Modello “Hta-Dm sussidiario”

Modello “Hta-Dm sussidiario”

Il sistema sussidiario proposto da Sihta per innovare la governance dei dispositivi medici nel Ssn. Obiettivo: rafforzare valutazione, trasparenza e accesso all’innovazione, superando frammentazione e ritardi del sistema attuale in linea con le nuove regole europee

LHealth Technology Assessment dei dispositivi medici sta attraversando una fase di profonda trasformazione. L’innovazione tecnologica, più rapida della capacità di governance dei sistemi sanitari, insieme alle risorse limitate del Ssn, i cambiamenti dei bisogni di salute e la crescente complessità dei processi di procurement pubblici, rende sempre più necessarie valutazioni strutturate comparative e tempestive per garantire efficacia e sostenibilità per il Ssn, in sintonia con gli obiettivi strategici della Commissione Ue che nel 2022 ha promosso il Regolamento Htar.

Parallelamente, il quadro regolatorio europeo sui Dm è in evoluzione per rispondere a sfide intrinseche di sicurezza, accesso e sostenibilità. A livello europeo, i regolamenti Mdr e Ivdr hanno rafforzato i requisiti di sicurezza ed efficacia, pur introducendo difficoltà applicative e rallentamenti nell’accesso al mercato. Il Regolamento (Ue) 2021/2282, ha avviato le valutazioni cliniche e le consultazioni scientifiche congiunte (Jca), aumentando la sinergia e l’efficienza dei sistemi di Hta a livello europeo. In Italia, il D.Lgs. 36/2023, promuovendo il value based procurement, fornisce una reale opportunità per consolidare l’Hta nelle decisioni su tecnologie innovative.

Tuttavia, senza un solido coordinamento tra valutazioni europee, processi nazionali di Hta e procurement pubblico, le riforme rischiano di perdere efficacia. In Italia, infatti, la governance ancora frammentata dei Dm è una delle cause delle diseguaglianze nell’accesso alle cure. Il Programma Nazionale Hta Dispositivi Medici (Pnhta-Dm) rappresenta in questo senso lo sforzo di Agenas per costruire un sistema integrato e collaborativo tra le Regioni. Pur operando con risorse limitate e vincoli di finanziamento, e nonostante la limitata produzione di valutazioni del triennio precedente, il Pnhta-Dm sta rafforzando le competenze multidisciplinari e le reti istituzionali. In questo contesto, il bando di gara Consip…

dal numero di Giugno di PANORAMA DELLA SANITA’ 

Il 16 luglio a Roma, da non perdere, l’ultima PILLOLA di HTA 2026

Il 16 luglio a Roma, da non perdere, l’ultima PILLOLA di HTA 2026

Pillole di HTA Sihta

Roma 16 luglio ore 11/17

I LEA ed il NSG Dalla valutazione al monitoraggio

L’entrata in applicazione del Regolamento (UE) 2021/2282 sull’Health Technology Assessment ha segnato un cambiamento strutturale nella valutazione delle tecnologie sanitarie in Europa. Con le Joint Clinical Assessment e le Joint Scientific Consultation, una parte rilevante della valutazione clinica comparativa viene svolta a livello europeo, offrendo agli Stati membri una base comune di evidenze su efficacia, sicurezza e incertezze.

Le decisioni su prezzo, rimborso, innovatività, place in therapy, sostenibilità economica e accesso restano tuttavia di competenza nazionale e trovano attuazione nei contesti regionali. In Italia, il valore dell’HTA dipende quindi dalla capacità di integrare le evidenze europee con valutazioni economiche, organizzative, etiche, legali e sociali, adattandole al Servizio Sanitario Nazionale e ai Servizi Sanitari Regionali.

La IX Pillola di HTA SIHTA approfondisce questo passaggio attraverso la prospettiva dei Livelli Essenziali di Assistenza e del Nuovo Sistema di Garanzia. Il tema centrale è come una decisione nazionale diventi una prestazione realmente erogabile, monitorabile e garantita in modo equo sul territorio. I LEA rappresentano infatti il punto di incontro tra il valore riconosciuto a una tecnologia e la responsabilità pubblica di assicurarne l’accesso, mentre il Nuovo Sistema di Garanzia ne verifica equità, appropriatezza, qualità e sostenibilità.

La Pillola riflette quindi sulla filiera che collega valutazione, decisione, implementazione e monitoraggio, evidenziando il ruolo dell’Europa nella valutazione clinica, delle istituzioni nazionali nell’appraisal e nella governance, del Ministero della Salute nella definizione e nel monitoraggio delle garanzie di sistema e delle Regioni nell’organizzazione e nell’erogazione delle prestazioni. L’obiettivo è contribuire a una filiera più coerente e trasparente, in cui l’HTA si confermi come strumento di raccordo tra evidenza, decisione e pratica, favorendo un accesso all’innovazione più equo, sostenibile e orientato al valore.

 


 

I Docenti

Eugenio Di Brino Ricercatore ALTEMS, Co-founder & partner di Altems Advisory, Università Cattolica del Sacro Cuore, Coordinatore HPF SIHTA

Stefano Giardina Director Market Access & Government Affairs presso Edwards Lifesciences. Direttivo SIHTA

Roberta Laurita Assegnista di ricerca, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma

Anna Ponzianelli PhD, Director, Public Affairs Head Cencora Pharmalex Italia, componente Direttivo SIHTA

Paolo Sciattella Ricercatore EEHTA-CEIS, Facoltà di Economia, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Coordinatore HPF SIHTA

Andrea Silenzi Dirigente medico presso il Dipartimento della programmazione, Ministero della salute

 

Coordinamento scientifico

Stefano Giardina Direttivo SIHTA
Anna Ponzianelli Direttivo SIHTA

 


 

Pillole di HTA Sihta
Il coraggio di “fare rete”

Il coraggio di “fare rete”

Il Regolamento (UE) 2021/2282 cambia le regole della valutazione dei farmaci: la sfida per l’Italia è trasformarlo in accesso rapido ed equo, superando frammentazioni rafforzando il coordinamento

Affrontare l’assessment dei medicinali in Italia alla luce del Regolamento (Ue) 2021/2282 significa prendere atto che non siamo di fronte a un ritocco procedurale, ma ad un vero e proprio cambio di paradigma. Con il regolamento Eu Hta la valutazione clinica comparativa del farmaco si colloca stabilmente su un livello europeo, con strumenti, tempistiche e standard comuni per tutti i paesi membri. In altre parole, noncambia soltanto che cosa valutiamo; cambia come scegliamo di cooperare per arrivare a decisioni informate, tempestive e sostenibili.

L’Eu Hta realizza un’infrastruttura condivisa orientata a ridurre duplicazioni, aumentare comparabilità, consolidare metodologie e – nelle intenzioni del legislatore europeo – contribuire a un accesso più equo e tempestivo. Tuttavia, perché tale promessa si traduca in benefici tangibili, è necessario “fare rete” in modo strutturato e continuo tra livello europeo, nazionale e regionale.

Il nuovo assetto europeo poggia su quattro pilastri: Joint Clinical Assessments (Jca), Joint Scientific Consultations (Jsc), sviluppo congiunto di metodologie e procedure, e attività di horizon scanning sulle Emerging Health Technologies (Eth). I principi regolatori sono chiari e vanno richiamati con precisione:

  • Sottomissione Unica di dati ed evidenze a livello Ue, con riduzione della duplicazione.
  • Qualità, tempestività, trasparenza e indipendenza mediante standard comuni e linee guida.
  • Salvaguardia della competenza nazionale sulle valutazioni di contesto, tra cui prezzo e rimborso.

In Italia, questa architettura si innesta su una peculiarità ben nota:…

dal numero di Maggio di PANORAMA DELLA SANITA’ 

Ragioniamo su percorsi condivisi

Ragioniamo su percorsi condivisi

Riportiamo integralmente, l’intervista rilasciata a Panorama della Sanità dal presidente Giandomenico Nollo riguardo le critiche che stanno montando attorno alle raccomandazioni Agenas sull’impiego dei sistemi di chirurgia robotica in chirurgia generale, ginecologia e urologia, adottate dalla Cabina di regia Hta

Qualche giorno fa la Sihta (Società Italiana di Health Technology Assessment) aveva scelto di inviare una lettera aperta al Ministro della Salute, Orazio Schillaci, mossa dagli allarmi lanciati a mezzo stampa da alcune società scientifiche che in buona sostanza ‘bocciavano’ le raccomandazioni Agenas sull’impiego dei sistemi di chirurgia robotica in chirurgia generale, ginecologia e urologia, adottate dalla Cabina di regia Hta. La decisione di intervenire pubblicamente scaturiva dalla precisa volontà di offrire un contributo chiarificatore su questioni di rilievo per la governance delle politiche sanitarie. A distanza di giorni, tuttavia, le polemiche attorno al report non accennano a diminuire, anzi sembrano intensificarsi e noi abbiamo chiesto al presidente Nollo di approfondire la questione.

Hta e robotica. Si sta alzando un polverone. Riavvolgiamo il nastro: escono delle raccomandazioni molto dettagliate. Perché sono in molti a non sembrano contenti?
È sempre difficile allineare la norma con l’innovazione. Lo è in particolare in questo decennio di rutilante trasformazione tecnologica. Il chirurgo come ogni professionista ha la giusta ambizione alla progressione, alla sperimentazione e applicazione tempestiva di ogni avanzamento scientifico e tecnologico. Tuttavia, non possiamo declinare al ruolo normativo a garanzia della salute del cittadino e della sostenibilità del sistema. Questo iato tra norma e realtà produce un fisiologico attrito fra innovatore e conservatore. Entrambi corretti, ognuno nella rappresentazione del proprio ruolo.

Si parla esplicitamente di rischio per l’Italia di ‘restare indietro’. Secondo lei questo è verosimile?
Assolutamente no. L’esito di un report Hta, come ogni altro prodotto scientifico, rimane vero fino a che un nuovo modello non lo smentisce. Ciò che dobbiamo fare è procedere con il passo della scienza, lavorare per confutare l’ipotesi e dimostrare con metodo e rigore le nuove verità.

Uno dei nodi riguarda il bilanciamento tra evidenze scientifiche disponibili e necessità cliniche reali nelle raccomandazioni prodotte. Che si fa?
Questo è il tema. Come possiamo conciliare la scarsità di prove con le esigenze di avanzare nella pratica e nella conoscenza? Vale per la Robotica Chirurgica, come per altre tecnologie diagnostiche o terapeutiche in rapida evoluzione, dobbiamo attivare percorsi virtuosi in cui la numerosità dei casi si ottiene da una raccolta multicentrica, attraverso codici identificativi unici, percorsi armonizzati e condivisi. La Robotica Chirurgica è una tecnologia multi purpose, per definizione e costruzione, questa allo stesso tempo è la sua forza e la sua debolezza. C‘è inoltre un problema di formazione degli operatori, la curva di apprendimento non è particolarmente lunga, ma nella dispersione e frazionamento delle tipologie di intervento, anche questo è un tema da tenere in considerazione. In questo contesto è difficile costruire corpus documentali solidi per numerosità e omogeneità di indicatori. Serve una regia condivisa e una raccolta dati che sappia produrre evidenze in tempi brevi e largamente accettati dalla più ampia comunità scientifica.

La robotica comunque rappresenta un futuro che non aspetterà noi. Quali strumenti propone SIHTA per centrare gli obiettivi?
Mi riallaccio a quanto detto sopra, metodo e rigore scientifico. Dobbiamo identificare percorsi virtuosi in cui la larga messe di Robot Chirurgici già installati e operativi possa divenire una unica piattaforma nazionale di produzione di evidenze scientifiche. Come Sihta siamo, lo abbiamo già detto, a disposizione per lavorare su questo ovviamente in collaborazione con le altre società scientifiche interessate e coinvolte da questo tema. Credo che Agenas, forte anche del tesoretto a sua disposizione potrebbe favorire un progetto di questo tipo e dare le necessarie garanzie istituzionali perché questo divenga un grande progetto nazionale, capace non solo di dirimere la questione posta con questo primo report del Programma Nazionale Hta Dm, ma divenire un paradigma operativo per l’introduzione di tecnologie in rapida evoluzione (tipicamente quelle basate sulla Ict). Non per bypassare le modalità di analisi Hta, ma per colmare il fisiologico gap di conoscenza in un corso d’opera funzionale a ridurre i tempi di sperimentazione, a garanzia del sostegno dell’innovazione tecnologica e clinica, pur nel rispetto del limitato budget nazionale disponibile, ma soprattutto a beneficio di cittadini e pazienti.

Chiudiamo in prospettiva: prossimo passo?
Mi piacerebbe trovare il consenso su questo punto da parte di tutti gli stakeholder, dagli sviluppatori/distributori, ai professionisti, ai cittadini e pazienti e veder risuonare su questa proposta le istituzioni, Cabina di Regia e Agenas in primis. Lavorare tutti assieme a percorsi condivisi sarebbe un bel segnale di modernità.

 

 

Bando per l’assegnazione di 6 Travel grant Annual Meeting dell’HTAi 2026

Bando per l’assegnazione di 6 Travel grant Annual Meeting dell’HTAi 2026

TRAVEL-GRANT-SIHTA-2026

Il Consiglio Direttivo della Società Italiana di Health Technology Assessment (SIHTA) finanzia 6 contributi, di cui 4 del valore di 2.000,00 € e 2 del valore di 1.000,00 €, destinati alla partecipazione dei Soci SIHTA all’Annual Meeting dell’HTAi (Istanbul, 6–10 giugno 2026).

I contributi, finanziati con i fondi resi disponibili grazie all’iniziativa Health Policy Forum 2026, saranno destinati ai partecipanti che abbiano presentato abstract per comunicazioni orali o poster.

I fondi sono destinati a fornire un contributo per la copertura delle spese di iscrizione, viaggio e alloggio, fino a concorrenza dell’importo assegnato.

Possono partecipare al bando i Soci SIHTA in regola con il versamento della quota associativa, che abbiano presentato preventiva domanda e che non abbiano percepito altri finanziamenti o sponsorizzazioni per la partecipazione al suddetto congresso.

 

Leggi il il testo completo del bando contenente le specifiche e i requisiti per la partecipazione >>

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La SIHTA (Società Italiana di Health Technology Assessment) è l’unica società scientifica che riunisce esperti di diverse discipline, tra cui società scientifiche, istituzioni, organizzazioni di pazienti e imprese.

Cosa offriamo 

  • Formazione continua e aggiornamento professionale Partecipa a corsi, eventi regionali e programmi di educazione continua per sviluppare le tue competenze.

  • Opportunità di ricerca e collaborazione Contribuisci a studi e ricerche, anche multicentriche, nell’ambito dell’Health Technology Assessment (HTA), e partecipa alla redazione di linee guida e protocolli operativi.

  • Sviluppo scientifico e culturale Collabora con istituzioni sanitarie e scientifiche nazionali, condividi le migliori pratiche e partecipa al Congresso nazionale annuale, un evento di riferimento per l’HTA in Italia.

  • Collaborazioni internazionali Accedi a scambi di esperienze e conoscenze con le principali organizzazioni HTA europee.

Perché associarsi 

  • Networking con esperti Condividi esperienze e competenze con i leader del settore.

  • Accesso a risorse esclusive Partecipa a progetti di ricerca, seminari e eventi formativi di alto livello.

  • Sostieni l’innovazione in sanità Contribuisci al processo applicativo ed evolutivo dell’HTA per le valutazioni sanitarie in Italia.

Associarsi alla Sihta significa diventare protagonista della crescita scientifica e culturale dell’Health Technology Assessment


Perché diventare socio

  • Quota ridotta per la partecipazione all’annuale Congresso Nazionale 
    (riservata ai soci in regola con la quota annuale versata entro il 30 aprile)
  • Quota ridotta per la partecipazione agli eventi Sihta
  • Quota ridotta per la partecipazione ad eventi patrocinati dalla Sihta
  • Possibilità di partecipare ai bandi Travel grant per l’evento internazionale HTAi e per il Congresso Nazionale Sihta
  • Partecipazione attiva all’assemblea dei soci
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  • Il rimborso, in quota parte, dell’iscrizione annuale all’HTAI International

 


Disponibili tre modalità

 

*Per il pagamento con bonifico da parte di enti e strutture pubbliche contattare la segreteria segreteria@sihta.it