{"id":18071,"date":"2026-02-24T12:34:41","date_gmt":"2026-02-24T11:34:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sihta.it\/site\/?p=18071"},"modified":"2026-06-30T14:29:41","modified_gmt":"2026-06-30T12:29:41","slug":"sihta-invia-una-lettera-aperta-al-ministro-schillaci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sihta.it\/site\/sihta-invia-una-lettera-aperta-al-ministro-schillaci\/","title":{"rendered":"SIHTA invia una lettera aperta al Ministro Schillaci"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; admin_label=&#8221;section&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row admin_label=&#8221;row&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_image src=&#8221;https:\/\/www.sihta.it\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/lettera-aperta-sihta.png&#8221; alt=&#8221;lettera-aperta-sihta&#8221; title_text=&#8221;lettera-aperta-sihta&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][\/et_pb_image][et_pb_text admin_label=&#8221;Testo&#8221; _builder_version=&#8221;4.27.6&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><strong>La Sihta ha inviato una <a href=\"https:\/\/www.sihta.it\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Sihta-Lettera-aperta-al-Ministro-della-Salute.pdf\">lettera aperta al Ministro della Salute<\/a>,\u00a0Orazio Schillaci, per contribuire al dibattito pubblico sullo sviluppo e il rafforzamento dell\u2019Health Technology Assessment (HTA) in Italia.<\/strong><\/p>\n<p><strong><br \/><\/strong>La decisione di intervenire pubblicamente nasce anche alla luce di quanto recentemente emerso a mezzo stampa, che ha portato la societ\u00e0 scientifica a ritenere opportuno offrire un contributo di chiarimento su temi rilevanti per la governance delle politiche sanitarie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>Roma, 23 aprile 2026 &#8211; IL TESTO DELLA LETTERA<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Egregio Signor Ministro,<\/p>\n<p>SIHTA, in qualit\u00e0 di Societ\u00e0 scientifica di riferimento nazionale per l\u2019Health Technology Assessment (HTA), ritiene opportuno offrire un contributo di chiarimento alla luce di quanto recentemente emerso a mezzo stampa, ponendo in luce alcune considerazioni che riteniamo rilevanti per l\u2019affermazione e la crescita del processo valutativo come strumento di governo delle politiche di Salute.<\/p>\n<p>Dopo la pubblicazione nel Novembre 2025 del rapporto HTA sui Sistemi di Chirurgia Robotica in Chirurgia Generale, Ginecologia e Urologia e con la messa in consultazione del conseguente <em>appraisal<\/em>, ovvero stesura delle raccomandazioni conseguenti, si sta concludendo per la prima volta un ciclo di Valutazione di Tecnologia Sanitaria all\u2019interno del Programma Nazionale HTA dei Dispositivi Medici (PNHTA DM). In linea di principio \u00e8 questa una buona notizia, la macchina \u00e8 stata messa in pista e ha fatto un \u201cgiro di prova\u201d su un circuito difficile e sfidante, portando a termine il percorso.<\/p>\n<p>Certamente ci troviamo davanti ad una svolta significativa per il PNHTA DM che d\u00e0 cos\u00ec prova di quali possano essere le ricadute in termini di programmazione sanitaria determinate dalla disponibilit\u00e0 di report valutativi rigorosi e sistematici a supporto delle decisioni. Le raccomandazioni licenziate da una commissione autorevole e multidisciplinare, danno evidenza di prove significative e sufficienti per un certo numero di procedure chirurgiche. Un altro consistente corpo di procedure rimangono altres\u00ec in una \u201czona grigia\u201d che richieder\u00e0 un ulteriore sforzo metodologico e strutturale per dirimere in modo efficace e risolutivo le questioni aperte.<\/p>\n<p>Tra le 21 procedure valutate, la relazione di <em>appraisal<\/em> ne identifica, infatti, sei per cui la raccomandazione d\u2019uso guidata dalle prove di efficacia clinico-organizzativa \u00e8 positiva e potr\u00e0 dare ragione dell\u2019utilizzo appropriato della tecnologia in particolari ambiti clinici. Ulteriormente per due procedure, la raccomandazione \u00e8 invece francamente negativa, restituendo anche in questo caso elementi decisionali chiari sull\u2019opportunit\u00e0 di non considerare questa modalit\u00e0 come opportuna nella pratica clinica. Rimangono in zona grigia ben 13 procedure per le quali la raccomandazione formulata, in assenza di prove certe di efficacia, \u00e8 codificata come negativa per l\u2019utilizzo dell\u2019approccio robot assistito nella normale pratica clinica, segnalando l\u2019opportunit\u00e0 di applicare questa metodica solo in contesti di ricerca o in maniera condizionata dalla produzione di ulteriori evidenze di efficacia e costo in condizioni d\u2019uso reale. Il lavoro di valutazione non \u00e8 in realt\u00e0 quindi concluso, ma apre alla necessit\u00e0 di mettere in campo metodologie di validazione e raccolta dati condivise ed omogenee attraverso programmi coordinati che possano aiutare a colmare il gap conoscitivo nel minor tempo possibile. Su questo tema, senza volersi sostituire alla necessaria regia del PNHTDM, Sihta, come credo le societ\u00e0 scientifiche specialistiche, si pone a disposizione per completare questo ultimo e necessario tratto di strada da percorrere a tutela della salute dei cittadini, della crescita professionale dei nostri operatori, del sostegno all\u2019innovazione e non ultimo della sostenibilit\u00e0 del nostro servizio sanitario.<\/p>\n<p>Tuttavia, alla fine di un giro di prova, quando la macchina rientra ai box \u00e8 bene analizzare i dati ed evidenziare le criticit\u00e0 per riportarla al pi\u00f9 presto in pista pi\u00f9 performante e sicura di prima.<\/p>\n<p>La numerosit\u00e0 delle procedure e delle popolazioni target prese in esame, l\u2019ambiziosa impostazione volta a fare chiarezza in un panorama nazionale in cui queste tecnologie continuano ad essere acquistate e variamente utilizzate, ha esitato in un rapporto certamente pregevole, ma oggettivamente difficile da fruire, sia per la sua \u201ccorposit\u00e0\u201d sia, per\u00a0 il lungo\u00a0 tempo di processo\u00a0\u00a0 occorso. Si evidenziano inoltre, alcuni aspetti di carattere generale e\u00a0 metodologico che meritano attenzione e la cui analisi pu\u00f2 aiutare a migliorare le capacit\u00e0 di sistema.<\/p>\n<p><strong>Perfezionare il meccanismo di declinazione del quesito di ricerca per la generazione dei PICO.<\/strong> Un elevato numero di PICO comporta necessariamente la generazione di un rapporto che avr\u00e0 tempi pi\u00f9 lunghi di produzione e capacit\u00e0 di giungere al sistema con un eccessivo divario temporale\u00a0 rispetto alla procedura di segnalazione che, ricordiamo, esprime un bisogno di fare chiarezza su tematiche cogenti per i Servizi Sanitari Regionali. L\u2019individuazione di meccanismi per la scelta di PICO pi\u00f9 rilevanti per prove di evidenza disponibili e\/o maggiore frequenza d\u2019uso potrebbe essere un obiettivo virtuoso da perseguire.<\/p>\n<p><strong>Favorire in generale meccanismi di tracciabilit\u00e0 delle prestazioni. <\/strong>Nello specifico, la possibilit\u00e0 di utilizzare una codifica omogenea nazionale tracciante delle prestazioni consentirebbe di monitorare routinariamente e con certezza, l\u2019utilizzo dell\u2019approccio robotico vs l\u2019approccio laparoscopico (o, in alcuni casi, anche la chirurgia open come tecnologia\u00a0 di comparazione, di individuare agevolmente volumi di prestazioni erogate con un parco macchine di cui spesso non si conoscono le performance, non solo in termini di capacit\u00e0 di garantire esiti di salute, ma anche di assicurare approcci sostenibili per il sistema;<\/p>\n<p><strong>Affinare le indicazioni dell\u2019appraisal perch\u00e9 siano concretamente rispondenti alle situazioni di contesto. <\/strong>Nello specifico, gestire l\u2019utilizzo di tecnologie gi\u00e0 molto diffuse ma con evidenze di efficacia\u00a0 limitate ad indicazioni molto specifiche, impone nella pratica l\u2019implementazione di un assetto organizzativo che garantisca volumi adeguati per le indicazioni\u00a0\u00a0 di provata efficacia e al contempo di meccanismi che supportino una raccolta sistematica informazioni utili a generare evidenze nel tempo in condizioni di utilizzo reale. In questo senso emerge fortemente:<\/p>\n<ul>\n<li>la necessit\u00e0 di avvio e raccordo immediato con il Programma nazionale di generazione delle evidenze \u2013 PNGE \u2013 previsto dal Programma Nazionale HTA anche con il Programma Nazionale Esiti di Agenas (PNE), fondamentale per misurare gli esiti di salute sui pazienti sui quali si \u00e8 utilizzata la predetta innovazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00c8 indubbio che ci troviamo in un momento cruciale per l\u2019HTA in Italia e che, in questa fase in cui la percezione \u201cche qualcosa \u00e8 cambiato\u201d si sta facendo strada, \u00e8 quanto mai importante assicurare una \u201cmanutenzione evolutiva del sistema\u201d perch\u00e9 sia sempre pi\u00f9 rispondente ai bisogni dei cittadini, dei decisori, dei professionisti e delle imprese che Sihta, nella sua natura di societ\u00e0 multidisciplinare e multiprofessionale, intende rappresentare.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Il Consiglio direttivo della Sihta<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Sihta ha inviato una lettera aperta al Ministro della Salute,\u00a0Orazio Schillaci, per contribuire al dibattito pubblico sullo sviluppo e il rafforzamento dell\u2019Health Technology Assessment (HTA) in Italia. 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