>GRAPS: \u201cLA CAPACIT\u00c0 O MENO DI APPLICARE LE LOGICHE DELL'HTA AGLI INTERVENTI PREVISTI DALLA MISSIONE 6 DEL PNRR CONDIZIONER\u00c0 IL SUCCESSO\u201d<\/strong><\/span>\r\n\r\n<strong>Roma, 27 ottobre 2022 \u2013 <\/strong>Seguire o meno le indicazioni dell\u2019HTA per l\u2019acquisto di nuove tecnologie, previsto dalla missione 6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), potrebbe pregiudicare il successo dell\u2019azione. A questo bivio, \u00e8 dedicata la discussione all\u2019interno dell\u2019ultima sessione plenaria del XV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment.\r\n\r\n<span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]\r\n\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PNRR MISSIONE SALUTE UN ANNO DOPO.\u00a0<\/strong><strong>GRAPS: \u201cLA CAPACIT\u00c0 O MENO DI APPLICARE LE LOGICHE DELL'HTA AGLI INTERVENTI PREVISTI DALLA MISSIONE 6 DEL PNRR CONDIZIONER\u00c0 IL SUCCESSO\u201d<\/strong><\/span>\r\n\r\n<strong>Roma, 27 ottobre 2022 \u2013 <\/strong>Seguire o meno le indicazioni dell\u2019HTA per l\u2019acquisto di nuove tecnologie, previsto dalla missione 6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), potrebbe pregiudicare il successo dell\u2019azione. A questo bivio, \u00e8 dedicata la discussione all\u2019interno dell\u2019ultima sessione plenaria del XV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment.\r\n\r\nGli interventi, moderati da <strong>Sandro Franco<\/strong> e <strong>Carlo Senore<\/strong>, membri del comitato scientifico della Sihta, hanno illustrato gli scenari possibili e gli effettivi benefici.\r\n\r\nC\u2019\u00e8 qualcosa che non sta funzionando secondo<strong> Gustavo Piga<\/strong>, professore di Economia Politica e presidente dell\u2019Osservatorio Recovery Plan (OReP) Universita\u0300 degli Studi di Roma Tor Vergata. Il Piano \u00e8 partito a rilento e, secondo l\u2019esperto, i soldi destinati dal Piano alla sanit\u00e0 sono pochi. Fra le criticit\u00e0 evidenziate vi \u00e8 la scarsa disponibilit\u00e0 dei medici di medicina generale, le disparit\u00e0 territoriali in fase attuativa, tempi ristretti per realizzare gli investimenti infrastrutturali e l\u2019inflazione e l\u2019adeguamento dei prezzari delle imprese edili.\r\n\r\nSullo sforzo compiuto per attuare la Missione 6, interviene<strong> Claudia Biffoli, <\/strong>direttrice della Direzione generale della digitalizzazione, del sistema informativo sanitario e della statistica del ministero della Salute che ricorda come sar\u00e0 rafforzata l\u2019infrastruttura tecnologica per la raccolta dei dati, in un\u2019ottica di accrescimento del Paese. Una linea \u00e8 sicuramente il potenziamento del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), il cui utilizzo dovr\u00e0 essere uniforme sul territorio nazionale, e il progetto che metter\u00e0 insieme i dati da fonti eterogenee.\r\n\r\nChiara la visione sviluppata da <strong>Elisabetta Anna Graps<\/strong>, direttore medico Area Valutazione e Ricerca dell\u2019AReSS Puglia e responsabile del Centro Regionale Hta Puglia (CReHTA) che ammonisce: \u201cla capacit\u00e0 o meno di applicare le logiche dell'HTA agli interventi previsti dalla missione 6 del PNRR condizioner\u00e0 il successo di quei modelli organizzativi e di quelle innovazioni di processo indispensabili per garantire la sostenibilit\u00e0 nel tempo dei numerosi investimenti \u2018strutturali\u2019 che stiamo compiendo\".\r\n\r\nIl Pnrr \u00e8 una azione che ha una difficolt\u00e0 di attuazione in questo momento ma \u00e8 anche una grandissima opportunit\u00e0perch\u00e9 il ritorno digitale sar\u00e0 a tutti i livelli<strong>, <\/strong>nazionale e regionale. Ad esserne convinto \u00e8 <strong>Paolo Locatelli,<\/strong>responsabile scientifico dell'osservatorio innovazione digitale in sanit\u00e0 del Politecnico di Milano.<strong> \u201c<\/strong>Avremo - osserva - a disposizione dei dati che possono essere valorizzati per la valutazione degli impatti delle tecnologie. Per usarli al meglio, dovranno per\u00f2 evolvere i ruoli organizzativi perch\u00e9 sono necessarie le competenze per applicare le metodologie di valutazione come l\u2019HTA\u201d.\r\n\r\nA conclusione della sessione e del Congresso, il presidente della Sihta, <strong>Francesco Saverio Mennini<\/strong>, ha ringraziato per la partecipazione dei 110 relatori e oltre 650 presenze totali, dando appuntamento al prossimo anno. <strong>Giandomenico Nollo<\/strong>, vicepresidente vicario della societ\u00e0, ha assegnato i riconoscimenti per il poster e la presentazione orale.\r\n\r\n[\/accordion][\/accordions]\r\n\r\n<hr \/>\r\n\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>MENNINI (SIHTA): \u201cAUGURI DI BUON LAVORO AL MINISTRO SCHILLACI. L\u2019HTA OFFRE CONTRIBUTO PREZIOSO\u201d<\/strong><\/span>\r\n\r\n<strong>Roma, 27 ottobre 2022 \u2013 <\/strong>\u201cL\u2019etica, la sostenibilit\u00e0 e l\u2019accesso alle migliori prestazioni sanitarie per tutti i cittadini sono i punti cardine dell\u2019approccio indicato dall\u2019Health Technology Assessment. Siamo certi che saranno anche le linee guida del nuovo ministro della Salute, professor <strong>Orazio Schillaci<\/strong>\u201d.\r\n\r\n<span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]\r\n\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>MENNINI (SIHTA): \u201cAUGURI DI BUON LAVORO AL MINISTRO SCHILLACI. L\u2019HTA OFFRE CONTRIBUTO PREZIOSO\u201d<\/strong><\/span>\r\n\r\n<strong>Roma, 27 ottobre 2022 \u2013 <\/strong>\u201cL\u2019etica, la sostenibilit\u00e0 e l\u2019accesso alle migliori prestazioni sanitarie per tutti i cittadini sono i punti cardine dell\u2019approccio indicato dall\u2019Health Technology Assessment. Siamo certi che saranno anche le linee guida del nuovo ministro della Salute, professor <strong>Orazio Schillaci<\/strong>\u201d.\r\n\r\nCos\u00ec il presidente della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment (Sihta) e professore di Economia dell\u2019Universit\u00e0 Tor Vergata, <strong>Francesco Saverio Mennini<\/strong>, augura buon lavoro al neo ministro, all\u2019indomani della fiducia incassata anche al Senato dal governo Meloni.\r\n\r\nLa Sihta conclude oggi il suo XV Congresso nazionale in cui sono intervenuti esperti della sanit\u00e0, dell\u2019economia, della politica e della tecnologia per discutere i temi che nel panorama della salute oggi necessitano una risposta. In primo luogo, il recepimento dei nuovi Regolamenti europei sull\u2019HTA e sui dispositivi medici che pongono l\u2019esigenza di rafforzare la collaborazione fra istituzioni, enti regolatori e mondo imprenditoriale.\r\n\r\n\u201cQuesta sinergia potrebbe rappresentare un'opportunit\u00e0 in pi\u00f9 sia per i pazienti sia dal punto di vista economico e gestionale\u201d, commenta Mennini. \u201cLa collaborazione fra Sihta e Aifa, ad esempio, negli studi illustrati durante il Congresso, dimostra come il contributo che l\u2019HTA offra valutazioni preziose per i decisori per rilevare le criticit\u00e0 e salvaguardare l\u2019accesso alle cure per tutti i cittadini\u201d.\r\n\r\n[\/accordion][\/accordions]\r\n\r\n<hr \/>\r\n\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>REAL WORLD EVIDENCE E VALUTAZIONE ECONOMICA.\u00a0<\/strong><strong>RUSSO (AIFA): \u201cL\u2019ASSISTENZA FARMACEUTICA HA BISOGNO DI UN COORDINAMENTO NAZIONALE PI\u00d9 FORTE\u201d.\u00a0<\/strong><strong>MENNINI (SIHTA): \u201cINIZIA UN PERCORSO DI VALUTAZIONE CHE IN ITALIA \u00c8 ALL\u2019AVANGUARDIA NEL CONTESTO EUROPEO\u201d<\/strong><\/span>\r\n\r\n<strong>Roma, 27 ottobre 2022 \u2013<\/strong> I Real world data non sono un concetto nuovo. Nuovi sono i processi di digitalizzazione della sanit\u00e0 che hanno migliorato ed incrementato le possibilit\u00e0 di raccolta dei dati nella pratica clinica. Anche le tecnologie utilizzate nell\u2019analisi dei dati sono sostanzialmente evolute rispetto a quelle utilizzate negli studi osservazionali del secolo scorso. Al tema \u00e8 stata dedicata la sessione di apertura dell\u2019ultima giornata del XV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment.\u00a0A partecipare alla sessione, erano <strong>Francesco Saverio Mennini<\/strong>, presidente della Sihta, <strong>Pierluigi Russo<\/strong>, direttore dell\u2019ufficio Valutazioni Economiche e Ufficio Registri di Monitoraggio dell\u2019Agenzia italiana del farmaco, <strong>Americo Cicchetti<\/strong>, direttore di ALTEMS, e <strong>Giampiero Favato<\/strong>, director of Institute of Leadership and Management in Health del Kingston University.\r\n\r\n<span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]\r\n\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>REAL WORLD EVIDENCE E VALUTAZIONE ECONOMICA.\u00a0<\/strong><strong>RUSSO (AIFA): \u201cL\u2019ASSISTENZA FARMACEUTICA HA BISOGNO DI UN COORDINAMENTO NAZIONALE PI\u00d9 FORTE\u201d.\u00a0<\/strong><strong>MENNINI (SIHTA): \u201cINIZIA UN PERCORSO DI VALUTAZIONE CHE IN ITALIA \u00c8 ALL\u2019AVANGUARDIA NEL CONTESTO EUROPEO\u201d<\/strong><\/span>\r\n\r\n<strong>Roma, 27 ottobre 2022 \u2013<\/strong> I Real world data non sono un concetto nuovo. Nuovi sono i processi di digitalizzazione della sanit\u00e0 che hanno migliorato ed incrementato le possibilit\u00e0 di raccolta dei dati nella pratica clinica. Anche le tecnologie utilizzate nell\u2019analisi dei dati sono sostanzialmente evolute rispetto a quelle utilizzate negli studi osservazionali del secolo scorso. Al tema \u00e8 stata dedicata la sessione di apertura dell\u2019ultima giornata del XV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment.\u00a0A partecipare alla sessione, erano <strong>Francesco Saverio Mennini<\/strong>, presidente della Sihta, <strong>Pierluigi Russo<\/strong>, direttore dell\u2019ufficio Valutazioni Economiche e Ufficio Registri di Monitoraggio dell\u2019Agenzia italiana del farmaco, <strong>Americo Cicchetti<\/strong>, direttore di ALTEMS, e <strong>Giampiero Favato<\/strong>, director of Institute of Leadership and Management in Health del Kingston University.\r\n\r\nIn questo ambito \u00e8 stato attivato un percorso di collaborazione tra l\u2019Agenzia e le societ\u00e0 scientifiche in diversi ambiti dell\u2019assistenza farmaceutica. In particolare, quella stretta con la Sihta \u00e8 iniziata a maggio dello scorso anno ed ha portato a due studi che evidenziano tra l\u2019altro l\u2019importanza dei Real-world data raccolti nell\u2019ambito dei Registri di monitoraggio, a supporto dei processi di HTA in Italia.\r\n\r\n\u201cInizia un percorso di valutazione che in Italia \u00e8 all\u2019avanguardia nel contesto europeo, avvantaggiato dalla possibilit\u00e0 di avere una raccolta dei dati di Real world su un ampio ventaglio di medicinali innovativi e prioritari per la tutela della salute\u201d, commenta Mennini.\r\n\r\nA fine settembre, l\u2019Agenzia europea del farmaco (Ema) ha rilasciato un documento in cui propone le Good practice guide nell\u2019uso dei real-world data a sostegno del miglioramento delle evidenze utili nelle decisioni sul profilo beneficio-rischio dei farmaci.\r\n\r\n\u201cIl medicinale \u2013 ricorda Russo \u2013 quando viene ammesso al rimborso da parte del SSN, va incontro negli anni a procedure di rivalutazione e di rinegoziazione. Se il farmaco \u00e8 sottoposto al registro di monitoraggio, i dati in essi raccolto sono utilizzati in questi processi decisionali. Lo scopo \u00e8 arrivare sul tavolo delle decisioni con dati tecnicamente e scientificamente solidi nel descrivere i risultati avuti nella pratica clinica e nello specifico contesto assistenziale italiano\u201d.\r\n\r\nIl primo studio in collaborazione con la Sihta ha analizzato i determinanti dell\u2019impatto sulla spesa farmaceutica di medicinali per le malattie rare nei primi tre anni di commercializzazione.\r\n\r\n\u201cIn tutto \u2013 illustra Russo - sono 52 i dossier analizzati relativi a medicinali ammessi alla rimborsabilit\u00e0 nel periodo fra gennaio 2013 e gennaio 2019, di cui il 35% riguardava i farmaci innovativi. L\u2019unico determinante di un disallineamento tra la spesa attesa al momento dell\u2019autorizzazione AIFA e quella poi successivamente osservata \u00e8 stato la sua innovativit\u00e0, come attribuita dalla Commissione tecnico-scientifica. Sebbene, nel caso di farmaci per le malattie rare non innovativi, la spesa farmaceutica osservata nei primi tre anni di commercializzazione risulti in media in linea con le previsioni di spesa attesa al termine della negoziazione, nel caso di farmaci innovativi invece nei primi due anni la spesa osservata risulta superiore a quella attesa. \u201cQuando \u2013 continua Russo - non ci sono dati epidemiologici relativi al contesto assistenziale italiano, soprattutto nel caso di malattie rare, anche a causa di pazienti che magari attendono il rimborso dello specifico farmaco, le previsioni potrebbero sottostimare l\u2019effettiva quota di pazienti\u201d. I real-world data ecco che diventano rilevanti per calibrare le valutazioni economiche e questo \u00e8 uno dei suggerimenti principali che derivano dalla \u201ccollaborazione con la Sihta nell\u2019analisi di questi dati sui farmaci per malattie rare\u201d.\r\n\r\nIl secondo studio si \u00e8 concentrato sull\u2019accesso ai monoclonali e antivirali per il COVID-19 introdotti durante la pandemia. I dati dei registri di monitoraggio AIFA, in questo caso, sono stati utilizzati primariamente nelle attivit\u00e0 di coordinamento delle Regioni, con il ministero della Salute e la struttura commissariale, finalizzata ad ottimizzare gli acquisti centralizzati e la loro distribuzione iti sul territorio in funzione dell\u2019andamento della pandemia.\r\n\r\n\u201cAbbiamo avuto \u2013 commenta Russo \u2013 gestito i processi di distribuzione e ridistribuzione di questi medicinali in funzione delle regioni dove la pandemia impattava maggiormente e attivato un percorso di comunicazione importante con 82 report pubblici\u201d. Tuttavia, in virt\u00f9 del fatto che tali medicinali sono stati acquistati centralmente dalla struttura commissariale, questi hanno rappresentato un caso paradigmatico che \u00e8 stato oggetto di analisi nell\u2019ambito del secondo studio.\r\n\r\nAnche sulla scorta di uno studio condotto dall\u2019ALTEMS dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore, che ha mappato le modalit\u00e0 organizzative di risposta al COVID-19 nelle diverse regioni, Russo spiega: \u201cabbiamo verificato che le prevalenze di trattamento, a parit\u00e0 di casi diagnosticati di COVID-19, in funzione del modello organizzativo a cui erano associate le regioni. Lo studio evidenzia l\u2019importanza dell\u2019organizzazione dell\u2019assistenza farmaceutica locale nel condizionare criticamente l\u2019accesso per il paziente in funzione dei bisogni di cura. Abbiamo imparato dalla pandemia l\u2019importanza di un coordinamento nazionale forte dell\u2019assistenza farmaceutica a supporto delle regioni, che \u00e8 utile a ridurre quelle disomogeneit\u00e0 territoriali nell\u2019erogazione dell\u2019assistenza che spesso si osservano\u201d.\r\n\r\nNella discussione, Americo Cicchetti, sottolinea come \u201cdiventi fondamentale \u2013 dice - scegliere bene i temi perch\u00e9 vediamo che i risultati che emergono sono significativi dal punto di vista istituzionale\u201d. Sul primo studio, Cicchetti rileva l\u2019importanza dell\u2019analisi epidemiologica per fare delle previsioni, sul secondo, invece evidenzia quanto il fattore organizzativo impatti sull\u2019accesso. Giampiero Favato plaude alla collaborazione fra l\u2019Aifa e una societ\u00e0 scientifica per produrre analisi.\r\n\r\n[\/accordion][\/accordions]\r\n\r\n<hr \/>\r\n\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>LA GOVERNANCE DEI DISPOSITIVI MEDICI E L\u2019APPLICAZIONE DEI NUOVI REGOLAMENTI.\u00a0GELLONA (CONFINDUSTRIA): \u201cAD OGGI MANCA TUTTA L\u2019INFRASTRUTTURA REGOLATORIA PREVISTA DAI REGOLAMENTI\u201d<\/strong><\/span>\r\n\r\n<strong>Roma, 27 ottobre 2022 \u2013 <\/strong>I dispositivi medici hanno una nuova governance sulla base dei Regolamenti europei (MDR (UE) 2017\/745 e IVD IVDR (UE) 2017\/746). Ma per la loro applicazione, esistono ancora delle criticit\u00e0 che chiedono una soluzione. Alcune di queste sono emerse nella seconda tavola rotonda, dedicata ieri pomeriggio, nell\u2019ambito del XV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment.\r\n\r\n<span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]\r\n\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>LA GOVERNANCE DEI DISPOSITIVI MEDICI E L\u2019APPLICAZIONE DEI NUOVI REGOLAMENTI.\u00a0GELLONA (CONFINDUSTRIA): \u201cAD OGGI MANCA TUTTA L\u2019INFRASTRUTTURA REGOLATORIA PREVISTA DAI REGOLAMENTI\u201d<\/strong><\/span>\r\n\r\n<strong>Roma, 27 ottobre 2022 \u2013 <\/strong>I dispositivi medici hanno una nuova governance sulla base dei Regolamenti europei (MDR (UE) 2017\/745 e IVD IVDR (UE) 2017\/746). Ma per la loro applicazione, esistono ancora delle criticit\u00e0 che chiedono una soluzione. Alcune di queste sono emerse nella seconda tavola rotonda, dedicata ieri pomeriggio, nell\u2019ambito del XV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment.\r\n\r\nGli interventi sono stati moderati da <strong>Irene Colangelo<\/strong>, Health Economics and Reimbursement Manager di Abbott Medical Italia e membro del direttivo della Sihta, e <strong>Pietro Derrico<\/strong>, responsabile Funzione Tecnologie ed Unit\u00e0 di Ricerca Health Technology Assessment and Safety dell\u2019IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Ges\u00f9 e past president della Societ\u00e0.\r\n\r\nSul fattore tempo che rischia di allungarsi, si concentra<strong> Marco Marchetti, <\/strong>dirigente Unit\u00e0 Operativa di HTA dell\u2019Agenas. \u201cUno dei problemi esistenti \u2013 osserva - \u00e8 quello legato alla necessit\u00e0 di coordinare i tempi per l\u2019ottenimento del marchio Ce per i dispositivi con quello che sar\u00e0 necessario per la realizzazione di un Joint clinical assessment (JCA). \u00c8 importante che sia le attivit\u00e0 che i tempi per l\u2019ottenimento del marchio CE e per la realizzazione del Joint Clinical Assessment (JCA) siano coordinati e coerenti. Nei prossimi anni, quindi, sar\u00e0 importante definire le regole del gioco in modo che questi percorsi siano coordinati e sinergici tra loro. I risultati del JCA sono finalizzati ad uniformare la valutazione del valore dei dispostivi medici in modo tale che questo sia simile nei diversi Paese europei.\u00a0 Anche se l\u2019adozione dei risultati dei JCA non \u00e8 obbligatoria dai diversi Paesi, \u00e8 anche vero che il sistema informativo, previsto dal Regolamento HTA, che la Commissione Europea sta avviando, prevede che ogni Paese, che dovesse decidere di avviare un processo di valutazione nazionale rispetto a JCA, dovr\u00e0 darne comunicazione alla Commissione e dare evidenza di eventuali risultati difformi da quelli del JCA. Ci\u00f2 stimola l\u2019adozione di una condotta comune\u201d. Altro problema sollevato da Marchetti riguarda il budget a disposizione per la realizzazione dei JCA. \u201cAl momento il Regolamento non prevede un budget a livello europeo per la realizzazione.\u00a0Relativamente invece alle connessioni tra Regolamento sui dispositivi medici e sui diagnostici in vitro e il Regolamento europeo sull\u2019HTA, \u00e8 stato avviato un lavoro da parte del network Head of Agency, che raccoglie le agenzie europee di HTA, e nei prossimi mesi \u2013 conclude - \u00e8 atteso un documento che faccia una analisi di dettaglio sui regolamenti\u201d.\r\n\r\nMancano ancora molti tasselli nel puzzle, secondo <strong>Fernanda Gellona<\/strong>, direttore generale di Confindustria Dispositivi Medici. \u201cLe\u00a0\u00a0 principali\u00a0\u00a0 difficolt\u00e0 \u2013 commenta - che\u00a0\u00a0 si\u00a0\u00a0 stanno\u00a0\u00a0 verificando\u00a0\u00a0 con\u00a0\u00a0 l\u2019introduzione\u00a0\u00a0 dei\u00a0\u00a0nuovi Regolamenti europei sono relative ai tempi e ai costi di certificazione, oltre alla quantit\u00e0 e alla presenza di organismi notificati non ancora adeguati al numero di prodotti che devono essere certificati ai sensi della nuova normativa. La mancata disponibilit\u00e0, ad oggi, di tutta l\u2019infrastruttura regolatoria prevista dai Regolamenti, tra cui Eudamed, standard armonizzati, indicazioni chiare per indagini cliniche e studi delle prestazioni, laboratori di riferimento EU per i dispositivi medici diagnostici in vitro a pi\u00f9 alto rischio, specifiche comuni, rendono il percorso ancora pi\u00f9 difficile. Ma prima di tutto ci\u00f2 sarebbe importante chiedersi se il sistema Paese \u00e8 pronto e disponibile ad acquisire dispositivi medici innovativi. Perch\u00e9 sappiamo che l\u2019innovazione nei dispositivi medici porta valore aggiunto sul paziente o processi pi\u00f9 sostenibili dal punto di vista economico, ma di per s\u00e9 l\u2019innovazione ha costi maggiori rispetto alla tecnologia pi\u00f9 obsoleta. Purtroppo oggi il nostro Paese ha scelto di adottare il payback, cos\u00ec come \u00e8 stato fatto nel decreto Aiuti bis, riversando oltre 2,2 mld di oneri sulle imprese e ha confermato tetti di spesa decisi dal governo e imposti alle regioni. Ci chiediamo pertanto se l\u2019Italia sia un Paese che abbia la capacit\u00e0 e la volont\u00e0 di voler mettere a disposizione dei cittadini dispositivi innovativi. A questa domanda dovremmo dare una risposta ancor prima di mettere a posto i percorsi regolatori\u201d.\r\n\r\nQuali cambiamenti sono attesi nell\u2019operativit\u00e0 dentro le mura dell\u2019ospedale, sono stati valutati da <strong>Francesco Cattel<\/strong>, direttore della S.C. Farmacia Ospedaliera dell\u2019A.O.U. Citt\u00e0 della Salute e della Scienza di Torino. \u201cNell\u2019analisi \u2013 dice - del nuovo assetto europeo per la valutazione dei dispositivi medici, i modelli di governance applicati dal farmacista ospedaliero possono essere di molteplice natura e sta al manager adattarli alla sua realt\u00e0 operativa. Con il nuovo Regolamento Europeo sui Dispositivi Medici (MDR 745\/17), si prevede inoltre l\u2019implementazione della governance in termini di appropriatezza, tracciabilit\u00e0 e dispositivo-vigilanza nonch\u00e9 di HTA che porteranno a novit\u00e0 e risvolti interessanti nella pratica aziendale\u201d.\r\n\r\nSui ritardi insiste anche <strong>Matteo Ritrovato, <\/strong>responsabile HTA dell\u2019IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Ges\u00f9 di Roma. \u201cI nuovi regolamenti - a afferma - sono stati presentati come una rivoluzione per il settore, per garantire maggiore sicurezza ed efficacia di tali dispositivi. Ad oggi tuttavia il giudizio non pu\u00f2 che rimanere sospeso, se non altro per il ritardo nell\u2019implementazione di EUDAMED (elemento cardine della implementazione operativa dei due regolamenti). Ci\u00f2 che gi\u00e0 ora possiamo constatare sono le enormi difficolt\u00e0 incontrate dai produttori nello svolgimento dell\u2019iter certificativo, mentre non abbiamo informazioni su un effettivo incremento delle attivit\u00e0 di raccolta delle evidenze cliniche legate ai nuovi percorsi Clinical Evaluation Plan (CEP) e Post Market Clinical Follow up (PMCF). L\u2019auspicio comunque, complice anche il nuovo regolamento HTA, i cui processi verranno alimentati naturalmente da tali attivit\u00e0, \u00e8 che si diffonda pienamente una cultura del dato che faccia s\u00ec che qualsivoglia processo di erogazione delle prestazioni sanitaria possa diventare una fonte di informazioni routinariamente raccolte e catalogate e, di conseguenza, facilmente accessibili ed analizzabili\u201d.\r\n\r\n<strong>\u00a0<\/strong>Fra i fruitori del Regolamento ci sono gli ingegneri clinici che ricordano come i dispositivi debbano essere sempre visti in favore dei pazienti. \u201cIl vantaggio \u2013 conclude <strong>Umberto Nocco,\u00a0<\/strong>presidente dell'Associazione Italiana Ingegneri Clinici (AIIC) - di avere un framework europeo, ancora pi\u00f9 solido, auspicabilmente governato e disegnato in termini di processo, ci consentir\u00e0 di godere a livello locale di tutte le informazioni cliniche che vengono prodotte a livello della Comunit\u00e0 europea con la richiesta e l\u2019impegno da parte nostra di doverlo tradurre a livello statale, per la gestione delle policy e delle politiche sanitarie, e a livello di singola azienda ospedaliera proprio per poter avere strumenti di valore per l\u2019introduzione delle tecnologie a vantaggio dei pazienti. \u00c8 sempre fondamentale l\u2019analisi della domanda di salute. Deve essere chiaro il bisogno in funzione del quale si pu\u00f2 trovare la risposta tecnologica. Diversamente rischiamo di avere la risposta sbagliata se la domanda o non \u00e8 presente o \u00e8 mal posta\u201d.\r\n\r\n[\/accordion][\/accordions]\r\n\r\n<hr \/>\r\n\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>FARMACI E NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO HTA: LE PROSPETTIVE PER IL LIVELLO NAZIONALE.\u00a0<\/strong><strong>SCROCCARO: \u201cGLI STATI MEMBRI DEVONO TENERE CONTO DELLE VALUTAZIONI CLINICHE CONGIUNTE. MA RIMANE IN CAPO AD AIFA IL COMPITO DI CONIUGARE L\u2019ACCESSO E LA SOSTENIBILIT\u00c0\u201d<\/strong><\/span>\r\n\r\n<em>\u00a0<\/em><strong>Roma, 26 ottobre 2022 \u2013 <\/strong>Il nuovo Regolamento europeo di HTA segna una svolta. Ora per\u00f2 serve che l\u2019Italia e gli altri Paesi dell\u2019Unione recepiscano la novit\u00e0, operativa dal 2025. Alle innovazioni attese hanno dedicato la discussione i relatori della sessione plenaria, questa mattina, nella seconda giornata del XV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment.\u00a0Gli interventi sono stati moderati da <strong>Francesco Saverio Mennini<\/strong>, presidente della Sihta, <strong>Americo Cicchetti<\/strong>, direttore dell\u2019Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari (Altem) dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore, e <strong>Anna Ponzianelli<\/strong>, Institutional Affairs Head di Novartis Farma.\r\n\r\n<span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]\r\n\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>FARMACI E NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO HTA: LE PROSPETTIVE PER IL LIVELLO NAZIONALE.\u00a0<\/strong><strong>SCROCCARO: \u201cGLI STATI MEMBRI DEVONO TENERE CONTO DELLE VALUTAZIONI CLINICHE CONGIUNTE. MA RIMANE IN CAPO AD AIFA IL COMPITO DI CONIUGARE L\u2019ACCESSO E LA SOSTENIBILIT\u00c0\u201d<\/strong><\/span>\r\n\r\n<em>\u00a0<\/em><strong>Roma, 26 ottobre 2022 \u2013 <\/strong>Il nuovo Regolamento europeo di HTA segna una svolta. Ora per\u00f2 serve che l\u2019Italia e gli altri Paesi dell\u2019Unione recepiscano la novit\u00e0, operativa dal 2025. Alle innovazioni attese hanno dedicato la discussione i relatori della sessione plenaria, questa mattina, nella seconda giornata del XV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment.\u00a0Gli interventi sono stati moderati da <strong>Francesco Saverio Mennini<\/strong>, presidente della Sihta, <strong>Americo Cicchetti<\/strong>, direttore dell\u2019Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari (Altem) dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore, e <strong>Anna Ponzianelli<\/strong>, Institutional Affairs Head di Novartis Farma.\r\n\r\nL\u2019analisi dello scenario \u00e8 stata condotta dagli esperti invitati, a cominciare da <strong>Annalisa Capuano, <\/strong>docente ordinario di farmacologia dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi della Campania, che sottolinea come la collaborazione di diversi settori disciplinari e del mondo accademico potr\u00e0 dare un contributo alla valutazione del farmaco. \u201cAlla luce del progresso e dell\u2019innovazione in ambito farmacologico - ricorda -, digitale e regolatorio avuto negli ultimi anni, soprattutto sotto la spinta dell'emergenza sanitaria, vi \u00e8 ancora tanto lavoro da svolgere nell\u2019applicazione delle procedure di Health Technology Assessment al fine di allineare le risorse necessarie per fornire una specifica e nuova tecnologia sanitaria e il bisogno di salute dei pazienti raggiungibile mediante tale tecnologia. Ogni Stato membro, tra cui l\u2019Italia, deve mettersi al passo con tali cambiamenti, al fine di poter cooperare con il sistema Europa. Per una valida collaborazione e al fine di usare in modo efficace i vantaggi offerti dall\u2019Health Technology Assessment, sia a livello europeo che nazionale, occorre investire nelle competenze, che devono essere specifiche e trasversali. Il mondo del farmaco non \u00e8 composto pi\u00f9 solamente dagli esperti del settore sanitario, ma anche di altri settori, considerando che le valutazioni di HTA tengono conto di tutti gli aspetti del farmaco, da quelli scientifici a quelli economici\/finanziari, organizzativi, etici, giuridici e sociali. In generale, il mondo accademico pu\u00f2 sicuramente fornire un grosso aiuto, soprattutto per quanto riguarda le informazioni, i dati, le analisi e altre evidenze necessarie per la valutazione clinica congiunta delle tecnologie sanitarie\u201d.\r\n\r\nPer definire il valore dei farmaci non si parte da zero, ribadisce <strong>Giovanna Scroccaro<\/strong>, direttore del servizio Farmaceutico, protesica, dispositivi medici della Regione Veneto. Il nuovo Regolamento per\u00f2 porter\u00e0 delle novit\u00e0 nella definizione del valore terapeutico aggiunto, grazie alla richiesta ad ogni Stato membro di un giudizio per definire lo <em>standard of care<\/em> e quali sono gli outcome dichiarati rilevanti in maniera congiunta. \u201cDal 1\u00b0 gennaio 2025 \u2013 ricorda - diventa operativo il nuovo regolamento europeo sull\u2019HTA e verranno messi a disposizione degli Stati membri le prime valutazioni cliniche congiunte sui farmaci antitumorali e le terapie avanzate. L\u2019Europa riconosce quindi l\u2019importanza dell\u2019HTA e si pone come obiettivo quello di formulare valutazioni condivise, evitando differenze e duplicazioni. E\u2019 necessario peraltro precisare che queste valutazioni si focalizzeranno sugli effetti delle tecnologie, sugli esiti di salute, in relazione ai parametri selezionati, e sul grado di certezza degli effetti in considerazione dei punti di forza e dei limiti delle evidenze disponibili, ma non conterranno giudizi di valore aggiunto rispetto alle cure gi\u00e0 disponibili, n\u00e9 elementi di valorizzazione economica. Rimangono in capo ai singoli Stati membri la definizione del place in therapy, le decisioni sulla rimborsabilit\u00e0 e la definizione dei prezzi dei farmaci. Gli Stati membri \u2013 evidenzia - devono tenere conto, nelle proprie valutazioni, di quanto riportato nelle valutazioni cliniche congiunte.\u00a0 Rimane quindi in capo ad Aifa il compito di coniugare l\u2019accesso e la sostenibilit\u00e0, anche tramite un approfondito confronto tra i benefici e i costi delle nuove e vecchie terapie\u201d.\r\n\r\n\u201cIl nuovo regolamento HTA offre opportunit\u00e0 per rendere pi\u00f9 forte e solido il nostro Servizio Sanitario Nazionale. L\u2019obiettivo con cui \u00e8 nato \u00e8 migliorare l\u2019accesso ai farmaci. Ma armonizzare le procedure a livello europeo non sar\u00e0 facile\u201d. Questo \u00e8 il punto dolente riportato all\u2019attenzione da <strong>Paolo Daniele Siviero<\/strong>, capo Area Attivit\u00e0 Regolatorie Direzione Tecnico Scientifica di Farmindustria. \u201cSembra - osserva - mancare nelle linee guida europee l\u2019armonizzazione. Invece di mettere a fattor comune le esperienze \u00e8 prevalsa l\u2019idea di evitare il conflitto. Cos\u00ec per\u00f2 si sposta semplicemente il problema, perch\u00e9 il ruolo delle agenzie nazionali \u00e8 quello di garantire ora e nel futuro l\u2019accesso rapido e uniforme ai farmaci e vaccini per tutti i cittadini\u201d.\r\n\r\nPer <strong>Teresa Petrangolini<\/strong>, direttrice del Patient Advocacy Lab dell\u2019ALTEMS preso l\u2019Universit\u00e0\u0300 Cattolica del Sacro Cuore, la spinta a usare l\u2019HTA grazie al nuovo Regolamento \u00e8 di per s\u00e9 un valore. \u201c\u00c8 positivo \u2013 dice - che non si tratti solo di farmaci ma anche di dispositivi, fondamentali per alcune terapie\u201d. Ci\u00f2 che Petrangolini pone come criticit\u00e0 \u00e8 il mancato coinvolgimento dei pazienti, ampiamente prevista dalle linee guida di HTAi in tutti le fasi di valutazione.\u00a0 \u201cSiamo in marcia. Ci sono elementi da chiarire e migliorare. Il ministero della salute ha varato un atto di indirizzo sulla partecipazione che va usato anche da Aifa. \u00c8 importante mettere in mezzo i cittadini\u201d.\r\n\r\nInseriti nel contesto a pieno titolo, sono i farmacisti ospedalieri. \u201cSempre di pi\u00f9 la figura del farmacista - afferma <strong>Arturo Cavaliere<\/strong>, presidente della Sifo, Societ\u00e0 italiana dei farmacisti ospedalieri - \u00e8 a forte integrazione multidisciplinare e l\u2019Hta rappresenta l\u2019emblema dell\u2019integrazione fra i professionisti. Nel mondo sanitario le nuove tecnologie in particolare i dispositivi medici sono ad alto impatto tecnologico ed economico e necessitano pertanto di valutazioni multidimensionali al fine di garantire l\u2019efficacia e la sicurezza e la sostenibilit\u00e0 dei costi\u201d.\r\n\r\n[\/accordion][\/accordions]\r\n\r\n<hr \/>\r\n\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>TRA DERIVA POPULISTA E SCIENTIFICIT\u00c0.\u00a0<\/strong><strong>LA SECONDA TAVOLA ROTONDA AFFRONTA LO SCONTRO FRA SCIENZA E OPINIONE PUBBLICA. DE RITA (CENSIS), \u201cL\u2019OPINIONE NON \u00c8 VERIT\u00c0\u201d<\/strong><\/span>\r\n\r\n<strong>Roma, 25 ottobre 2022 \u2013 <\/strong>Il dialogo tra opinione pubblica e scienza vive da sempre fasi altalenanti, fra entusiasmi e incomprensioni. La pandemia ha dato sfogo a scontri ma ha avuto anche il merito di porre sotto la lente il modo in cui si comunica. Sul tema, si \u00e8 concentrata la seconda plenaria, dal titolo \u201cTra deriva populista e scientificit\u00e0\u201d, all\u2019interno del XV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment, da oggi fino al 27 ottobre a Roma.\r\n\r\n<span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]\r\n\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>TRA DERIVA POPULISTA E SCIENTIFICIT\u00c0.\u00a0<\/strong><strong>LA SECONDA TAVOLA ROTONDA AFFRONTA LO SCONTRO FRA SCIENZA E OPINIONE PUBBLICA. DE RITA (CENSIS), \u201cL\u2019OPINIONE NON \u00c8 VERIT\u00c0\u201d<\/strong><\/span>\r\n\r\n<strong>Roma, 25 ottobre 2022 \u2013 <\/strong>Il dialogo tra opinione pubblica e scienza vive da sempre fasi altalenanti, fra entusiasmi e incomprensioni. La pandemia ha dato sfogo a scontri ma ha avuto anche il merito di porre sotto la lente il modo in cui si comunica. Sul tema, si \u00e8 concentrata la seconda plenaria, dal titolo \u201cTra deriva populista e scientificit\u00e0\u201d, all\u2019interno del XV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment, da oggi fino al 27 ottobre a Roma.\r\n\r\nL\u2019esperienza del Covid-19 ha portato all\u2019esondazione di una marea di informazioni spesso condite da populismo e sentimento anti-scientifico. Senza un approccio basato sul valore, il rischio e\u0300 che la politica trovi piu\u0300 rapido giungere alle scelte ascoltando direttamente gli \u201cesperti\u201d da un lato e i pazienti-cittadini dall\u2019altro, senza passare per la mediazione di un approccio trasparente, scientifico e robusto per l\u2019analisi del valore delle innovazioni nel settore sanitario.\r\n\r\nVista la complessit\u00e0 del tema sono stati invitati a parlarne medici, filosofi, giornalisti e sociologi che si sono occupati del rapporto fra scienza e informazione. I loro interventi sono stati moderati da <strong>Giandomenico Nollo, <\/strong>vice presidente vicario della Sihta, e <strong>Dario Sacchini<\/strong>, membro del direttivo.\r\n\r\n\u201cNella gestione del bene salute \u2013 avverte Nollo -, c\u2019\u00e8 un elemento, sempre pi\u00f9 evidente e preponderante di cui il decisore deve tener conto, ovvero la percezione del cittadino, il giudizio e l\u2019accettazione che la societ\u00e0 d\u00e0 a determinanti interventi, siano essi di sanit\u00e0 pubblica, di innovazione terapeutica, di capacit\u00e0 diagnostica. Si apre in particolare il tema di come comunicare le scelte, come esercitare la funzione bidirezionale del comunicare ovvero informare ed ascoltare. Non basta buona scienza serve buona politica, anzi policy, cio\u00e8 politica pubblica, capace di dare soluzioni concrete ai problemi comuni rimanendo affidabile e credibile\u201d.\r\n\r\nSulla necessit\u00e0 di curare, cos\u00ec come fossero affetti da una malattia clinica, chi cade nella trappola delle cosiddette \u201cbufale\u201d, \u00e8 <strong>Giovanni Boniolo,<\/strong> Giovanni Boniolo, professore di Filosofia della Scienza e Medical Humanities presso l\u2019Universita\u0300 di Ferrara: \"siamo circondati - dice - da diffusori di fake news, ma soprattutto da individui che vi credono. Proprio questi ultimi sono affetti da carenze tali da poterli pensare come individui 'epistemicamente o cognitivamente fragili' che necessitano di essere curati, esattamente come necessitano di essere curati gli individui affetti da patologie cliniche\".\r\n\r\nSecondo <strong>Giuseppe De Rita<\/strong>, presidente del Censis, \u201cL\u2019Opinione non \u00e8 la verit\u00e0\u201d ed \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile far emergere le verit\u00e0 oggettive. \u201cIn un mondo \u2013 spiega De Rita - segnato dal dominio della comunicazione di massa, e suoi diversi strumenti, la coscienza collettiva tende a formarsi attraverso lo scontro fra opinioni diverse, tanto che si pu\u00f2 dire che \u00e8 l\u2019Opinione la vera regina del mondo moderno. Ma in tale scontro vale sempre pi\u00f9 la regola che \u201cuno vale uno\u201d ed in esso qui non c\u2019\u00e8 dialettica reale, solo confronto continuato fra verit\u00e0 tutte soggettive. E non c\u2019\u00e8 dubbio che sia difficile far penetrare in esso quelle \u201cverit\u00e0 oggettive\u201d che discendono dal lavoro di ricerca e dallo sviluppo scientifico\".\r\n\r\nPer <strong>Ottavio Davini, <\/strong>gi\u00e0 direttore sanitario e di dipartimento, Citt\u00e0 della Salute \u2013 Molinette, componente del comitato tecnico scientifico della Societ\u00e0, la comunicazione scientifica durante la pandemia ha commesso molti errori. \u201cEsiste un problema \u201cstrutturale\u201d della nostra mente, genotipicamente identica a quella dei cacciatori-raccoglitori, quando la sopravvivenza dipendeva dalla capacit\u00e0 di reagire velocemente ai pericoli, facendo prevalere il ragionamento istintivo su quello analitico; soprattutto da qui derivano gli innumerevoli bias cognitivi che deformano la realt\u00e0. Inoltre, la complessit\u00e0 globale crescente e la quantit\u00e0 sterminata di informazioni disponibili ci annichiliscono. L\u2019incapacit\u00e0 di comprendere \u00e8 terreno fertile per la nascita delle teorie del complotto, che sono sempre esistite perch\u00e9 spiegano in modo semplice ci\u00f2 che non \u00e8 istintivamente comprensibile. Infine, la scienza \u00e8 spesso controintuitiva, e pu\u00f2 sbagliare. Per questo la comunicazione dovrebbe spiegare anche l\u2019incertezza\u201d.\r\n\r\n[\/accordion][\/accordions]\r\n\r\n<hr \/>\r\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>HTA...E\u0300 UNA QUESTIONE DI VALORE.\u00a0CATTANI (FARMINDUSTRIA): \u201cL\u2019HTA \u00c8 UNO STRUMENTO FONDAMENTALE, CHE PERMETTE UN PI\u00d9 RAPIDO ACCESSO AI CITTADINI ALLE INNOVAZIONI E UN ITER BUROCRATICO SEMPLIFICATO PER LE AZIENDE FARMACEUTICHE\u201d<\/strong><\/span><\/p>\r\n<strong>Roma, 25 ottobre 2022 \u2013 <\/strong>Il processo suggerito dall\u2019Health Technology Assessment offre ai sistemi sanitari il mezzo necessario per garantire la sostenibilit\u00e0. A ribadirlo \u00e8 il XV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment che si \u00e8 aperto questa mattina a Roma.\r\n\r\nLa pandemia ha mostrato chiaramente i bisogni: servono le migliori evidenze scientifiche disponibili per allocare in modo appropriato le risorse e raggiungere i risultati a beneficio di tutti. Non \u00e8 pi\u00f9 sufficiente basare le decisioni sul costo. Va imboccata una strada comune, orientata all\u2019individuazione del valore in cui HTA non \u00e8 solo strumento ma anche mappa.\r\n<p class=\"p1\"><span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]<\/p>\r\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>HTA...E\u0300 UNA QUESTIONE DI VALORE. CATTANI (FARMINDUSTRIA): \u201cL\u2019HTA \u00c8 UNO STRUMENTO FONDAMENTALE, CHE PERMETTE UN PI\u00d9 RAPIDO ACCESSO AI CITTADINI ALLE INNOVAZIONI E UN ITER BUROCRATICO SEMPLIFICATO PER LE AZIENDE FARMACEUTICHE\u201d<\/strong><\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Roma, 25 ottobre 2022 \u2013 <\/strong>Il processo suggerito dall\u2019Health Technology Assessment offre ai sistemi sanitari il mezzo necessario per garantire la sostenibilit\u00e0. A ribadirlo \u00e8 il XV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment che si \u00e8 aperto questa mattina a Roma.<\/p>\r\nLa pandemia ha mostrato chiaramente i bisogni: servono le migliori evidenze scientifiche disponibili per allocare in modo appropriato le risorse e raggiungere i risultati a beneficio di tutti. Non \u00e8 pi\u00f9 sufficiente basare le decisioni sul costo. Va imboccata una strada comune, orientata all\u2019individuazione del valore in cui HTA non \u00e8 solo strumento ma anche mappa.\r\n\r\nAd aprire i lavori, il presidente della Societ\u00e0, <strong>Francesco Saverio Mennini<\/strong>, e il presidente dell\u2019ordine dei medici di Roma, <strong>Antonio Magi<\/strong>, che ricordano come oggi, pi\u00f9 che mai, \u201cnon possiamo fare a meno dell\u2019evidenza della scienza al servizio delle decisioni politiche in ambito sanitario\u201d. Sempre in apertura, <strong>Giandomenico Nollo<\/strong>, vicepresidente vicario della Sihta, esprime un augurio al nuovo governo: \u201cperch\u00e9 \u2013 dice - se la tecnologia \u00e8 potere, la tecnologia ha bisogno di politica\u201d.\r\n\r\nLa prima sessione plenaria ha avuto come focus la messa in pratica dei percorsi dell\u2019HTA per determinare il valore. Diversi i pareri degli attori in campo, moderati dal presidente Mennini, da <strong>Carlo Favaretti, <\/strong>presidente onorario, eintrodotti da <strong>Americo Cicchetti<\/strong>, coordinatore dell\u2019Health Policy Forum della Sihta, che ha lanciato la provocazione: l\u2019HTA \u00e8 in pericolo? \u201cCredo \u2013 afferma Cicchetti - ancora che l\u2019HTA sia un diritto umano, il modo per avere un buon governo. Ma siamo certi \u2013 chiede - che i pazienti e i cittadini elettori sappiano di cosa stiamo parlando? \u00c8\u2019 importante confrontarci per approfondire e comunicare meglio il valore che \u00e8 dietro l\u2019HTA\u201d. Per il docente dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica, \u201cla politica con la p minuscola segue la legge del pi\u00f9 forte. L\u2019HTA \u00e8 l\u2019argine. Servono per\u00f2 due condizioni: il tempo e la cultura di sfondo\u201d. Il rischio paventato \u00e8 che in futuro la politica trovi pi\u00f9 comodo e rapido informare le proprie scelte, ascoltando direttamente gli esperti, e che i pazienti siano tentati di non cercare pi\u00f9 la mediazione. Ci\u00f2 \u201cnon sta accadendo solo in Italia \u2013 afferma - ma forse qui abbiamo un background pi\u00f9 debole. L\u2019HTA \u00e8 in pericolo. Abbiamo bisogno di riformarla e di una politica che sa confidare nello strumento dell\u2019HTA\u201d.\r\n\r\n\u201cNon vedo incoerenze fra l\u2019attuale modello normativo e un sistema in cui il Ministero si occupa della parte di indirizzo ed effettua il monitoraggio dei risultati, lasciando ad altri soggetti, come ad es. gli enti vigilati, autonomia nella fase operativa\u201d, risponde\u00a0<strong>Achille Iachino<\/strong>, direttore generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico del ministero della Salute. \u201cE\u2019 questa la direzione verso cui stiamo andando. Si tratta di un percorso appena iniziato, che necessita della collaborazione di tutti i soggetti coinvolti e che, come tutte le attivit\u00e0 complesse, richieder\u00e0 interventi correttivi e limature in corso d\u2019opera. L\u2019HTA serve per dare informazioni di elevato livello qualitativo, per orientare al meglio la fase di decisione che, anche a livello politico, \u00e8 orientata nei fini verso la tutela della salute pubblica, e non \u00e8 indifferente alle risorse date. L\u2019HTA \u00e8 indispensabile, ma sta a noi fare buona HTA ed elaborare buone informazioni. Se la tecnologia diventa pi\u00f9 veloce della valutazione, allora, o fermiamo la tecnologia (cosa che ovviamente escludo), o diventiamo pi\u00f9 veloci nella valutazione. Se daremo buone informazioni, avremo delle buone decisioni ma dipende sempre se sapremo fare buona HTA\u201d.\r\n\r\nL\u2019HTA ha un valore sull\u2019impatto della qualit\u00e0 della vita, secondo <strong>Marcello Cattani, <\/strong>presidente di Farmindustria. \u201c\u00c8\u2019 arrivato il momento \u2013 commenta - di dire addio alla sanit\u00e0 per silos basata su criteri economicisti. Per cambiare approccio e considerare la salute un investimento - il bene primario da tutelare - e non semplicemente un costo, l\u2019HTA \u00e8 uno strumento fondamentale, che permette un pi\u00f9 rapido accesso ai cittadini alle innovazioni e un iter burocratico semplificato per le aziende farmaceutiche. Il nuovo Regolamento europeo pu\u00f2 essere una opportunit\u00e0 ma servir\u00e0 un dialogo costruttivo tra istituzioni e industria per evitare rigidit\u00e0 e burocrazia e accelerare l\u2019accesso alle cure. Un cambio di passo necessario anche\u00a0per il nostro Paese che - insieme al cambiamento della governance, alla completa attuazione del Regolamento europeo sugli studi clinici e a un contesto attrattivo per gli investimenti, che speriamo sia promosso dalla prossima legge di bilancio - potrebbe essere decisivo per giocare un ruolo di primo piano nella competizione internazionale\u201d.\r\n\r\nAnche dal punto di vista dei cittadini, l\u2019HTA \u00e8 fondamentale per la tutela del bene salute. \u201cNell\u2019ambito delle politiche sanitarie pubbliche - dichiara<strong>\u00a0Anna Lisa Mandorino,\u00a0<\/strong>segretaria generale di Cittadinanzattiva -, l\u2019innovazione rappresenta una sfida per l\u2019intera comunit\u00e0 e per il benessere e il miglioramento della qualit\u00e0 della vita di cittadini e pazienti. Allo stesso tempo, l\u2019esperienza della pandemia ci ha mostrato quanto la partecipazione delle organizzazioni civiche possa essere determinante nella tutela del bene salute. La sostenibilit\u00e0 complessiva dell\u2019assistenza sanitaria e la responsabilit\u00e0 di assicurare servizi efficaci, efficienti, equi e rispettosi dei bisogni dei cittadini impone che le valutazioni delle nuove tecnologie sanitarie siano frutto di un processo partecipato. Per tali ragioni, Cittadinanzattiva - come movimento di partecipazione civica e tutela dei diritti dei cittadini in Italia e in Europa - considera determinante il coinvolgimento dei cittadini nell\u2019Health Tecnology Assessment\u201d.\r\n\r\nPer <strong>Pierluigi Russo<\/strong>, dirigente ufficio Registri di monitoraggio dell\u2019Aifa, le metodologie dell\u2019HTA non sono in pericolo \u201cma \u2013 suggerisce - dobbiamo integrarle maggiormente nei processi. Dobbiamo dare un nome ai processi in cui si possono usare le metodologie. Vorrei che l\u2019HTA non fosse pi\u00f9 un titolo ma fosse collegata alle decisioni. L\u2019Aifa deve fare su questo ambito ulteriori passaggi. Anche se c\u2019\u00e8 stata una evoluzione importante.\u00a0 Il precedente ministro ci aveva dato un indirizzo chiaro: valorizzare i farmaci innovativi. Ci siamo chiesti se lo facessimo e se il risultato si muoveva in questa direzione e ci siamo resi conto che c\u2019erano degli spazi di lavoro. C\u2019\u00e8 da lavorare, bisogna inserire l\u2019HTA nei percorsi decisionali, questo \u00e8 un punto strategico\u201d.\r\n\r\nIn conclusione, per il presidente Mennini, il \u201cbuon governo collegato all\u2019HTA significa pianificare e programmare. Di contro, il cattivo governo \u00e8 l\u2019assenza di pianificazione e programmazione. La pianificazione basata sulla logica dell\u2019HTA richiede per\u00f2 informazioni e dati robusti oltre a ruoli definiti e chiari.\u201d. Per il presidente della Sihta, \u201cper definire il valore di una tecnologia o intervento sanitario, va condivisa una metodologia scientifica e rigorosa quale l\u2019HTA\u201d. L\u2019HTA \u00e8 in pericolo? \u201cSe riusciamo a sviluppare una cultura di fondo, no. Altrimenti il rischio non \u00e8 per l\u2019HTA ma per il Nostro SSN e sistema di welfare nel suo complesso\u201d.\r\n<p class=\"p1\">[\/accordion][\/accordions]<\/p>\r\n\r\n\r\n<hr \/>\r\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>XV CONGRESSO SIHTA.\u00a0<\/strong><strong>MENNINI: \u201cSPOSTARE L\u2019ATTENZIONE DAL <\/strong><strong>COSTO AL VALORE \u00c8 LA PRINCIPALE SFIDA PER CIASCUN SISTEMA SANITARIO\u201d<\/strong><\/span><\/p>\r\n<strong>Roma, 11 ottobre 2022 \u2013 <\/strong>La sanit\u00e0 \u00e8 cambiata e ha bisogno di decidere in base al Valore generato dall\u2019innovazione. In passato, oltre all\u2019efficacia, era il \u201ccosto\u201d (se non addirittura il solo prezzo) a determinare la preferenza di farmaci o dispositivi . Ora non basta pi\u00f9 e nella valutazione, l\u2019Health technology assessment (HTA) gioca un ruolo significativo nel supportare i sistemi sanitari, impegnati nel difficile compito di coniugare il valore \u201cterapeutico\u201d di una tecnologia al valore economico e sociale. Se la nuova sanit\u00e0 non applicher\u00e0 il concetto di valore anche alle innovazioni, sar\u00e0 difficile assicurare a tutti i cittadini un precoce ed uguale accesso alle cure migliori.\r\n\r\n<span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]\r\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>XV CONGRESSO SIHTA.\u00a0<\/strong><strong>MENNINI: \u201cSPOSTARE L\u2019ATTENZIONE DAL <\/strong><strong>COSTO AL VALORE \u00c8 LA PRINCIPALE SFIDA PER CIASCUN SISTEMA SANITARIO\u201d<\/strong><\/span><\/p>\r\n<strong>Roma, 11 ottobre 2022 \u2013 <\/strong>La sanit\u00e0 \u00e8 cambiata e ha bisogno di decidere in base al Valore generato dall\u2019innovazione. In passato, oltre all\u2019efficacia, era il \u201ccosto\u201d (se non addirittura il solo Prezzo) a determinare la preferenza di farmaci o dispositivi . Ora non basta pi\u00f9 e nella valutazione, l\u2019Health technology assessment (HTA) gioca un ruolo significativo nel supportare i sistemi sanitari, impegnati nel difficile compito di coniugare il valore \u201cterapeutico\u201d di una tecnologia al valore economico e sociale. Se la nuova sanit\u00e0 non applicher\u00e0 il concetto di valore anche alle innovazioni, sar\u00e0 difficile assicurare a tutti i cittadini un precoce ed uguale accesso alle cure migliori.\r\n\r\nDa queste premesse, partono i lavori del <a href=\"https:\/\/www.sihta.it\/web\/xvcongressohtaevalore2022\/\"><strong>XV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment<\/strong><\/a> che torna in presenza dal <strong>25 al 27 ottobre a Roma<\/strong>. Filo conduttore, che d\u00e0 anche il titolo all\u2019edizione, \u00e8 Hta \u00e8 Valore. Basata su un processo trasparente e strutturato, la metodologia che muove l\u2019Hta utilizza le evidenze scientifiche disponibili, tiene conto delle prospettive dei diversi portatori di interesse e giunge a decisioni razionali in grado di muovere e destinare risorse.\r\n\r\n\u201c<em>Il Congresso vuole affrontare il concetto di valore guardando avanti, spostando l\u2019attenzione dal costo al Valore, che rappresenta la principale sfida per ciascun sistema sanitario e sociale<\/em>\u201d, spiega <a href=\"https:\/\/www.sihta.it\/web\/il-consiglio-direttivo\/\"><strong>Francesco Saverio Mennini<\/strong><\/a>, presidente della Sihta.\r\n\r\nCifra che contraddistingue la societ\u00e0 scientifica \u00e8 da sempre la multidisciplinariet\u00e0, riscontrabile nelle figure dei soci e del direttivo, che rispecchia l\u2019approccio seguito dall\u2019Health Technology Assessment.\r\nAnche la composizione delle sessioni e degli interventi al Congresso seguono questa logica. Nel percorso formativo rivolto a tutti gli operatori <em>e stakeholders<\/em>, suddiviso in cinque tappe, si offrono contenuti capaci di integrare le competenze dei professionisti, chiamati a operare nei processi decisionali e di cambiamento dei vari contesti sanitari. Ampio spazio \u00e8 destinato nelle sessioni <em>abstract<\/em> alla presentazione dei lavori di ricerca sull\u2019Hta, che evidenziano l\u2019interesse scientifico per il tema, e a 12 <em>workshop<\/em>, a cura delle aziende e delle Societ\u00e0 scientifiche partner, risultato di una collaborazione tra pubblico e privato, tra scienza e organizzazione. Una sala infine \u00e8 dedicata alla pubblicazione dei <em>poster<\/em> e all\u2019incontro in un unico evento degli autori dei lavori esposti.\r\n\r\nMa sono in particolare le cinque Sessioni Plenarie a esprimere la multidisciplinariet\u00e0 del contributo che l\u2019Hta fornisce ai sistemi sanitari per definire il Valore. Nelle tavole rotonde viene infatti analizzata l\u2019attualit\u00e0 da relatori del mondo della politica, dell\u2019economia, dei cittadini, dell\u2019informatica, della cultura e del sociale.\r\n\r\nFra coloro che parlano di Hta come strumento per determinare il valore nel contesto post pandemico ci sono <strong>Anna Lisa Mandorino<\/strong>, presidente di CittadinazAttiva, <strong>Marcello Cattani<\/strong>, presidente di Farmindustria e <strong>Walter Ricciardi<\/strong>, presidente del Comitato tecnico scientifico della societ\u00e0, professore di Igiene e Sanita\u0300 Pubblica all\u2019Universit\u00e0 Cattolica Roma, <strong>Domenico Mantoan<\/strong>, direttore generale AgeNaS e <strong>Giovanni Leonardi<\/strong>, segretario generale Ministero della Salute.\r\n\r\nChi affronta la comunicazione scientifica, alle prese con le derive populiste \u00e8 <strong>Giovanni Boniolo,<\/strong> professore di Logica e Filosofia della Scienza Universita\u0300 di Ferrara, <strong>Ottavio Davini, <\/strong>consigliere del comitato tecnico scientifico, <strong>Giuseppe De Rita<\/strong>, presidente del Censis.\r\n\r\nImpegnati a considerare gli effetti dell\u2019adozione del nuovo Regolamento europeo dei farmaci sono <strong>Giorgio Pal\u00f9<\/strong>, presidente dell\u2019Aifa, <strong>Annalisa Capuano<\/strong> (SIF), <strong>Giovanna Scroccaro<\/strong> (regione Veneto), <strong>Arturo Cavaliere<\/strong> (SiFO), <strong>Luca Paolazzi <\/strong>(MISE) e <strong>Carlo Riccini<\/strong> (Farmindustria).\r\n\r\nAi nuovi Regolamenti europei sui Dispositivi Medici (MDR) e sui Diagnostici in Vitro (IVDR) si dedicano <strong>Marco Marchetti<\/strong>, coordinatore del comitato tecnico scientifico e dirigente della U.O.S. HTA Agenas, e <strong>Achille Iachino, <\/strong>direttore generale della Direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico del ministero della Salute.\r\n\r\nCom'\u00e8 stata utilizzata l\u2019Hta nella Missione 6 del PNRR \u00e8 infine il focus della plenaria con <strong>Elisabetta Anna Graps,<\/strong>direttore medico Area Valutazione e Ricerca dell\u2019AReSS Puglia e responsabile del Centro Regionale Hta Puglia (CReHTA), <strong>Paolo Locatelli,<\/strong> responsabile scientifico dell\u2019Osservatorio Sanita\u0300 Digitale del Politecnico di Milano, <strong>Giovanni Migliore<\/strong>, Presidente FIASO e <strong>Gustavo Piga<\/strong>, professore di Economia Politica e presidente dell\u2019Osservatorio Recovery Plan (OReP) Universita\u0300 degli Studi di Roma Tor Vergata.\r\n<p class=\"p1\">[\/accordion][\/accordions]<\/p>\r\n\r\n\r\n<hr \/>\r\n\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>HPF DELLA SIHTA. MENNINI: \u201cL\u2019HTA OFFRE GLI STRUMENTI PER VALUTARE GLI ESITI, CRUCIALI PER IL DESTINO DEL SSN\u201d<\/strong><\/span>\r\n\r\n<strong>Roma, 13 maggio 2022 \u2013 <\/strong>L\u2019Health policy forum (Hpf) della Societ\u00e0 Italiana di health technology assessment (Sihta) passa il giro di boa e termina oggi gli incontri cominciati ieri pomeriggio a Roma.\r\nL\u2019iniziativa del forum, promossa da 12 anni dalla Societ\u00e0 scientifica, ha l\u2019obiettivo di mettere a confronto 70 stakeholder, appartenenti ai diversi ambiti dello scenario sanitario, sui temi di attualit\u00e0. Il forum quest\u2019anno, coordinato da <strong>Americo Cicchetti<\/strong>, <strong>Marco Marchetti <\/strong>e <strong>Francesco Saverio Mennini <\/strong>ha posto in particolare al centro l\u2019analisi degli esiti e la valutazione delle tecnologie in sanit\u00e0.\r\n\r\n<span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]\r\n\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>HPF DELLA SIHTA. MENNINI: \u201cL\u2019HTA OFFRE GLI STRUMENTI PER VALUTARE GLI ESITI, CRUCIALI PER IL DESTINO DEL SSN\u201d<\/strong><\/span>\r\n\r\n<strong>\u00a0<\/strong><strong>Roma, 13 maggio 2022 \u2013 <\/strong>L\u2019Health policy forum (Hpf) della Societ\u00e0 Italiana di health technology assessment (Sihta) passa il giro di boa e termina oggi gli incontri cominciati ieri pomeriggio a Roma.\r\nL\u2019iniziativa del forum, promossa da 12 anni dalla Societ\u00e0 scientifica, ha l\u2019obiettivo di mettere a confronto 70 stakeholder, appartenenti ai diversi ambiti dello scenario sanitario, sui temi di attualit\u00e0. Il forum quest\u2019anno, coordinato da <strong>Americo Cicchetti<\/strong>, <strong>Marco Marchetti <\/strong>e <strong>Francesco Saverio Mennini <\/strong>ha posto in particolare al centro l\u2019analisi degli esiti e la valutazione delle tecnologie in sanit\u00e0.\r\nLa prossima tappa del forum prevede, come consuetudine del policy forum, dopo aver raccolto le evidenze emerse durante i lavori di questi mesi, la stesura di un <strong>position paper<\/strong> che, prima della sua pubblicazione, verr\u00e0 condiviso con le istituzioni e la politica. Il momento di comunicazione finale avverr\u00e0 durante il <strong>Congresso Nazionale della Sihta<\/strong> che si terr\u00e0 a Roma e in diretta streaming<strong> dal 25 al 27 ottobre 2022<\/strong> e avr\u00e0 come titolo \u201cHta \u00e8 valore\u201d.\r\n\r\n\u201cDurante i lavori che si sono svolti in plenaria e nei gruppi di lavoro, \u00e8 stato analizzato il ruolo che l\u2019utilizzo delle metodiche di Hta possono assumere per la definizione di strumenti per misurare gli esiti di salute legati all\u2019adozione delle nuove tecnologie sanitarie, alla luce delle risorse messe a disposizione dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)\u201d, spiega <strong>Francesco Saverio Mennini, <\/strong>presidente della Sihta. \u201cLa valutazione multidimensionale che caratterizza l\u2019approccio dell\u2019Hta dovrebbe essere in grado di catturare quegli indicatori di monitoraggio necessari alla valutazione degli esiti durante i prossimi anni, cos\u00ec cruciali per il destino del nostro Servizio sanitario nazionale (Ssn)\u201d.\r\n\r\n\u201cDal dibattito \u2013 commenta Mennini - \u00e8 emerso come lo sviluppo e la produzione di indicatori di esito possono\/devono supportare il livello centrale a definire e misurare gli esiti di una serie di interventi sanitari; misurare la variabilit\u00e0 di esito dei trattamenti sanitari fra strutture, Aziende sanitarie locali e\/o aree territoriali, gruppi di popolazione; definire e misurare nuovi indicatori, specifici per alcune malattie croniche, come per esempio il diabete, o di monitoraggio dei processi assistenziali; \u00a0sperimentare nuove metodologie di analisi su alcuni indicatori; disegnare un sistema di valutazione dell\u2019utilit\u00e0, validit\u00e0 e impatto degli indicatori di esito e valutare programmi di formazione da offrire a diverse figure professionali (MdS, 2017)\u201d.\r\nI gruppi di lavoro si sono occupati, quindi, di approfondire tre tematiche fondamentali che permettono di sottolineare come la misura e la valutazione comparativa degli esiti degli interventi sanitari sono da considerare quali strategie fondamentali per promuovere la qualit\u00e0 e l\u2019equit\u00e0 dell\u2019assistenza sanitaria. Nello specifico, i gruppi di lavoro hanno focalizzato il dibattito su tre peculiarit\u00e0: Pnrr e Hta; Hta e esiti; digitalizzazione del percorso del paziente ed esiti.\r\n<p class=\"p1\">[\/accordion][\/accordions]<\/p>\r\n\r\n\r\n<hr \/>\r\n\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>DDL CONCORRENZA. MENNINI (SIHTA): \u201cANALISI DEL FABBISOGNO E HTA PER GARANTIRE LA QUANTIT\u00c0 DEI FARMACI\u201d<\/strong><\/span>\r\n\r\n<strong>Roma, 22 febbraio 2022<\/strong> \u2013 Produzione dei farmaci in base al fabbisogno reale \u00e8 uno dei punti toccati dal professor <strong>Francesco Saverio Mennini<\/strong>, presidente della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta), durante l\u2019audizione in videoconferenza della X commissione Commercio e Turismo del Senato sul ddl concorrenza questa mattina.\r\n\r\n<span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]\r\n\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>DDL CONCORRENZA. MENNINI (SIHTA): \u201cANALISI DEL FABBISOGNO E HTA PER GARANTIRE LA QUANTIT\u00c0 DEI FARMACI\u201d<\/strong><\/span>\r\n\r\n<strong>Roma, 22 febbraio 2022<\/strong> \u2013 Produzione dei farmaci in base al fabbisogno reale \u00e8 uno dei punti toccati dal professor <strong>Francesco Saverio Mennini<\/strong>, presidente della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta), durante l\u2019audizione in videoconferenza della X commissione Commercio e Turismo del Senato sul ddl concorrenza questa mattina.\r\n\r\nIn particolare, riguardo alla distribuzione dei medicinali, argomento dell\u2019articolo 14 del testo in discussione, il presidente della Sihta suggerisce: \u201cCome societ\u00e0 scientifica, al fine di garantire la quantit\u00e0 di farmaci per soddisfare la domanda reale, riteniamo che debbano essere effettuate delle analisi del fabbisogno, a garanzia del Servizio sanitario nazionale, per rendersi conto della disponibilit\u00e0 certa e per soddisfare il bisogno reale, e a garanzia delle aziende produttrici che potranno programmare la produzione cos\u00ec da consentire l\u2019efficienza economica.\u2013 Riteniamo - sottolinea Mennini \u2013 che l\u2019Hta debba essere usato quale strumento principale grazie alle caratteristiche di multidimensionalit\u00e0\u201d.\r\n\r\nIl presidente della Sihta auspica un ritorno alla pianificazione sanitaria, supportata dallo strumento dell\u2019Hta con riferimento specifico al modello di accreditamento: \u201cUna delle caratteristiche del modello di <em>Health technology assessment<\/em> \u00e8 quella di produrre delle evidenze, seguendo una metodologia multidominio che consente, oltre alla corretta valutazione delle tecnologie, anche il monitoraggio, elemento portante ai fini di una corretta pianificazione e programmazione. Questo approccio permette ai decisori di selezionare gli indicatori di processo pi\u00f9 adeguati ai fini di una corretta pianificazione sanitaria. Negli ultimi 15-20 anni, abbiamo fatto ricorso a strumenti di carattere emergenziale senza una corretta pianificazione mentre oggi, dopo il periodo della pandemia, sembrano proprio essersi creati i presupposti per garantire un \u201cnuovo Rinascimento\u201d del nostro Sistema sanitario che non pu\u00f2 prescindere da una efficiente programmazione e pianificazione (anche e soprattutto organizzativa-gestionale). \u00c8 necessario colmare il gap strutturale e tecnologico che purtroppo caratterizza il nostro territorio con differenze specie fra Nord e Sud e che va anche ad impattare sulla mobilit\u00e0 sanitaria, generando costi incrementali, inefficienze e, soprattutto, iniquit\u00e0 nell\u2019acceso alle cure\u201d.\r\n\r\nSul tema della rimborsabilit\u00e0 dei farmaci equivalenti, Mennini aggiunge: \u201cLa scelta dell\u2019accordo quadro sembra essere la soluzione pi\u00f9 ragionevole, a tutela di un corretto approccio concorrenziale, sia per l\u2019interesse dell\u2019amministrazione sia per l\u2019interesse degli operatori economici e per la sostenibilit\u00e0 economica. Come societ\u00e0 scientifica \u2013 continua il presidente sull\u2019articolo 16 del ddl -, crediamo si possa inserire un addendum in cui specificare che dopo 30 giorni e dopo un massimo di 90 giorni sar\u00e0 possibile fare la domanda di rimborso obbligando la ditta a presentare un dossier di Hta cos\u00ec da portare a conoscenza il decisore delle evidenze e garantire una decisione informata sul reale Valore garantendo un livello di assistenza adeguato. Il prezzo pi\u00f9 basso \u00e8 un approccio superato, anche il nuovo Codice degli appalti difatti suggerisce di passare a una analisi di Hta per valorizzare le peculiarit\u00e0 delle nuove tecnologie, superando la mera logica del prezzo\u201d.\r\n\r\nSulla selezione dei dirigenti medici, infine, per la Sihta occorre rivedere i criteri per garantire un livello adeguato, assicurare la formazione continua e aumentare la remunerazione. \u201cCome societ\u00e0 scientifica \u2013 commenta - abbiamo visto dei rallentamenti negli ultimi tre anni nella formazione che ci fanno preoccupare perch\u00e9 non consentono un aggiornamento ed un potenziale rinnovamento delle competenze. I dirigenti inoltre guidano delle strutture che possono essere comparate ad aziende di media o grande dimensione, \u00e8 giusto quindi che abbiano una remunerazione adeguata all\u2019impegno e alle responsabilit\u00e0\u201d.\r\n<p class=\"p1\">[\/accordion][\/accordions]<\/p>\r\n\r\n\r\n<hr \/>\r\n\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>SCREENING NEONATALE. SIHTA: \u201cL\u2019HTA NON \u00c8 UN FRENO MA UNA CORSIA PREFERENZIALE DEL VALORE\u201d<\/strong><\/span>\r\n\r\n<strong>Roma, 25 gennaio 2022<\/strong> \u2013 \u00c8 bastato un colpo di spugna per eliminare l\u2019obbligo di valutazione dei nuovi test da inserire nel pannello di Screening neonatale esteso (SNE) secondo i criteri dell\u2019<em>Health technology assessment (<\/em>Hta). Pochi giorni prima di Natale, la commissione Bilancio del Senato ha approvato l\u2019emendamento n. 102.0.14, a firma dei senatori Parente e Conzatti, che va a modificare la legge 167 del 2016 proprio sullo screening neonatale, abrogando il comma 2, articolo 4 e quindi eliminando gli studi di Hta ad opera dell\u2019Agenas. La scelta \u00e8 stata confermata dal voto in Aula che ha approvato, a fine anno, la legge di Stabilit\u00e0 che contiene la novit\u00e0.\r\n<p class=\"p1\"><span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]<\/p>\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>SCREENING NEONATALE. SIHTA: \u201cL\u2019HTA NON \u00c8 UN FRENO MA UNA CORSIA PREFERENZIALE DEL VALORE\u201d<\/strong><\/span>\r\n\r\n<strong>Roma, 25 gennaio 2022<\/strong> \u2013 \u00c8 bastato un colpo di spugna per eliminare l\u2019obbligo di valutazione dei nuovi test da inserire nel pannello di Screening neonatale esteso (SNE) secondo i criteri dell\u2019<em>Health technology assessment (<\/em>Hta). Pochi giorni prima di Natale, la commissione Bilancio del Senato ha approvato l\u2019emendamento n. 102.0.14, a firma dei senatori Parente e Conzatti, che va a modificare la legge 167 del 2016 proprio sullo screening neonatale, abrogando il comma 2, articolo 4 e quindi eliminando gli studi di Hta ad opera dell\u2019Agenas. La scelta \u00e8 stata confermata dal voto in Aula che ha approvato, a fine anno, la legge di Stabilit\u00e0 che contiene la novit\u00e0.\r\n\r\nPer alcuni, l\u2019emendamento \u00e8 sembrato un passo in avanti, un modo per velocizzare il processo di allargamento delle malattie contemplate dallo screening allentando le briglie dei controlli. Pur riconoscendo la buona fede di alcuni fautori, la Societ\u00e0 italiana di <em>health technology assessment<\/em> (Sihta) critica la scelta adottata e rileva tutte le conseguenze che ne deriveranno in un <em>position paper<\/em> firmato dal consiglio direttivo.\r\n\r\n\u201cL\u2019eliminazione \u2013 si legge nel documento \u2013 e\u0300 un emendato controcorrente, sia rispetto a tutto quello che invece e\u0300 il quadro normativo europeo (Hta <em>Regulation<\/em> approvato dal Parlamento Europeo il 13\/12\/2021), che a quanto previsto dalla legge 53\/2014 all\u2019articolo 15 e dalla legge 208\/2015 al comma 557 per quanto riguarda l\u2019aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea)\u201d.\r\n\r\nIl paradosso, come sottolinea la Sihta, \u00e8 che al momento dell\u2019aggiornamento dei Lea, e quindi l\u2019inserimento dei nuovi test nel pannello, la valutazione sulla base dei criteri di Hta andr\u00e0 comunque effettuata dilazionando cosi\u0300 ulteriormente i tempi, con evidenti ricadute negative per i pazienti e la societ\u00e0\u0300 nel suo complesso.\r\n\r\n\u201c\u00c8 importante \u2013 si legge ancora nel <em>position paper<\/em> - far comprendere ai cittadini che fare Hta non vuol dire frenare l\u2019innovazione, ma e\u0300 lo strumento per accelerare l\u2019adozione di cio\u0300 che e\u0300 realmente di Valore. E se questa intenzione vi e\u0300, allora debbono essere implementate tutte quelle azioni previste dalle norme come, ad esempio, quello di avviare in maniera operativa il Programma nazio- nale Hta, come previsto dalla legge 53\/2021 con risorse adeguate come previsto dalla stessa legge e per cui e\u0300 necessario che sia emanato un decreto delegato di cui siamo in attesa dallo scorso aprile 2021, oppure di implementare l\u2019Agenzia Italiana di Hta che Sihta ha proposto nel 2020 a seguito delle decisioni prese in sede di Conferenza Stato-Regioni con l\u2019ultimo Patto per la Salute del 2019\u201d.\r\n\r\nCome \u00e8 ribadito dalla Societ\u00e0 scientifica in questo suo ultimo documento, l\u2019Hta ha l\u2019obiettivo di migliorare le condizioni di vita dei cittadini, di garantire a tutti l\u2019accesso di un Servizio sanitario nazionale (Ssn) sostenibile. Di esempi in cui l\u2019Hta ha dimostrato la sua utilit\u00e0 e insieme la necessit\u00e0 di non escludere la sua valutazione dalle decisioni ne esistono molti. Uno in particolare ha riguardato negli scorsi anni l\u2019esame dell\u2019efficienza del test Hpv per lo screening della cervice uterina che ha visto l\u2019Italia pioniera rispetto agli altri Paesi europei comportando notevoli benefici per la salute della popolazione e la gestione delle prestazioni.\r\n\r\n<span style=\"color: #008000;\"><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.sihta.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/position-paper-Sihta-12022.pdf\"><strong>LEGGI IL POSITION PAPER >>\u00a0<\/strong><\/a><\/span>\r\n\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.sihta.it\/web\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Rassegna-stampa-position-paper-Sihta-12022.pdf\">CONSULTA LA RASSEGNA STAMPA >><\/a>\r\n<\/strong><\/span><span style=\"color: #008000; font-size: 14px;\">al 27 gennaio 2022<\/span>\r\n<p class=\"p1\">[\/accordion][\/accordions]<\/p>\r\n\r\n\r\n<hr \/>\r\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>MENNINI (SIHTA): \u201cL\u2019HTA GARANTISCE UNA DISTRIBUZIONE MIRATA DELLE RISORSE DEL PNRR\u201d<\/strong><\/span>\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>Sihta in audizione alla\u00a0commissione Sanit\u00e0 del Senato<\/strong><\/span><\/p>\r\n<p class=\"p1\"><strong>Roma, 9 novembre 2021 <\/strong>Come sfruttare l\u2019occasione data dal Pnrr usando lo strumento dell\u2019Hta \u00e8 il tema della audizione di oggi da parte del Presidente della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta), Professor Francesco Saverio Mennini, alla 12\u00b0 Commissione Sanit\u00e0 del Senato, sull\u2019affare assegnato \u201cpotenziamento e riqualificazioni della medicina territoriale nell\u2019epoca post Covid\u201d.<\/p>\r\n<p class=\"p1\"><span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]<\/p>\r\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>MENNINI (SIHTA): \u201cL\u2019HTA GARANTISCE UNA DISTRIBUZIONE MIRATA DELLE RISORSE DEL PNRR\u201d<\/strong><\/span><span style=\"color: #008000;\"><strong>Sihta in audizione alla\u00a0commissione Sanit\u00e0 del Senato<\/strong><\/span><\/p>\r\n<p class=\"p1\"><strong>Roma, 9 novembre 2021<\/strong> \u2013 Come sfruttare l\u2019occasione data dal Pnrr usando lo strumento dell\u2019Hta \u00e8 il tema della audizione di oggi da parte del Presidente della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta), Professor Francesco Saverio Mennini, alla 12\u00b0 Commissione Sanit\u00e0 del Senato, sull\u2019affare assegnato \u201cpotenziamento e riqualificazioni della medicina territoriale nell\u2019epoca post Covid\u201d.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">Nel suo intervento, il presidente ricorda il documento finale prodotto dall\u2019Health policy forum, il gruppo di lavoro formato da 70 stakeholders, che si \u00e8 concentrato sull\u2019analisi del Pnrr. In particolare Mennini sostiene come il \u00a0PNRR rappresenta un\u2019occasione unica per la sostenibilit\u00e0 futura del Ssn.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">\u201cL\u2019Hta \u2013 afferma - \u00e8 lo strumento in grado di integrare l\u2019uso della razionalit\u00e0 scientifica con le prospettive e le preferenze espresse dai diversi portatori di interesse a supporto di una decisione e per superare le principali criticit\u00e0\u201d. Dall\u2019Health policy forum, oltre alle analisi che caratterizzano il position paper, sono scaturite delle importanti proposte trasversali con specifico riferimento al coinvolgimento dei pazienti,\u00a0 all\u2019assistenza territoriale ed alla digitalizzazione.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">Le priorit\u00e0 di investimento dei fondi del PNRR non possono prescindere da un\u2019analisi attenta e rigorosa al fine di comprendere i reali bisogni delle SSN. Considerare non solo i fabbisogni ospedalieri, ma tutti i fabbisogni sanitari con una specifica attenzione aa quelli della medicina del territorio. Integrazione, territorialit\u00e0, prossimit\u00e0, digitalizzazione, telemedicina, interoperabilit\u00e0 e sostenibilit\u00e0 sono concetti chiave per il nuovo design delle strutture e dei processi sanitari che dovranno essere presi in carico grazie ad una vera sinergia che permetta di trarre il massimo valore possibile per la salute. Diviene fondamentale rendere omogenea l\u2019offerta della rete territoriale attraverso interventi che: rispondono ai bisogni di salute della comunit\u00e0, migliorano l\u2019equit\u00e0 (verticale) di accesso ai servizi sanitari della popolazione, garantiscono una migliore programmazione sanitaria con una riduzione dei costi, tanto diretti che indiretti e sociali. Ma senza un programma di digitalizzazione efficace ed efficiente risulter\u00e0 complicato raggiungere questi risultati. La digitalizzazione dell\u2019SSN \u00e8, infatti, vista come una priorit\u00e0 di investimento mentre \u00e8 necessario ridefinire i criteri su cui basare l\u2019ammodernamento del parco tecnologico accompagnato dal superamento dei GAP tecnologici tra le Regioni cos\u00ec da abbattere le liste d\u2019attesa, garantire le prestazioni assistenziali uniformi su tutto il territorio e ridurre la mobilit\u00e0 sanitaria. Diviene, poi, necessario valutare l\u2019impatto organizzativo della tecnologia.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">\u201cIl Pnrr \u2013 dichiara Mennini - pu\u00f2 essere lo strumento per la sostenibilit\u00e0 del nostro Ssn, ma il modo in cui saranno allocate le risorse \u00e8 cruciale. Abbiamo due opzioni: o la distribuzione a pioggia o una distribuzione mirata che \u00e8 un percorso garantito dall\u2019Hta. Non abbiamo raggiunto un modello ottimale ma proponiamo un percorso che prevede la nascita di un\u2019Agenzia nazionale di Hta (AIHTA). Il policy forum ha permesso la condivisione di questi suggerimenti da parte di soggetti diversi. Abbiamo bisogno di strumenti istituzionali per garantire che le scelte in merito al governo delle innovazioni tecnologiche siano fondate su evidenze scientifiche e condivise fra gli stakeholder.\u00a0 L\u2019Italia \u00e8 uno dei pochi Paesi europei in cui manca un ufficio parlamentare per la valutazione delle tecnologie\u201d.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">Mennini ribadisce che \u00e8 necessario, cos\u00ec come ribadito anche dal codice degli appalti, superare la mera logica del prezzo per indirizzarsi verso una logica di HTA cos\u00ec da garantire il trde-off tra innovazione e sostenibilit\u00e0. \u201cC\u2019\u00e8 \u2013 afferma - un ritardo di approccio e un ritardo nel ritenere l\u2019Hta come strumento per investire le risorse a disposizione. L\u2019Agenzia nazionale pu\u00f2 fare da collettore fra le Regioni, con l\u2019Aifa e la Cabina di regia dei dispositivi medici. Dovrebbe funzionare come organo operativo per attivare una rete di collaborazione che garantisca metodologie rigorose\u201d.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">[\/accordion][\/accordions]<\/p>\r\n\u00a0\r\n\r\n<hr \/>\r\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>TOIA (EUROPARLAMENTO): \u201cIL PNRR \u00c8 OPPORTUNIT\u00c0 STORICA. COMPRENDERE A FONDO L\u2019APPROCCIO ALL\u2019INNOVAZIONE DELL\u2019UE\u201d\r\n<\/strong><\/span><span style=\"color: #008000;\"><strong>I rischi e le potenzialit\u00e0 dei fondi per la sanit\u00e0 nella giornata conclusiva del XIV Congresso Sihta<\/strong><\/span><\/p>\r\n<p class=\"p1\"><strong>Roma, 30 ottobre 2021<\/strong> Al Recovery plan \u00e8 dedicata l\u2019ultima sessione plenaria che conclude il XIV Congresso nazionale della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta). Gli interventi sono stati moderati da Francesco Saverio Mennini, Presidente Sihta, e da Mariapia Garavaglia, del Collegio dei probiviri Sihta e Presidente Istituto Superiore di Studi Sanitari \u201cGiuseppe Cannarella\u201d di Roma.<\/p>\r\n<p class=\"p1\"><span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]<\/p>\r\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>TOIA (EUROPARLAMENTO): \u201cIL PNRR \u00c8 OPPORTUNIT\u00c0 STORICA. COMPRENDERE A FONDO L\u2019APPROCCIO ALL\u2019INNOVAZIONE DELL\u2019UE\u201d\r\n<\/strong><\/span><span style=\"color: #008000;\"><strong>I rischi e le potenzialit\u00e0 dei fondi per la sanit\u00e0 nella giornata conclusiva del XIV Congresso Sihta<\/strong><\/span><\/p>\r\n<p class=\"p1\"><strong>Roma, 30 ottobre 2021<\/strong> Al Recovery plan \u00e8 dedicata l\u2019ultima sessione plenaria che conclude il XIV Congresso nazionale della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta). Gli interventi sono stati moderati da Francesco Saverio Mennini, Presidente Sihta, e da Mariapia Garavaglia, del Collegio dei probiviri Sihta e Presidente Istituto Superiore di Studi Sanitari \u201cGiuseppe Cannarella\u201d di Roma.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">L\u2019europarlamentare e vicepresidente della commissione Industria, energia e ricerca, Patrizia Toia, parla della visione europea riguardo al tema dell\u2019innovazione. \u201cPer troppo tempo \u2013 afferma - la sanit\u00e0 \u00e8 rimasta nel cono d\u2019ombra delle competenze nazionali e per troppo tempo l\u2019Unione europea ha sottovalutato la necessit\u00e0 di investire nella ricerca e nell\u2019innovazione. Oggi questo status quo \u00e8 stato travolto dalla pandemia e l\u2019Europa ha messo in campo iniziative significative che segnano l\u2019inizio della costruzione di una vera Unione della salute. Grande impegno si sta profondendo anche nelle tecnologie per avere strumenti e infrastrutture sempre pi\u00f9 avanzati, certificati e monitorati. L\u2019Ue ha avviato il piano del Next Generation EU e siamo riusciti a negoziare un programma per la ricerca con il budget pi\u00f9 ricco della sua storia e una missione specifica dedicata alla salute con componente dedicata a innovazione, ricerca e digitalizzazione del servizio sanitario nazionale. Il Pnrr quindi \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 storica per il Paese, ma per coglierla pienamente bisogna comprendere a fondo l\u2019approccio all\u2019innovazione dell\u2019Ue\u201d.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">Nel suo intervento, Americo Cicchetti, fondatore Sihta e Coordinatore dell\u2019Health policy forum (Hpf), presenta i risultati del policy paper, a valle del forum a cui hanno lavorato 80 partecipanti (sia membri della Sihta sia diversi stakeholder). Il documento discute in particolare la realizzazione del piano di investimento in sanit\u00e0. \u201cSul piano dell\u2019approvvigionamento delle apparecchiature, il forum sottolinea la necessit\u00e0 di definire i criteri in maniera trasparente, come per esempio quello per definire l\u2019obsolescenza delle macchine\u201d. Altro tema \u00e8 la verifica della fattibilit\u00e0 dell\u2019approvvigionamento su cui ci sono dei dubbi: \u201cIl nostro suggerimento \u00e8 quello di rivedere anche qui i criteri\u201d. \u201cIl modo in cui le risorse verranno allocate \u00e8 cruciale. Dare investimenti a pioggia \u00e8 rapido ma non \u00e8 il modo migliore. Abbiamo bisogno di applicare l\u2019Hta ma il Paese non \u00e8 ancora attrezzato perci\u00f2 bisognerebbe per lo meno applicare la legge 53\/2021 che recepisce il Regolamento sui dispositivi medici. Sottolineo che tutte queste considerazioni sono frutto di una discussione lunga mesi da parte di cittadini, esperti di Hta, istituzioni, aziende\u201d.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">\u201cIl piano d\u00e0 molte risorse per rafforzare il Servizio sanitario nazionale. I progetti approvati sono solidi e credibili. Tutti siamo impegnati perch\u00e9 abbiano successo per\u00f2 occorre che oltre a fare le infrastrutture di base ci sia la qualificazione del personale necessario e, ancora, un impegno a ch\u00e9 queste infrastrutture funzionino bene con le risorse necessarie di spesa corrente\u201d, dice Tiziano Treu, presidente del Consiglio nazionale dell\u2019economia e del lavoro (Cnel). \u201cQuesta Europa, che ha scoperto la capacit\u00e0 di far le cose comuni, mi auguro che continui dopo la fase acuta. Non sono solo i soldi che contano ma anche le scelte condivise con una strategia comune\u201d. Riguardo all\u2019investimento in sanit\u00e0, Treu punta sul piano della prevenzione: \u201cVedo ancora poco. Serve che cambi l\u2019approccio degli enti pubblici e privati che devono coinvolgere gli altri attori. La prevenzione comincia dalla scuola, possibilmente dall\u2019infanzia. Non vedo per\u00f2 ancora interventi sulla medicina dell\u2019infanzia e sugli stili di vita\u201d. Sulla innovazione, aggiunge: \u201cdeve essere anche nella organizzazione del sistema\u201d. \u201cLa fase di costruzione del piano \u2013 osserva - \u00e8 stata molto accentrata, adesso per\u00f2 occorre che ci sia una forte impostazione decentrata\u201d. In finale, Treu sottolinea che la sfida pi\u00f9 grande sar\u00e0 fare in modo che i benefici siano per tutti.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">\u201cIl Piano \u2013 conclude Francesco Saverio Mennini -, come ricordato dai relatori della sessione, rappresenta una opportunit\u00e0. Ma affinch\u00e9 questa opportunit\u00e0 possa produrre gli effetti sperati \u00e8 necessario dotarsi degli strumenti adeguati. L\u2019Hta \u00e8 lo strumento principale che pu\u00f2 essere in grado di produrre le necessarie evidenze al fine di incanalare le risorse a disposizione nella direzione corretta di un \u201crisanamento\u201d del Ssn accompagnato da una strategia di lungo periodo che garantisca la sostenibilit\u00e0 nel medio lungo periodo. Questo richiede, per\u00f2, un cambio di rotta radicale che consideri la Sanit\u00e0 un investimento, un\u2019opportunit\u00e0 e non un costo per il sistema Paese. L\u2019esempio della prevenzione \u00e8 paradigmatico da questo punto di visto. Infatti, contrariamente a tutte le evidenze disponibili, tanto a livello nazionale che internazionale, molti decisori la considerano ancora un\u00a0 costo dimenticandosi che, al contrario, rappresenta la forma di investimento pi\u00f9 costo efficace e cost saving tanto nel breve quanto nel medio-lungo periodo. \u00c8 quindi fondamentale far riemergere l\u2019importanza dei metodi a supporto delle decisioni. HTA \u00e8 cambiamento\u201d.<\/p>\r\n[\/accordion][\/accordions]\r\n\r\n<hr \/>\r\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>STANZIONE (GPDP), \u201cDISCIPLINA PRIVACY COME BARICENTRO DEL GOVERNO DELLE INFORMAZIONI SANITARIE\u201d\r\n<\/strong><\/span><span style=\"color: #008000;\"><strong>L\u2019uso del dato esige protezione e sicurezza ma allo stesso tempo condivisione<\/strong><\/span><\/p>\r\n<p class=\"p1\"><strong>Roma, 29 ottobre 2021<\/strong> \u2013\u00a0La gestione e la sicurezza dei dati sanitari sono i temi della sessione plenaria, dal titolo \u201cAccesso ai dati, primo comma\u201d, all\u2019interno del\u00a0XIV Congresso nazionale della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta). Gli interventi sono\u00a0stati moderati da\u00a0Giandomenico Nollo, Vicepresidente Sihta, e da\u00a0Ottavio Davini, Direttore Dipartimento Diagnostica per Immagini, AOU Citt\u00e0 della Salute e della Scienza di Torino.<\/p>\r\n<p class=\"p1\"><span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]<\/p>\r\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>STANZIONE (GPDP), \u201cDISCIPLINA PRIVACY COME BARICENTRO DEL GOVERNO DELLE INFORMAZIONI SANITARIE\u201d\r\n<\/strong><strong>L\u2019uso del dato esige protezione e sicurezza ma allo stesso tempo condivisione<\/strong><\/span><\/p>\r\n<p class=\"p1\"><strong>Roma, 29 ottobre 2021<\/strong> La gestione e la sicurezza dei dati sanitari sono i temi della sessione plenaria, dal titolo \u201cAccesso ai dati, primo comma\u201d, all\u2019interno del\u00a0XIV Congresso nazionale della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta). Gli interventi sono\u00a0stati moderati da\u00a0Giandomenico Nollo, Vicepresidente Sihta, e da\u00a0Ottavio Davini, Direttore Dipartimento Diagnostica per Immagini, AOU Citt\u00e0 della Salute e della Scienza di Torino.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">\u201cLa digitalizzazione della sanit\u00e0 \u00e8 una straordinaria occasione per promuovere l\u2019efficienza e l\u2019universalit\u00e0 delle cure, ma va realizzata all\u2019interno di un progetto organico e lungimirante di governance sanitaria.\u00a0 La disciplina privacy pu\u00f2 rappresentare il baricentro attorno a cui orientare un governo delle informazioni sanitarie e, dunque, un progetto di politiche pubbliche capace di valorizzare la salute come diritto fondamentale del singolo, ma anche come interesse della collettivit\u00e0\u201d, afferma\u00a0Pasquale Stanzione, Presidente del Garante per la protezione dei dati personali. \u201cIl dato sanitario \u2013 continua - esige protezione e sicurezza. Protezione, in particolare, anche in termini di esattezza e qualit\u00e0 anzitutto per ridurre il rischio clinico. Questo vale rispetto all\u2019uso di strumenti diagnostici, fondati sull\u2019Intelligenza artificiale poich\u00e9 se le serie statistiche risultano scorrette anche il risultato su cui si fonda la diagnosi rischia di essere errato. I dati sanitari manifestano la esigenza della protezione, ma anche l\u2019esigenza parallela della condivisione perch\u00e9 la ricerca necessita di dati clinici sperimentali tratti da casi concreti resi spersonalizzati\u201d.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">Quale rapporto esiste fra l\u2019etica dei dati e l\u2019Hta? Dario Sacchini, Direttivo Sihta, Dipartimento di Sicurezza e Bioetica, Sezione di Bioetica e Medical Humanities, Facolt\u00e0 di Medicina e chirurgia \u201cAgostino Gemelli\u201d, Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore di Roma, offre degli elementi su cui riflettere: \u201cIl dominio etico dell\u2019Hta \u2013 spiega -\u00a0 \u00e8 chiamato a considerare dati e algoritmi come strumenti e tecnologie sanitarie, dovrebbe valutare come i dati influiscono sulle pratiche degli stakeholders, senza dimenticare che \u00e8 necessario implementare le metodologie Hta e che i dati non vanno considerati separati dai valori\u201d.\u00a0 \u201cL\u2019etica dei dati si nutre della riflessione degli ultimi 30 anni e si focalizza sui problemi morali riguardo a big data, algoritmi e pratiche dei diversi stakeholders.\u00a0 L\u2019etica dei dati ha bisogno oggi di svilupparsi come macroetica\u201d.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">\u201cLa pandemia ci ha fatto comprendere l\u2019importanza di dati di qualit\u00e0 per ridurre l\u2019incertezza e assumere le decisioni corrette ed appropriate. Ci ha anche insegnato come per gestire il cambiamento sia essenziale investire non solo in infrastrutture digitali, sistemi interconnessi e interoperabili e nuove tecnologie dell\u2019informazione, ma anche in cultura, leadership, relazioni, competenze. Abbiamo bisogno - precisa - di policy sia atte a favorire l\u2019adozione di standard comuni e condivisi di generazione e analisi del dato, sia a garantire sicurezza, semplificazione d\u2019uso degli strumenti tecnici e valorizzazione dei dati in un sistema diffuso di gestione della conoscenza che vada oltre il \u201cdebito informativo\u201d. Per implementare sistemi informativi al servizio delle persone - aggiunge - dobbiamo diffondere, tra i professionisti sanitari, i decisori e i pazienti, i metodi e gli strumenti dell\u2019Hta gli unici che consentono di dare risposte robuste a domande tecnologiche complesse che richiedono una valutazione multidimensionale \u2013 tecnica, clinica, economica, etica e sociale\u201d, Emanuele Torri, Segretario generale Societ\u00e0 italiana di igiene (Siti).<\/p>\r\n<p class=\"p1\">Sulla linea di investimento prevista dal Pnrr per implementare il Fascicolo sanitario elettronico (Fse)\u00a0\u00a0 si\u00a0\u00a0 sofferma Claudia\u00a0\u00a0 Biffoli,\u00a0\u00a0 Direzione\u00a0\u00a0 Generale\u00a0\u00a0 della\u00a0\u00a0 digitalizzazione,\u00a0\u00a0 del\u00a0\u00a0 sistema informativo sanitario e della statistica del Ministero della Salute. \u201cOggi \u2013 dice - abbiamo l\u2019obiettivo di rendere omogenei i Fascicoli e farli parlare lo stesso linguaggio. Lo strumento da questo punto di vista pu\u00f2 essere abilitante perch\u00e9 gli standard andranno rigorosamente rispettati da parte di chi fornisce i sistemi gestionali, come le cartelle cliniche. L\u2019obiettivo \u00e8 di utilizzare i dati nativi nei documenti digitali in modo da semplificare il conferimento dei dati verso il livello regionale e nazionale. Oggi, infatti,\u00a0 esistono\u00a0\u00a0 obblighi\u00a0\u00a0 informativi\u00a0\u00a0 che\u00a0\u00a0 possono\u00a0\u00a0 far\u00a0\u00a0 riferimento\u00a0\u00a0 agli\u00a0\u00a0 stessi documenti previsti nel Fse poich\u00e9 dobbiamo comunque responsabilizzare \u2013 sottolinea - tutti sul trattamento\u00a0\u00a0 e\u00a0\u00a0 sulla\u00a0\u00a0 delicatezza\u00a0\u00a0 del\u00a0\u00a0 trattamento\u00a0\u00a0 dei\u00a0\u00a0 dati\u00a0\u00a0 sanitari.\u00a0\u00a0 Aggiungo\u00a0\u00a0 inoltre\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 che\u00a0\u00a0 per l\u2019investimento sul\u00a0 Fse\u00a0 abbiamo\u00a0 chiesto\u00a0 supporto\u00a0 alla\u00a0\u00a0 Commissione\u00a0 europea\u00a0 per\u00a0 innalzare\u00a0 le competenze digitali degli operatori. Oggi il Fse non \u00e8 noto \u2013 conclude - ma sono disponibili i fondi per una compagna di comunicazione che partir\u00e0 quando il Fascicolo sar\u00e0 consistente e ricco come vorremmo. Infine \u00e8 importante aggiungere che, tra le misure allo studio, \u00e8 previsto il potenziamento della cybersecurity a protezione di questi dati\u201d.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">[\/accordion][\/accordions]<\/p>\r\n\r\n\r\n<hr \/>\r\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>FARMACI, SIHTA: ACCORDO CON AIFA PER I REGISTRI DI MONITORAGGIO\r\nMennini: \u201cI risultati ci mostrano che alcuni farmaci per malattie rare sono in linea con i trial e si registra una spesa pi\u00f9 bassa rispetto al fatturato atteso\u201d<\/strong><\/span><\/p>\r\n<p class=\"p1\"><strong>Roma, 29 ottobre 2021<\/strong> Monitorare la spesa a carico del Servizio sanitario nazionale. Rafforzare le evidenze scientifiche e diffondere l\u2019informazione fra decisori e cittadini. Questi alcuni degli obiettivi dell\u2019applicazione dell\u2019Health technology assessment ai Registri di monitoraggio dei farmaci realizzati dall\u2019Agenzia italiana del farmaco (Aifa), in collaborazione con la Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta), in virt\u00f9 di un accordo finalizzato a luglio 2021.<\/p>\r\n<p class=\"p1\"><span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]<\/p>\r\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>FARMACI, SIHTA: ACCORDO CON AIFA PER I REGISTRI DI MONITORAGGIO<\/strong><\/span>\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>Mennini: \u201cI risultati ci mostrano che alcuni farmaci per malattie rare sono in linea con i trial e si registra una spesa pi\u00f9 bassa rispetto al fatturato atteso\u201d<\/strong><\/span><\/p>\r\n<p class=\"p1\"><strong>Roma, 29 ottobre 2021<\/strong> Monitorare la spesa a carico del Servizio sanitario nazionale. Rafforzare le evidenze scientifiche e diffondere l\u2019informazione fra decisori e cittadini. Questi alcuni degli obiettivi dell\u2019applicazione dell\u2019Health technology assessment ai Registri di monitoraggio dei farmaci realizzati dall\u2019Agenzia italiana del farmaco (Aifa), in collaborazione con la Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta), in virt\u00f9 di un accordo finalizzato a luglio 2021.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">Accordo di collaborazione finalizzato ad organizzare lo sviluppo scientifico dei dati disponibili, sulla base di progettualit\u00e0 specifiche, con l\u2019obiettivo ultimo di concorrere ad una informazione scientifica pubblica diretta a tutti gli operatori sanitari che possa, attraverso dati consistenti e rappresentativi del contesto assistenziale italiano, concorrere al miglioramento continuo degli standard di cura delle malattie e quindi alla tutela della salute. I primi risultati sono stati presentati durante il XIV Congresso nazionale della Sihta, all\u2019interno della sessione, dal titolo \u201cRegistri di monitoraggio a sostegno delle valutazioni di Hta\u201d.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">\u201cScopo dell\u2019accordo \u00e8 organizzare uno sviluppo scientifico dei dati a disposizione per concorrere a una informazione scientifica pubblica e migliorare gli standard di cura\u201d, dichiara Francesco Saverio Mennini, Presidente Sihta. \u201cL\u2019importanza dei dati raccolti nella pratica clinica attraverso i Registri ci consente di avere una verifica a posteriori delle evidenze sperimentali e dell\u2019uso del farmaco nel nostro contesto assistenziale. \u00a0Questa \u00e8 un\u2019informazione importante che va diffusa all\u2019esterno. Ma oltre a consolidare l\u2019attivit\u00e0 dei Registri, i primi risultati ci dicono quanto sia rilevante informare il decisore a tutti i livelli e i cittadini\u201d.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">A illustrare i primi risultati \u00e8 Pierluigi Russo, Direttore Ufficio Registri di Monitoraggio Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). \u201cLa prima progettualit\u00e0 sviluppata in collaborazione con la Sihta \u2013 spiega - \u00e8 stata su medicinali per il trattamento di malattie rare ed \u00e8 finalizzata a verificare la coerenza delle previsioni di spesa farmaceutica prima della commercializzazione, ad esito della contrattazione con le aziende farmaceutiche, rispetto alla spesa poi effettivamente osservata negli anni successivi. Al centro ci sono due temi: la precisione delle stime dei pazienti con una malattia rara e i fattori che condizionano l\u2019imprecisione delle previsioni di spesa. Abbiamo analizzato 52 farmaci per malattie rare, ammessi alla rimborsabilit\u00e0 fra il 2014 e il 2019. La met\u00e0 erano antineoplastici e immunomodulatori. Una quota (21%) sono stati riconosciuti innovativi dalla CTS di AIFA. In oltre la met\u00e0 dei casi, erano medicinali autorizzati in combinazione con il monitoraggio tramite Registro Aifa, a testimonianza del fatto che se le evidenze sono pi\u00f9 incerte il ricorso al Registro di monitoraggio costituisce uno strumento di controllo di garanzia rispetto all\u2019uso appropriato del medicinale\u201d. I risultati evidenziano in primo luogo che \u201cla spesa farmaceutica a carico del Ssn nei primi tre anni, di commercializzazione \u00e8 in media inferiore dello 0,2% rispetto al fatturato atteso dopo la negoziazione. In altri termini, considerando la mediana del 50% dei medicinali, la spesa osservata a carico del Ssn era del 7,6% pi\u00f9 bassa rispetto al fatturato atteso\u201d. Un altro aspetto interessante \u00e8 che \u201csebbene ci sia una tendenza verso un maggiore incremento della spesa nel caso dei farmaci innovativi, le differenze non sembrano essere rilevanti rispetto a farmaci non innovativi.\u201d. In conclusione: \u201c\u00c8 importante rafforzare i registri di monitoraggio AIFA che vorrei ricordare abbiamo in Italia, ma che non sono presenti in altri Paesi europei con la medesima infrastruttura. Ci siamo accorti durante la pandemia che \u00e8 necessario un maggiore e pi\u00f9 continuo affiancamento delle Regioni e delle strutture sanitarie per migliorare la qualit\u00e0 dei dati e la loro tempestivit\u00e0 di acquisizione.\u00a0 E\u2019 un percorso gi\u00e0 avviato, ma si intende rafforzarlo, quello di sviluppo scientifico dei dati dei Registri di monitoraggio, non solo su obiettivi di natura clinico-terapeutici ma anche economici e di HTA. La disponibilit\u00e0 delle evidenze dai registri potr\u00e0 consentire una migliore validazione dei processi decisionali e aiutare le attivit\u00e0 decisionali ai diversi livelli del Ssn\u201d.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">Partendo da questa prima analisi, \u201cl\u2019idea progettuale consiste nell\u2019effettuare analisi simili a questa anche per altri raggruppamenti di farmaci \u2013 sostiene Mennini -. Credo che questo inizio di collaborazione e i risultati emersi siano fondamentali per sottolineare come l\u2019accesso alla informazione e i registri collegati all\u2019HTA da parte di istituzioni, decisori, aziende e cittadini sia rilevante per una corretta ed efficiente programmazione sanitaria. Ma non solo, anche per disegnare i modelli organizzativi e gestionali che torneranno utili alla luce del Pnrr per rafforzare il sistema ospedale-territorio\u201d.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">[\/accordion][\/accordions]<\/p>\r\n\r\n\r\n<hr \/>\r\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>MENNINI (SIHTA): \u201cRIVEDERE LA LOGICA DEL TETTO DI SPESA<\/strong><\/span>\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>\u201dLa governance dei dispositivi medici attende una svolta grazie al nuovo Regolamento europeo<\/strong><\/span><\/p>\r\n<p class=\"p1\"><strong>Roma, 29 ottobre 2021<\/strong> Le innovazioni normative attese per la governance anche nel nostro Paese sono al centro della sessione, dal titolo \u201cNuovo regolamento europeo dei dispositivi medici: impatto sull\u2019Hta\u201d, all\u2019interno del XIV Congresso nazionale della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta). Gli interventi sono stati moderati da Pietro Derrico, Past President Sihta, e Irene Colangelo, Direttivo Sihta.<\/p>\r\n<p class=\"p1\"><span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]<\/p>\r\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>MENNINI (SIHTA): \u201cRIVEDERE LA LOGICA DEL TETTO DI SPESA<\/strong><\/span>\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>\u201dLa governance dei dispositivi medici attende una svolta grazie al nuovo Regolamento europeo<\/strong><\/span><\/p>\r\n<p class=\"p1\"><strong>Roma, 29 ottobre 2021 <\/strong>Le innovazioni normative attese per la governance anche nel nostro Paese sono al centro della sessione, dal titolo \u201cNuovo regolamento europeo dei dispositivi medici: impatto sull\u2019Hta\u201d, all\u2019interno del XIV Congresso nazionale della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta). Gli interventi sono stati moderati da Pietro Derrico, Past President Sihta, e Irene Colangelo, Direttivo Sihta.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">\u201cL\u2019Hta - afferma Francesco Saverio Mennini, Presidente Sihta - racchiude al suo interno tanto il concetto di strumento quanto la metodologia. L\u2019Hta, inteso come quell\u2019approccio alla valutazione in grado di integrare l\u2019uso della razionalit\u00e0 scientifica con le prospettive e le preferenze espresse dai diversi portatori di interesse a supporto di una decisione politica, pu\u00f2 contribuire a migliorare quel processo che porta a rendere disponibile in maniera tempestiva l\u2019innovazione tecnologica (tanto quella disruptive quanto quella incrementale), in relazione ai bisogni espressi dalla popolazione e alle capacit\u00e0 di assorbimento dei sistemi sanitari. \u00c8 lo strumento principale per definire il reale valore delle tecnologie. \u00c8 necessario quindi un cambio di paradigma che, come anche sottolineato dal codice degli appalti, ci chiede di superare la logica del prezzo verso la logica del valore della tecnologia. Dobbiamo anche rivedere il tetto di spesa anche per i dispositivi medici, che \u00e8 uno strumento emergenziale non correlato al fabbisogno reale. Un percorso, quindi, basato su logiche di Hta serve a comprendere quali sono i reali bisogni e, conseguentemente, dove \u00e8 necessario investire prima, cos\u00ec da permettere un corretto e appropriato utilizzo delle risorse e delle tecnologie. Ci vuole \u2013 sottolinea - una struttura all\u2019interno della quale sia possibile condividere i punti prioritari e gli aspetti metodologici. Una struttura, quale una Agenzia di Hta, che proponga un metodo valido di valutazione e che funga da collettore dei dati, delle informazioni e delle evidenze. Per fare una corretta ed efficiente programmazione e pianificazione, infatti, \u00e8 necessario accedere ai dati cos\u00ec da permettere il monitoraggio e quindi garantire la corretta valutazione. Bisogna \u2013 conclude - prevedere anche il coinvolgimento dei cittadini poich\u00e9 come Sihta crediamo sia importante il ruolo del paziente informato all\u2019interno del percorso di Hta\u201d.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">Chi fa il punto sulle novit\u00e0 normative a livello europeo, l\u2019atteso Hta Regulation, e sulla legge 53 approvata quest\u2019anno dal Parlamento per l\u2019attuazione di un programma di Hta, \u00e8 Marco Marchetti, Direttore Centro Nazionale per l\u2019Health Technology Assessment, Istituto Superiore di Sanit\u00e0 e Supervisore Ufficio HTA e Innovazione a supporto delle Regioni, Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas). \u201cNell\u2019Hta Regulation \u2013 ricorda - sono previste quattro aree di lavoro congiunto che si gioveranno di tutti i metodi costituiti dal 2004 in poi. Le aree di lavoro sono sulla valutazione clinica dei dispositivi, sulle consultazioni scientifiche, sull\u2019identificazione delle tecnologie emergenti, la prosecuzione della cooperazione volontaria su altre tecnologie non coperte dalla Regulation e sui domain non clinici. Si \u00e8 trovato l\u2019accordo affinch\u00e9 le lavorazioni congiunte non siano vincolanti per i singoli Paesi ma siano tenute in considerazione in relazione al contesto nazionale. In Italia \u2013 continua -, la legge 53 dell\u2019aprile 2021 \u00e8 una legge di recepimento della normativa comunitaria in cui sono inseriti dei punti per creare una governance dei dispositivi medici. Il primo \u00e8 il potenziamento dell\u2019avvio del programma di Hta e poi la creazione dell\u2019Osservatorio dei prezzi di acquisto dei dispositivi. L\u2019intenzione \u00e8 rendere operativo un programma nazionale di Hta non entrato ancora nell\u2019operativit\u00e0. Infine la norma mira a riordinare gli enti pubblici, deputati al governo dei dispositivi medici. Per la prima volta nel nostro Paese si prevede il finanziamento strutturato ma ora si attendono i decreti attuativi entro un anno dall\u2019emanazione della legge\u201d.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">\u201cA differenza di altri Paesi come la Francia che valuta la rimborsabilit\u00e0 siamo in Italia vicini all\u2019anno zero. Non abbiamo gli strumenti a livello regionale per dare un valore del prodotto sul mercato. Dobbiamo provare con altre Regioni a metterci insieme per la valutazione. A questo proposito chieder\u00f2 all\u2019assessore della mia Regione di fare la proposta di collaborazione in Conferenza Stato Regioni\u201d, dichiara Fausto Bartolini, Direttore Dipartimento Assistenza Farmaceutica, USL Umbria 2. \u201cAbbiamo \u2013 aggiunge - delle criticit\u00e0 in Italia da eliminare. Dovremmo concentrarci sui prodotti veramente innovativi e fare economia l\u00e0 dove \u00e8 possibile. Ci ritroviamo con dei limiti nelle varie categorie sanitarie sul piano della formazione e della conoscenza dei dispositivi. Spetta alle nostre categorie professionali, a chi decide e ai produttori lavorare insieme per la tenuta del sistema e consentire a tutti di avere innovazione\u201d.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">\u201cDobbiamo mettere mano alla governance. Il sistema attuale \u00e8 in antitesi con l\u2019Hta: non c\u2019\u00e8 un processo che valuti l\u2019impatto socioeconomico ma esiste una governance che si basa su gare pubbliche d\u2019appalto e un sistema di tetti di spesa. L\u2019innovazione \u00e8 un valore aggiunto per il nostro mondo. Dobbiamo per\u00f2 distinguere fra ci\u00f2 che \u00e8 innovativo e ci\u00f2 che non lo \u00e8. L\u2019Hta e l\u2019accordo europeo vanno quindi nella direzione giusta. La cosa da fare subito \u00e8 abolire i tetti di spesa, ripensare un\u2019ottica di investimenti del Pnrr come mettere in piedi un programma di innovazione. Credo che il lavoro da fare da adesso per l\u2019attuazione del programma nazionale di Hta sia di mettere un po\u2019 di ordine. E poi mi chiedo, come un processo si possa definire indipendente se \u00e8 sostenuto dalle industrie? Non \u00e8 infatti pi\u00f9 sostenibile che sia giustificata una tassazione dello 0,7% sulla innovazione pagata dalle imprese. Rischiamo di ritornare al centro dell\u2019attenzione per l\u2019assenza di trasparenza\u201d, commenta Massimiliano Boggetti, Presidente Confindustria Dispositivi Medici, che infine afferma: \u201cDobbiamo togliere per prima cosa il payback, eliminare i prodotti Covid-19 dai tetti di spesa e sospendere i tetti per i rinnovi tecnologici dandoci il tempo di ridisegnare la governance del settore. Il rischio vero \u00e8 che non si riescano a usare i soldi del Pnrr\u201d.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">\u201cIn merito al Programma Nazionale HTA \u2013 osserva Pietro Derrico - l\u2019auspicio \u00e8 che il decreto attuativo della Legge 53\/2021 (articolo 15)\u00a0da emanarsi entro aprile 2022\u00a0preveda la proposta operativa di realizzazione di un\u2019Agenzia Nazionale di HTA (AIHTA) per la\u00a0governance\u00a0dei dispositivi medici dotata delle necessarie competenze multidisciplinari a livello centrale che possa coordinare i centri di valutazione regionali e aziendali cosi come auspicato nel Position Paper SIHTA 2020. Questa rappresenta, a nostro avviso, l\u2019unica soluzione in grado di funzionare concretamente e realizzare in maniera efficace ed efficiente i processi di valutazione dell\u2019innovazione tecnologica biomedicale di un grande Paese come l\u2019Italia (SSN, Universit\u00e0, imprese Medtech, etc.) superando, al contempo, i vecchi approcci, rimasti spesso inapplicati e dimostratisi lenti e poco utili. Ricordiamo che l\u2019HTA rappresenta, per definizione, una sintesi delle diverse competenze (secondo l\u2019approccio UE) e privilegia il lavoro di squadra multidisciplinare all\u2019intuito del singolo o alla gestione del potere di un\u2019ennesima macchina burocratica a basso valore aggiuntivo per l\u2019intera filiera della salute che, nelle fasi di emergenza, ha peraltro dimostrato l\u2019assoluta sterilit\u00e0 culturale e di supporto alle decisioni politiche di sanit\u00e0 pubblica. Occorre ricordare che per la specificit\u00e0 dei dispositivi medici, \u00e8 fondamentale dedicare in\u00a0primis\u00a0risorse adeguatamente formate in tale ambito quali gli ingegneri clinici, gli stessi che spesso si occupano anche dell\u2019intero ciclo di vita del prodotto biomedicale (brevetti, progettazione, produzione, certificazione CE, gestione, assistenza post market, prevenzione eventi avversi, etc.). Infine, davanti alla sfida del Pnrr occorre sottolineare quanto la progettazione dell\u2019architettura del sistema sia importante almeno quanto l\u2019investimento in risorse concrete da dedicare. \u00c8 quanto mai auspicabile che i piani e i progetti operativi che deriveranno dalle indicazioni contenute nel suddetto documento strategico prevedano il contributo della metodologia dell\u2019Hta a supporto delle policy sanitarie\u201d.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">[\/accordion][\/accordions]<\/p>\r\n\r\n\r\n<hr \/>\r\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>SGARBOSSA (MIP): \u201cIL FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO \u00c8 CONOSCIUTO SOLO DAL 38% DEI CITTADINI\u201d<\/strong><\/span>\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>La pandemia \u00e8 stato un acceleratore per l\u2019uso delle nuove tecnologie in sanit\u00e0. Ora serve lavorare su cultura, conoscenza e formazione<\/strong><\/span><\/p>\r\n<p class=\"p1\"><strong>Roma, 27 ottobre 2021<\/strong> Connettivit\u00e0 ed entrata della sanit\u00e0 nell\u2019era digitale sono i temi al centro della sessione plenaria di oggi, la seconda del XIV Congresso nazionale della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta), in programma fino al 29 ottobre. La sessione, dal titolo \u201cIl 5G ci far\u00e0 bene?\u201d, \u00e8 stata moderata da Giandomenico Nollo, Vicepresidente Sihta, e da Elisabetta Graps del Direttivo Sihta.<\/p>\r\n<p class=\"p1\"><span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]<\/p>\r\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>SGARBOSSA (MIP): \u201cIL FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO \u00c8 CONOSCIUTO SOLO DAL 38% DEI CITTADINI\u201d<\/strong><\/span>\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>La pandemia \u00e8 stato un acceleratore per l\u2019uso delle nuove tecnologie in sanit\u00e0. Ora serve lavorare su cultura, conoscenza e formazione<\/strong><\/span><\/p>\r\n<p class=\"p1\"><strong>Roma, 27 ottobre 2021<\/strong> \u2013 Connettivit\u00e0 ed entrata della sanit\u00e0 nell\u2019era digitale sono i temi al centro della sessione plenaria di oggi, la seconda del XIV Congresso nazionale della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta), in programma fino al 29 ottobre. La sessione, dal titolo \u201cIl 5G ci far\u00e0 bene?\u201d, \u00e8 stata moderata da Giandomenico Nollo, Vicepresidente Sihta, e da Elisabetta Graps del Direttivo Sihta.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">A descrivere come si stia evolvendo il panorama in Italia \u00e8 Chiara Sgarbossa, Direttore dell\u2019Osservatorio Sanit\u00e0 Digitale del Politecnico di Milano. Ad oggi tutte le Regioni hanno attivato il Fascicolo sanitario elettronico ma l\u2019Osservatorio rileva che i Fascicoli non sono alimentati dalle aziende sanitarie. \u201cIn 8 regioni \u2013 afferma - la percentuale di aziende che alimentano il Fascicolo \u00e8 quasi nulla. La conoscenza da parte dei cittadini \u00e8 passata dal 21% (2019) al 38% (2021). L\u2019utilizzo \u00e8 passato dal 6% (2019) al 12% (2021). La barriera principale \u00e8 la mancata conoscenza del fascicolo\u201d. Riguardo alla telemedicina, durante la pandemia il dato sull\u2019uso degli strumenti \u00e8 aumentato mentre, come rileva l\u2019Osservatorio, l\u2019interesse da parte dei pazienti \u00e8 molto elevato. \u201cPer sviluppare il modello della Connected Care \u2013 osserva Sgarbossa-, occorre lavorare su alcuni elementi chiave: aumentare la cultura digitale di tutti gli \u201cutenti\u201d della Sanit\u00e0 digitale; sviluppare le competenze digitali degli operatori sanitari e dei cittadini e pazienti; rafforzare la governance delle iniziative di Sanit\u00e0 digitale per superare la frammentazione sul territorio; utilizzare in modo appropriato le risorse del Pnrr per far evolvere processi, competenze e modelli di cura; valutare e misurare i risultati conseguiti attraverso la trasformazione digitale della Sanit\u00e0 per informare e guidare le scelte dei policy-maker e dei diversi professionisti\u201d.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">Della direzione da prendere affinch\u00e9 non si segua la moda del momento o non si pensi che la tecnologia possa essere sostitutiva parla Giovanni Gorgoni, Direttore Generale Aress Puglia. \u201cAbbiamo inseguito \u2013 osserva - l\u2019integrazione assistenziale a lungo e con modeste fortune; ora la tecnologia digitale ci d\u00e0 la possibilit\u00e0 di realizzarla davvero ma a condizione di usarla come abilitatrice di processi del tutto inediti e pi\u00f9 vicini possibile dove si svolge la vita quotidiana dei pazienti\u201d.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">D\u2019accordo nel pensare che la tecnologia non basti da sola, \u00e8 Carla Ramella, Responsabile Direzione Dogane e Monopoli, Pubblica Amministrazione Centrale di Sogei. \u201cLa pandemia ha avvicinato tantissimi cittadini alla tecnologia ed \u00e8 stato un acceleratore anche intorno alla tematica del 5G anche se ancora confinato a un\u2019area di nicchia\u201d. Nell\u2019affrontare il tema della trasformazione digitale nell\u2019ecosistema sanitario, Ramella ricorda come non si possano dimenticare dimensioni importanti come la sicurezza e l\u2019etica nel trattamento dei dati e fa l\u2019esempio del sistema creato intorno alla tessera sanitaria che permette di connettere migliaia di medici, di gestire i certificati per malattia e ha consentito, durante la pandemia, di usufruire della ricetta elettronica. \u201cSono \u2013 sottolinea Carla Ramella- ormai 488 milioni l\u2019anno le ricette elettroniche solo per la farmaceutica. Durante l\u2019emergenza sanitaria ha consentito di evitare gli spostamenti negli studi medici\u201d. Altro esempio ricordato \u00e8 quello della piattaforma creata per la gestione dei Green pass. \u201cLa piattaforma \u2013 dichiara - \u00e8 stata messa in campo in tempi rapidi per la produzione e la distribuzione dei green pass e strumenti di supporto e monitoraggio della campagna vaccinale. Abbiamo integrato la piattaforma con il portale dell\u2019Inps per dare modo alle imprese private di verificare il Green pass. Durante la pandemia \u2013 conclude - ci siamo spesi molto per aiutare tutti e siamo sempre attenti per verificare quanto la tecnologia possa aiutarci a fare un balzo in avanti\u201d.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">Sulla necessit\u00e0 di promuovere una maggiore conoscenza delle terapie digitali fra gli addetti ai lavori, ma anche una maggiore collaborazione fra i produttori di tecnologie, i pazienti e i sanitari, si concentra Eugenio Santoro, Responsabile Laboratorio Informatica Medica del Mario Negri. \u201cLe terapie digitali promettono di essere la nuova Big Thing della digital health. Perch\u00e9 anche in Italia si possano affermare, \u00e8 importante comprenderne il significato e distinguerle dagli altri strumenti della digital health e della digital medicine, comprendere che necessitano di prove di efficacia solide, essere disposti a finanziare e condurre studi clinici randomizzati confermatori per ottenerle, e creare le condizioni (dal punto di vista regolatorio) perch\u00e9 possano essere gestite. Evidence Based Medicine e Health Technology Assessment possono aiutare nel processo di validazione delle terapie digitali\u201d.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">I moderatori Elisabetta Graps e Giandomenico Nollo concludono i lavori ribadendo l\u2019importanza della esatta definizione dei nomi da cui discendono ruoli e funzioni, ringraziando i relatori per aver aiutato a chiarire il significato reale delle parole che usiamo, spesso in libert\u00e0, come\u00a0 Connected care che non significa reti informatiche o antenne per il 5G. \u201cConnected care \u2013 sottolineano - significa trasformazione del modello organizzativo per nuove opportunit\u00e0 di cura, in cui la tecnologia \u00e8 lo strumento che abilita questo cambiamento. Ma oltre alla luce vi sono ombre come il digital divide, l\u2019accesso ai dati, la mancanza di cultura condivisa e soprattutto una carenza di valutazione HTA, ovvero di valutazione a 360 gradi dell\u2019impatto della tecnologia sulla salute dei cittadini e in generale sul sistema. Il workshop di oggi ha posto le basi per un uso appropriato di queste tecnologie, che abbiamo imparato sono gi\u00e0 dentro casa nostra e che saranno ancora pi\u00f9 centrali grazie all\u2019accelerazione che potr\u00e0 dare il Pnrr\u201d.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">[\/accordion][\/accordions]<\/p>\r\n\r\n\r\n<hr \/>\r\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>RICCIARDI (CATTOLICA):\u00a0\u201cNON C\u2019\u00c8 TEMPO DA PERDERE. L\u2019HTA DEVE ESSERE CENTRALE\u201d\r\n<\/strong><\/span><span style=\"color: #008000;\"><strong>Nella prima sessione plenaria il tema al centro \u00e8 il cambiamento che attende la sanit\u00e0 alla prova del Pnrr<\/strong><\/span><\/p>\r\n<p class=\"p1\"><strong>Roma, 26 ottobre 2021<\/strong> Parte oggi il XIV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta), in programma fino al 29 ottobre. Titolo scelto per l\u2019edizione di quest\u2019anno \u00e8 \u201c#HTA \u00e8 cambiamento\u201d. E proprio di cambiamento del Servizio sanitario nazionale, da attuare insieme allo strumento dell\u2019HTA, si parla nella prima sessione plenaria pomeridiana, dal titolo \u201cCambiare per andare dove e con chi?\u201d, in cui gli interventi sono moderati da Carlo Favaretti, Presidente onorario, e da Giandomenico Nollo, Vicepresidente della Societ\u00e0.<\/p>\r\n<p class=\"p1\"><span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]<\/p>\r\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>RICCIARDI (CATTOLICA):\u201cNON C\u2019\u00c8 TEMPO DA PERDERE. L\u2019HTA DEVE ESSERE CENTRALE\u201d<\/strong><\/span>\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>Nella prima sessione plenaria il tema al centro \u00e8 il cambiamento che attende la sanit\u00e0 alla prova del Pnrr<\/strong><\/span><\/p>\r\n<p class=\"p1\"><strong>Roma, 26 ottobre 2021<\/strong> \u2013 Parte oggi il XIV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta), in programma fino al 29 ottobre. Titolo scelto per l\u2019edizione di quest\u2019anno \u00e8 \u201c#HTA \u00e8 cambiamento\u201d. E proprio di cambiamento del Servizio sanitario nazionale, da attuare insieme allo strumento dell\u2019HTA, si parla nella prima sessione plenaria pomeridiana, dal titolo \u201cCambiare per andare dove e con chi?\u201d, in cui gli interventi sono moderati da Carlo Favaretti, Presidente onorario, e da Giandomenico Nollo, Vicepresidente della Societ\u00e0.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">Cos\u00ec come per il riscaldamento globale, anche in sanit\u00e0 stiamo ignorando gli avvertimenti per cui non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 tempo da perdere per correre ai ripari, secondo\u00a0Walter Ricciardi, professore di Igiene e Medicina Preventiva presso l\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore di Roma. \u201cAbbiamo finora \u2013 spiega - adoperato soluzioni a breve termine, cio\u00e8 tagli che non hanno nessuna efficacia nel lungo termine, anzi riducono la copertura della popolazione e aumentano le liste d\u2019attesa. E su questa base si \u00e8 abbattuto\u00a0il Covid-19\u201d. \u201cSiamo \u2013 sottolinea - in una fase in cui l\u2019Hta \u00e8 molto sbandierata ma poco attuata. Deve essere centrale. In questo modo potremo contribuire alla sostenibilit\u00e0 del Ssn altrimenti le conseguenze potrebbero essere negative per il nostro Paese\u201d. \u201cBisogna prendere decisioni importanti e l\u2019Hta \u00e8 lo strumento principe per farlo. Bisogna convincere i politici a investire, i cittadini a guadagnare salute, a essere pi\u00f9 responsabili e infine occorre riorganizzare la sanit\u00e0. Il Pnrr rappresenta un\u2019occasione per la digitalizzazione dell\u2019assistenza visto che l\u2019Italia \u00e8 in enorme ritardo, tanto \u00e8 vero che i fondi destinati all\u2019Italia per questo capitolo sono quattro volte superiori a quelli della Germania. La proposta \u00e8 creare un punto unico digitale: un\u2019impresa difficile per cui non c\u2019\u00e8 tempo da perdere\u201d.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">Sull\u2019approccio multi-livello, per governare la complessit\u00e0 data dalla sanit\u00e0, si sofferma invece Marinella De Simone, Presidente del Complexity Institute. \u201cLa sanit\u00e0 \u2013 spiega - \u00e8 certamente un sistema complesso, ed \u00e8 proprio per questo che, purtroppo per noi, non si pu\u00f2 governare. Pensare di poter governare un sistema complesso rischia di essere un\u2019illusione che pu\u00f2 costarci cara sia in termini di impegni erogati che di ritorni non conformi alle aspettative. L\u2019idea di governo separa chi governa da ci\u00f2 che \u00e8 governato, immaginando di poter porre regole che consentano di ottenere un corretto funzionamento del sistema. In realt\u00e0 noi siamo parte del sistema sanit\u00e0 e i nostri comportamenti ne modificano di continuo il funzionamento. Per affrontare un sistema come quello della sanit\u00e0 occorre avere una visione multi-livello, seguire un approccio multidisciplinare, sviluppare una conoscenza approfondita dei sistemi complessi, facilitare modalit\u00e0 cooperative e favorire una distribuzione coordinata e condivisa delle responsabilit\u00e0\u201d.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">Di cambiamento culturale che accompagni il rinnovamento tecnologico, parla Angelo Tanese, Direttore generale della Asl Roma 1 e Vicepresidente della Fiaso. \u201cLa transizione digitale \u2013 dice - \u00e8 un passaggio di ordine culturale e non soltanto tecnologico. In sanit\u00e0 vuol dire ripensare radicalmente il rapporto tra servizio sanitario e cittadini. Sono necessari servizi sanitari pi\u00f9 connessi tra loro e quindi una risposta ai bisogni di salute delle persone meno frammentata. Per far questo occorre conoscere e stratificare i fattori di rischio della popolazione e costruire piattaforme tecnologiche utili a programmare e gestire azioni di promozione della salute e di presa in carico multiprofessionale. Anche l\u2019accesso ai servizi deve diventare pi\u00f9 rapido e agevole attraverso centrali operative multicanali e una assistenza primaria proattiva. Abbiamo insomma bisogno di costruire una sanit\u00e0 pi\u00f9 vicina e digitale\u201d.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">Della sfida che attende il terzo settore parla Giuseppe Milanese, Presidente Confcooperative. \u201c\u00c8 un momento di cambiamento importante \u2013 osserva-. Nella assistenza responsabile vedo la necessit\u00e0 che la gente cominci a scegliere i trattamenti, il provider, la modalit\u00e0 di erogazione e l\u2019avere accesso alle cure appropriate di qualit\u00e0. Senza la fruizione di dati per\u00f2 tutto questo \u00e8 una chimera. Il presente ci dice che abbiamo prodotto un sistema basato sulle badanti, a carico delle famiglie, per l\u2019assistenza agli ultrasessantacinquenni non autosufficienti. Dobbiamo ricostruire un sistema della assistenza primaria. Il problema \u00e8 non demonizzare l\u2019ospedale ma costruire il territorio. Abbiamo bisogno di una regia unica\u201d. Altra richiesta mossa da Milanese \u00e8 sulle regole: \u201cPassare dalle gare d\u2019appalto ai requisiti nazionali per la competizione e la libera scelta del cittadino\u201d. Riguardo alla carenza di personale aggiunge: \u201cBisogna pensare a operatori socio sanitari specializzati che possano agire a supporto\u201d. E in finale, \u201cAttenzione alla profilazione dei pazienti \u2013 conclude -, mediante i dati dobbiamo destinare un\u2019assistenza domiciliare adeguata\u201d.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">\u201cSistemi sanitari complessi, richiedono formazione e approcci innovativi. Sihta, da sempre societ\u00e0 multidisciplinare e interdisciplinare,\u00a0da sempre riconosce questa caratteristica dei sistemi sanitari e continuer\u00e0 ad adoperarsi per fare cultura e costruire la sanit\u00e0 di domani, perch\u00e9 come ha detto Ricciardi nel suo intervento: \u2018il Futuro lo dobbiamo costruire oggi\u201d, sostengono in chiusura i moderatori Giandomenico Nollo e Carlo Favaretti.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">\u201cCome ricordato nel titolo del Congresso Nazionale della SiHTA 2021, HTA \u00e8 cambiamento\u201d, commenta Francesco Saverio Mennini, Presidente Sihta. \u201cE\u2019 cambiamento soprattutto se, finalmente, si\u00a0riusciranno ad eliminare le principali barriere che, ad oggi, ne hanno rallentato, in Italia, il suo utilizzo e la sua efficacia. I dati, la telemedicina e i modelli organizzativi e gestionali ed il coinvolgimento dei cittadini e dei pazienti. Queste premesse obbligano ad una riflessione importante tanto gli studiosi che i decisori. Da parte nostra, e non solo, sembra proprio andarsi a profilare all\u2019orizzonte uno scenario forse irripetibile per il nostro Ssn e quello di Welfare nel suo complesso. E\u2019 nell\u2019interesse del Paese e dei cittadini utilizzare i pi\u00f9 efficaci\u00a0ed efficienti strumenti che abbiamo a disposizione, e l\u2019Hta \u00e8 proprio\u00a0uno dei principali, cos\u00ec da poter prendere le decisioni pi\u00f9\u00a0appropriate nella scelta delle tecnologie necessarie a far ripartire e\u00a0stabilizzare il nostro Ssn e di welfare indirizzato al reale \u00a0fabbisogno dei nostri cittadini\u201d.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">[\/accordion][\/accordions]<\/p>\r\n\r\n\r\n<hr \/>\r\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>LA SIHTA INCONTRA LA XII COMMISSIONE AFFARI SOCIALI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI\r\n<\/strong><\/span><span style=\"color: #008000;\"><strong>Sihta: \u201cServe l\u2019HTA per non sprecare le risorse del Pnrr\u201d<\/strong><\/span><\/p>\r\n<p class=\"p1\"><strong>Roma, 22 ottobre 2021<\/strong> Questa mattina i membri del direttivo della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment hanno incontrato alcuni componenti della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati. Al centro del meeting virtuale, l\u2019utilizzo dell\u2019Hta come strumento per la realizzazione dei progetti del Pnrr. Il confronto \u00e8 stato organizzato nell\u2019ambito dell\u2019Health Policy Forum, l\u2019annuale appuntamento che precede il XIV Congresso Nazionale Sihta, in programma dal 26 al 29 ottobre 2021.<\/p>\r\n<p class=\"p1\"><span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]<\/p>\r\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>LA SIHTA INCONTRA LA XII COMMISSIONE AFFARI SOCIALI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI<\/strong><\/span>\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>Sihta: \u201cServe l\u2019HTA per non sprecare le risorse del Pnrr\u201d<\/strong><\/span><\/p>\r\n<p class=\"p1\"><strong>Roma, 22 ottobre 2021\u00a0<\/strong>Questa mattina i membri del direttivo della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment hanno incontrato alcuni componenti della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati. Al centro del meeting virtuale, l\u2019utilizzo dell\u2019Hta come strumento per la realizzazione dei progetti del Pnrr. Il confronto \u00e8 stato organizzato nell\u2019ambito dell\u2019Health Policy Forum, l\u2019annuale appuntamento che precede il XIV Congresso Nazionale Sihta, in programma dal 26 al 29 ottobre 2021.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">Nel suo intervento, Francesco Saverio Mennini, Presidente Sihta e docente di Economia Sanitaria e Microeconomia, Facolt\u00e0 di Economia, Universit\u00e0 degli Studi di Roma \u201cTor Vergata\u201d e Kingston University London, ha ricordato le attivit\u00e0 della Societ\u00e0 scientifica compiute negli ultimi anni, anche in collaborazione con gli atenei italiani. In particolare, il presidente ha evidenziato la necessit\u00e0 per il Paese, in questo periodo storico, di costruire una Agenzia nazionale di Hta che possa fare affidamento sul lavoro basato sulla logica di rete fra i nuclei regionali e aziendali di Hta. Il Presidente ha ricordato inoltre la sua partecipazione al tavolo presso il Ministero della Salute sulle grandi apparecchiature e Pnrr: \u201cStiamo effettuando una mappatura e un\u2019analisi del reale fabbisogno per vedere dove mancano queste tecnologie, per evidenziare il gap tecnologico fra le Regioni che genera la mobilit\u00e0 passiva, costosa sia per il sistema sia per i pazienti. Il Pnrr consentir\u00e0 di ridurre il gap grazie all\u2019Hta che permette ai decisori di individuare dove effettuare l\u2019investimento\u201d. Altro aspetto sottolineato dal Presidente Mennini \u00e8 la formazione e l\u2019eventuale assunzione di personale, \u201cCapace di far funzionare le tecnologie onde evitare il loro inutilizzo generando degli sprechi di risorse\u201d.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">Americo Cicchetti, Part President e Fondatore Sihta, Coordinatore dell\u2019Health Policy Forum, ha evidenziato come la distribuzione dei fondi del Pnrr dovrebbe essere puntale. \u201cQuesto incontro \u2013 ricorda \u2013 lo abbiamo chiesto perch\u00e9 i segnali iniziali non sono incoraggianti e vanno verso una distribuzione a pioggia e non una valutazione puntuale dei bisogni\u201d. Cicchetti ha poi fornito una valutazione sul parco tecnologico oggi esistente: \u201cAbbiamo avanzato delle proposte. Quello che vediamo \u00e8 che c\u2019\u00e8 poca trasparenza nel Pnrr nei criteri di richiesta. Alle aziende \u00e8 stato richiesto di indicare le macchine pi\u00f9 vecchie di 5 anni. Altra criticit\u00e0 \u00e8 che non c\u2019\u00e8 stata chiarezza nei criteri di riparto fra le Regioni. C\u2019\u00e8 ancora tempo per valutare il fabbisogno tecnologico sia per la offerta sia per la domanda. Mancano inoltre dei criteri condivisi per definire l\u2019obsolescenza. Se qualche cosa non serve pi\u00f9 bisogna disinvestire\u201d. Sul piano delle proposte, il professor Cicchetti ha avanzato quella di chiarire i criteri delle gare di approvvigionamento: \u201cCentralizzare le gare \u00e8 utile per fare efficienza anche se va considerato che sar\u00e0 difficile trovare le aziende capaci di produrre una quantit\u00e0 cos\u00ec ingente di macchinari\u201d. Ha infine aggiunto come sia necessario \u201cscegliere un modello di Hta\u201d, ricordando come manchi al momento una mappatura della dotazione informatica e un\u2019analisi dell\u2019efficientamento energetico degli ospedali. Infine, il docente ha ricordato come l\u2019Italia sia uno di pochi Paesi in Europa a non avere un ufficio per la valutazione della tecnologia che permetta una analisi prima che le decisioni da prendere sull\u2019acquisizione arrivino in Parlamento.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">Attenzione alle tematiche e alle proposte avanzate sono state rappresentate da parte delle tre componenti della commissione XII Affari Sociali della Camera che hanno partecipato al meeting.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">\u201cNon facciamo che questi fondi vengano usati in maniera sbagliata\u201d, osserva l\u2019On. Silvana Nappi. \u201cVa definito il fabbisogno della sanit\u00e0 italiana tramite la valutazione degli obiettivi utili che possono dare una spinta di qualit\u00e0 al settore. Metterei la digitalizzazione al primo posto, per evitare che vengano ripetute le indagini sul paziente e avere un quadro chiaro del caso clinico\u201d.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">\u201cNon credo ci sia la conoscenza dell\u2019Hta mentre la metodologia andrebbe applicata a tutti gli ambiti del mondo sanitario.\u00a0 Il decisore politico deve avere tutti gli strumenti necessari e avere la possibilit\u00e0 di applicare queste metodologie. Un ufficio di supporto di questo genere, applicato in particolare al Pnrr credo che sia necessario\u201d, dichiara l\u2019On. Angela Ianaro.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">\u201c\u00c8 fondamentale che nella gestione delle riforme previste dal Pnrr venga coinvolto il Parlamento che oltre ad avere un ruolo legislativo determinate, svolge anche un\u2019attivit\u00e0 di costante ascolto e confronto con tutte le categorie.\u00a0Ha il compito fondamentale di monitorare che le riforme previste vengano attuate cos\u00ec da riuscire a risolvere concretamente il gap esistente tra le Regioni. Come parlamentari, abbiamo tutto il diritto di farci portavoce delle istanze, proprio come quelle uscite dall\u2019incontro odierno\u201d, commenta infine l\u2019On.\u00a0Marialucia Lorefice, presidente della XII Commissione Affari Sociali.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">[\/accordion][\/accordions]<\/p>\r\n\r\n\r\n<hr \/>\r\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>XIV CONGRESSO NAZIONALE SIHTA 2021<\/strong><\/span>\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>#HTA\u00e8cambiamento\u201d<\/strong><\/span>\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>26\/29 ottobre 2021 Virtual Congress Experience<\/strong><\/span><\/p>\r\n<p class=\"p1\"><strong>Roma, 20 ottobre 2021<\/strong>\u00a0\u201c#HTA \u00e8 cambiamento\u201d \u00e8 il titolo scelto per il XIV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment (Sihta), on line dal 26 al 29 ottobre.\r\nL\u2019Hta vuole essere uno degli strumenti principali per realizzare il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e ripensare il Servizio Sanitario Nazionale (Ssn). Dopo la crisi inferta dalla pandemia l\u2019Italia avr\u00e0 a disposizione risorse importanti per il settore, mai viste prima. Proprio per questo, non va sprecata l\u2019occasione di riorganizzare un Servizio che gi\u00e0 prima della diffusione del Covid-19 necessitava di una ristrutturazione.<\/p>\r\n<p class=\"p1\"><span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]<\/p>\r\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>XIV CONGRESSO NAZIONALE SIHTA 2021<\/strong><\/span>\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>#HTA\u00e8cambiamento\u201d\r\n26\/29 ottobre Virtual Congress Experience<\/strong><\/span><\/p>\r\n<p class=\"p1\"><strong>Roma, 20 ottobre 2021<\/strong> \u201c#HTA \u00e8 cambiamento\u201d \u00e8 il titolo scelto per il XIV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment (Sihta), on line dal 26 al 29 ottobre.\r\nL\u2019Hta vuole essere uno degli strumenti principali per realizzare il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e ripensare il Servizio Sanitario Nazionale (Ssn). Dopo la crisi inferta dalla pandemia l\u2019Italia avr\u00e0 a disposizione risorse importanti per il settore, mai viste prima. Proprio per questo, non va sprecata l\u2019occasione di riorganizzare un Servizio che gi\u00e0 prima della diffusione del Covid-19 necessitava di una ristrutturazione.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">\u201cL\u2019intervento del Pnrr dovrebbe essere seguito da un progetto chiaro, trasparente e basato su scelte rese prioritarie con logiche di Hta - sottolinea Francesco Saverio Mennini, Presidente Sihta direttore EEHTA del Ceis, Facolt\u00e0 di Economia, Universit\u00e0 degli Studi di Roma Tor Vergata Kingston University -. L\u2019Hta pu\u00f2 essere individuato quale strumento del cambiamento solo se, al di l\u00e0 delle normative e dei regolamenti che gi\u00e0\u0300 esistono, si assister\u00e0\u0300 nel futuro ad un cambio di paradigma che veda convergere tutti gli attori del sistema verso il raggiungimento di una maggiore consapevolezza del problema e la responsabilit\u00e0 dei diversi attori nell\u2019impegno verso lo stesso fine. Nei prossimi anni i decisori dovranno prepararsi ad un sempre maggior impiego dell\u2019Hta, man mano che gli sforzi di sviluppo delle capacit\u00e0 e di sensibilizzazione avanzeranno raggiungendo la necessaria massa critica\u201d.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">\u201cC\u2019\u00e8 pi\u00f9 che mai bisogno di cambiamento. Il nostro sistema sanitario, deve essere rinnovato con mirate iniezioni di nuovi modelli di cura, innovazione tecnologica, crescita professionale. \u00a0Il Pnrr e la nuova programmazione sanitaria sembrano poter fornire le risorse economiche necessarie. Ma, per trasformare la spesa in investimento serve analisi dei bisogni, valutazioni comparate, definizione di obiettivi di salute chiari e circoscritti, monitoraggio del processo e metriche appropriate, in sintesi serve Hta\u201d, afferma Giandomenico Nollo, Coordinatore scientifico del Congresso, professore di Bioingegneria, Laboratori BIOtech del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell\u2019Universit\u00e0 di Trento.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">\u201cNei prossimi anni possiamo essere protagonisti di un cambiamento tanto necessario quanto straordinario del Ssn: grazie al carburante del Pnrr, infatti, saranno finalmente alla portata del nostro Paese obiettivi determinanti come il rinnovo organizzativo e tecnologico dei servizi, dalla territorialit\u00e0 alla telemedicina, cui si affiancher\u00e0, per le \u201ctecnologie biomedicali\u201d in senso stretto, la rivoluzione apportata dai nuovi Regolamenti europei sui Dispositivi Medici e sui Dispositivi Medico-Diagnostici in Vitro. Rivoluzione per i fabbricanti, gli Enti di certificazione, gli Organi di Vigilanza e i professionisti della salute. Tutto ci\u00f2 avr\u00e0 estremo bisogno di Hta e, per il bene del Paese e delle prossime generazioni, speriamo che la politica e le Istituzioni traducano la decisione del Patto per la Salute del 2019 implementando l\u2019Agenzia italiana di Hta per la quale si \u00e8 spesa Sihta col\u00a0Position Paper\u00a0dell\u2019estate 2020, nonostante lo\u00a0tsunami\u00a0della pandemia. Non ci possiamo permettere lo spreco delle risorse, soprattutto quando queste hanno una portata eccezionale, dimostrando il valore degli investimenti per il paziente e la sostenibilit\u00e0, anche a regime, dei diversi progetti che saranno sottoposti alla valutazione del Governo\u201d, dice\u00a0Pietro Derrico, Past president Sihta.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">\u201cCon il concludersi del biennio 2021-2022 trover\u00e0 piena attuazione il nuovo quadro normativo europeo che regola il mercato dei Dispositivi Medici e dei Diagnostici In-Vitro, grazie appunto alla definitiva entrata in vigore, rispettivamente, dei regolamenti 2017\/745 e 2017\/746. Entrambi i regolamenti sono stati sviluppati con l\u2019intento di migliorare la salute e la sicurezza dei pazienti, agendo su alcuni aspetti che l\u2019esperienza quasi trentennale di applicazione delle prime direttive europee aveva segnalato come critici: le indagini cliniche e la valutazione clinica per l\u2019ottenimento della conformit\u00e0, il rafforzamento delle attivit\u00e0 e dei meccanismi di supervisione delle Autorit\u00e0 nazionali sugli organismi notificati e sulle procedure ivi condotte di valutazione della conformit\u00e0, la vigilanza e la sorveglianza del mercato, attraverso una maggiore trasparenza e tracciabilit\u00e0 dei dispositivi medici. L\u2019effetto di tali novit\u00e0 potrebbe essere rilevante anche rispetto alle pratiche di Hta, favorendone un\u2019attuazione pi\u00f9 sistematica, rapida ed efficiente, in grado non solo di indirizzare al meglio le politiche di allocazione delle risorse del Ssn, ma anche di incrementare l\u2019efficienza della ricerca e sviluppo, aspetto che si traduce in una maggiore probabilit\u00e0 di costo-efficacia delle tecnologie sul mercato e quindi di sostenibilit\u00e0 per l\u2019intero sistema\u201d, aggiunge\u00a0Matteo Ritrovato, Segretario Comitato Tecnico Scientifico Sihta.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">Durante le giornate saranno 100 i relatori e i moderatori che si alterneranno in pi\u00f9 di 20 ore di incontri e discussioni. Le quattro sessioni plenarie del pomeriggio saranno centrate sui temi dell\u2019organizzazione, della connessione, dei dati e dell\u2019opportunit\u00e0\u0300. Gli argomenti verranno approfonditi da esperti provenienti da diversi campi della ricerca, delle istituzioni, del mondo sanitario ed economico per un\u2019analisi aperta e trasversale. Nelle quattro sessioni della mattina, invece, i relatori si confronteranno su titoli specifici: il ruolo del cittadino, della real world evidence, del nuovo regolamento europeo sui dispositivi medici e dei nuovi Lea e le loro connessioni con la Hta.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">Anche quest\u2019anno, la Sihta con il proprio congresso vuole approfondire il confronto con le altre societ\u00e0 scientifiche e i rappresentanti dell\u2019imprenditoria biomedicale. A questo sono dedicate ulteriori dodici sessioni tematiche che porranno l\u2019attenzione sull\u2019urgenza di impiegare l\u2019Hta in tutta la filiera del Ssn: dalle politiche di prevenzione, la qualificazione delle risorse umane, alle proposte di ricerca e innovazione nei diversi comparti di erogazione dei servizi di salute, fino allo sviluppo e alla validazione dei dispositivi medici e dei processi di acquisto di beni e servizi per la salute. A completare il congresso, sar\u00e0 l\u2019offerta di quattro incontri di formazione da 6 crediti Ecm e 12 Cfp.<\/p>\r\n<p class=\"p1\">[\/accordion][\/accordions]<\/p>\r\n\r\n\r\n<hr \/>\r\n\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>RICCIARDI (CATTOLICA):\u00a0<\/strong><strong>\u201cNON C\u2019\u00c8 TEMPO DA PERDERE. L\u2019HTA DEVE ESSERE CENTRALE\u201d\r\n<\/strong><\/span><strong><span style=\"color: #008000;\">Nella prima sessione plenaria il tema al centro \u00e8 il cambiamento che attende la sanit\u00e0 alla prova del Pnrr<\/span><\/strong>\r\n\r\n<strong>Roma, 26 ottobre 2021 <\/strong>Parte oggi il XIV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta), in programma fino al 29 ottobre. Titolo scelto per l\u2019edizione di quest\u2019anno \u00e8 \u201c#HTA \u00e8 cambiamento\u201d. E proprio di cambiamento del Servizio sanitario nazionale, da attuare insieme allo strumento dell\u2019HTA, si parla nella prima sessione plenaria pomeridiana, dal titolo \u201cCambiare per andare dove e con chi?\u201d, in cui gli interventi sono moderati da<strong> Carlo Favaretti, <\/strong>Presidente onorario, e da <strong>Giandomenico Nollo, <\/strong>Vicepresidente della Societ\u00e0.\r\n\r\n<span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]\r\n\r\n<strong>RICCIARDI (CATTOLICA):<\/strong><strong>\u201cNON C\u2019\u00c8 TEMPO DA PERDERE. L\u2019HTA DEVE ESSERE CENTRALE\u201d\r\n<\/strong><strong>Nella prima sessione plenaria il tema al centro \u00e8 il cambiamento che attende la sanit\u00e0 alla prova del Pnrr<\/strong>\r\n\r\n<strong>Roma, 26 ottobre 2021 \u2013<\/strong> Parte oggi il XIV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta), in programma fino al 29 ottobre. Titolo scelto per l\u2019edizione di quest\u2019anno \u00e8 \u201c#HTA \u00e8 cambiamento\u201d. E proprio di cambiamento del Servizio sanitario nazionale, da attuare insieme allo strumento dell\u2019HTA, si parla nella prima sessione plenaria pomeridiana, dal titolo \u201cCambiare per andare dove e con chi?\u201d, in cui gli interventi sono moderati da<strong> Carlo Favaretti, <\/strong>Presidente onorario, e da <strong>Giandomenico Nollo, <\/strong>Vicepresidente della Societ\u00e0.\r\n\r\nCos\u00ec come per il riscaldamento globale, anche in sanit\u00e0 stiamo ignorando gli avvertimenti per cui non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 tempo da perdere per correre ai ripari, secondo\u00a0<strong>Walter Ricciardi<\/strong>, professore di Igiene e Medicina Preventiva presso l\u2019Universita\u0300 Cattolica del Sacro Cuore di Roma. \u201cAbbiamo finora \u2013 spiega - adoperato soluzioni a breve termine, cio\u00e8 tagli che non hanno nessuna efficacia nel lungo termine, anzi riducono la copertura della popolazione e aumentano le liste d\u2019attesa. E su questa base si \u00e8 abbattuto\u00a0il Covid-19\u201d. \u201cSiamo \u2013 sottolinea - in una fase in cui l\u2019Hta \u00e8 molto sbandierata ma poco attuata. Deve essere centrale. In questo modo potremo contribuire alla sostenibilit\u00e0 del Ssn altrimenti le conseguenze potrebbero essere negative per il nostro Paese\u201d. \u201cBisogna prendere decisioni importanti e l\u2019Hta \u00e8 lo strumento principe per farlo. Bisogna convincere i politici a investire, i cittadini a guadagnare salute, a essere pi\u00f9 responsabili e infine occorre riorganizzare la sanit\u00e0. Il Pnrr rappresenta un\u2019occasione per la digitalizzazione dell\u2019assistenza visto che l\u2019Italia \u00e8 in enorme ritardo, tanto \u00e8 vero che i fondi destinati all\u2019Italia per questo capitolo sono quattro volte superiori a quelli della Germania. La proposta \u00e8 creare un punto unico digitale: un\u2019impresa difficile per cui non c\u2019\u00e8 tempo da perdere\u201d.\r\n\r\nSull\u2019approccio multi-livello, per governare la complessit\u00e0 data dalla sanit\u00e0, si sofferma invece <strong>Marinella De Simone, <\/strong>Presidente del Complexity Institute. \u201cLa sanit\u00e0 \u2013 spiega - \u00e8 certamente un sistema complesso, ed \u00e8 proprio per questo che, purtroppo per noi, non si pu\u00f2 governare. Pensare di poter governare un sistema complesso rischia di essere un\u2019illusione che pu\u00f2 costarci cara sia in termini di impegni erogati che di ritorni non conformi alle aspettative. L\u2019idea di governo separa chi governa da ci\u00f2 che \u00e8 governato, immaginando di poter porre regole che consentano di ottenere un corretto funzionamento del sistema. In realt\u00e0 noi siamo parte del sistema sanit\u00e0 e i nostri comportamenti ne modificano di continuo il funzionamento. Per affrontare un sistema come quello della sanit\u00e0 occorre avere una visione multi-livello, seguire un approccio multidisciplinare, sviluppare una conoscenza approfondita dei sistemi complessi, facilitare modalit\u00e0 cooperative e favorire una distribuzione coordinata e condivisa delle responsabilit\u00e0\u201d.\r\n\r\nDi cambiamento culturale che accompagni il rinnovamento tecnologico, parla <strong>Angelo Tanese, <\/strong>Direttore generale della Asl Roma 1 e Vicepresidente della Fiaso. \u201cLa transizione digitale \u2013 dice - \u00e8 un passaggio di ordine culturale e non soltanto tecnologico. In sanit\u00e0 vuol dire ripensare radicalmente il rapporto tra servizio sanitario e cittadini. Sono necessari servizi sanitari pi\u00f9 connessi tra loro e quindi una risposta ai bisogni di salute delle persone meno frammentata. Per far questo occorre conoscere e stratificare i fattori di rischio della popolazione e costruire piattaforme tecnologiche utili a programmare e gestire azioni di promozione della salute e di presa in carico multiprofessionale. Anche l\u2019accesso ai servizi deve diventare pi\u00f9 rapido e agevole attraverso centrali operative multicanali e una assistenza primaria proattiva. Abbiamo insomma bisogno di costruire una sanit\u00e0 pi\u00f9 vicina e digitale\u201d.\r\n\r\nDella sfida che attende il terzo settore parla <strong>Giuseppe Milanese, <\/strong>Presidente Confcooperative. \u201c\u00c8 un momento di cambiamento importante \u2013 osserva-. Nella assistenza responsabile vedo la necessit\u00e0 che la gente cominci a scegliere i trattamenti, il provider, la modalit\u00e0 di erogazione e l\u2019avere accesso alle cure appropriate di qualit\u00e0. Senza la fruizione di dati per\u00f2 tutto questo \u00e8 una chimera. Il presente ci dice che abbiamo prodotto un sistema basato sulle badanti, a carico delle famiglie, per l\u2019assistenza agli ultrasessantacinquenni non autosufficienti. Dobbiamo ricostruire un sistema della assistenza primaria. Il problema \u00e8 non demonizzare l\u2019ospedale ma costruire il territorio. Abbiamo bisogno di una regia unica\u201d. Altra richiesta mossa da Milanese \u00e8 sulle regole: \u201cPassare dalle gare d\u2019appalto ai requisiti nazionali per la competizione e la libera scelta del cittadino\u201d. Riguardo alla carenza di personale aggiunge: \u201cBisogna pensare a operatori socio sanitari specializzati che possano agire a supporto\u201d. E in finale, \u201cAttenzione alla profilazione dei pazienti \u2013 conclude -, mediante i dati dobbiamo destinare un\u2019assistenza domiciliare adeguata\u201d.\r\n\r\n\u201cSistemi sanitari complessi, richiedono formazione e approcci innovativi. Sihta, da sempre societ\u00e0 multidisciplinare e interdisciplinare,\u00a0da sempre riconosce questa caratteristica dei sistemi sanitari e continuer\u00e0 ad adoperarsi per fare cultura e costruire la sanit\u00e0 di domani, perch\u00e9 come ha detto Ricciardi nel suo intervento: \u2018il Futuro lo dobbiamo costruire oggi\u201d, sostengono in chiusura i moderatori <strong>Giandomenico Nollo<\/strong> e <strong>Carlo Favaretti.<\/strong>\r\n\r\n\u201cCome ricordato nel titolo del Congresso Nazionale della SiHTA 2021, HTA \u00e8 cambiamento\u201d, commenta <strong>Francesco Saverio Mennini<\/strong>, Presidente Sihta. \u201cE\u2019 cambiamento soprattutto se, finalmente, si\u00a0riusciranno ad eliminare le principali barriere che, ad oggi, ne hanno rallentato, in Italia, il suo utilizzo e la sua efficacia. I dati, la telemedicina e i modelli organizzativi e gestionali ed il coinvolgimento dei cittadini e dei pazienti. Queste premesse obbligano ad una riflessione importante tanto gli studiosi che i decisori. Da parte nostra, e non solo, sembra proprio andarsi a profilare all\u2019orizzonte uno scenario forse irripetibile per il nostro Ssn e quello di Welfare nel suo complesso. E\u2019 nell\u2019interesse del Paese e dei cittadini utilizzare i pi\u00f9 efficaci\u00a0ed efficienti strumenti che abbiamo a disposizione, e l\u2019Hta \u00e8 proprio\u00a0uno dei principali, cos\u00ec da poter prendere le decisioni pi\u00f9\u00a0appropriate nella scelta delle tecnologie necessarie a far ripartire e\u00a0stabilizzare il nostro Ssn e di welfare indirizzato al reale \u00a0fabbisogno dei nostri cittadini\u201d.\r\n\r\n[\/accordion][\/accordions]\r\n\r\n<hr \/>\r\n\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>LA SIHTA INCONTRA LA XII COMMISSIONE AFFARI SOCIALI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI\r\n<\/strong><strong>Sihta: \u201cServe l'HTA per non sprecare le risorse del Pnrr\"<\/strong><\/span>\r\n\r\n<strong>Roma, 22 ottobre 2021 <\/strong>Questa mattina i membri del direttivo della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment hanno incontrato alcuni componenti della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati. Al centro del meeting virtuale, l\u2019utilizzo dell\u2019Hta come strumento per la realizzazione dei progetti del Pnrr. Il confronto \u00e8 stato organizzato nell\u2019ambito dell\u2019Health Policy Forum, l\u2019annuale appuntamento che precede il XIV Congresso Nazionale Sihta, in programma dal 26 al 29 ottobre 2021.\r\n\r\n<span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]\r\n\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>LA SIHTA INCONTRA LA XII COMMISSIONE AFFARI SOCIALI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI\r\n<\/strong><strong>Sihta: \u201cServe l'HTA per non sprecare le risorse del Pnrr\"<\/strong><\/span>\r\n\r\n<strong>Roma, 22 ottobre 2021<\/strong>\u00a0Questa mattina i membri del direttivo della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment hanno incontrato alcuni componenti della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati. Al centro del meeting virtuale, l\u2019utilizzo dell\u2019Hta come strumento per la realizzazione dei progetti del Pnrr. Il confronto \u00e8 stato organizzato nell\u2019ambito dell\u2019Health Policy Forum, l\u2019annuale appuntamento che precede il XIV Congresso Nazionale Sihta, in programma dal 26 al 29 ottobre 2021.\r\n\r\nNel suo intervento, <strong>Francesco Saverio Mennini<\/strong>, Presidente Sihta e docente di Economia Sanitaria e Microeconomia, Facolt\u00e0 di Economia, Universit\u00e0 degli Studi di Roma \u201cTor Vergata\u201d e Kingston University London, ha ricordato le attivit\u00e0 della Societ\u00e0 scientifica compiute negli ultimi anni, anche in collaborazione con gli atenei italiani. In particolare, il presidente ha evidenziato la necessit\u00e0 per il Paese, in questo periodo storico, di costruire una Agenzia nazionale di Hta che possa fare affidamento sul lavoro basato sulla logica di rete fra i nuclei regionali e aziendali di Hta. Il Presidente ha ricordato inoltre la sua partecipazione al tavolo presso il Ministero della Salute sulle grandi apparecchiature e Pnrr: \u201cStiamo effettuando una mappatura e un\u2019analisi del reale fabbisogno per vedere dove mancano queste tecnologie, per evidenziare il gap tecnologico fra le Regioni che genera la mobilit\u00e0 passiva, costosa sia per il sistema sia per i pazienti. Il Pnrr consentir\u00e0 di ridurre il gap grazie all\u2019Hta che permette ai decisori di individuare dove effettuare l\u2019investimento\u201d. Altro aspetto sottolineato dal Presidente Mennini \u00e8 la formazione e l\u2019eventuale assunzione di personale, \u201cCapace di far funzionare le tecnologie onde evitare il loro inutilizzo generando degli sprechi di risorse\u201d.\r\n\r\n<strong>Americo Cicchetti<\/strong>, Part President e Fondatore Sihta, Coordinatore dell'Health Policy Forum, ha evidenziato come la distribuzione dei fondi del Pnrr dovrebbe essere puntale. \u201cQuesto incontro \u2013 ricorda \u2013 lo abbiamo chiesto perch\u00e9 i segnali iniziali non sono incoraggianti e vanno verso una distribuzione a pioggia e non una valutazione puntuale dei bisogni\u201d. Cicchetti ha poi fornito una valutazione sul parco tecnologico oggi esistente: \u201cAbbiamo avanzato delle proposte. Quello che vediamo \u00e8 che c\u2019\u00e8 poca trasparenza nel Pnrr nei criteri di richiesta. Alle aziende \u00e8 stato richiesto di indicare le macchine pi\u00f9 vecchie di 5 anni. Altra criticit\u00e0 \u00e8 che non c\u2019\u00e8 stata chiarezza nei criteri di riparto fra le Regioni. C\u2019\u00e8 ancora tempo per valutare il fabbisogno tecnologico sia per la offerta sia per la domanda. Mancano inoltre dei criteri condivisi per definire l\u2019obsolescenza. Se qualche cosa non serve pi\u00f9 bisogna disinvestire\u201d. Sul piano delle proposte, il professor Cicchetti ha avanzato quella di chiarire i criteri delle gare di approvvigionamento: \u201cCentralizzare le gare \u00e8 utile per fare efficienza anche se va considerato che sar\u00e0 difficile trovare le aziende capaci di produrre una quantit\u00e0 cos\u00ec ingente di macchinari\u201d. Ha infine aggiunto come sia necessario \u201cscegliere un modello di Hta\u201d, ricordando come manchi al momento una mappatura della dotazione informatica e un\u2019analisi dell\u2019efficientamento energetico degli ospedali. Infine, il docente ha ricordato come l\u2019Italia sia uno di pochi Paesi in Europa a non avere un ufficio per la valutazione della tecnologia che permetta una analisi prima che le decisioni da prendere sull\u2019acquisizione arrivino in Parlamento.\r\n\r\nAttenzione alle tematiche e alle proposte avanzate sono state rappresentate da parte delle tre componenti della commissione XII Affari Sociali della Camera che hanno partecipato al meeting.\r\n\r\n\u201cNon facciamo che questi fondi vengano usati in maniera sbagliata\u201d, osserva l\u2019On.<strong> Silvana Nappi<\/strong>. \u201cVa definito il fabbisogno della sanit\u00e0 italiana tramite la valutazione degli obiettivi utili che possono dare una spinta di qualit\u00e0 al settore. Metterei la digitalizzazione al primo posto, per evitare che vengano ripetute le indagini sul paziente e avere un quadro chiaro del caso clinico\u201d.\r\n\r\n\u201cNon credo ci sia la conoscenza dell\u2019Hta mentre la metodologia andrebbe applicata a tutti gli ambiti del mondo sanitario.\u00a0 Il decisore politico deve avere tutti gli strumenti necessari e avere la possibilit\u00e0 di applicare queste metodologie. Un ufficio di supporto di questo genere, applicato in particolare al Pnrr credo che sia necessario\u201d, dichiara l\u2019On. <strong>Angela Ianaro<\/strong>.\r\n\r\n\u201c\u00c8 fondamentale che nella gestione delle riforme previste dal Pnrr venga coinvolto il Parlamento che oltre ad avere un ruolo legislativo determinate, svolge anche un\u2019attivit\u00e0 di costante ascolto e confronto con tutte le categorie.\u00a0Ha il compito fondamentale di monitorare che le riforme previste vengano attuate cos\u00ec da riuscire a risolvere concretamente il gap esistente tra le Regioni. Come parlamentari, abbiamo tutto il diritto di farci portavoce delle istanze, proprio come quelle uscite dall\u2019incontro odierno\u201d<strong>, <\/strong>commenta infine l\u2019On.<strong>\u00a0Marialucia Lorefice, <\/strong>presidente della XII Commissione Affari Sociali.\r\n\r\n[\/accordion][\/accordions]\r\n\r\n<\/div>\r\n\r\n<hr \/>\r\n\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>XIV CONGRESSO NAZIONALE SIHTA 2021<\/strong><\/span>\r\n<strong style=\"font-size: 14px;\"><span style=\"color: #008000;\">#HTA\u00e8cambiamento\u201d\r\n<\/span><\/strong><strong style=\"font-size: 14px;\">26\/29 ottobre 2021<\/strong><span style=\"font-size: 14px;\"> Virtual Congress Experience<\/span>\r\n<div>\r\n\r\n<strong>Roma, 20 ottobre 2021 - <\/strong>\u201c#HTA \u00e8 cambiamento\u201d \u00e8 il titolo scelto per il XIV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment (Sihta), on line dal <strong>26 al 29 ottobre<\/strong>.\r\nL\u2019Hta vuole essere uno degli strumenti principali per realizzare il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e ripensare il Servizio Sanitario Nazionale (Ssn). Dopo la crisi inferta dalla pandemia l\u2019Italia avr\u00e0 a disposizione risorse importanti per il settore, mai viste prima. Proprio per questo, non va sprecata l\u2019occasione di riorganizzare un Servizio che gi\u00e0 prima della diffusione del Covid-19 necessitava di una ristrutturazione.\r\n\r\n<span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]\r\n\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>XIV CONGRESSO NAZIONALE SIHTA 2021\r\n<\/strong><\/span><strong><span style=\"color: #008000;\">#HTA\u00e8cambiamento\u201d<\/span>\r\n<\/strong><strong>26\/29 ottobre <\/strong>Virtual Congress Experience\r\n\r\n<strong>Roma, 20 ottobre 2021 <\/strong>\u201c#HTA \u00e8 cambiamento\u201d \u00e8 il titolo scelto per il XIV Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment (Sihta), on line dal <strong>26 al 29 ottobre<\/strong>.\r\nL\u2019Hta vuole essere uno degli strumenti principali per realizzare il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e ripensare il Servizio Sanitario Nazionale (Ssn). Dopo la crisi inferta dalla pandemia l\u2019Italia avr\u00e0 a disposizione risorse importanti per il settore, mai viste prima. Proprio per questo, non va sprecata l\u2019occasione di riorganizzare un Servizio che gi\u00e0 prima della diffusione del Covid-19 necessitava di una ristrutturazione.\r\n\r\n\u201cL'intervento del Pnrr dovrebbe essere seguito da un progetto chiaro, trasparente e basato su scelte rese prioritarie con logiche di Hta - sottolinea <strong>Francesco Saverio Mennini,<\/strong> Presidente Sihta direttore EEHTA del Ceis, Facolta\u0300 di Economia, Universita\u0300 degli Studi di Roma Tor Vergata Kingston University -. L\u2019Hta puo\u0300 essere individuato quale strumento del cambiamento solo se, al di la\u0300 delle normative e dei regolamenti che gi\u00e0\u0300 esistono, si assister\u00e0\u0300 nel futuro ad un cambio di paradigma che veda convergere tutti gli attori del sistema verso il raggiungimento di una maggiore consapevolezza del problema e la responsabilit\u00e0 dei diversi attori nell\u2019impegno verso lo stesso fine. Nei prossimi anni i decisori dovranno prepararsi ad un sempre maggior impiego dell\u2019Hta, man mano che gli sforzi di sviluppo delle capacita\u0300 e di sensibilizzazione avanzeranno raggiungendo la necessaria massa critica\u201d.\r\n\r\n\u201cC\u2019\u00e8 pi\u00f9 che mai bisogno di cambiamento. Il nostro sistema sanitario, deve essere rinnovato con mirate iniezioni di nuovi modelli di cura, innovazione tecnologica, crescita professionale. \u00a0Il Pnrr e la nuova programmazione sanitaria sembrano poter fornire le risorse economiche necessarie. Ma, per trasformare la spesa in investimento serve analisi dei bisogni, valutazioni comparate, definizione di obiettivi di salute chiari e circoscritti, monitoraggio del processo e metriche appropriate, in sintesi serve Hta\u201d, afferma <strong>Giandomenico Nollo, <\/strong>Coordinatore scientifico del Congresso, professore di Bioingegneria, Laboratori BIOtech del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell\u2019Universita\u0300 di Trento.\r\n\u201cNei prossimi anni possiamo essere protagonisti di un cambiamento tanto necessario quanto straordinario del Ssn: grazie al carburante del Pnrr, infatti, saranno finalmente alla portata del nostro Paese obiettivi determinanti come il rinnovo organizzativo e tecnologico dei servizi, dalla territorialit\u00e0 alla telemedicina, cui si affiancher\u00e0, per le \u201ctecnologie biomedicali\u201d in senso stretto, la rivoluzione apportata dai nuovi Regolamenti europei sui Dispositivi Medici e sui Dispositivi Medico-Diagnostici in Vitro. Rivoluzione per i fabbricanti, gli Enti di certificazione, gli Organi di Vigilanza e i professionisti della salute. Tutto ci\u00f2 avr\u00e0 estremo bisogno di Hta e, per il bene del Paese e delle prossime generazioni, speriamo che la politica e le Istituzioni traducano la decisione del Patto per la Salute del 2019 implementando l\u2019Agenzia italiana di Hta per la quale si \u00e8 spesa Sihta col\u00a0<em>Position Paper<\/em>\u00a0dell\u2019estate 2020, nonostante lo\u00a0<em>tsunami<\/em>\u00a0della pandemia. Non ci possiamo permettere lo spreco delle risorse, soprattutto quando queste hanno una portata eccezionale, dimostrando il valore degli investimenti per il paziente e la sostenibilit\u00e0, anche a regime, dei diversi progetti che saranno sottoposti alla valutazione del Governo\u201d, dice\u00a0<strong>Pietro Derrico, <\/strong>Past president Sihta.<strong>\r\n<\/strong>\u201cCon il concludersi del biennio 2021-2022 trover\u00e0 piena attuazione il nuovo quadro normativo europeo che regola il mercato dei Dispositivi Medici e dei Diagnostici In-Vitro, grazie appunto alla definitiva entrata in vigore, rispettivamente, dei regolamenti 2017\/745 e 2017\/746. Entrambi i regolamenti sono stati sviluppati con l\u2019intento di migliorare la salute e la sicurezza dei pazienti, agendo su alcuni aspetti che l\u2019esperienza quasi trentennale di applicazione delle prime direttive europee aveva segnalato come critici: le indagini cliniche e la valutazione clinica per l\u2019ottenimento della conformit\u00e0, il rafforzamento delle attivit\u00e0 e dei meccanismi di supervisione delle Autorit\u00e0 nazionali sugli organismi notificati e sulle procedure ivi condotte di valutazione della conformit\u00e0, la vigilanza e la sorveglianza del mercato, attraverso una maggiore trasparenza e tracciabilit\u00e0 dei dispositivi medici. L\u2019effetto di tali novit\u00e0 potrebbe essere rilevante anche rispetto alle pratiche di Hta, favorendone un\u2019attuazione pi\u00f9 sistematica, rapida ed efficiente, in grado non solo di indirizzare al meglio le politiche di allocazione delle risorse del Ssn, ma anche di incrementare l\u2019efficienza della ricerca e sviluppo, aspetto che si traduce in una maggiore probabilit\u00e0 di costo-efficacia delle tecnologie sul mercato e quindi di sostenibilit\u00e0 per l\u2019intero sistema\u201d, aggiunge<strong>\u00a0Matteo Ritrovato, <\/strong>Segretario Comitato Tecnico Scientifico Sihta.<strong>\r\n<\/strong>Durante le giornate saranno 100 i relatori e i moderatori che si alterneranno in pi\u00f9 di 20 ore di incontri e discussioni. Le quattro sessioni plenarie del pomeriggio saranno centrate sui temi dell\u2019organizzazione, della connessione, dei dati e dell\u2019opportunit\u00e0\u0300. Gli argomenti verranno approfonditi da esperti provenienti da diversi campi della ricerca, delle istituzioni, del mondo sanitario ed economico per un\u2019analisi aperta e trasversale. Nelle quattro sessioni della mattina, invece, i relatori si confronteranno su titoli specifici: il ruolo del cittadino, della real world evidence, del nuovo regolamento europeo sui dispositivi medici e dei nuovi Lea e le loro connessioni con la Hta.\r\nAnche quest\u2019anno, la Sihta con il proprio congresso vuole approfondire il confronto con le altre societa\u0300 scientifiche e i rappresentanti dell\u2019imprenditoria biomedicale. A questo sono dedicate ulteriori dodici sessioni tematiche che porranno l\u2019attenzione sull\u2019urgenza di impiegare l\u2019Hta in tutta la filiera del Ssn: dalle politiche di prevenzione, la qualificazione delle risorse umane, alle proposte di ricerca e innovazione nei diversi comparti di erogazione dei servizi di salute, fino allo sviluppo e alla validazione dei dispositivi medici e dei processi di acquisto di beni e servizi per la salute. A completare il congresso, sar\u00e0 l\u2019offerta di quattro incontri di formazione da 6 crediti Ecm e 12 Cfp.\r\n\r\n[\/accordion][\/accordions]\r\n\r\n<\/div>\r\n\u00a0\r\n\r\n\u00a0\r\n\r\n\u00a0\r\n\r\n\u00a0\r\n\r\n<hr \/>\r\n\r\n<h3><strong><span style=\"color: #ff9900;\">COMUNICATI 2020<\/span><\/strong><\/h3>\r\n\u00a0\r\n<div>\r\n\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>XIII CONGRESSO NAZIONALE DELLA SIHTA\r\n<\/strong><strong>\u201cHTA QUALE STRUMENTO PRINCIPALE IN GRADO DI ASSICURARE LA SOSTENIBILIT\u00c0 DEL SSN\u201d<\/strong><\/span>\r\n\r\n<strong>Roma, ottobre 2020 <\/strong>\u201cHTA \u00e8 salute\u201d \u00e8 il titolo scelto per il XIII congresso nazionale della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta), on line dal 26 al 30 ottobre.\r\n<span style=\"font-size: 14px;\">L\u2019Hta declinata nei vari aspetti, da quelli emergenziali a quelli strutturali, deve contribuire con proposte organiche e operative ad una nuova visione del Servizio Sanitario Nazionale (Ssn) in cui la valutazione delle tecnologie sanitarie, i metodi correlati e il principio della decisione informata siano assi portanti della gestione delle tecnologie sanitarie.\r\n<\/span>Quattordici sessioni, settanta ospiti, in cinque giorni di lavori congressuali, affronteranno il complesso quadro della attuale situazione sanitaria del nostro Paese, attraverso un programma scientifico che prevede approfondimenti tematici e seminari specifici che toccheranno il tema della salute nelle politiche nazionali e, in particolare, il ruolo strategico delle tecnologie sanitarie e degli investimenti in questo settore.\r\n\r\n<span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]\r\n\r\n<strong>Roma, ottobre 2020 <\/strong>\u201cHTA \u00e8 salute\u201d \u00e8 il titolo scelto per il XIII congresso nazionale della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment (Sihta), on line dal 26 al 30 ottobre.\r\nL\u2019Hta declinata nei vari aspetti, da quelli emergenziali a quelli strutturali, deve contribuire con proposte organiche e operative ad una nuova visione del Servizio Sanitario Nazionale (Ssn) in cui la valutazione delle tecnologie sanitarie, i metodi correlati e il principio della decisione informata siano assi portanti della gestione delle tecnologie sanitarie.\r\nQuattordici sessioni, settanta ospiti, in cinque giorni di lavori congressuali, affronteranno il complesso quadro della attuale situazione sanitaria del nostro Paese, attraverso un programma scientifico che prevede approfondimenti tematici e seminari specifici che toccheranno il tema della salute nelle politiche nazionali e, in particolare, il ruolo strategico delle tecnologie sanitarie e degli investimenti in questo settore.\r\nIl congresso metter\u00e0 a confronto ricercatori, scienziati, clinici, con i principali stakeholder istituzionali e con le imprese della filiera della salute (dal Pharma al Biotech all\u2019ICT) per un dibattito aperto e funzionale che aiuti a ridisegnare l\u2019approccio alla salute del cittadino mettendo in primo piano la logica dell\u2019assistenza integrata e una politica di investimenti in tecnologie a supporto di un moderno Ssn che, salvaguardando innanzitutto la salute dei cittadini, sia anche di stimolo alla crescita del Paese. Con l\u2019atteso rifinanziamento del Ssn post pandemia, indipendentemente dalle fonti di cui il governo decider\u00e0 di servirsi, risulter\u00e0 ancora pi\u00f9 determinante quanto stabilito nel Patto della Salute 2019 in merito alla necessit\u00e0 che anche l\u2019Italia si possa dotare di un ecosistema nazionale di Hta col ruolo determinante di un\u2019Agenzia che produca valutazioni dell\u2019innovazione tecnologica efficace e sostenibile, al pari di quanto avviene in altri Paesi in Europa e nel mondo.\r\n\u201cSui tavoli del dibattito - sottolinea Pietro Derrico, Presidente Sihta - si confronteranno, tra gli altri, Walter Ricciardi, Giuseppe Ruocco, Silvio Brusaferro, Andrea Urbani, Massimo Scaccabarozzi, Massimiliano Boggetti, Pierpaolo Sileri e tanti altri ancora, a sottolineare l\u2019importanza fondamentale dell\u2019Hta quale principale strumento in grado di assicurare la sostenibilit\u00e0 del Ssn ad accesso universale solidaristico. Partecipare a Sihta 2020 \u00e8 anche un modo di prendersi tale responsabilit\u00e0.\u201d\r\n\r\n<\/div>\r\n[\/accordion][\/accordions]\r\n\r\n<hr \/>\r\n\r\n<div>\r\n\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>SIHTA: \u201c\u00c8 ora di rivedere il sistema italiano di HTA\u201d<\/strong><\/span>\r\n\r\n<strong>Roma, 8 luglio 2020<\/strong> <em>Per valutare l\u2019impatto delle nuove tecnologie. Per innovare pur mantenendo la sostenibilit\u00e0. Per aiutare il Servizio sanitario nazionale a diventare migliore e accessibile in tutto il territorio nazionale. Questi alcuni degli obiettivi che la creazione di un\u2019<strong>Agenzia nazionale di Health Technology Assessment (HTA)<\/strong> potrebbe concorrere a raggiungere. A lanciare la proposta \u00e8 la Societ\u00e0 italiana di Health Technology Assessment, tramite un <a href=\"https:\/\/www.sihta.it\/web\/position-paper-sihta\/\">position paper<\/a> che ha l'intenzione di avviare un dialogo tra tutti gli attori interessati per giungere ad un disegno istituzionale condiviso ed efficace. \u00a0<\/em>\r\n\r\n<span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]\r\n\u00abAnche dall'Oms l\u2019HTA \u00e8 ritenuto tra gli strumenti fondamentali per garantire sostenibilit\u00e0, qualit\u00e0 e accessibilit\u00e0 dei servizi sanitari universalistici come ancora oggi dobbiamo essere grati di avere in Italia\u00bb, spiega in un\u2019intervista al mensile Panorama della sanit\u00e0, Pietro Derrico, Presidente della societ\u00e0 scientifica e responsabile della Funzione Tecnologie ed Unit\u00e0 di Ricerca Health Technology Assessment and Safety dell'Irccs Ospedale Pediatrico Bambino Ges\u00f9 di Roma. \u00abVa detto per\u00f2 \u2013 continua Derrico - che l\u2019attuale architettura del sistema che dovrebbe occuparsi di HTA non \u00e8 stata in grado di rendere disponibile tale importante strumento al decisore politico-istituzionale e manageriale\u00bb.\r\nDa qui l\u2019esigenza di proporre un nuovo organismo, capace di coinvolgere i diversi attori del \u201csistema sanit\u00e0\u201d: dagli ospedali, la cui esclusione dai processi di HTA abbiamo da sempre ritenuto essere un errore, alle societ\u00e0 scientifico-professionali, fino ai produttori di \u201ctecnologie\u201d, superando un certo ostracismo nei confronti di questi ultimi che al contrario, devono diventare attori coinvolti, impegnati, leali e proattivi di questo sistema, con l\u2019obiettivo di rendere sempre pi\u00f9 sostenibile per il SSN l\u2019innovazione tecnologica realmente efficace\u00bb.\r\nLa stessa crisi sanitaria causata dalla pandemia da covid-19 motiva maggiormente la necessit\u00e0 di rivedere il sistema di valutazione: \u00abla multidisciplinarit\u00e0 e la multiprofessionalit\u00e0 che stanno alla base del metodo HTA \u2013 commenta Derrico - avrebbero potuto dare un contributo notevole alla gestione dell\u2019emergenza. Tuttavia, l'attuale sistema di HTA ha dimostrato, attraverso un silenzio assordante, di essere completamente disarmato di fronte a questa crisi\u00bb.\r\nL\u2019implementazione di un vero e proprio ecosistema di HTA permetterebbe di utilizzare criteri robusti e trasparenti per l\u2019allocazione delle risorse e l\u2019ottimizzazione degli investimenti per migliorare concretamente l\u2019equit\u00e0 del SSN, garantire l\u2019uniformit\u00e0 delle prestazioni sul territorio nazionale e l\u2019appropriatezza delle cure per i pazienti.\r\nGrazie alla condivisione unanime di forze politiche e professionisti della salute sulla necessit\u00e0 di rifinanziare adeguatamente il SSN (dal personale agli ospedali, dalla nuove tecnologie alla medicina del territorio alla ricerca scientifica), l\u2019opportunit\u00e0 di istituire quanto deciso nel recente \u201cPatto della Salute\u201d \u00e8 una pesante responsabilit\u00e0 degli attuali decisori nazionali. Perch\u00e9 per utilizzare al meglio i fondi che stanno per arrivare per il SSN (indipendentemente dalle diverse idee oggetto del dibattito politico e mediatico di queste settimane sulle fonti di finanziamento opportune e adeguate allo scopo, europee o italiane) occorre innanzitutto disporre di una progettualit\u00e0 razionale, e quanto pi\u00f9 possibile, rapida e condivisa.\r\nIl tema della Agenzia Nazionale e del ruolo della HTA nella produzione di Salute sar\u00e0 dibattuto anche nel <a href=\"https:\/\/www.sihta.it\/web\/congresso-nazionale-2020\/\"><strong>XIII Congresso<\/strong> - in modalit\u00e0 online - <strong>dal 26 al 30 ottobre. <\/strong><\/a>Titolo scelto per l\u2019edizione 2020 \u00e8 <strong><a href=\"https:\/\/www.sihta.it\/web\/congresso-nazionale-2020\/\">\u201cHTA <span style=\"color: #ff0000;\">\u00e8<\/span> salute\u201d<\/a><\/strong> perch\u00e9 una corretta valutazione si traduce in un beneficio di salute per i pazienti e di tutti i cittadini. Il Congresso, con l\u2019aiuto dei maggiori esperti nazionali e internazionali, approfondir\u00e0 i temi dell\u2019innovazione e dell\u2019impatto di questa sulla pratica clinica, sulla vita dei cittadini, e sul Servizio Sanitario Nazionale mai come ora messo alla prova, ma da sostenere con tenacia e determinazione la responsabilit\u00e0 di tutti.\r\n\r\n<\/div>\r\n<div>\r\n\r\n[\/accordion][\/accordions]\r\n\r\n<\/div>\r\n\u00a0\r\n\r\n\u00a0\r\n\r\n\u00a0\r\n\r\n<hr \/>\r\n\r\n<h3><strong><span style=\"color: #ff9900;\">COMUNICATI 2019<\/span><\/strong><\/h3>\r\n<div>\r\n\r\n\u00a0\r\n\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>XII CONGRESSO SIHTA - MILANO - Palazzo Lombardia, 10-11 OTTOBRE 2019\r\nIntelligenza artificiale, Ritrovato (Bambin Ges\u00f9) al congresso Sihta: \u201cMancano ancora i dati sugli <em>outcome<\/em><\/strong><strong>clinici, organizzativi ed economici di queste tecnologie\u201d<\/strong><\/span> <strong>Milano, 12 ottobre 2019\r\n<\/strong><em>L\u2019intelligenza artificiale offre numerosi benefici ma i rischi sono dietro l\u2019angolo e non sono ancora del tutto conosciuti. Al <strong>XII Congresso della Societ\u00e0 italiana di Health Technology Assessment<\/strong> , che si \u00e8 tenuto a Milano a Palazzo Lombardia il 10 e l\u201911 ottobre , sono state indagate le applicazioni delle nuove tecnologie.<\/em>\r\n\r\n<span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]\r\n\r\n\u00abAbbiamo una quantit\u00e0 di applicazioni in medicina che ci consentono di fare cose che prima richiedevano un tempo molto pi\u00f9 lungo\u00bb, ha osservato il <strong>professor<\/strong> <strong>Alberto Tozzi, responsabile unit\u00e0 di funzione Innovazione e Percorsi Clinici e dell\u2019area di ricerca malattie multifattoriali e malattie complesse dell\u2019Irccs Ospedale Bambin Ges\u00f9 di Roma. <\/strong>\u00abNon per raffreddare gli entusiasmi \u2013 ha continuato - ma la conclusione di un algoritmo non \u00e8 sempre corretta perch\u00e9 tutti i dati necessari non sono sempre disponibili. La responsabilit\u00e0 decisionale quindi deve sempre essere mantenuta dall\u2019uomo\u00bb. Altra considerazione che il professore del Bambin Ges\u00f9 avanza \u00e8 che la \u00abtecnologia va avanti veloce ma non altrettanto la scienza che dovrebbe verificare l\u2019attendibilit\u00e0 dei dati. Dobbiamo concentrarci sui domini in cui i dati sono tanti, coerenti e controllabili. Senza dimenticare mai l\u2019etica nell'implementazione di queste tecnologie e garantire che una volta sviluppati questi sistemi siano disponibili per tutti e aggiornati\u00bb.\r\nSul legame stretto che dovrebbe avere lo sviluppo digitale globale e l\u2019etica si \u00e8 concentrato <strong>padre Alberto Carrara, membro della Pontificia Accademia per la vita, direttore del gruppo di ricerca in Neurobioetica dell\u2019ateneo pontificio Regina Apostulorum di Roma e membro dell\u2019Unesco Chair in Bioethics and Human Rights di Roma. <\/strong>\u00abLe applicazioni dell\u2019intelligenza artificiale in ambito sanitario oggi rappresentano 8 miliardi di dollari in termini di investimento. Ma consideriamo, chi si pu\u00f2 permettere di essere monitorato da questi algoritmi? La speranza \u00e8 che se vengono largamente diffusi i costi a lungo andare si contengano\u00bb. La risposta, secondo il membro della Pontificia Accademia per la vita, per uno sviluppo digitale globale \u00e8 l\u2019inclusione. \u00ab La ricetta mi \u00e8 stata ispirata dal messaggio di Francesco per l\u2019ultima Giornata mondiale del migrante che si declina in quattro verbi: accogliere, proteggere, promuovere, integrare\u00bb .\r\nSempre sull\u2019etica, si \u00e8 soffermato il <strong>professor Giandomenico Nollo, presidente del consiglio scientifico del Congresso e docente di bioingegneria dell\u2019Universit\u00e0 di Trento. <\/strong>\u00ab L\u2019 intelligenza artificiale ci impone di pensare nuovi modelli per la valutazione della tecnologia in funzione del suo impatto sul sistema salute. Efficacia, efficienza, cambiamento, professionale, responsabilit\u00e0 sono gli elementi s u cui concentrare la nostra prima attenzione ma solo dopo aver affrontato ed esserci interrogati sui temi etici che l'introduzione di tecnologia che potenzialmente superano la nostra capacit\u00e0 di controllo ci pone \u00bb .\r\nDei passi ancora da compiere sul piano della valutazione della intelligenza artificiale ha parlato l'<strong>ingegnerMatteo Ritrovato, segretario comitato tecnico scientifico SIHTA responsabile Health Technology Assessment dell\u2019Irccs Ospedale Bambino Ges\u00f9 di Roma<\/strong>. Ad oggi sono chiare, ma ancora irrisolte, le problematiche legate alla protezione dei dati, alla responsabilit\u00e0 legale, al rapporto fra il medico e il paziente e al rischio di profilazione degli utenti. Ma \u00abLa letteratura scientifica sul tema - ha osservato - dimostra che nonostante ci sia stato un aumento delle pubblicazioni, pochi lavori, se non nessuno, siano stati tradotti nella pratica clinica. Inoltre, una recente revisione di letteratura ha evidenziato forti limiti metodologici negli studi che comparavano la performance dell\u2019intelligenza artificiale con il medico specialista. Mancano quindi i dati sugli <em>outcome <\/em>clinici, organizzativi ed economici di queste tecnologie ed emerge l\u2019assenza di modelli di validazione\u00bb. Oggi sono enormi le aspettative attorno all\u2019intelligenza artificiale in medicina \u00abMa va verificato se migliori <em>outcome<\/em> economici e organizzativi abbasseranno i costi e se l\u2019accesso aumentato potr\u00e0 determinare un miglioramento delle condizioni di salute della popolazione\u00bb.\r\n\r\n<em>Ufficio stampa SIHTA<\/em>\r\n\r\n[\/accordion][\/accordions]\r\n\r\n<hr \/>\r\n\r\n<strong><span style=\"color: #008000;\">XII CONGRESSO SIHTA - MILANO - Palazzo Lombardia, 10-11 OTTOBRE 2019\r\nRicciardi (Universit\u00e0 Cattolica) al Congresso SIHTA: \u201cN<\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #008000;\">on c\u2019\u00e8 innovazione senza politici lungimiranti e operativi\u201d<\/span><\/strong>- Milano, 11 ottobre 2019<strong>\r\n<\/strong><em>L\u2019innovazione nella salute deve essere accessibile e sostenibile. Al <strong>XII Congresso della Societ\u00e0 italiana di Health Technology Assessment<\/strong> , in corso a Milano a Palazzo Lombardia, i eri e oggi , il tema della innovazione per una sanit\u00e0 di valore \u00e8 stato al centro della seconda sessione plenaria.<\/em>\r\n\r\n<span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]\r\n\r\n\u00abL'innovazione dirompente altera, spiazza ed elimina i vecchi sistemi e introduce nuove modalit\u00e0. Il problema \u00e8 che non tutte le innovazioni possono essere introdotte per la scarsit\u00e0 di risorse\u00bb, ha detto il <strong>Professor Walter Ricciardi, Coordinatore del comitato tecnico scientifico della Sihta, professore di igiene e medicina preventiva dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore di Roma. <\/strong>Il docente ha ricordato come nel 2012 il Parlamento europeo abbia creato un <em>panel <\/em>di esperti sull\u2019innovazione nella salute, di cui era membro, che ha poi prodotto delle raccomandazioni nel 2016 destinate agli stati membri. Fra queste, il professor Ricciardi ha ricordato la necessit\u00e0 di \u00abS timolare lo sviluppo della ricerca sulla innovazione dirompente, ed infatti la Commissione europea ha investito 120 milioni di euro. Tenere presente le sfide future, essere informati di migliorare il coinvolgimento delle comunit\u00e0 e supportare laboratori per l\u2019innovazione\u00bb. \u00abIl contesto politico \u00e8 importante \u2013 ha aggiunto Ricciardi -, non si pu\u00f2 avere un\u2019innovazione senza politici che siano lungimiranti ed operativi. Se vengono scaraventate in posizioni politiche rilevanti persone che non hanno mai avuto esperienze importanti diventa difficile gestire strutture complesse\u00bb.\r\nDi rivoluzione genetica e di medicina di precisione ha parlato il <strong>Professor Bruno Dallapiccola, direttore scientifico Irccs Bambino Ges\u00f9, responsabile del progetto Orphanet. <\/strong>\u00abDal 2000 ad oggi i costi delle analisi genomiche sono stati abbattuti di 100mila volte. Tutto questo ha permesso di scoprire nuove malattie. Ogni settimana, quasi ogni giorno, si scoprono malattie grazie alla tecnologia\u00bb. Lo sviluppo tecnologico ha permesso la diffusione della filosofia della medicina di precisione, con \u00abla quale avviene il passaggio dal concetto di <em>care<\/em> , curare, al concetto di <em>cure<\/em> , cio\u00e8 guarire una malattia\u00bb. Questo cambiamento impone, secondo il professore, una riflessione etica: \u00abBisogna calmierare i costi delle terapie innovative e promuovere la ricerca dal momento che ancora viene vista come un costo. C\u2019\u00e8 da superare diseguaglianze nella diagnosi e nel trattamento a livello territoriale specie dei malati rari. Infine bisogna vigilare affinch\u00e9 si coniughi la speranza nelle innovazioni al rigore della corretta informazione all\u2019opinione pubblica\u00bb.\r\nChi ha sottolineato l\u2019esigenza di rendere accessibile l\u2019innovazione \u00e8 stato il <strong>professor Luca Pani, gi\u00e0 direttore generale dell\u2019Aifa, Ordinario di Farmacologia all\u2019Universit\u00e0 di Modena e Reggio Emilia e di Psichiatria Clinica all\u2019Universit\u00e0 di Miami.<\/strong> \u00abQuest\u2019anno ho coordinato un gruppo mondiale sui nuovi <em>payment model<\/em> e abbiamo rilevato che in Italia viviamo in un Eldorado perch\u00e9 per esempio negli Stati Uniti non tutti gli assicuratori rimborsano molte terapie innovative come le CAR-T\u00bb . \u00abSarebbe piuttosto importante avere una HTA europea ma temo ci siano delle resistenze da parte di alcuni Stati membri. Dobbiamo mettere insieme tutte le leadership per arrivare a una soluzione perch\u00e9 altrimenti il rischio \u00e8 che i pazienti non avranno accesso a prodotti innovativi ma al momento difficilmente sostenibili. Questo non \u00e8 un problema solo per i malati e le loro famiglie. \u00c8 un problema di tutti\u00bb .\r\n\r\n<em>Ufficio stampa SIHTA<\/em>\r\n\r\n[\/accordion][\/accordions]\r\n\r\n<hr \/>\r\n\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>XII CONGRESSO SIHTA - MILANO - Palazzo Lombardia, 10-11 OTTOBRE 2019\r\nSileri (viceministro Salute) al congresso Sihta: \u201c<\/strong><strong>HTA strumento di governo del Servizio Sanitario Nazionale per garantire a tutti i cittadini accesso a tecnologia\u201d<\/strong><\/span> - Milano, 10 ottobre 2019\r\n\r\n<em>\u00ab Bisogna superare il pensiero secondo cui la sanit\u00e0 sia solamente un costo. Approccio che a ben vedere ha determinato i continui tagli generalizzati al fondo sanitario degli ultimi anni. Tagli che non devono pi\u00f9 esserci. \u00c8 necessario un cambio di passo che si dovr\u00e0 basare su tagli selettivi, disinvestimenti mirati e riallocazione delle risorse sui capitoli pi\u00f9 strategici. Oltre a ci\u00f2 le politiche sanitarie dovranno essere sempre pi\u00f9 ispirate dalle evidenze scientifiche, in grado di dirci davvero cosa produce di pi\u00f9 in termini di salute e dove sono gli sprechi. Cos\u00ec <strong>Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute<\/strong> , nel video di saluto trasmesso in apertura del <strong>XII Congresso della Societ\u00e0 italiana di Health Technology Assessment<\/strong> , in corso a Milano a Palazzo Lombardia, oggi e domani \u00bb .<\/em>\r\n\r\n<span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]\r\n\r\n\u00ab Quali strumenti sono pi\u00f9 efficaci? Uno strumento importante \u00e8 proprio L\u2019HEALTH TECHNOLOGY ASSESSMENT cio\u00e8 dare un val ore alla tecnologia \u2013 ha sottolineato il viceministro -. Una volta fatta la valutazione, si possono destinare bene le risorse. Gi\u00e0 dal 2016, con la legge di Stabilit\u00e0, si \u00e8 definita presso la direzione della programmazione sanitaria del Ministero una commissione nazionale dell\u2019aggiornamento dei Lea e dell\u2019appropriatezza nel Servizio Sanitario Nazionale. Il lavoro va continuato, migliorato, amplificato. L\u2019intento \u00e8 di adottare L\u2019HTA quale principale metodologia per definire il perimetro dei Lea. In maniera ancora pi\u00f9 chiara: L\u2019HTA dovr\u00e0 diventare il vero strumento di governo del Servizio Sanitario Nazionale con impatti reali sulle decisioni e sulla governance. Tagli selettivi, investimenti mirati basati sulla evidenza scientifica per garantire a tutti i cittadini l\u2019accesso, uguale ed equo, alla tecnologia \u00bb .\r\n\r\n<em>Ufficio stampa SIHTA<\/em>\r\n\r\n[\/accordion][\/accordions]\r\n\r\n<hr \/>\r\n\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>XII CONGRESSO SIHTA - MILANO - Palazzo Lombardia, 10-11 OTTOBRE 2019\r\nTerapie geniche, Li Bassi (Aifa) al congresso Sihta: \u201cIl metodo di rimborsabilit\u00e0 \u00e8 innovativo<\/strong><\/span><strong><span style=\"color: #008000;\">\u201d <\/span><\/strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #808080;\">-<\/span><\/span>Milano, 10 ottobre 2019 <strong>\r\n<\/strong><em>Rendere il Servizio Sanitario Nazionale in grado di affrontare tutte le complessit\u00e0 che le terapie geniche mostrano. \u00c8 questa la sfida che istituzioni e autorit\u00e0 regolatorie nazionali ed europee hanno di fronte. Il tema \u00e8 stato al centro della prima sessione plenaria del <strong>XII Congresso della Societ\u00e0 italiana di Health Technology Assessment<\/strong> , in corso a Milano a Palazzo Lombardia, oggi e domani.<\/em>\r\n\r\n<span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]\r\n\u00abIl valore delle terapie geniche \u00e8 riconosciuto e siamo stati in grado di riconoscerlo con un metodo di rimborsabilit\u00e0 che \u00e8 molto innovativo. Un metodo che non \u00e8 un <em>payment by result <\/em>ma \u00e8 veramente <em>payment at result<\/em> perch\u00e9 viene pagato solamente nel momento in cui il risultato si manifesta\u00bb, ha commentato nel suo intervento il <strong>Direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa),<\/strong> <strong>Luca Li Bassi<\/strong> . Le CAR-T rappresentano una delle principali innovazioni oggi in sanit\u00e0 per le migliori aspettative di vita per i pazienti ma mostrano anche delle criticit\u00e0, come ad esempio l\u2019attesa di almeno quattro settimane dal momento dell\u2019ordine all\u2019infusione del prodotto, l\u2019elevato costo di terapia e il potenziale impatto di spesa.\r\n\u00ab\u00c8 stato necessario adottare un approccio olistico e congiunto per la definizione degli aspetti organizzativi clinici, legali ed economici con tutti gli attori che potessero recepire questa nuova tecnologia\u00bb, ha aggiunto il Direttore Li Bassi riguardo all\u2019esperienza finora condotta dall\u2019Agenzia.\r\nDi sfida etica ha parlato la <strong>dottoressa Marcella Marletta, Direttore generale dei Dispositivi Medici e del Servizio Farmaceutico presso il Ministero della Salute. <\/strong>\u00abIn Italia la salute \u00e8 un diritto incomprimibile, sancito dalla Costituzione \u2013 ha ricordato - . La coperta della sostenibilit\u00e0 per\u00f2 \u00e8 corta a fronte di costi molto elevati delle nuove terapie. L\u2019obiettivo essenziale \u00e8 il perseguimento del migliore equilibrio possibile tra accessibilit\u00e0 dei farmaci e risorse disponibili, ponendo al centro del sistema i diritti e la salute del cittadino. I casi dell\u2019introduzione del farmaco contro l\u2019epatite virale e delle CAR - T, sono noti\u00bb . Per il primo, il nuovo farmaco \u00abevita una serie di spese dirette e indirette\u00bb, ci\u00f2 dimostra come \u00ab la sfida diventi clinica, economica, etica e d organizzativa\u00bb. \u00abUna volta si diceva che l\u2019epatite C fosse incurabile, ora non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec. Auguriamoci che questi governi investano nella ricerca indipendente e su questi farmaci in modo da fare scelte eque ed appropriate\u00bb.\r\nSulla valutazione delle terapie geniche si \u00e8 soffermato il <strong>professor Americo Cicchetti, Direttore Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari ALTEMS, Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore. <\/strong>Ad oggi \u00ab Delle oltre 900 terapie in studio \u2013 ha detto -, entro il 2030 dovremmo averne 60-70 sul mercato. Ci sono quindi all\u2019orizzonte grandi opportunit\u00e0, investimenti e rischi \u00bb . \u00ab Non esiste un <em>framework<\/em> chiaro dell\u2019HTA sulle terapie geniche. La maggior parte delle agenzie regolatorie continua a trattarle come un qualsiasi altro prodotto. Nel modello di costo-efficacia queste terapie escono bene, il potenziale curativo \u00e8 alto. Il problema vero \u00e8 l\u2019impatto sul <em>budget<\/em> . I modelli di costo-efficacia andrebbero fatti su diversi orizzonti temporali, da uno a 10 anni e oltre per capire come si distribuiscono gli effetti \u00bb . Anche il professor Cicchetti ha toccato l\u2019aspetto etico: \u00ab In futuro c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 che la terapia genica venga usata da un panorama pi\u00f9 ampio rispetto alle decine di pazienti di oggi e l\u2019esistenza di pochi centri in grado di amministrare queste terapie pu\u00f2 creare problemi di accesso per coloro che si trovano lontano dai centri \u00bb .\r\nAltro aspetto problematico \u00e8 il finanziamento: \u00ab Non ci possiamo pi\u00f9 permettere di pagare allo stesso modo trattamenti che hanno diverso valore \u2013 ha ribadito il professor Cicchetti -. L\u2019esperienza sulle CAR-T ha sottolineato l\u2019inadeguatezza del sistema dei silos. Abbiamo strumenti e tecniche per capire dov\u2019\u00e8 il valore ma ci vuole iniziativa e coraggio per innovare dal punto di vista istituzionale \u00bb .\r\n\r\n<em>Ufficio stampa SIHTA<\/em>\r\n\r\n[\/accordion][\/accordions]\r\n\r\n<hr \/>\r\n\r\n<strong><span style=\"color: #008000;\">XII CONGRESSO SIHTA - MILANO - Palazzo Lombardia, 10-11 OTTOBRE 2019\r\n<\/span><\/strong><span style=\"color: #008000;\"><strong>Brusaferro (ISS) al congresso SIHTA: \u201c<\/strong><strong>HTA strumento necessario nel nuovo Patto per la Salute\u201d<\/strong><\/span> - Milano, 10 ottobre 2019\r\n<em>\u00ab Nel 2024 vi saranno oltre 40 nuove terapie geniche per altrettante malattie. Q uesto avr\u00e0 un impatto sociale ed economico che richieder\u00e0 la messa a punto di modelli innovativi di accesso delle terapie e di relativi finanziamenti al fine di salvaguardare la sostenibilit\u00e0 del nostro sistema sanitario universalistico. Ritengo di importanza strategica la creazione di un sistema esplicito di Ricerca per generare evidenza sul tema HTA sia in fase di introduzione di nuove tecnologie, che in fase di valutazione dell\u2019impatto ai fini di un loro eventuale delisting e valutazione di appropriatezza di utilizzo\u00bb.<\/em>\r\n\r\n<span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]\r\n\r\nA dirlo \u00e8 il <strong>professor<\/strong> <strong>Silvio Brusaferro, Presidente dell\u2019I<\/strong> <strong>stituto superiore sanit\u00e0<\/strong> , nel suo messaggio <strong>rivolto <\/strong>a l <strong>XII Congresso della Societ\u00e0 italiana di Health Technology Assessment<\/strong> , in corso a Milano a Palazzo Lombardia, oggi e domani. \u00ab Si auspica, quindi, una maggiore integrazione delle attivit\u00e0 HTA nei diversi livelli decisionali del sistema con la creazione di un \u201cEcosistema\u201d di HTA nazionale in cui tutti gli <em>stakeholde<\/em> r istituzionali abbia n o una loro collocazione e i relativi indirizzi\u00bb.\r\n\u00ab Una risposta a queste istanze proviene dalla bozza del nuovo Patto per la Salute 2019-2021 \u2013 ha aggiunto il <strong>Presidente dell\u2019ISS<\/strong> - appena pubblicata la scorsa settimana che riporta numerose novit\u00e0 rispetto all\u2019HTA come ad esempio \u201c...la necessit\u00e0 di integrazione e coordinamento...e...di utilizzare, in sede di aggiornamento annuale dei livelli essenziali di assistenza, metodologie di Health Technology Assessment (HTA), al fine di misurare il reale impatto attuale e prospettico della proposta di aggiornamento sull\u2019intero sistema sanitario...\u201d.\u00bb.\r\n<em>Ufficio stampa SIHTA<\/em>\r\n\r\n[\/accordion][\/accordions]\r\n\r\n<hr \/>\r\n\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>XII CONGRESSO SIHTA - MILANO - Palazzo Lombardia, 10-11 OTTOBRE 2019\r\n\u201cLa filiera dell\u2019innovazione tecnologica in sanit\u00e0.\u00a0 Il difficile equilibrio tra rapidit\u00e0 di accesso al mercato dei prodotti, sicurezza dei pazienti e sostenibilit\u00e0 dei sistemi sanitari\u201d<\/strong><\/span>- Roma, 30 settembre 2019\r\n<em>Che impatto hanno due innovazioni come le terapie geniche e l\u2019intelligenza artificiale sulla salute delle persone. Qual \u00e8 il loro peso nei budget di aziende sanitarie, istituzioni e famiglie. Il XII Congresso della Societ\u00e0 italiana di Health Technology Assessment, in programma a <strong>Milano, presso Palazzo Lombardia, il 10 e l\u201911 ottobre 2019<\/strong>, ha l\u2019obiettivo di approfondire l\u2019introduzione delle nuove tecnologie nella vita dei cittadini, osservando con l\u2019aiuto dei maggiori esperti i costi e i benefici della sanit\u00e0 del futuro.<\/em>\r\n\r\n<span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]\r\n\u00abSi affronteranno \u2013 spiega <strong>Pietro Derrico, presidente della SIHTA e Direttore Tecnologie e HTA, Ospedale Pediatrico Bambino Ges\u00f9 di Roma <\/strong>\u2013 anche due temi trasversali alle tecnologie sanitarie: la promozione e valutazione degli investimenti pubblici e privati nella ricerca scientifica, capaci di generare vera innovazione a beneficio dei cittadini, e la politica industriale nazionale del settore come elemento di crescita del sistema paese\u00bb.\r\n<strong>DIGITAL HEALTH. <\/strong>Per rispondere alle esigenze di salute delle persone sempre pi\u00f9 le nuove tecnologie entrano negli studi medici e negli ospedali. \u00abUn esempio sono le cartelle elettroniche o le app che rappresentano strumenti tangibili di quella che viene chiamata <em>digital health,<\/em> la salute digitale, in cui l\u2019intelligenza artificiale (IA) appare come la strada pi\u00f9 promettente\u00bb,\u00a0 afferma il <strong>professor Giandomenico Nollo, presidente del consiglio scientifico del Congresso e docente di bioingegneria dell\u2019Universit\u00e0 di Trento.\r\n<\/strong>Al tema \u00e8 dedicata una sessione plenaria e un approfondimento in una sessione parallela dove saranno illustrati esempi pratici di applicazione nell\u2019ambito sanitario.\u00a0 \u00abL\u2019intelligenza artificiale (IA) \u2013 continua il presidente della SIHTA - in campo medico sta emergendo in maniera sempre pi\u00f9 evidente, permettendo di trattare in modo avanzato i pazienti mediante le tecnologie robotiche. Ma \u00e8 importante sottolineare come tale strumento, soprattutto in ambito sanitario deve essere utilizzato a supporto del professionista e della sua attivit\u00e0 in tutti i processi e non in sua completa e totale sostituzione: metaforicamente considero l\u2019IA come un\u2019ortesi e non una protesi. Naturalmente \u00e8 fondamentale l\u2019applicazione Dell\u2019HTA per garantire l\u2019accesso dei cittadini all\u2019innovazione tecnologica sulla base di prove certe di appropriatezza\u00bb.\r\n<strong>NUOVI FARMACI.<\/strong> Anche alle terapie geniche \u00e8 dedicata la stessa attenzione all\u2019interno del Congresso. \u00c8 recente infatti l\u2019approvazione da parte dell\u2019Agenzia italiana del farmaco della rimborsabilit\u00e0 della prima terapia a base di cellule Car-T (Chimeric antigen receptor T-cell) anche se disponibile per una popolazione selezionata. \u00abPer trasformare tali tecnologie da promessa a reale opportunit\u00e0 di cura \u2013 commenta Derrico - , sar\u00e0 necessario non solo verificarne esiti e sicurezza a lungo termine ma anche intervenire sugli attuali elevatissimi costi\u00a0, che, di fatto, potrebbero limitare l\u2019accesso dei potenziali beneficiari\u00bb.\r\n\u00abIn questo periodo caratterizzato dall\u2019ingresso rapido di tecnologie, occorrono regole chiare che definiscano e tutelino l\u2019innovazione, accompagnate da nuovi modelli finanziari e supportate da una <em>governance <\/em>proattiva, che superino la logica del prezzo a favore della logica dell\u2019investimento, cos\u00ec da garantire un accesso rapido e sicuro alle nuove ed efficaci tecnologie ai pazienti, in linea con quanto avviene nei principali Paesi EU .\u00bb, sottolinea il <strong>professor Francesco Saverio Mennini<\/strong>, <strong>vice presidente vicario \u2013 presidente designato della Sihta, direttore Eehta, Ceis della Facolt\u00e0 di Economia Universit\u00e0 di Roma \u201cTor Vergata\u201d.\r\n<\/strong><strong>PALAZZO LOMBARDIA. <\/strong>La scelta della sede della Regione Lombardia per il XII congresso della SIHTA non \u00e8 stata casuale. \u00ab\u00c8 un riconoscimento alla Regione che continua ad essere un modello nazionale per la capacit\u00e0 di innovazione del servizio sanitario, finalizzata da offrire al paziente la qualit\u00e0 dell\u2019assistenza coniugata a una ricerca continua di opportunit\u00e0 di sviluppo culturale ed industriale del territorio. Allo stesso tempo in questi anni il Servizio sanitario regionale ha abbracciato con decisione il processo di implementazione della HTA nel governo clinico dotandosi di una robusta organizzazione reticolare per la valutazione delle tecnologie sanitarie\u00bb, ricorda Derrico.\r\n<strong>IL CONGRESSO. <\/strong>Come per ogni edizione, il Congresso della SIHTA sar\u00e0 occasione di confronto fra gli esperti di HTA provenienti da istituzioni, universit\u00e0, aziende e associazioni di pazienti. Le due giornate saranno cadenzate da quattro sessioni plenarie e da 18 sessioni parallele.\r\n<em>Ufficio stampa Congresso SIHTA<\/em>\r\n\r\n[\/accordion][\/accordions]\r\n\r\n<hr \/>\r\n\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>DERRICO (Sihta): \u201cAuguri al Ministro Speranza e l\u2019auspicio di sviluppare l\u2019innovazione efficace e sostenibile a beneficio dei pazienti valorizzando i principi e i metodi tipici dell\u2019<em>Health Technology Assessment\u201d <\/em><\/strong><\/span>- Roma, 11 settembre 2019\r\n<em><strong>Il governo Conte bis ha appena ottenuto la fiducia al Senato e i Ministri possono ora prendere in mano i vari dossier sul tavolo. Al neo Ministro della Salute, Roberto Speranza, la Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment (Sihta), tramite il suo Presidente Pietro DERRICO, Direttore delle Tecnologie, Infrastrutture e HTA dell\u2019Ospedale Pediatrico Bambino Ges\u00f9, \u201cformula le pi\u00f9 sincere congratulazioni per il prestigioso incarico\u201d.<\/strong><\/em>\r\n\r\n<span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]\r\n\u201cLa nostra societ\u00e0 scientifica, nata nel 2007, riunendo persone e organizzazioni qualificate scientificamente e professionalmente, interessate a collaborare con gli <em>stakeholder <\/em>a vario titolo coinvolti nell\u2019attivit\u00e0 di valutazione delle tecnologie sanitarie e a promuoverne i principi, resta a disposizione anche del Ministero della Salute per proseguire nella reciproca e fruttuosa collaborazione avviata da anni in numerosi Gruppi di Lavoro, nei percorsi formativi agli operatori della sanit\u00e0 e in eventi pubblici finalizzati a diffondere la cultura della valutazione sul tema centrale della salute che riguarda la vita di ognuno di noi e dei nostri cari\u201d, spiega il Presidente della SIHTA nel messaggio inviato al Ministro Speranza.\r\n\r\n\u201cL\u2019augurio \u2013 continua il Presidente - \u00e8 di riuscire a realizzare quanto da Lei sostenuto: incrementare il finanziamento del SSN, garantire un giusto dimensionamento ed il ricambio generazionale, in primis del personale sanitario, centralizzare gli acquisti specie di beni standard e ad alto impatto economico come i farmaci, ma soprattutto sviluppare l\u2019innovazione efficace e sostenibile del SSN a beneficio dei pazienti, dei cittadini e dell\u2019intero \u201csistema Paese\u201d, valorizzando i principi e i metodi tipici dell\u2019<em>Health Technology Assessment, <\/em>in maniera unitaria e ai diversi livelli (da quello centrale a quello aziendale)<em>, <\/em>promuovendone la formazione come pilastro di conoscenza a vantaggio di tutti\u201d.\r\n\r\nIl Presidente della SIHTA DERRICO ha inoltre invitato il Ministro Speranza a partecipare al <strong>XII Congresso nazionale SIHTA,<\/strong> dal titolo <em>La filiera dell\u2019innovazione tecnologica in sanit\u00e0. Il difficile equilibrio tra rapidit\u00e0 di accesso al mercato dei prodotti, sicurezza dei pazienti e sostenibilit\u00e0 dei sistemi sanitari <\/em>che si svolger\u00e0 dal <strong>10 al 11 ottobre 2019<\/strong> presso il <strong>Palazzo Lombardia di Milano<\/strong>.\r\n\r\n\u201cSono certo \u2013 conclude DERRICO - che la partecipazione del Ministro al nostro evento, proprio all\u2019inizio del suo mandato ed in una sede importante per le decisioni di politica sanitaria regionale, porter\u00e0 un contributo prezioso all\u2019approfondimento di temi che hanno un impatto rilevante sulla sostenibilit\u00e0 del nostro Servizio Sanitario Nazionale e sulla ricchezza del Paese\u201d.\r\n[\/accordion][\/accordions]\r\n\r\n<hr \/>\r\n\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>L\u2019HTA alla maratona per il patto della salute <\/strong><span style=\"color: #808080;\">- Roma, 10 luglio 2019 <\/span><strong>\r\n<\/strong><\/span><strong><em>Coinvolgimento dei pazienti nella valutazione, regole a tutela dell\u2019innovazione e tracciabilit\u00e0 dei dispositivi medici fra le argomentazioni portate all\u2019attenzione del ministro<\/em><\/strong>\r\n\r\n<span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]\r\nAnche l\u2019Health technology assessment fra i temi trattati dalla <strong>Maratona per il Patto della salute<\/strong>. All\u2019iniziativa indetta dal ministero della Salute nelle giornate\u00a0 dell\u20198, 9 e 10 luglio, la Societ\u00e0 italiana di Health technology assessment (Sihta) ha rappresentato le sue proposte per la programmazione del Servizio sanitario nazionale (Ssn).\r\n\u00abAbbiamo accolto subito l'opportunit\u00e0 della Maratona per illustrare, sebbene il poco tempo messo a disposizione per tutti i partecipanti, la Societ\u00e0 scientifica e le proposte avanzate dalla <em>governace <\/em><em>Sihta<\/em><em>, <\/em>frutto di un'esperienza ventennale di <em>stakeholder <\/em>che hanno iniziato a trattare l'Hta e a credere fin dagli albori nella valutazione delle tecnologie sanitarie innovative (intese come farmaci, dispositivi medici, sistemi informativi e procedure)\u00bb, commenta <strong>Pietro Derrico,\u00a0 <\/strong><strong>presidente Sihta e direttore Tecnologie e Infrastrutture dell'ospedale pediatrico Bambino Ges\u00f9 di Roma.\r\n<\/strong>Nella prima giornata, <strong>Matteo Ritrovato, segretario del Comitato tecnico scientifico della Sihta e\u00a0 responsabile dell\u2019Health Technology Assessment Dell\u2019irccs Ospedale Pediatrico Bambino Ges\u00f9 di\u00a0 Roma<\/strong>, ha ricordato il ruolo espresso dalla Societ\u00e0 scientifica di testimone e promotrice della crescita dell\u2019importanza dell\u2019Hta nell\u2019ambito dei programmi ministeriali e delle leggi dello Stato con l\u2019obiettivo della sostenibilit\u00e0 del Ssn. \u00ab\u00c8 necessario ripensare l\u2019impostazione decretata dalla finanziaria 2015, riaccreditando importanza alla componente meso, parimenti necessaria rispetto a quella macro\u00bb, ha detto Ritrovato. Altri aspetti toccati dal segretario del Comitato tecnico scientifico sono stati il <strong>coinvolgimento concreto dei pazienti<\/strong> nell\u2019ambito dei processi di valutazione e l\u2019<strong>urgenza di integrare i curriculum accademici <\/strong>della futura classe medica con percorsi formativi specifici sull\u2019Hta.\r\nNella giornata del 9 luglio, il <strong>professor Francesco Saverio Mennini<\/strong>, <strong>vice presidente vicario \u2013 presidente designato della SIHTA, direttore Eehta, Ceis della Facolt\u00e0 di Economia Universit\u00e0 di Roma \u201cTor Vergata\u201d,<\/strong> \u00e8 intervenuto alla Maratona riguardo al <strong>valore delle tecnologie sanitarie dei dispositivi medici.\r\n<\/strong>\u00abIn questo periodo caratterizzato dall\u2019ingresso rapido di tecnologie, occorrono regole chiare che definiscano e tutelino l\u2019innovazione, accompagnate da nuovi modelli finanziari e supportate da una <em>governance <\/em>proattiva\u00bb, ha affermato il professor Mennini.\r\nSul piano delle proposte, il presidente designato della Sihta ha sottolineato la necessit\u00e0\u00a0 di\u00a0 \u00abgarantire la tracciabilit\u00e0 dei dispositivi medici all\u2019interno delle schede di dimissioni ospedaliere, cos\u00ec da poter utilizzare il dato amministrativo in un\u2019ottica di programmazione e pianificazione sanitaria accompagnata da una corretta analisi del Percorso diagnostico-terapeutico assistenziale seguito dal paziente\u00bb. Per quanto concerne le problematiche legate alle gare, il professor Mennini ha inoltre suggerito di \u00abimplementare modelli di valutazione economica e di Hta, che facciano riferimento a validati indicatori per una corretta gestione dei criteri qualit\u00e0-prezzo\u00bb. Infine, il professore ha auspicato \u00abl\u2019introduzione del concetto del \u201cvalue for money\u201d\u00bb. Riconoscere il valore (che non coincide con il solo concetto di efficacia) significa pagare per il \u201cvalore\u201d che si ottiene.\r\n\r\n<hr \/>\r\n<p class=\"p2\"><a href=\"https:\/\/www.sihta.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/SIHTA-patto-salute-8luglio2019.pdf\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>IL RUOLO DELLA SOCIET\u00c0 SCIENTIFICA DI HTA<\/strong><\/span><\/a><span style=\"color: #808080;\">- 8 luglio 2019\r\n<\/span><a href=\"https:\/\/www.sihta.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/SIHTA-patto-salute-9luglio2019.pdf\"><strong><span style=\"color: #008000;\">IL VALORE DELLE TECNOLOGIE SANITARIE E DEI DISPOSITIVI MEDICI (DM) <\/span><\/strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #808080;\">- 9 luglio 2019<\/span><\/span><\/a><\/p>\r\n\r\n\r\n<hr \/>\r\n\r\n<img class=\"alignnone wp-image-7267\" src=\"https:\/\/www.sihta.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Ritrovato-patto-salute-2019.jpg\" alt=\"\" width=\"170\" height=\"185\" \/>\r\n\r\n<strong>Matteo Ritrovato,<\/strong> Segretario del Comitato tecnico scientifico Shita,\u00a0 Responsabile Health Technology Assessment IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Ges\u00f9 di Roma \u00e8 <strong>intervenuto l'8 luglio<\/strong>\r\n\r\n<img class=\"alignnone wp-image-7261\" src=\"https:\/\/www.sihta.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Mennini-patto-salute-2019.jpg\" alt=\"\" width=\"172\" height=\"187\" \/>\r\n<strong>Francesco Saverio Mennini,<\/strong> Vicepresidente vicario Sihta (Presidente designato 2020-2023),\u00a0 EEHTA CEIS, Facolt\u00e0 di Economia, Universit\u00e0 di Roma \u201cTor Vergata\u201d Ceis Sanit\u00e0 \u00e8 <strong>intervenuto il 9 luglio<\/strong>\r\n\r\n[\/accordion][\/accordions]\r\n\r\n<hr \/>\r\n\r\n<span style=\"color: #008000;\"><strong style=\"font-size: 14px;\">Derrico (Sihta): \"La centralizzazione della Hta nella cabina di regia del ministero deve portare frutti rapidi, numerosi e tangibili!\" <\/strong><\/span>- <span style=\"font-size: 14px;\">Milano, 12 giugno 2019<\/span>\r\n\r\n<\/div>\r\n<span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]\r\nLa ricerca della perfezione \u00e8 positiva ma non porta lontano. \u00c8 questo in sintesi il giudizio che la\u00a0<strong>Societ\u00e0 italiana health technology assessment (Sihta)\u00a0<\/strong>offre del percorso compiuto finora dalla cabina di regia presso il ministero della Salute per la valutazione dei dispositivi medici. A distanza di tre anni dalla legge di stabilit\u00e0 che ha cancellato le unit\u00e0 di valutazione negli ospedali e concentrato il processo a livello regionale e nazionale, la Sihta conferma i propri dubbi. L'occasione per osservare lo stato dell'arte dello strumento della valutazione delle tecnologie in sanit\u00e0 \u00e8 stato il convegno, organizzato dalla stessa Sihta e dalla Regione Lombardia, nella giornata di ieri nel Palazzo Lombardia di Milano. All\u2019evento hanno partecipato diversi relatori fra i quali anche Pietro Calamea, direttore dell\u2019ufficio VI sperimentazione clinica dei dispositivi medici del ministero della Salute.\r\n\u00abL'Italia ha progettato un processo molto rigoroso che ha ricevuto l'apprezzamento di molti stakeholders. Ci\u00f2 non \u00e8 banale. E siamo consapevoli che la modalit\u00e0 sia la migliore ma non \u00e8 possibile attendere che si raggiunga la perfezione. Occorre investire per intervenire sulle criticit\u00e0\u00bb, commenta\u00a0<strong>Pietro Derrico, presidente Sihta e direttore Tecnologie e Infrastrutture dell'ospedale pediatrico Bambino Ges\u00f9 di Roma<\/strong>. \u00abIn attesa di giungere a un processo perfetto \u2013 ribadisce -, la nostra paura \u00e8 che si arrivi a dei tempi infiniti, tali da essere a conti fatti inutili. Se qualcuno ha sete non pu\u00f2 aspettare che un general manager gli dia l'acqua, la cercher\u00e0 altrove. Fuor di metafora: se un'azienda ospedaliera ha bisogno di conoscere dal centro l'outcome di un dispositivo non attender\u00e0 a lungo. Tre anni fa \u2013 ricorda Derrico - eravamo contrari alla 'uccisione scientifica' delle competenze nate nei grandi ospedali, tramite le unit\u00e0 di Hta che erano state costituite, perch\u00e9 eravamo e siamo convinti che la scommessa di uno Stato sia nella complementariet\u00e0 dei livelli decisionali da quello centrale o regionale a quello aziendale. Sono necessarie \u2013 sottolinea - delle competenze in ogni azienda ospedaliera in grado di saper leggere e valutare. Cos\u00ec come \u00e8 naturale che certe decisioni debbano essere prese solo a livello nazionale - pensiamo per esempio alla introduzione di farmaci innovativi per curare l'epatite C - \u00e8 altrettanto vero che una tecnologia ritenuta efficace e sicura a livello nazionale possa non essere adatta in una specifica struttura sanitaria\u00bb.\r\nChi ricorda la necessit\u00e0 di identificare un chiaro livello di finanziamento pubblico per il programma di Hta dei dispositivi medici \u00e8\u00a0<strong>Michele Tringali, membro del presidio regionale Hta della Ats di Pavia e della direzione generale Welfare della Regione Lombardia:<\/strong>\u00a0\u00abin nazioni europee comparabili all'Italia per organizzazione, storia e cultura, come ad esempio la Spagna, tale livello ammonta a circa 1 milione di euro l'anno per un ente collaborativo di media capacit\u00e0. Si tratterebbe in ogni caso di frazioni irrisorie rispetto al livello di investimento complessivo per il Sistema sanitario nazionale. Senza tale investimento, per\u00f2, l'istruttoria dei lavori di Hta non consentir\u00e0 di raggiungere i risultati attesi. Ai sistemi che considerano troppo oneroso investire in cultura rimane sempre l'opportunit\u00e0 di affidarsi all'ignoranza, che non \u00e8 surrogabile con verbosi documenti metodologici\u00bb.\r\n<strong>Marco Salmoiraghi, direttore vicario direzione generale del Welfare della Regione Lombardia<\/strong>, nel suo intervento durante il convegno, ha rilevato la \u00abdifficolt\u00e0 ad istituire nelle organizzazioni degli uffici che possano stabilmente occuparsi a tempo pieno della valutazione delle tecnologie\u00bb. Nel riconoscere l'Hta come uno \u00abstrumento fondamentale per la programmazione sanitaria regionale\u00bb, il direttore Salmoiraghi ha ricordato che oggi \u00abl'innovazione \u00e8 talmente avanzata che richiede degli investimenti ed \u00e8 importante creare un equilibrio fra le richieste di acquisizione e le risorse a disposizione. Per farlo \u2013 conclude -, occorre grande razionalit\u00e0, rigore e scientificit\u00e0\u00bb.\r\nL'evento ha segnato l'avvio della sezione regionale della Sihta che il direttivo ha affidato al coordinamento di Paolo Lago, gi\u00e0 vice presidente Sitha e direttore dell'ingegneria clinica dell'ospedale San Matteo di Pavia, e lanciato il Congresso nazionale della Societ\u00e0, in programma a\u00a0<strong>Milano dal 9 all\u201911 ottobre 2019.\r\n<\/strong>\r\n\r\n<hr \/>\r\n\r\n<a href=\"https:\/\/www.sihta.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/SIHTA-CS-Convegno-10-giugno-2019-post.pdf\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Scarica il comunicato stampa<\/span><\/strong><\/a>\r\n\r\n<hr \/>\r\n\r\n[\/accordion][\/accordions]\r\n\r\n<hr \/>\r\n\r\n<div>\r\n<p class=\"p1\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>CONGRESSO REGIONALE IN LOMBARDIA - HTA Lombardia per tariffe e per acquisti. Indicazioni regionali per la valutazione delle tecnologie sanitarie <\/strong><\/span>- Milano, 10 giugno 2019 - Auditorium Testori di Palazzo Lombardia<\/p>\r\n<p class=\"p1\"><span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]\r\nL\u2019evento \u00e8 promosso dalla Direzione Generale Welfare Lombardia in collaborazione con la Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment SIHTA.\r\nRivolto alle Direzioni e alle Commissioni Dispositivi Medici delle Aziende sanitarie della Lombardia, ASST e IRCCS, e ai clinici e altri professionisti sanitari, suggella un impegno importante della Regione Lombardia nella applicazione concreta e diffusa dei temi della HTA nel governo della programmazione sanitaria.\r\nL\u2019evento rappresenter\u00e0 un momento di incontro e confronto di grande rilevanza scientifica che vedr\u00e0 il coinvolgimento di autorevoli professionisti non solo regionali ma anche Istituzionali, Universitari e Aziendali.\r\nCon relazioni ad invito e tavole rotonde saranno affrontati i temi legati al complesso mondo dell\u2019Health Technology Assessment e allo stato di applicazione nazionale e regionale del Programma Nazionale di HTA dei Dispositivi Medici. Verranno presentati e discussi alcuni modelli oggi utilizzati per la valutazione del valore delle tecnologie sanitarie nell\u2019ottica della introduzione controllata nel SSN tramite definizione di rimborsi tariffari delle prestazioni e indicazioni tecniche per gli acquisti. Verranno inoltre presentati i servizi informativi proposti daECRI a supporto della programmazione ed acquisto dei device a livello regionale.\r\nL\u2019evento sar\u00e0 anche l\u2019occasione per inaugurare ufficialmente la neocostituita sezione SIHTA nella Regione Lombardia che diverr\u00e0 fulcro delle attivit\u00e0 scientifiche, didattiche e di aggiornamento professionali degli associati nonch\u00e9 centro di monitoraggio della situazione regionale in riferimento alle attivit\u00e0 di HTA. Sezione regionale SIHTA che parte con un impegno importante, ovvero il supporto all\u2019organizzazione del XII congresso Nazionale, che si svolger\u00e0, sempre nel Palazzo Lombardia di Milano, nei giorni 09-11 ottobre 2019.\r\nIl congresso di quest\u2019anno dal titolo: La filiera dell\u2019innovazione tecnologica in sanit\u00e0. Il difficile equilibrio tra rapidit\u00e0 di accesso al mercato dei prodotti, sicurezza dei pazienti e sostenibilit\u00e0 dei sistemi sanitari, vuole richiamare a Milano tutti gli attori del sistema salute (servizi sanitari, professionisti, decisori, imprese, cittadini) a confrontarsi sul tema del governo dell\u2019innovazione e il necessario bilanciamento tra bisogni, risorse e opportunit\u00e0 in un\u2019ottica di sicurezza per il paziente e di continuo miglioramento della qualit\u00e0.\r\nIn occasione dell\u2019evento regionale del 10 giugno sar\u00e0 presentato ufficialmente il ricco programma scientifico del congresso nazionale di ottobre.<\/p>\r\n\r\n\r\n<hr \/>\r\n<p class=\"p1\"><a href=\"https:\/\/www.sihta.it\/web\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/CS-SIHTA-Congresso-Regionale-HTA-Lombardia.pdf\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Scarica il comunicato stampa<\/span><\/strong><\/a><\/p>\r\n\r\n\r\n<hr \/>\r\n<p class=\"p1\">[\/accordion][\/accordions]<\/p>\r\n\r\n\r\n<hr \/>\r\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Con Brusaferro all\u2019ISS rinnovata spinta al Programma Hta<\/strong><\/span>- Roma, 8 gennaio 201<span style=\"font-size: 14px;\">9\r\n<\/span><span style=\"font-size: 14px;\">[accordions]\r\n<\/span>[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]\r\nPietro Derrico, Presidente Sihta: \u00abRiconsegnare serenit\u00e0 e fiducia nell\u2019approccio e nella metodologia scientifica al governo del Ssn\u00bb Complimenti a Silvio Brusaferro per la nomina a Commissario Straordinario dell\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0. Dopo le recenti dimissioni del Presidente, prof. Walter Ricciardi e dei consiglieri proff.. Meluzzi, Santoro e Vitale, era fondamentale ridare una guida autorevole al massimo organo scientifico del sistema sanitario nazionale. \u00abSono molte le sfide che attendono infatti il prof. Silvio Brusaferro - evidenzia il Presidente della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment Sihta, Pietro Derrico - a partire dalla applicazione del programma nazionale per le Linee Guida alla messa a regime del programma nazionale di HTA, identificato dallo stesso Ministro della Salute, Giulia Grillo, come una delle leve per il governo dell\u2019innovazione a favore dei cittadini\u00bb. \u00abConoscendo le qualit\u00e0 della persona, il suo curriculum scientifico e le sue capacit\u00e0 - sottolinea il Direttivo Sihta negli auguri inviati al neocommissario - siamo sicuri che il prof. Brusaferro vorr\u00e0, anche nella figura di traghettatore verso la nuova governance, dare continuit\u00e0 alla azione dell\u2019ISS e riconsegnare serenit\u00e0 e fiducia nell\u2019approccio e nella metodologia scientifica al governo del Servizio sanitario nazionale\u00bb.[\/accordion][\/accordions]<\/p>\r\n\r\n<\/div>\r\n\u00a0\r\n\r\n\u00a0\r\n\r\n<hr \/>\r\n\r\n<h3><strong><span style=\"color: #ff9900;\">COMUNICATI 2018<\/span><\/strong><\/h3>\r\n\u00a0\r\n<div>\r\n<div align=\"center\">\r\n<div style=\"text-align: left;\" align=\"center\">\r\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>SIHTA: RICCIARDI HA RAPPRESENTATO UN MOTORE DI SVILUPPO SULLE TEMATICHE DI GOVERNANCE SANITARIA<\/strong><\/span> - Roma, 21 dicembre 2018\r\n[accordions]\r\n[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]<span style=\"font-size: 14px;\">\r\n<\/span><span style=\"font-size: 14px;\">\u00abDesideriamo ringraziare il Prof. Walter Ricciardi innanzitutto per il grande lavoro svolto e per i significativi risultati ottenuti in questi oltre 4 anni di Presidenza nella pi\u00f9 prestigiosa Istituzione Scientifica sanitaria italiana ma il nostro pensiero va anche al collega per essere stato uno dei Soci Fondatori di SIHTA nel 2007 ed aver ricoperto a lungo il ruolo di Coordinatore del Comitato Scientifico della Societ\u00e0\u00bb, \u00e8 quanto afferma il Presidente SIHTA, Ing. Pietro DERRICO, a nome del Consiglio Direttivo.\u00abDa Presidente ISS, in particolare, ha rappresentato un motore di sviluppo sulle tematiche di governance sanitaria dando impulso ai nuovi programmi nazionali sulla prevenzione, le linee guida e la ricerca dimostrando professionalit\u00e0, equilibrio e una continua visione sistemica. Ha reso l\u2019ISS un punto di riferimento per la comunit\u00e0 scientifica e le istituzioni sanitarie introducendo importanti innovazioni organizzative come l\u2019istituzione di 16 Centri Nazionali, tra cui ci piace sottolineare quelli per l\u2019Health Technology Assessment, le Tecnologie Innovative, la Telemedicina e l\u2019Eccellenza clinica, qualit\u00e0 e sicurezza delle cure; estremamente significativi di una medicina moderna in continua evoluzione sono anche i progetti promossi in tema di Cybersecurity e presenza istituzionale contro le Fake news. Siamo fiduciosi che continuer\u00e0 a rappresentare l\u2019Italia in maniera egregia nei contesti internazionali istituzionali e di ricerca nei quali sar\u00e0 impegnato a partire dal Consiglio esecutivo dell\u2019OMS come richiestogli dal Ministro Grillo\u00bb. \u00abSIHTA continuer\u00e0, secondo i propri principi ispiratori e la sua missione\u00bb, conclude il Presidente DERRICO, \u00aba collaborare con il Ministero della Salute e con il nuovo vertice dell\u2019ISS, in primis attraverso il sostegno concreto al Programma Nazionale HTA, sicuri che l\u2019impegno del nuovo Presidente continuer\u00e0 ad essere importante a livello nazionale ed internazionale per lo sviluppo di un servizio sanitario universalistico, di qualit\u00e0 e ispirato ai principi di equit\u00e0 e sostenibilit\u00e0\u00bb.[\/accordion][\/accordions]<\/span><\/p>\r\n\r\n<\/div>\r\n\r\n<hr \/>\r\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>SANIT\u00c0: HTA E DRG, DALLE PRESTAZIONI AI PROCESSI<\/strong><\/span><span style=\"font-size: 14px;\"> - Roma, 12 ottobre 2018<\/span><\/p>\r\n\r\n<\/div>\r\n<div style=\"text-align: left;\" align=\"center\">[accordions]\r\n[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]<strong>\r\nIl Sottosegretario alla Salute Armando Bartolazzi: \u00abLa tecnologia nel settore sanitario \u00e8 un elemento fondamentale. Nel prossimo futuro avr\u00e0 un impatto sostanziale sul Ssn\u00bb.\r\n<\/strong><em>Il Presidente Sihta Pietro Derrico: \u00abL\u2019approccio per processi \u00e8 una rivoluzione copernicana per la valutazione delle innovazioni\u00bb.<\/em>\r\n<em>\u00a0\u00abStiamo assistendo a una vera e propria rivoluzione copernicana per il nostro sistema sanitario\u00bb. Cos\u00ec il Presidente della Societ\u00e0 italiana di health technology assessment, Pietro Derrico commenta l\u2019apertura della nuova prospettiva di indirizzo evidenziate dal Sottosegretario alla Salute, Armando Bartolazzi, all\u2019inaugurazione del XI Congresso nazionale Sihta, aperto ieri pomeriggio a Roma. Il Sottosegretario alla Salute, nel suo intervento di apertura del congresso ha infatti evidenziato come centrale nella prospettiva della qualificazione delle cure il ruolo delle analisi multidimensionali dell\u2019impatto dell\u2019innovazione in campo sanitario. Bartolazzi ha sottolineato che bench\u00e9 \u00abnon molto conosciuto dai non addetti ai lavori, abbiamo la consapevolezza che nel prossimo futuro, l\u2019hta avr\u00e0 un impatto sostanziale sul Ssn\u00bb.\r\n<\/em>\u00abIl nostro Paese sta attraversando profondi cambiamenti, che mettono a dura prova sostenibilit\u00e0. Bisogna valutare con spirito critico e rigore scientifico innovazioni proposte e impatto reale sulla salute\u00bb. In questo scenario \u00able nuove tecnologie \u2013 ha insistito il Sottosegretario alla Salute - hanno un impatto economico sempre pi\u00f9 significativo, quindi un\u2019accurata scelta di tecnologie e strumenti terapeutici diventa essenziale. La scelta dovr\u00e0 considerare reale efficacia, razionale scientifico, impatto costo\/benefici, impatto clinico\/organizzativo, senza tralasciare monitoraggio successivo a convalida della bont\u00e0 delle scelte effettuate\u00bb.\r\nIl nodo centrale della prima giornata del Congresso nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment \u00e8 la prospettiva espressa sia dal Sottosegretario Bartolazzi che dal Direttore generale della programmazione sanitaria, Andrea Urbani, che hanno evidenziato come sia giunto ormai il tempo di passare da una valutazione e una conseguente tariffazione dell\u2019assistenza sanitaria, da una logica di prestazione, a una di processo. E in questa direzione, l\u2019utilizzo di metodologie oggettive e multidimensionali come l\u2019hta giocheranno un ruolo preminente. Tale scelta dovr\u00e0 infatti considerare principalmente la reale efficacia della tecnologia, dimostrata da evidenze e letteratura di qualit\u00e0, ma anche il rapporto costo\/benefici, cos\u00ec come l\u2019impatto clinico e organizzativo. Inoltre non si devono trascurare aspetti legati al disinvestimento tecnologico e il monitoraggio successivo all\u2019introduzione come convalida della qualit\u00e0 della scelta effettuata.\r\nL\u2019XI Congresso Sihta prosegue fino a sabato con approfondimenti su malattie rare, prevenzione, obsolescenza tecnologica e organizzativa, cura delle fake news.[\/accordion]\r\n[\/accordions]<\/div>\r\n<\/div>\r\n<div>\r\n\r\n<hr \/>\r\n\r\n<\/div>\r\n<div><span style=\"color: #008000;\"><b>STUDIO ISS-CEIS DI HTA RIVELA LA CONVENIENZA DELLA TERAPIA ANTI EPATITE C <\/b><\/span>- Roma, 12 ottobre 2018<\/div>\r\n<div><b><\/b>[accordions]\r\n[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]\r\n<b><b>I risultati presentati all\u2019XI Congresso della Sihta in corso a Roma\r\n<\/b><\/b><i style=\"font-size: 14px;\">Nell\u2019ambito della terapia dell\u2019infezione cronica da Hcv investire vuol dire migliorare la salute ma anche avere un ritorno economico nel medio lungo periodo. \u00c8 questo il risultato dello studio \u201cAnalisi modellistica sulle conseguenze cliniche ed economiche del trattamento antivirale contro l\u2019infezione cronica dal virus dell\u2019epatite C (Hcv)\u201d presentato all\u2019XI CONGRESSO NAZIONALE SIHTA - L\u2019HTA PER LA SALUTE PROSPETTIVE IN ITALIA ED EUROPA in corso a Roma.\r\n<\/i>Una volta superata l\u2019emergenza dei trattamenti con farmaci ad Azione Anitivirale Diretta (Daa) in pazienti con stato di malattia avanzato, l\u2019estensione della terapia antivirale a tutti i pazienti affetti da epatite C si \u00e8 dimostrata una scelta lungimirante in Italia.\u00a0 Ad affermarlo \u00e8 uno studio condotto dal\u00a0 Eehta del Ceis\u00a0 (Universit\u00e0 \u201cTor Vergata\u201d di Roma) diretta da Francesco Saverio Mennini con Andrea Marcellusi e Raffaella Viti, in collaborazione con la Piattaforma Italiana per lo studio della Terapia delle Epatiti Virali (Piter), coordinata da Stefano Vella e Loreta Kondili del Centro Nazionale per la Salute Globale dell\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0, l\u2019Associazione Italiana per lo studio del fegato (Aisf) e la Societ\u00e0 Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit). La cura dell\u2019epatite C rappresenta uno di quei traguardi dalla scienza che ha rivoluzionato la vita dei pazienti, e che ha impresso una svolta epocale nella storia della medicina e della societ\u00e0. Una battaglia, quella contro l\u2019Hcv, combattuta con due potenti armi: la prima sviluppata dalla ricerca, con la messa a punto dei nuovi farmaci ad elevata efficacia (Daa) in grado di eliminare il virus, e la seconda sviluppata dalla politica, con la decisione di estendere il trattamento a tutti i pazienti, indipendentemente dal danno epatico, consentendo perci\u00f2 l\u2019accesso universale alle nuove terapie in regime di rimborsabilit\u00e0 da parte del Servizio Sanitario Nazionale. Una decisione che l\u2019Aifa ha messo in atto a partire dal 2017, anche grazie alla riduzione del costo degli antivirali e ai 500 milioni del Fondo farmaci innovativi non oncologici istituito dal Ministero della Salute. \u00a0\u00abAvvalendoci dei dati della piattaforma Piter e dei dati di trattamento forniti dall\u2019Aifa \u2013 spiega Loreta Kondili, coordinatrice di Piter - ci siamo proposti di valutare se l\u2019investimento che il Ssn nazionale ha fatto negli ultimi anni per l\u2019acquisto dei Daa verr\u00e0 mai ripagato e, nel caso in cui questo avvenga, in quanto tempo otterremo dei ritorni economici accettabili\u00bb.\u00a0 I risultati sono riportati in termini di benefici ottenuti nel corso degli anni grazie all\u2019eliminazione del virus con la terapia antivirale. In particolare, sono stati considerati i costi evitati per la gestione delle complicanze generate dall\u2019Hcv che il Ssn avrebbe dovuto sostenere nel caso di assenza dei Daa. Il modello economico ha dimostrato che il trattamento dei pazienti con la malattia del fegato severa trattata nel corso del 2015 (epoca in cui l\u2019accesso veniva prioritizzato ai pazienti in condizioni severe), ha portato un significativo ritorno in termini di riduzione di eventi clinici attesi accompagnato da un parziale ritorno dell\u2019investimento inziale per l\u2019acquisto dei Daa. Gli eventi clinici evitati nei pazienti trattati durante il 2016 e 2017, anni in cui sono stati trattati pazienti in stati di malattia meno compromessi, hanno permesso di ottenere un recupero degli investimenti inziali per l\u2019acquisto dei Daa stimati rispettivamente in 6.6 e 6.2 anni. \u00abIn termini economici, questo vuol dire che la scelta sostenuta dal Ssn per il trattamento dei pazienti con Hcv non rappresenta solo una scelta altamente costo efficace ma ottiene un recupero totale dell\u2019investimento e potrebbe garantire addirittura dei risparmi nel medio lungo periodo. Infatti, il nostro modello stima una riduzione della spesa totale a 20 anni per i pazienti trattati nel corso del 2016 e del 2017 rispettivamente pari a 50,13, e 55,50 milioni di euro per 1000 pazienti\u00bb afferma Andrea Marcellusi. \u00abQuesto studio - conclude Francesco Saverio Mennini - potrebbe essere considerato, proprio in un\u2019ottica di Hta,\u00a0 uno strumento utile per i decisori al fine di comprendere come la scelta di trattare tutti i pazienti con infezione cronica da Hcv si sia dimostrata ottimale con un ritorno nell\u2019investimento del Ssn\u00a0 in tempi relativamente brevi ( soprattutto in un Paese come l\u2019Italia che detiene il triste primato in Europa del maggior numero di malati di epatite C e del pi\u00f9 elevato numero di decessi per tumori primitivi del fegato). Ancora, nella prospettiva economica, supporta l\u2019investimento del Ssn nel trattamento dell\u2019infezione cronica da Hcv richiesto anche dal Piano Nazionale Epatiti, al fine di raggiungere il target dell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 per l\u2019eliminazione dell\u2019infezione da Hcv in Italia\u00bb.[\/accordion]\r\n[\/accordions]<\/div>\r\n\r\n<hr \/>\r\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>POLITICHE SANITARIE EUROPEE DA CONSOLIDARE <\/strong><span style=\"color: #808080;\">- Roma, 10 ottobre 2018<\/span><\/span><\/p>\r\n[accordions]\r\n[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]<strong>\r\nSi apre domani a Roma l\u2019XI Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment <\/strong><strong>Hta, il Presidente Sihta, Derrico: \u00abAllarghiamo l\u2019orizzonte ad altri attori\u00bb<\/strong>\r\n<p style=\"text-align: left;\">\u00abDiffondere nel miglior e pi\u00f9 ampio modo possibile la cultura dell\u2019HTA, coinvolgendo tutti gli attori del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), era e resta la principale finalit\u00e0 della SIHTA. Con il nostro undicesimo convegno, siamo felici di dare testimonianza della crescita della HTA avvenuta in questi anni, sia a livello nazionale, sia internazionale ed europeo in particolare, ma consapevoli che c\u2019\u00e8 ancora molta strada da fare, ci auguriamo che questo processo sia in continua progressione. Sul piano istituzionale, auspichiamo il consolidamento delle strategie nazionali ed europee avviate in questi anni, che assegnano un ruolo centrale nel governo dell\u2019innovazione alle metodiche della valutazione delle tecnologie sanitarie e ai processi decisionali basati sulle evidenze\u00bb. \u00c8 quanto afferma Pietro Derrico presidente della Sihta (Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment) alla vigilia dell\u2019XI Congresso nazionale dal titolo \u201cL\u2019Hta per la salute: prospettive in Italia ed in Europa\u201d a Roma dall\u201911 al 13 ottobre. \u00abCos\u00ec come si intende coinvolgere un numero sempre maggiore di societ\u00e0 scientifiche nella cultura della valutazione, nonch\u00e9 nelle attivit\u00e0 operative ad essa associate, sarebbe necessario, a livello istituzionale\u00bb aggiunge Derrico \u00aballargare l\u2019orizzonte ad altri attori (dall\u2019INAIL all\u2019INPS, dal Ministero Economia e Finanze al Ministero dello Sviluppo Economico) per poter dare valore, nell\u2019ambito delle valutazioni condotte, anche ad elementi che, discendono dall\u2019applicazione di una tecnologia in ambito sanitario, ma che possono essere apprezzati in altri settori della vita sociale ed economica del Paese. Crediamo che questo passaggio (che porta in s\u00e9 un maggiore respiro e capacit\u00e0 di incidere sulla qualit\u00e0 e innovazione dei prodotti e dei servizi del SSN) sia risolutivo per poter, concretamente, superare l\u2019approccio di silos budgeting che negli anni ha fortemente limitato le possibilit\u00e0 di innovare, anche quando l\u2019innovazione avrebbe consentito notevoli risparmi di spesa al sistema Paese nel suo complesso ed incrementato ulteriori elementi socialmente virtuosi della filiera della salute (occupazione intellettuale qualificata, export in UE e Paesi emergenti, etc.). Emerge, infine forte e chiara\u00bb conclude il presidente della Sihta \u00abla necessit\u00e0 di diffondere la cultura dell\u2019HTA e la conoscenza delle finalit\u00e0 delle valutazioni in ambito sanitario sia ai pazienti\/cittadini\/elettori sia ai decisori politici. Ci\u00f2 in maniera molto pi\u00f9 ampia di quanto \u00e8 possibile ipotizzare e realizzare rispetto al loro coinvolgimento operativo durante l\u2019iter valutativo. Tutto ci\u00f2 con l\u2019obiettivo di riequilibrare da un lato aspettative, cresciute a dismisura, difficilmente assicurabili sotto il profilo clinico, organizzativo ed economico, e dall\u2019altro aiutare il decisore politico, a massima garanzia della sua libert\u00e0 di azione, ad operare scelte avendo chiara conoscenza delle evidenze scientifiche disponibili e della loro forza\u00bb.[\/accordion]\r\n[\/accordions]<\/p>\r\n\r\n\r\n<hr \/>\r\n\r\n<strong><span style=\"color: #008000;\">I VIRUS E I PAZIENTI NON CONOSCONO CONFINI. E LE CURE\u2026<\/span> <\/strong>- Roma, 9 ottobre 2018.\r\n\r\n[accordions]\r\n[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]\r\n<strong>A Roma dall\u201911 al 13 ottobre prossimi l\u2019XI Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment\r\n<\/strong><em>Il Presidente Sihta, Derrico: \u00abSi attui, con concretezza e rapidit\u00e0, il Programma Nazionale Hta\u00bb<\/em><strong><em>\r\n<\/em><\/strong>\u00abPartecipare all\u2019evento vuol dire non solo avere l\u2019opportunit\u00e0 di formarsi e aggiornarsi sul complesso tema dell\u2019Hta ma toccare con mano il reale coinvolgimento delle parti interessate ai processi di valutazione (Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanit\u00e0, Agenas, Aifa, Regioni, Ordini professionali, Societ\u00e0 Scientifiche, Associazioni di pazienti, Universit\u00e0, Imprese, media) nell\u2019auspicio che si attui, con concretezza e rapidit\u00e0, il Programma Nazionale Hta\u00bb.\r\nCos\u00ec il Presidente della Sihta (Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment) Pietro Derrico, presenta e spiega i temi che saranno affrontati all\u2019XI Congresso nazionale dal titolo \u201cL\u2019Hta per la salute: prospettive in Italia ed in Europa\u201d in programma a Roma dall\u201911 al 13 ottobre prossimi (Centro congressi, Auditorium Aurelia).\r\n\u00abQuest\u2019anno \u2013 sottolinea Derrico \u2013 non potevamo non riflettere sulla storia che certifica i 40 anni del Servizio sanitario nazionale con uno sguardo al presente che ci parla della necessit\u00e0 di attuare cambiamenti nel governo dei sistemi sanitari per garantire ancora oggi e per i prossimi decenni le logiche di universalismo e sostenibilit\u00e0 in una societ\u00e0 globale e fortemente interconnessa, in profondo cambiamento non solo demografico ma anche valoriale. Fondamentale \u00e8 il confronto con il panorama internazionale, perch\u00e9 i virus non conoscono confini, i pazienti si muovono, il sapere \u00e8 internazionale, il mercato \u00e8 transnazionale, ma soprattutto la logica di sistema sanitario universalistico \u00e8 uno degli elementi cardine della societ\u00e0 e del pensiero europeo\u00bb.[\/accordion]\r\n[\/accordions]\r\n\r\n<hr \/>\r\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>L\u2019HTA PER LA SALUTE: PROCEDURE TRASPARENTI E CONDIVISE IN EUROPA<\/strong> <\/span>- Roma, 5 ottobre 2018<\/p>\r\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">[accordions]\r\n[accordion title=\"Leggi il testo del comunicato\" load=\"hide\"]\r\n<strong>A Roma dall\u201911 al 13 ottobre prossimi l\u2019XI Congresso Nazionale della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment<\/strong>\r\n<span style=\"font-size: 14px;\">Roma, 5 ottobre 2018 - L\u2019universalismo del sistema sanitario rappresenta un grande risultato per l\u2019Europa del secondo dopoguerra, caratterizzato dall\u2019idea che tutti gli esseri umani, indipendentemente dalla propria condizione economica, possano beneficiare di assistenza medica. A 40 anni dalla istituzione del SSN italiano e, in un\u2019epoca dove le risorse pubbliche destinate alla salute sono continuamente messe in discussione, spesso razionate o eliminate a favore di diversi sistemi di copertura assicurativa o mutualistica, il ricorso all\u2019approccio multidimensionale e multidisciplinare dell\u2019HTA, appare ormai sempre pi\u00f9 imprescindibile.<\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: left;\">\u00abLa recente proposta legislativa della Commissione europea sul rafforzamento della cooperazione nella valutazione delle tecnologie sanitarie, da un lato, e l\u2019istituzione della Cabina di Regia ministeriale per l\u2019HTA in Italia, dall\u2019altro \u2013 evidenzia Pietro Derrico, presidente della Societ\u00e0 Italiana di Health Technology Assessment - rappresentano un grande passo in avanti per l\u2019introduzione nei sistemi sanitari nazionali di nuove tecnologie che rispondano alle priorit\u00e0 di salute e ai reali bisogni dei cittadini, la cui sicurezza ed efficacia sia stata validata mediante l\u2019utilizzo di metodologie e procedure trasparenti e condivise sulla scala del mercato europeo\u00bb.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: left;\">Un tale obiettivo va per\u00f2 al di l\u00e0 della volont\u00e0 delle Istituzioni centrali e regionali e richiede il fondamentale contributo dei professionisti tutti ed in particolare di quanti operano dentro le societ\u00e0 scientifiche, mediche e non, gli ordini professionali, le universit\u00e0 e, non ultime, le aziende della filiera della salute le quali, per loro missione, valorizzano la ricerca industriale e gli investimenti sull\u2019innovazione tecnologica.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: left;\">\u00c8 oggi necessario, un vero e proprio cambiamento della cultura della valutazione per avviare una nuova era dell\u2019HTA, ove per garantire un contributo basato sull\u2019esperienza tangibile ed arrivare a scelte di politica sanitaria sempre pi\u00f9 consapevoli ed informate sar\u00e0 centrale il dialogo e il confronto tra gli stakeholder, la condivisione delle expertise, il coinvolgimento concreto del cittadino-paziente e delle relative associazioni.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: left;\">\u00c8 partendo da questa consapevolezza che l\u2019XI Congresso Nazionale SIHTA si offre come un momento di confronto e dibattito aperto a tutti gli operatori ed utenti del sistema sanitario con l\u2019ambizioso obiettivo di comprendere le sfide e le prospettive della sanit\u00e0 di domani, a partire dalla sostenibilit\u00e0 del nostro SSN e dall\u2019universalit\u00e0 dell\u2019accesso alle cure.[\/accordion]\r\n[\/accordions]<\/p>\r\n\r\n\r\n<hr \/>\r\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><\/p>","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"class_list":["post-10295","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sihta.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/10295","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sihta.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sihta.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sihta.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2242"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sihta.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10295"}],"version-history":[{"count":32,"href":"https:\/\/www.sihta.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/10295\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18183,"href":"https:\/\/www.sihta.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/10295\/revisions\/18183"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sihta.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10295"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}