Ragioniamo su percorsi condivisi

Ragioniamo su percorsi condivisi

Riportiamo integralmente, l’intervista rilasciata a Panorama della Sanità dal presidente Giandomenico Nollo riguardo le critiche che stanno montando attorno alle raccomandazioni Agenas sull’impiego dei sistemi di chirurgia robotica in chirurgia generale, ginecologia e urologia, adottate dalla Cabina di regia Hta

Qualche giorno fa la Sihta (Società Italiana di Health Technology Assessment) aveva scelto di inviare una lettera aperta al Ministro della Salute, Orazio Schillaci, mossa dagli allarmi lanciati a mezzo stampa da alcune società scientifiche che in buona sostanza ‘bocciavano’ le raccomandazioni Agenas sull’impiego dei sistemi di chirurgia robotica in chirurgia generale, ginecologia e urologia, adottate dalla Cabina di regia Hta. La decisione di intervenire pubblicamente scaturiva dalla precisa volontà di offrire un contributo chiarificatore su questioni di rilievo per la governance delle politiche sanitarie. A distanza di giorni, tuttavia, le polemiche attorno al report non accennano a diminuire, anzi sembrano intensificarsi e noi abbiamo chiesto al presidente Nollo di approfondire la questione.

Hta e robotica. Si sta alzando un polverone. Riavvolgiamo il nastro: escono delle raccomandazioni molto dettagliate. Perché sono in molti a non sembrano contenti?
È sempre difficile allineare la norma con l’innovazione. Lo è in particolare in questo decennio di rutilante trasformazione tecnologica. Il chirurgo come ogni professionista ha la giusta ambizione alla progressione, alla sperimentazione e applicazione tempestiva di ogni avanzamento scientifico e tecnologico. Tuttavia, non possiamo declinare al ruolo normativo a garanzia della salute del cittadino e della sostenibilità del sistema. Questo iato tra norma e realtà produce un fisiologico attrito fra innovatore e conservatore. Entrambi corretti, ognuno nella rappresentazione del proprio ruolo.

Si parla esplicitamente di rischio per l’Italia di ‘restare indietro’. Secondo lei questo è verosimile?
Assolutamente no. L’esito di un report Hta, come ogni altro prodotto scientifico, rimane vero fino a che un nuovo modello non lo smentisce. Ciò che dobbiamo fare è procedere con il passo della scienza, lavorare per confutare l’ipotesi e dimostrare con metodo e rigore le nuove verità.

Uno dei nodi riguarda il bilanciamento tra evidenze scientifiche disponibili e necessità cliniche reali nelle raccomandazioni prodotte. Che si fa?
Questo è il tema. Come possiamo conciliare la scarsità di prove con le esigenze di avanzare nella pratica e nella conoscenza? Vale per la Robotica Chirurgica, come per altre tecnologie diagnostiche o terapeutiche in rapida evoluzione, dobbiamo attivare percorsi virtuosi in cui la numerosità dei casi si ottiene da una raccolta multicentrica, attraverso codici identificativi unici, percorsi armonizzati e condivisi. La Robotica Chirurgica è una tecnologia multi purpose, per definizione e costruzione, questa allo stesso tempo è la sua forza e la sua debolezza. C‘è inoltre un problema di formazione degli operatori, la curva di apprendimento non è particolarmente lunga, ma nella dispersione e frazionamento delle tipologie di intervento, anche questo è un tema da tenere in considerazione. In questo contesto è difficile costruire corpus documentali solidi per numerosità e omogeneità di indicatori. Serve una regia condivisa e una raccolta dati che sappia produrre evidenze in tempi brevi e largamente accettati dalla più ampia comunità scientifica.

La robotica comunque rappresenta un futuro che non aspetterà noi. Quali strumenti propone SIHTA per centrare gli obiettivi?
Mi riallaccio a quanto detto sopra, metodo e rigore scientifico. Dobbiamo identificare percorsi virtuosi in cui la larga messe di Robot Chirurgici già installati e operativi possa divenire una unica piattaforma nazionale di produzione di evidenze scientifiche. Come Sihta siamo, lo abbiamo già detto, a disposizione per lavorare su questo ovviamente in collaborazione con le altre società scientifiche interessate e coinvolte da questo tema. Credo che Agenas, forte anche del tesoretto a sua disposizione potrebbe favorire un progetto di questo tipo e dare le necessarie garanzie istituzionali perché questo divenga un grande progetto nazionale, capace non solo di dirimere la questione posta con questo primo report del Programma Nazionale Hta Dm, ma divenire un paradigma operativo per l’introduzione di tecnologie in rapida evoluzione (tipicamente quelle basate sulla Ict). Non per bypassare le modalità di analisi Hta, ma per colmare il fisiologico gap di conoscenza in un corso d’opera funzionale a ridurre i tempi di sperimentazione, a garanzia del sostegno dell’innovazione tecnologica e clinica, pur nel rispetto del limitato budget nazionale disponibile, ma soprattutto a beneficio di cittadini e pazienti.

Chiudiamo in prospettiva: prossimo passo?
Mi piacerebbe trovare il consenso su questo punto da parte di tutti gli stakeholder, dagli sviluppatori/distributori, ai professionisti, ai cittadini e pazienti e veder risuonare su questa proposta le istituzioni, Cabina di Regia e Agenas in primis. Lavorare tutti assieme a percorsi condivisi sarebbe un bel segnale di modernità.

 

 

SIHTA invia una lettera aperta al Ministro Schillaci

SIHTA invia una lettera aperta al Ministro Schillaci

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La Sihta ha inviato una lettera aperta al Ministro della Salute, Orazio Schillaci, per contribuire al dibattito pubblico sullo sviluppo e il rafforzamento dell’Health Technology Assessment (HTA) in Italia.


La decisione di intervenire pubblicamente nasce anche alla luce di quanto recentemente emerso a mezzo stampa, che ha portato la società scientifica a ritenere opportuno offrire un contributo di chiarimento su temi rilevanti per la governance delle politiche sanitarie.

 


Roma, 23 aprile 2026 – IL TESTO DELLA LETTERA

 

Egregio Signor Ministro,

SIHTA, in qualità di Società scientifica di riferimento nazionale per l’Health Technology Assessment (HTA), ritiene opportuno offrire un contributo di chiarimento alla luce di quanto recentemente emerso a mezzo stampa, ponendo in luce alcune considerazioni che riteniamo rilevanti per l’affermazione e la crescita del processo valutativo come strumento di governo delle politiche di Salute.

Dopo la pubblicazione nel Novembre 2025 del rapporto HTA sui Sistemi di Chirurgia Robotica in Chirurgia Generale, Ginecologia e Urologia e con la messa in consultazione del conseguente appraisal, ovvero stesura delle raccomandazioni conseguenti, si sta concludendo per la prima volta un ciclo di Valutazione di Tecnologia Sanitaria all’interno del Programma Nazionale HTA dei Dispositivi Medici (PNHTA DM). In linea di principio è questa una buona notizia, la macchina è stata messa in pista e ha fatto un “giro di prova” su un circuito difficile e sfidante, portando a termine il percorso.

Certamente ci troviamo davanti ad una svolta significativa per il PNHTA DM che dà così prova di quali possano essere le ricadute in termini di programmazione sanitaria determinate dalla disponibilità di report valutativi rigorosi e sistematici a supporto delle decisioni. Le raccomandazioni licenziate da una commissione autorevole e multidisciplinare, danno evidenza di prove significative e sufficienti per un certo numero di procedure chirurgiche. Un altro consistente corpo di procedure rimangono altresì in una “zona grigia” che richiederà un ulteriore sforzo metodologico e strutturale per dirimere in modo efficace e risolutivo le questioni aperte.

Tra le 21 procedure valutate, la relazione di appraisal ne identifica, infatti, sei per cui la raccomandazione d’uso guidata dalle prove di efficacia clinico-organizzativa è positiva e potrà dare ragione dell’utilizzo appropriato della tecnologia in particolari ambiti clinici. Ulteriormente per due procedure, la raccomandazione è invece francamente negativa, restituendo anche in questo caso elementi decisionali chiari sull’opportunità di non considerare questa modalità come opportuna nella pratica clinica. Rimangono in zona grigia ben 13 procedure per le quali la raccomandazione formulata, in assenza di prove certe di efficacia, è codificata come negativa per l’utilizzo dell’approccio robot assistito nella normale pratica clinica, segnalando l’opportunità di applicare questa metodica solo in contesti di ricerca o in maniera condizionata dalla produzione di ulteriori evidenze di efficacia e costo in condizioni d’uso reale. Il lavoro di valutazione non è in realtà quindi concluso, ma apre alla necessità di mettere in campo metodologie di validazione e raccolta dati condivise ed omogenee attraverso programmi coordinati che possano aiutare a colmare il gap conoscitivo nel minor tempo possibile. Su questo tema, senza volersi sostituire alla necessaria regia del PNHTDM, Sihta, come credo le società scientifiche specialistiche, si pone a disposizione per completare questo ultimo e necessario tratto di strada da percorrere a tutela della salute dei cittadini, della crescita professionale dei nostri operatori, del sostegno all’innovazione e non ultimo della sostenibilità del nostro servizio sanitario.

Tuttavia, alla fine di un giro di prova, quando la macchina rientra ai box è bene analizzare i dati ed evidenziare le criticità per riportarla al più presto in pista più performante e sicura di prima.

La numerosità delle procedure e delle popolazioni target prese in esame, l’ambiziosa impostazione volta a fare chiarezza in un panorama nazionale in cui queste tecnologie continuano ad essere acquistate e variamente utilizzate, ha esitato in un rapporto certamente pregevole, ma oggettivamente difficile da fruire, sia per la sua “corposità” sia, per  il lungo  tempo di processo   occorso. Si evidenziano inoltre, alcuni aspetti di carattere generale e  metodologico che meritano attenzione e la cui analisi può aiutare a migliorare le capacità di sistema.

Perfezionare il meccanismo di declinazione del quesito di ricerca per la generazione dei PICO. Un elevato numero di PICO comporta necessariamente la generazione di un rapporto che avrà tempi più lunghi di produzione e capacità di giungere al sistema con un eccessivo divario temporale  rispetto alla procedura di segnalazione che, ricordiamo, esprime un bisogno di fare chiarezza su tematiche cogenti per i Servizi Sanitari Regionali. L’individuazione di meccanismi per la scelta di PICO più rilevanti per prove di evidenza disponibili e/o maggiore frequenza d’uso potrebbe essere un obiettivo virtuoso da perseguire.

Favorire in generale meccanismi di tracciabilità delle prestazioni. Nello specifico, la possibilità di utilizzare una codifica omogenea nazionale tracciante delle prestazioni consentirebbe di monitorare routinariamente e con certezza, l’utilizzo dell’approccio robotico vs l’approccio laparoscopico (o, in alcuni casi, anche la chirurgia open come tecnologia  di comparazione, di individuare agevolmente volumi di prestazioni erogate con un parco macchine di cui spesso non si conoscono le performance, non solo in termini di capacità di garantire esiti di salute, ma anche di assicurare approcci sostenibili per il sistema;

Affinare le indicazioni dell’appraisal perché siano concretamente rispondenti alle situazioni di contesto. Nello specifico, gestire l’utilizzo di tecnologie già molto diffuse ma con evidenze di efficacia  limitate ad indicazioni molto specifiche, impone nella pratica l’implementazione di un assetto organizzativo che garantisca volumi adeguati per le indicazioni   di provata efficacia e al contempo di meccanismi che supportino una raccolta sistematica informazioni utili a generare evidenze nel tempo in condizioni di utilizzo reale. In questo senso emerge fortemente:

  • la necessità di avvio e raccordo immediato con il Programma nazionale di generazione delle evidenze – PNGE – previsto dal Programma Nazionale HTA anche con il Programma Nazionale Esiti di Agenas (PNE), fondamentale per misurare gli esiti di salute sui pazienti sui quali si è utilizzata la predetta innovazione.

È indubbio che ci troviamo in un momento cruciale per l’HTA in Italia e che, in questa fase in cui la percezione “che qualcosa è cambiato” si sta facendo strada, è quanto mai importante assicurare una “manutenzione evolutiva del sistema” perché sia sempre più rispondente ai bisogni dei cittadini, dei decisori, dei professionisti e delle imprese che Sihta, nella sua natura di società multidisciplinare e multiprofessionale, intende rappresentare.

Il Consiglio direttivo della Sihta

 

 

Call For Abstract Congresso Nazionale Sihta 2026

Call For Abstract Congresso Nazionale Sihta 2026

Call-for-abstract Sihta 2026

In occasione del XIX Congresso Nazionale della SIHTA – Società Italiana di Health Technology Assessment, che si terrà a Riva del Garda dall’11 al 13 novembre 2026, viene lanciata la Call for Abstract dedicata a tutti i professionisti interessati a contribuire attivamente al dibattito scientifico sul tema “HTA tra storia e futuro – 20 anni dalla Carta di Trento”.

L’iniziativa rappresenta un’importante opportunità di valorizzazione professionale e di confronto multidisciplinare, volta a raccogliere contributi scientifici innovativi capaci di interpretare le sfide attuali e future dell’Health Technology Assessment. In un contesto in continua evoluzione, caratterizzato da trasformazioni normative, digitali e organizzative, il Congresso si propone come spazio di dialogo tra esperti, istituzioni e stakeholder, promuovendo una visione integrata e prospettica dell’HTA.

La Call è aperta a contributi che affrontino le principali aree tematiche del Congresso, spaziando dall’impatto del regolamento europeo all’applicazione a livello nazionale, dal coinvolgimento degli stakeholder alla trasformazione digitale e all’intelligenza artificiale, fino ai modelli organizzativi, ai percorsi di cura e agli approcci value-based.

I lavori selezionati saranno presentati in forma orale o poster, offrendo agli autori l’opportunità di condividere esperienze, risultati e buone pratiche con la comunità scientifica di riferimento. La partecipazione alla Call rappresenta dunque non solo un momento di disseminazione scientifica, ma anche un’occasione di crescita, networking e contributo attivo allo sviluppo della cultura HTA in Italia.

SCADENZA 31 maggio 2026

Bando per l’assegnazione di 6 Travel grant Annual Meeting dell’HTAi 2026

Bando per l’assegnazione di 6 Travel grant Annual Meeting dell’HTAi 2026

TRAVEL-GRANT-SIHTA-2026

Il Consiglio Direttivo della Società Italiana di Health Technology Assessment (SIHTA) finanzia 6 contributi, di cui 4 del valore di 2.000,00 € e 2 del valore di 1.000,00 €, destinati alla partecipazione dei Soci SIHTA all’Annual Meeting dell’HTAi (Istanbul, 6–10 giugno 2026).

I contributi, finanziati con i fondi resi disponibili grazie all’iniziativa Health Policy Forum 2026, saranno destinati ai partecipanti che abbiano presentato abstract per comunicazioni orali o poster.

I fondi sono destinati a fornire un contributo per la copertura delle spese di iscrizione, viaggio e alloggio, fino a concorrenza dell’importo assegnato.

Possono partecipare al bando i Soci SIHTA in regola con il versamento della quota associativa, che abbiano presentato preventiva domanda e che non abbiano percepito altri finanziamenti o sponsorizzazioni per la partecipazione al suddetto congresso.

 

Leggi il il testo completo del bando contenente le specifiche e i requisiti per la partecipazione >>

Entra a far parte della nostra comunità

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La SIHTA (Società Italiana di Health Technology Assessment) è l’unica società scientifica che riunisce esperti di diverse discipline, tra cui società scientifiche, istituzioni, organizzazioni di pazienti e imprese.

Cosa offriamo 

  • Formazione continua e aggiornamento professionale Partecipa a corsi, eventi regionali e programmi di educazione continua per sviluppare le tue competenze.

  • Opportunità di ricerca e collaborazione Contribuisci a studi e ricerche, anche multicentriche, nell’ambito dell’Health Technology Assessment (HTA), e partecipa alla redazione di linee guida e protocolli operativi.

  • Sviluppo scientifico e culturale Collabora con istituzioni sanitarie e scientifiche nazionali, condividi le migliori pratiche e partecipa al Congresso nazionale annuale, un evento di riferimento per l’HTA in Italia.

  • Collaborazioni internazionali Accedi a scambi di esperienze e conoscenze con le principali organizzazioni HTA europee.

Perché associarsi 

  • Networking con esperti Condividi esperienze e competenze con i leader del settore.

  • Accesso a risorse esclusive Partecipa a progetti di ricerca, seminari e eventi formativi di alto livello.

  • Sostieni l’innovazione in sanità Contribuisci al processo applicativo ed evolutivo dell’HTA per le valutazioni sanitarie in Italia.

Associarsi alla Sihta significa diventare protagonista della crescita scientifica e culturale dell’Health Technology Assessment


Perché diventare socio

  • Quota ridotta per la partecipazione all’annuale Congresso Nazionale 
    (riservata ai soci in regola con la quota annuale versata entro il 30 aprile)
  • Quota ridotta per la partecipazione agli eventi Sihta
  • Quota ridotta per la partecipazione ad eventi patrocinati dalla Sihta
  • Possibilità di partecipare ai bandi Travel grant per l’evento internazionale HTAi e per il Congresso Nazionale Sihta
  • Partecipazione attiva all’assemblea dei soci
  • Informazioni e aggiornamenti attraverso Newsletter
  • Abbonamento online alla rivista Panorama della Sanità nella quale è presente una rubrica curata dalla Sihta
  • Il rimborso, in quota parte, dell’iscrizione annuale all’HTAI International

 


Disponibili tre modalità

 

*Per il pagamento con bonifico da parte di enti e strutture pubbliche contattare la segreteria segreteria@sihta.it

Tornano gli appuntamenti con le Pillole Sihta!!

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Pillole di HTA Sihta

Trascorso ormai un anno dall’entrata in vigore del Regolamento europeo di HTA è diventato necessario estendere l’analisi a tutte le dimensioni dell’Health Technology Assessment a livello nazionale, mettendo in rete competenze ed esperienze degli stakeholder del Sistema salute italiano per affrontare in modo strutturato la nuova fase dell’HTAR.

Il nuovo Regolamento di HTA rappresenta un passaggio chiave verso l’armonizzazione europea della valutazione delle tecnologie Sanitarie. Anche a  livello nazionale si ha consapevolezza del rinnovato ruolo dell’HTA nel governo del Servizio sanitario nazionale che coinvolge oggi società scientifiche, sviluppatori, associazioni di cittadini e di pazienti, ma soprattutto le istituzioni nazionali e regionali. L’Italia in questo percorso evolutivo ha assunto un ruolo di primo piano grazie al contributo delle Agenzie Nazionali AIFA e AGENAS, rendendo indispensabile per sviluppatori e stakeholder un rafforzamento mirato delle competenze HTA.

Il percorso formativo PILLOLE di HTA 2026, proposto per il secondo anno da Sihta, si inserisce a pieno nel contesto evolutivo e offre agli stakeholder di sistema una opportunità unica per stare al passo col cambiamento divenendo attori guida nelle rispettive realtà istituzionali.  Articolato in nove incontri di aggiornamento e approfondimento dedicati al Regolamento europeo di HTA e alla sua applicazione nazionale e comunitaria, il programma, che combina teoria e pratica, si configura come un’occasione pensata per preparare il sistema alle prossime sfide.

I DOCENTI 2026

Mariangela Baiocchi Pricing and Reimbursement Strategy Lead, Pfizer

Michele Basile Ricercatore ALTEMS, Ricercatore ALTEMS,
Co-founder & partner di Altems Advisory

Francesca F. Bernardi Dirigente farmacista Regione Campania, Direzione Generale
per la tutela della Salute e coordinamento del Ssr

Chiara Bini CEIS-EEHTA, Facoltà di Economia, Università
di Roma “Tor Vergata”

Francesca Borghetti Value, Access & Policy Manager Medtronic

Irene Colangelo Health Economics and Reimbursement Manager Abbott

Pietro Derrico Founder e Amministratore Unico ConsulHTA Srl, Roma

Rossella Di Bidino Responsabile Laboratorio di Health Technology Assessment (HTA) ed intelligenza artificiale ALTEMS, Università Cattolica
del Sacro Cuore, Roma

Eugenio Di Brino Ricercatore ALTEMS, Co-founder & partner di Altems Advisory, Università Cattolica del Sacro Cuore, Coordinatore HPF SIHTA

Laura Fioravanti Value Access & HTA Lead Takeda Italia

Carlotta Galeone Ricercatore Centro di ricerche B-ASC, Università Bicocca, Milano

Stefano Giardina Director Market Access & Government Affairs presso Edwards Lifesciences

Giovanni Giuliani Integrated Access Chapter Lead Roche Italia

Zineb Guennouna Manager, Market Access Italy presso LivaNova

Roberta Laurita Postdoctoral Researcher presso Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma

Alessandra Lo Scalzo Dirigente UOC HTA, Agenas

Marco Marchetti Direttore UOC HTA, Agenas, Co-chair of the Member State Coordination Group on Health Technology Assessment (HTACG)

Andrea Messori Farmacista Dirigente Regione Toscana, ESTAR, HTA unit

Simona Montilla​ Dirigente Farmacista, Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)

Simona Paone​ Dirigente UOC HTA, Agenas

Anna PonzianelliPhD – Director, Public Affairs Head Cencora Pharmalex Italia, Direttivo SIHTA

Pietro Refolo​ Professore Associato presso il Dipartimento di Sicurezza e Bioetica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma, CTS SIHTA

Marta Rigoni​ Ricercatrice di Statistica Medica Dipartimento di Scienze Biomediche, Chirurgiche ed Odontoiatriche Università Statale
di Milano. Membro CTS SIHTA

Filippo Rumi​ Ricercatore ALTEMS, Ricercatore ALTEMS,
Co-founder & partner di Altems Advisory

Pierluigi Russo Direttore tecnico-scientifico di AIFA

Dario Sacchini​ Professore Dipartimento Sicurezza e Bioetica, Sez. Bioetica e Medical Humanities, Facoltà di Medicina e chirurgia “A. Gemelli”, UNICATT, Roma, Vicepresidente SIHTA

Paolo Sciattella ​EEHTA-CEIS, Facoltà di Economia, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Coordinatore HPF SIHTA

Matteo Scortichini Statistico CEIS-EEHTA, Facoltà di Economia, Università di Roma “Tor Vergata”

Matteo Verna Market Access Sr Manager – EMEACLA at Edwards Lifesciences

Entela Xoxi Endependent Senior Scientific Advisor

Bruna Zancocchia ​ Early Access and HTA Affairs Head Novartis

LA SEDE degli incontri 2026

Hotel Diana Roof Garden ****
Via Principe Amedeo, 4 00185 Roma

Indicazioni →

 

 

 

 

 

 

 

QUOTE DI PARTECIPAZIONE

1 PILLOLA 550 Euro + Iva
   Soci Sihta 450 Euro + Iva


9 PILLOLE 3.500 Euro + Iva
   Soci Sihta 2.500 Euro + Iva

TUTTE LE DATE PILLOLE di HTA 2026

 


Pillole di HTA SihtaRoma 5 marzo ore 11/17

Dall’HTAR EU ad Agenas passando per AIFA
Le origini dal Core Model al JCA

A. Ponzianelli – S. Giardina – P. Sciattella – E. Di Brino

CONSULTA IL PROGRAMMA >


Pillole di HTA Sihta

Roma 19 marzo ore 11/17

Il Joint Clinical Assessment
Tra HTA CG ed EMA passando per l’Italia

S. Montilla – A. Lo Scalzo – L. Fioravanti – I. Colangelo

CONSULTA IL PROGRAMMA >


Pillole di HTA Sihta

Roma 9 aprile ore 11/17

Il PICO
Dalla teoria alla Pratica (esercitazioni)

S. Montilla, M. Rigoni – B. Zancocchia – Z. Guennouna

CONSULTA IL PROGRAMMA >


Pillole di HTA Sihta

Roma 17 aprile ore 11/17

Direct and Indirect Comparison
Dalla teoria alla Pratica

C. Galeone – E. Xoxi – G.Giuliani – M. Vernia

CONSULTA IL PROGRAMMA >


Pillole di HTA Sihta

Roma 30 aprile ore 11/17

Il Joint Scientific Consultation
Tra HTA CG ed EMA passando per AIFA

S. Montilla – S. Paone – M. Baiocchi – F. Borghetti

CONSULTA IL PROGRAMMA >


Pillole di HTA Sihta

Roma 14 maggio ore 11/17

I domini non clinici
I domini economici e organizzativi

C. Bini – F. Rumi – M. Basile – M. Scortichini


Pillole di HTA Sihta

Roma 4 giugno ore 11/17

I domini non Clinici
I domini ELSI (Etici, Legali e Sociali)

D. Sacchini – E. Di Brino – P. Refolo – R. Di Bidino


Pillole di HTA Sihta

Roma 25 giugno ore 11/17

L’HTA dalla prospettiva Nazionale alla Regionale
HTA l’implementazione

M. Marchetti – F. Bernardi – A. Messori – P. Russo


Pillole di HTA Sihta

Roma 9 luglio ore 11/17

I LEA ed il NSG
Dalla valutazione al monitoraggio

P. Derrico – R. Laurita – A. Ponzianelli – S. Giardina


Pillole di HTA Sihta

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