“Avevamo intitolato questo Congresso 2025 ‘La nuova era dell’Hta’. Avevamo ragione. In questa tre giorni abbiamo infatti sentito risuonare la parola HTA affiancata dalle parole ‘valore’, ‘dati’, ‘partecipazione’ a cui si è aggiunto un evidente impegno delle Istituzioni nazionali, Ministero della salute, Agenas, Aifa e regionali per la realizzazione di un modello di HTA capace di incidere in modo positivo sulla capacità di spesa, che diventa investimento, che diventa qualità, che si traduce in sicurezza per i cittadini. Se non è una ‘nuova era’ questa, allora è qualcosa che ci va molto vicino”. Così Giandomenico Nollo, presidente Sihta, ha chiuso i lavori della tre giorni congressuale.
La terza, ed ultima, giornata del XVIII Congresso Nazionale Sihta ha portato al centro della discussione i pazienti, i cittadini e i territori, proponendo una riflessione sul cambiamento in atto nei modelli di assistenza, tra medicina di prossimità, partecipazione e nuova organizzazione dei servizi regionali. La plenaria “HTA nella Medicina di prossimità e di comunità” ha affrontato i temi legati all’attuazione del DM 77/2022 e alla riorganizzazione dell’assistenza territoriale, con un’analisi critica dello stato di avanzamento rispetto agli obiettivi prefissi. Vi hanno preso parte Walter Bergamaschi, Dg della programmazione del Ministero della Salute, Cosimo Latronico, Assessore sanità della Basilicata, Giovanni Gorgoni, dg Asl di Rieti e Mattia Altini, Dg Ausl Modena.
Arrivederci al prossimo anno
“Quando un congresso finisce dobbiamo essere felici perché inizia il percorso che ci condurrà al successivo. Il prossimo anno saremo, dal 11-13 novembre, a Riva del Garda per sugellare un anniversario importante: 20 anni della Carta di Trento e quindi 20 anni di storia di HTA nazionale”. Ha annunciato Giandomenico Nollo, presidente Sihta
Dario Sacchini vicepresidente Sihta
“Abbiamo però anche un’altra notizia importante – conclude Nollo –L’assemblea dei soci ha, ieri sera, proclamato, per acclamazione, il nostro amico e collega Dario Sacchini, professore di etica all’Università cattolica del Sacro Cuore e portatore di valori e saperi per lo sviluppo dell’Hta nazionale e internazionale, come nostro vicepresidente vicario e futuro presidente Sihta”.