Panorama della sanità

 


Articolo estratto da Panorama della Sanità – n. 2 Febbraio 2021

Vaccini, averli scoperti non basta

Il governo delle tecnologie è un tema sempre più complesso, essere preparati (preparedness) richiede una convergenza di saperi, risorse e competenze molto varie… non basta saper acquistare
di Giandomenico Nollo

Ancora una volta l’approvvigionamento delle tecnologie si è dimostrato uno degli elementi critici della catena di risposta alla pandemia. Lo scorso anno è stata la volta di tecnologie umili come le mascherine o, a non alto contenuto innovativo, come respiraessere tori e maschere facciali, questa volta tocca ai vaccini. Sviluppati a tempo di record, facendo finalmente leva su una unità di intenti tra pubblico e privato, facevano ben sperare per una possibile uscita dal tunnel entro l’autunno. Unità di intenti che sembra si sia rotta e stia mostrando le corde, ora che dovremmo essere nella più tradizionale e sicura fase di produzione e distribuzione. Molto probabilmente in un paio di settimane la crisi rientrerà e, almeno per Pfizer, la produzione potrà anche recuperare i ritardi di fornitura. Via il punto, dipendere da mercati esterni può respiraessere costoso per la salute, l’economia e infine per la tenuta sociale del Paese. In questo non siamo soli, né possiamo pensare di cavarcela da soli, serveunpianosovranazionale per garantire la necessaria capacità di sviluppo e produzione di tecnologie sanitarie. Un sistema industriale flessibile capace di spingere su l’una o l’altra produzione è più facilmente ottenibile se costruito in rete, sfruttando le competenze industriali già presenti, ma sottoposto a regole di garanzia ed equità di approvvigionamento che non privilegi uno Stato, né lasci indietro nessuno… CONTINUA>>


Articolo estratto da Panorama della Sanità – n. 1 Gennaio 2021

Metodologia e integrazione

Non c’è solo la creazione dell’Agenzia nazionale di Hta fra le mete da raggiungere per la Società Italiana di Health Technology Assessment. Il nuovo presidente SIHTA traccia la linea per i prossimi anni
di Elisabetta Gramolini

Francesco Saverio Mennini, neo Presidente della società scientifica, illustra in questa intervista gli obiettivi, fra i quali la necessità di incentivare un percorso di HTA anche per il mondo dei dispositivi medici e lo sviluppo dei rapporti, oltre  che a livello locale, a livello internazionale, un maggiore coinvolgimento di giovani ricercatori (appartenenti tanto al mondo della ricerca che al mondo industriale), una maggiore collaborazione con le associazioni dei pazienti e mantenendo ed accrescendo le altre attività di supporto e collaborazione con le Istituzioni Pubbliche e Private già in essere.

Presidente, uno degli obiettivi per il futuro che la SIHTA si pone è l’istituzione della Agenzia nazionale di Health Technology Assessment (AIHTA)? Nonostante la creazione di un unico soggetto fosse auspicata nel Patto della salute, ad oggi, l’architettura dell’HTA in Italia mostra delle criticità, principalmente legate, come emerso soprattutto nell’ultimo anno a seguito dell’emergenza Covid, alla frammentazione delle responsabilità e delle competenze. Dal nostro punto di vista, l’istituzione di una Agenzia potrebbe promuovere le logiche di HTA ampiamente condivise nella comunità scientifica al fine di garantire il “governo” dell’innovazione ed assicurare ai pazienti un accesso rapido alle tecnologie efficaci… continua>>