{"id":9262,"date":"2021-03-10T16:02:04","date_gmt":"2021-03-10T15:02:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sihta.it\/web21\/?p=9262"},"modified":"2021-03-12T14:49:47","modified_gmt":"2021-03-12T13:49:47","slug":"vaccini-anticovid-profili-di-sicurezza-sovrapponibili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sihta.it\/site\/vaccini-anticovid-profili-di-sicurezza-sovrapponibili\/","title":{"rendered":"Vaccini anti Covid: profili di sicurezza sovrapponibili"},"content":{"rendered":"<p><strong>Fin dall\u2019inizio della pandemia tutto il mondo si \u00e8 ritrovato a considerare e rielaborare nuove strategie comportamentali quali distanziamento fisico, uso della mascherina, lavaggio frequente e disinfezione delle mani. Abbiamo inoltre avuto modo di ripassare dai vecchi libri di scuola il significato del termine vaccino: <em>&#8220;un farmaco biologico sviluppato con lo scopo di stimolare il sistema immunitario a produrre anticorpi deputati a combattere un\u2019infezione causata da un determinato microrganismo&#8221;.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Attualmente in Italia sono disponibili 3 vaccini contro il COVID-19 sviluppati rispettivamente da Pfizer-BioNTech, Moderna e Oxford\/AstraZeneca. Un ulteriore vaccino, prodotto da Johnson&amp;Johnson (J&amp;J), \u00e8 stato recentemente autorizzato dall\u2019agenzia europea per i medicinali EMA<\/strong> (European Medicines Agency). L\u2019aspetto fondamentale che differenzia i vaccini Pfizer e Moderna dagli altri due vaccini sviluppati da Oxford\/AstraZeneca e J&amp;J riguarda la tecnologia di formulazione.<\/p>\n<p><strong>Il vaccino Oxford\/AstraZeneca sfrutta una tecnica utilizzata comunemente per la formulazione dei vaccini, ovvero quella del vettore virale:<\/strong> un virus viene svuotato del suo materiale genetico, reso quindi inoffensivo e riempito con del materiale genetico codificante la parte antigenica del patogeno d\u2019interesse. Nel caso di Oxford\/AstraZeneca \u00e8 stato scelto come vettore virale un adenovirus di scimpanz\u00e9 modificato per veicolare il materiale genetico codificante per la proteina Spike (S) del virus SARS-CoV-2. Questo tipo di formulazione \u00e8 la pi\u00f9 facile da maneggiare in quanto pu\u00f2 essere conservata in comuni frigoriferi ad una temperatura tra 2\u00b0C e 8\u00b0C. Anche l\u2019ultimo vaccino autorizzato, sviluppato da J&amp;J, sfrutta la tecnologia del vettore virale sopra descritta; ci\u00f2 che lo differenzia dal vaccino Oxford\/AstraZeneca \u00e8 la temperatura di conservazione: la formulazione di J&amp;J, infatti va tenuta a -20\u00b0C e rimane stabile tra i 2\u00b0C e 8\u00b0C per 3 mesi.<\/p>\n<p><strong>Pfizer-BioNTech e Moderna, invece, hanno sviluppato un vaccino ad RNA messaggero (mRNA), codificante per la proteina Spike.<\/strong> L\u2019RNA \u00a0o acido ribonucleico \u00e8 una molecola polimerica, normalmente presente nel nostro organismo, implicata in vari ruoli biologici di tra cui la codifica e l&#8217;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Splicing\">espressione<\/a> dei <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gene\">geni<\/a>; nello specifico l\u2019mRNA \u00e8 responsabile della codifica e del trasferimento delle informazioni contenute nel DNA verso il sito cellulare adibito alla sintesi delle proteine. Le \u00a0due aziende sopracitate utilizzano un approccio molto pi\u00f9 complesso e sicuro per veicolare l\u2019mRNA: il vettore di trasporto, in questo caso, \u00e8 costituito da nanoparticelle lipidiche (dimensioni 300 nm). Le funzioni principali di questo vettore sono: proteggere l\u2019mRNA, grazie al loro carattere lipidico, permettergli pi\u00f9 facilmente di raggiungere l&#8217;interno della cellula, evitarne la distruzione da parte degli enzimi lisosomiali e svuotare il contenuto nelle vicinanze dei ribosomi. La particolare composizione delle nanoparticelle lipidiche utilizzate da Pfizer e Moderna spiega perch\u00e9 i loro due vaccini debbano essere conservati a temperature molto basse (tra -60\u00b0C e -80\u00b0C Pfizer e tra -25\u00b0C e -15\u00b0C Moderna). La differenza di temperatura di conservazione tra il vaccino di Pfizer e quello di Moderna \u00e8 dovuta probabilmente alla differente composizione dei due vettori; sembrerebbe infatti, che Moderna utilizzi un componente lipidico aggiuntivo che permette di stabilizzare la formulazione anche a -20\u00b0C.<\/p>\n<hr \/>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-9284\" src=\"https:\/\/www.sihta.it\/web21\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SARS-CoV-2-Vaccines-available.jpg\" alt=\"SARS-CoV-2 Vaccines available\" width=\"1400\" height=\"894\" srcset=\"https:\/\/www.sihta.it\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SARS-CoV-2-Vaccines-available.jpg 1400w, https:\/\/www.sihta.it\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SARS-CoV-2-Vaccines-available-83x53.jpg 83w, https:\/\/www.sihta.it\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SARS-CoV-2-Vaccines-available-100x64.jpg 100w, https:\/\/www.sihta.it\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SARS-CoV-2-Vaccines-available-300x192.jpg 300w, https:\/\/www.sihta.it\/site\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SARS-CoV-2-Vaccines-available-1024x654.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1400px) 100vw, 1400px\" \/><\/p>\n<p>JAMA. Published online\u00a0 February 26, 2021. <a href=\"https:\/\/jamanetwork.com\/journals\/jama\/fullarticle\/2777059\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-cke-saved-href=\"https:\/\/jamanetwork.com\/journals\/jama\/fullarticle\/2777059\">doi:10.1001\/jama.2021.3199<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>La differente tecnologia utilizzata per sviluppare i vaccini 3 vaccini si ripercuote anche sul loro profilo di sicurezza; le nanoparticelle infatti sono potenzialmente molto pi\u00f9 sicure rispetto ai vettori virali che, anche se ingegnerizzati ed inattivati, sono pur sempre virus.<\/strong><br \/>\nOltre alla diversa tecnologia, i vaccini sopra descritti si differenziano per numero di dosi da somministrare, tempistiche di somministrazione le dosi, profilo di efficacia e appropriatezza d\u2019uso in base all\u2019et\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Tra i 4 vaccini solo quello sviluppato da J&amp;J viene somministrato in una singola dose.<\/strong> Gli altri 3 i vaccini, invece, richiedono una doppia somministrazione per garantire la massima efficacia possibile ma, mentre la seconda dose di Pfizer-BioNTech viene somministrata dopo 21 giorni dalla prima, per gli altri due vaccini \u00e8 previsto un intervallo di 28 giorni. Per quanto riguarda l\u2019efficacia i due vaccini ad mRNA hanno mostrato un\u2019efficacia maggiore rispetto ai vaccino a vettore virale. I vaccini di Pfizer-BioNTech e Moderna hanno infatti un\u2019efficacia di circa il 95% che sta ad indicare che su 100 persone vaccinate 95 diventano immuni. I vettori virali di Oxford\/AstraZeneca e J&amp;J, invece, hanno un\u2019efficacia di circa il 70%. In termini di efficacia c\u2019\u00e8 da fare una precisazione per quanto riguarda il vaccino J&amp;J: negli studi, infatti, sono stati forniti dati di efficacia diversi in base allo stato in cui la vaccinazione \u00e8 stata effettuata: 72% in USA, 66% in America Latina e 57% in Sud Africa.\u00a0 Visti i risultati dei dati di efficacia, tutti questi vaccini sono da considerarsi un ottimo risultato se si pensa che di solito le agenzie regolatorie approvano la commercializzazione di un vaccino con almeno il 60% di efficacia.<\/p>\n<p><strong>L\u2019analisi delle reazioni avverse insorte in seguito alla somministrazione dei vaccini attualmente disponibili ha permesso di delineare un profilo di sicurezza che risulta pressoch\u00e9 sovrapponile per tutte e tre le formulazioni.<\/strong> Nello specifico non sono stati evidenziati casi gravi di reazioni locali o sistemiche e gli eventi avversi pi\u00f9 comuni riscontrati sono eventi avversi riconducibili alla somministrazione della maggior parte dei vaccini in commercio: dolore al sito di iniezione, febbre, mal di testa, stanchezza e debolezza muscolare.<\/p>\n<p><strong>La possibilit\u00e0 di poter usufruire di pi\u00f9 armi preventive con un ottimo profilo di efficacia e un buon\u00a0 profilo di sicurezza apre la possibilit\u00e0 di garantire a tutta la popolazione l\u2019immunizzazione e permettere cos\u00ec di raggiungere l\u2019immunit\u00e0 di gregge.<\/strong> Con il termine immunit\u00e0 di gregge si intende quel meccanismo che si instaura all\u2019interno di una comunit\u00e0 per cui se la grande maggioranza degli individui \u00e8 vaccinata e sviluppa anticorpi, la circolazione di un agente infettivo viene drasticamente limita, andando in questo modo a proteggere anche coloro che non possono sottoporsi a vaccinazione (ad esempio per particolari problemi di salute).<\/p>\n<p><em>Francesco Cattel<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fin dall\u2019inizio della pandemia tutto il mondo si \u00e8 ritrovato a considerare e rielaborare nuove strategie comportamentali quali distanziamento fisico, uso della mascherina, lavaggio frequente e disinfezione delle mani. 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