WORKSHOP 2021 – PARTNER

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HTA è Cambiamento - XIV Congresso Sihta 2021Una preziosa collaborazione

Gli appuntamenti con i diversi workshop a cura delle Aziende e delle Società scientifiche partner sono da considerare una preziosa collaborazione tra pubblico e privato, tra scienza e organizzazione. 

Durante il XIV Congresso ampio spazio è dedicato ai workshop a cura e in collaborazione con alcune tra le più importanti Aziende e Società scientifiche. Tredici incontri che affrontano altrettanti argomenti di politica sanitaria, innovazione tecnologica, organizzazione senza mai perdere di vista la visione analitica dell’Hta attraverso un approccio multidisciplinare, elemento base del lavoro della nostra società scientifica.


Martedì 26 ottobre

16.45/17.45 Impatti assistenziali, sociali ed economici dell’epilessia in Italia

“La storia dell’epilessia può essere riassunta come 4.000 anni di ignoranza, superstizione e stigma, seguiti da 100 anni di conoscenza, superstizione e stigma”. Così la rivista Nature, una delle più prestigiose riviste scientifiche internazionali, ha descritto i principali problemi dell’epilessia. Per questo vogliamo aumentare la consapevolezza e il coinvolgimento sugli attuali livelli d’assistenza, gli impatti sociali ed economici, evidenziando i bisogni disattesi, evidenziando le azioni quick win che possano migliorare.


16.45/17.45 Applicazione dell’Hta alle risorse umane: dall’esperienza della pandemia Covid-19 ad un nuovo servizio sanitario

Il valore della persona per la ripresa alla luce del NextGenerationEU in Sanità. Promuovere un approfondimento sulla rilevanza delle risorse umane che, con una forte motivazione come in corso di pandemia, sono in grado di condurre l’organizzazione ad attività innovative e risultati inattesi, valutabili, in realtà, anche attraverso strumenti di Hta. L’approccio al tema è multidisciplinare e multiprofessionale, come si evince dagli stakeholder invitati a partecipare. Il capitale umano adeguatamente motivato, formato, addestrato è valore fondante nello sviluppo socio-economico di qualsiasi paese e il fulcro del Servizio sanitario nazionale.


18.00/19.00 Nuovo regolamento europeo per i Dispositivi medici. Prospettive e opportunità

Nel maggio 2021 è definitivamente entrato in vigore il nuovo regolamento europeo sui DM, elaborato al fine di migliorare la salute e la sicurezza di tali prodotti, rafforzando profondamente alcuni elementi chiave dell’attuale approccio normativo, quali la supervisione degli organismi notificati, le procedure di valutazione della conformità, le indagini cliniche e la valutazione clinica, la vigilanza e la sorveglianza del mercato, e introducendo, nel contempo, disposizioni che garantiscano la trasparenza e la tracciabilità dei dispositivi medici. Oltre ad avere abrogato le precidenti direttive su DM (93/42) e DM impiantabili attivi (90/385), unificando la trattazione dei due temi, il nuovo regolamento approfondisce notevolmente non solo gli aspetti di sicurezza, di governo e tracciabilità dei DM, ma amplia anche le richieste di prove cliniche di efficacia ai fabbricanti. La sessione intende evidenziare gli elementi di tale cambiamento che potranno avere un impatto sulle attività, sulle metodologie, sulla capacità di incidere sulle scelte di acquisizione e implementazione delle tecnologie oggetto del regolamento, in seno all’intera comunità professionale direttamente o indirettamente coinvolta nei processi di valutazione nonché agli stakeholder di riferimento.


18.00/19.00 La Telemedicina può Cambiare il Ruolo del Medico di medicina generale?

Integrazione delle cure, riqualificazione dell’assistenza primaria, posizionamento del paziente al centro del processo di cura, sono alcune delle parole chiave che caratterizzano, da un lato gli interventi previsti dal PNRR e dall’altro le condivise esigenze di rinnovamento del Servizio Sanitario Nazionale. Per rendere possibile e  concreta questa trasformazione epocale è indispensabile l’aggiornamento organizzativo e tecnologico di tutta la filiera della cura, ma con particolare riferimento alla medicina generale che dovrà affrontare questo nuovo corso introducendo in modo sistematico ed organizzato approcci diagnostici, assistenziali e di cura basati sulla telemedicina. Un processo questo tutt’altro che scontato,  che non deve essere confuso con l’uso emergenziale fatto negli ultimi mesi degli strumenti di comunicazione in risposta alla Pandemia, ma basato su piattaforme e dispositivi professionali e certificati con percorsi assistenziali codificati, obiettivi di salute condivisi e indicatori di processo. Tutto questo, se da un lato richiede uno sforzo di aggiornamento tecnologico che coinvolge imprese, servizio sanitario singoli professionisti e cittadini, dall’altro impone un aggiornamento professionale e culturale senza il quale questa rivoluzione rimarrà incompiuta e foriera di disparità di trattamento, sovra o sotto utilizzo tecnologico, abbandono, digital divide etc. Il workshop metterà a competenze tecnologiche  e di medicina generale per dipanare la matassa e disegnare proposte di approcci condivisi nel ben della salute dei cittadini e della professionalità del MMG. 


Mercoledì 27 ottobre 

16.45/19.00 Innovazione tecnologica a supporto dei cambiamenti organizzativi: quali modelli di partenariato per una sanità sostenibile 

In questo ultimo anno, il Servizio Sanitario Nazionale è stato messo a dura prova da esigenze risultate spesso incompatibili con l’attuale organizzazione dei servizi assistenziali, con le classiche procedure di valutazione dei percorsi e delle tecnologie sanitarie e, ultimo ma non meno importante, con la capacità di programmazione e individuazione delle priorità in termini di investimenti in salute. Le organizzazioni sanitarie hanno iniziato ad adeguarsi ai nuovi bisogni di salute al fine di garantire e migliorare le proprie performance in termini di esito e processo, ma quanto la tecnologia aiuti a migliorare le organizzazioni è ancora in valutazione. La sfida della sanità digitale necessita di un approccio capillare e si pone tra gli obiettivi quello di favorire l’equità delle cure riducendo l’incertezza degli esiti. Quali prospettive dovrebbero essere valutate, la prospettiva Ssn o la prospettiva paziente per vedere le tecnologie a supporto dell’organizzazione e per migliorare l’efficienza organizzativa? La telemedicina, le televisite, l’intelligenza artificiale a supporto della diagnostica, e, nell’immediato futuro, le terapie digitali, stanno spingendo i decisori verso una revisione dei processi e dei modelli organizzativi per potenziare l’home care integrandosi con la medicina territoriale? Attraverso la condivisione di 4 progetti di Partnership, pubblico e privato riflettono su tali tematiche identificando le variabili determinanti per costruire una sanità basata sul valore.


16.45/17,45 Ricerca su Covid-19: vecchi limiti e nuovi modelli virtuosi. Quali indicazioni per la ricerca nel Ssn

La pandemia COVID-19 ha generato un’enorme quantità di iniziative di ricerca clinica ed epidemiologica, sia a livello italiano che internazionale. Certamente alcune di queste rappresentano esempi virtuosi di approcci innovativi all’utilizzo e alla condivisione dei dati per obiettivi condivisi di ricerca, ma numerose sono anche quelle che mostrano diverse debolezze metodologiche, sia nel campo della scoperta di trattamenti efficaci (con troppe sperimentazioni di piccole dimensioni e senza gruppo di controllo), sia nel campo dell’identificazione dei rischi prevenibili e dei fattori prognostici (con pochi grandi studi di coorte o caso-controllo, rappresentativi e ben progettati).
In Italia l’iniziativa di AIFA di valutare celermente e centralmente i protocolli di ricerca farmacologica, identificando come unico riferimento il Comitato Etico dell’IRCCS Spallanzani e di mettere a disposizione sul proprio sito le sperimentazioni approvate con i relativi protocolli è stata certamente molto positiva.
La necessità di riflettere sul ruolo della ricerca in ambito epidemiologico a seguito dell’emergenza COVID-19 è stata considerata rilevante dall’AIE che, tra altre iniziative, ha organizzato un gruppo di lavoro per riflettere su come il mondo della ricerca clinica ed epidemiologica abbia reagito alla pandemia e per condividere idee su una proposta di agenda di ricerca pensata per rispondere ai gap di conoscenza su argomenti di carattere clinico ed epidemiologico considerati ad alta priorità Il workshop rappresenta un’occasione per discutere di questa esperienza e dell’agenda che è stata proposta anche alla luce dell’evoluzione della situazione pandemica


18.00/19.00 Utilizzo dell’Hta in risposta al Covid-19: il progetto Covidiagnostix

A quasi due anni dall’insorgenza della pandemia Covid-19, il workshop (L’utilizzo dell’HTA in risposta al Covid-19: il progetto Covidiagnostix) intende illustrare i principali risultati del progetto di ricerca finanziato dal Ministero della Salute a partire da novembre 2020 e finalizzato, appunto, alla valutazione multidisciplinare dei test sierologici. Nel corso del progetto sono stati sviluppati due ambiti principali  di ricerca: il primo relativo alla realizzazione di un report HTA sviluppato seguendo il Core Model EunetHTA e integrato con metodiche MCDA; il secondo relativo alla raccolta di dati primari derivanti dall’utilizzo dei test in specifiche popolazioni di individui. Le risultanze di questi due filoni di indagine sono poi stati ulteriormente elaborati in relazione all’utilità (in termini di efficacia del controllo della pandemia, di ottimizzazione delle risorse, etc.) riscontrabile in diversi ambiti applicativi: in particolare, uno scenario particolarmente rilevante è risultato quello relativo all’utilizzo di tali test per la valutazione e ottimizzazione della campagna vaccinale (cfr identificazione della durata della copertura anticorpale, definizione di strategie di test&vaccine in differenti popolazioni, etc.). I professionisti a vario titolo coinvolti nel progetto ne descriveranno quindi i principali risultati, descrivendo altresì l’importanza degli obiettivi e la complessità degli aspetti metodologici ed operativi.


Giovedì 28 ottobre

16.45/19.00 Parte 1

Dai bisogni alla gestione integrata dei percorsi: come garantire la presa in carico dei pazienti cardiovascolari?

La sanità alla sfida del new normal: è necessaria una rivoluzione copernicana nel rapporto tra sistema sanitario e cittadino volta al superamento della frammentazione dei percorsi in prestazioni isolate valutabili in termini di spesa tramite la rendicontazione amministrativa, ma non in termini di effettiva presa in carico dei pazienti. La nuova sanità dovrà essere incentrata sul coinvolgimento attivo della popolazione, prima ancora che dei pazienti, in un’ottica di prevenzione. È necessaria l’evoluzione verso un modello in grado di conoscere e soddisfare tempestivamente i bisogni dei cittadini. Il nuovo paradigma di assistenza – volto a ridurre le disuguaglianze di accesso alle cure – troverà un fattore abilitante nell’innovazione tecnologica e consentirà l’integrazione dei diversi contesti assistenziali, san itari e sociali, ospedalieri e territoriali. Il focus proposto riguarda il paziente cardiovascolare: quali prospettive per il futuro alla luce di quanto appreso durante la pandemia?

Parte 2

Dalla valutazione al finanziamento delle tecnologie: una roadmap per investire sul valore

Al fine di supportare, da un punto di vista programmatorio e operativo, un’evoluzione strategica del Ssn – basata sull’ottimizzazione dei percorsi e sulla sostenibilità sia di breve, sia di lungo periodo – è necessario ripensare agli strumenti di programmazione, valutazione e finanziamento delle tecnologie, cercando di stimolare una riflessione più inclusiva sui modelli alternativi di funding che possano rispecchiare la complessità dei fabbisogni del paziente e le esigenze del pagatore, soprattutto quando sono coinvolti i dispositivi medici ad alto costo. Partire dall’approccio basato sul ciclo di vita delle tecnologie e dalla valutazione della performance nella pratica clinica per confrontarsi su modelli di finanziamento delle tecnologie e dei percorsi basati sull’esito, che impattano positivamente sulla resilienza e sostenibilità del nostro sistema sanitario. Considerare la nuova MDR come un’opportunità per ripensare i meccanismi di introduzione, monitoraggio e finanziamento delle innovazioni tecnologiche e dei percorsi di cura. Dare un nuovo slancio pragmatico alla programmazione per cogliere le opportunità delle risorse rese disponibili dai fondi europei.

16.45/17.45 Hta della Prevenzione

Partendo dai risultati di un progetto CCM 2017:“Scegliere le priorità di salute e selezionare gli interventi efficaci per prevenire il carico delle malattie croniche non trasmissibili”) la Regione Piemonte ha messo a punto un Laboratorio Prevenzione dedicato alla progettazione degli interventi sulla base dell’efficacia e dell’impatto sulla salute e sui costi. Il “Laboratorio Prevenzione” prevede la consultazione di un gruppo di stakeholder, decisori e policy maker. 
Dall’analisi dell’approccio proposto dalla regione Piemonte, il workshop vuole portare al centro dell’attenzione il valore della HTA nella definizione delle strategie di prevenzione dei piani Nazionali e Regionali. Alla qualità delle conoscenze, spesso,  non corrisponde infatti, una adeguata capacità di traduzione delle medesime in priorità e politiche, così come anche quando sono note le modalità di azione preventiva efficace, il loro uso non viene sufficientemente diffuso e adottato. L’efficacia è comunque una condizione necessaria ma non sufficiente per l’adozione di un intervento sanitario. Le scelte relative all’introduzione delle prestazioni e agli interventi da erogare nell’ambito del SSN devono essere orientate sulla base di una valutazione multidimensionale che consideri anche costi, impatto sull’organizzazione dei servizi e sull’equità, in altre parole un approccio HTA. Il workshop sarà l’occasione per presentare risorse e strumenti messi a disposizione delle regioni italiane per valorizzare attraverso una metodologia condivisa le evidenze scientifiche disponibili, al fine di supportare le scelte di priorità d’intervento nella fase di programmazione dei Piani Regionali di Prevenzione.


18.00/19.00 Assistenza sanitaria integrata e trasformazione digitale: modelli di valutazione, organizzazione e partecipazione attiva

L’assistenza sanitaria integrata (HIC) necessita di un approccio multidimensionale e multidisciplinare in cui la trasformazione digitale è elemento fondante. AReSS Puglia, 4 stars Reference Site della Partnership di Innovazione Europea sull’Invecchiamento Attivo e in Salute (IN-4-AHA), è protagonista di un percorso di innovazione che intende fornire basi scientifiche e percorsi facilitati per le “hybrid care”, (innovazioni tecnologiche associate a modalità di cura “tradizionali”), come elementi apportanti valore ai vari nodi della catena dell’HIC.
Il workshop mira a presentare I-CARE Lab di AReSS Puglia: un think tank laboratoriale, contenitore di esperienze focalizzate su aspetti specifici di un approccio integrato all’assistenza, destinate a produrre conoscenza ed evidenze da riutilizzare su più avanzati interventi di exploitation/scaling up delle soluzioni.
Tre i case studies che saranno presentati: SCIROCCO Exchange (Health Program 2014-2021) un sistema di valutazione della maturità dell’HIC nelle 6 ASL pugliesi con l’utilizzo di un Tool online basato sul Maturity Model del gruppo di lavoro B3 della IN-4-AHA che ha avviato un improvement plan finalizzato a colmare i gap rilevati; Foodia-net (CCM 2018) un modello operativo innovativo e sostenibile di task shifting (protocollo FooDIA-Net) che permette una promozione della literacy alimentare e dell’engagement nella prevenzione del Diabete mellito e/o delle sue complicanze; GATEKEEPER (H2020) progetto multicentrico su larga scala volto all’elaborazione di un modello di intelligenza artificiale per il controllo del Diabete mellito di tipo 2 basato sull’utilizzo di parametri clinici “convenzionali” e “non convenzionali”.
In tutti tre progetti fondamentale è il ruolo del paziente, protagonista di un processo trasformativo che vede nelle nuove tecnologie uno strumento strategico e centrale. 


Venerdì 29 ottobre

11.00/11.55 Nuovi strumenti di Digital Health per supportare medici e pazienti nella gestione della patologia asmatica: l’innovazione digitale passa per i LEA

L’Asma è una condizione clinica ad elevato impatto epidemiologico con una prevalenza stimata di circa il 6% nella popolazione generale e rappresenta un consistente onere sociale ed economico per i sistemi sanitari. Tale condizione è caratterizzata da una significativa sottodiagnosi e da una ridotta aderenza dei pazienti al trattamento farmacologico. La scarsa aderenza alle terapie compromette in modo significativo l’efficacia del trattamento e rappresenta un problema importante per il raggiungimento del controllo di malattia, con un impatto sia sulla qualità di vita dei pazienti sia in termini economici sul SSN. Il miglioramento dell’aderenza deve essere un obiettivo a cui il SSN deve tendere e dispositivi di Digital Health (es.Turbo+) in grado di monitorare da remoto l’aderenza dei pazienti asmatici rappresentano uno strumento utile ed innovativo ed andrebbero incanalati in una strategia di sistema affinché la sanità digitale diventi davvero uno strumento a supporto dei pazienti. 


11.00/11.55 Innovazione nel procurement. Processi di acquisto con pagamento a procedura per favorire una gestione integrata del reparto e l’accesso a tecnologie innovative

La governance in senso ampio di un reparto ospedaliero passa dalla corretta gestione delle risorse a disposizione, che sappia coniugare esigenze di innovazione con il controllo della spesa. In questo contesto, l’acquisto per procedura rende possibile l’accesso a tutti i dispositivi necessari per la cura dei pazienti e al contempo la certezza della spesa, con un occhio particolare all’introduzione delle tecnologie innovative in maniera controllata.


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Gli appuntamenti, gli incontri, le sessioni ECM/CFP nel programma del XIV Congresso 2021


ISCRIVITI AL CONGRESSO
Quote scaglionate e ISCRIZIONI AGEVOLATE per i soci Sihta, Siti, Sifo Aie, Aies e Presentatori ABSTRACT. TARIFFE SPECIALI per Studenti, Specializzandi e Dottorandi associati Sihta

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